mercoledì 31 marzo 2010

GUIDO GENOVESI * «IN TV C'E' BESTEMMIA E BESTEMMIA»

GUIDO GENOVESI PER «LO SPETTACOLO DEVE CONTINUARE»


In tv c’è bestemmia e bestemmia? Bestemmiatore e bestemmiatore? Comincio a pensare che sia così. Durante il «Grande Fratello 10» mi sono arrivati 5000 messaggi dove i miei fans parlavano di giustizia negata e cose simili. Il motivo è presto detto: mentre io durante la quinta edizione fui immediatamente cacciato dalla Casa e bandito da tutti gli studi televisivi dopo il mio moccolo (ovviamente mi scappò, ed essendo balbuziente ma sfortunato non ho tartagliato proprio quando occorreva tartagliare), quest’anno Massimo Scattarella continuava a comparire in video ovunque, sia durante il GF che dopo. Non solo, a volte atteggiandosi e pontificando. Faccio fatica a spiegare questa cosa anche a mia figlia di 8 anni e mezzo, che va a scuola e su questo argomento viene stuzzicata dai compagni. Non è tanto per me, ma che cosa devo rispondere a chi mi fa rilevare questa evidente disparità di trattamento? Andiamo forse verso lo sdoganamento della bestemmia? È cambiata la sensibilità popolare? Da una parte il sottoscritto, blasfemo e completamente oscurato senza possibilità di replica, e dall’altra un’alzata di spalle. Neppure con Massimo Ceccherini all'Isola dei famosi si sono comportati così, senza andare a ripescare Leopoldo Mastelloni. Eppure gli autori quando entri nella Casa ti dicono chiaramente: «Puoi fare tutto, tranne che bestemmiare». Non è poca cosa. Ho sbagliato, ma per altri si usano due pesi e due misure. A meno che non ci si metta a fare distinzione fra bestemmia e bestemmia. Se sia zoomorfa o antropomorfa. Quello che ho fatto è socialmente brutto, sono stato un coglione. Ma è assurdo che in questo Paese un fatto come questo sia considerato il discrimine della condotta morale di una persona.                           Guido Genovesi

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