domenica 9 maggio 2010

ILARY BLASI * «IO E TOTTI 130 MILIONI L'ANNO? GIURO CHE NON SO QUANTO GUADAGNO»

Anche se la tv ti costringe a «domare» iene non indifferenti (vedi alla voce Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu), non è detto che poi tu abbia nel sangue la vocazione circense. «Mi piacciono molto i grossi felini, in realtà» dice Ilary Blasi (nella foto), per il terzo anno alla guida dello show di Italia 1. «Ma roulotte e tendoni non fanno per me: sono troppo pigra. Una vita nomade non la reggerei. E poi quelle sono lobby, circoli chiusi, vanno avanti per tradizione familiare».

Quindi, signora Totti, non diventerà mai la nuova Moira Orfei?
«Trova anche lei che un po’ le somigli? Guardi che è strano. C’è qualcosa, in effetti... Mah».
Chi glielo fa fare? Ha già un futuro assicurato: lei e suo marito siete la risposta italiana ai Beckham.
«Mi fa sorridere l’accostamento: anche loro, come noi, sono una famiglia con bambini. Per il resto siamo diversi: dall’aspetto al tenore di vita...».
Voi 13 milioni di euro l’anno; loro 160, dicono le stime.
«Eh, capirai... Chi l’ha detto? Non so io a quanto ammonta il mio patrimonio, non so neanche quanto guadagni mio marito, figurati se lo sanno i giornali».
Siete uguali. Due calciatori famosi, due note donne di spettacolo...
«Ma poveracci, questi due senz’altro fanno i salti mortali per schivare o dare retta ai paparazzi. E tanta vita mondana. Francesco e io invece andiamo...».
Alla sagra della porchetta.
«A quella magari no, piuttosto stiamo a casa, oppure si esce con gli amici».
Almeno nel look un po’ diversi lo siete.
«Francesco non segue per niente la moda. Io un po’, per lavoro, ma a casa metto solo jeans e scarpe da tennis, sennò mi fanno male la schiena e i piedi».
Canta anche lei, come Victoria?
«Magari! Stonata come una campana. A scuola c’erano il flauto e la pianola; scelsi quella, senza grandi risultati, ma la musica non è mai stata il mio obiettivo. Però da ragazzetta le Spice Girls mi piacevano, e due anni fa siamo anche andati a vederle, a Madrid».
Ci faccia sognare: Ilary Blasi ai fornelli.
«Certo. Però piatti molto semplici e delicati: gateau di patate, saltimbocca alla romana...».
Una bella pajata...
«Scherza? Roba buona ma off limits. Lasagne e cannelloni, solo se li cucina mia mamma».
Luca e Paolo sono dotati?
«Beh... Come?» (sogghigna).
Artisticamente.
«In quel senso penso di sì, nel loro genere. Non sarebbero sulla scena da tanti anni, altrimenti».
Un voto alle conduttrici che l’hanno preceduta.
«Quando c’era Simona Ventura avevo 12 anni. Però è brava, le do otto. Alessia Marcuzzi mi piaceva: spigliata, romana... Otto. A Cristina Chiabotto sei, ma ha avuto anche un solo anno per lavorarci su».
Fa questo programma da anni. Lo dica che non ne può più.
«Non scherziamo. In tv ormai ho piantato le tende».
Mai pensato di fare servizi da vera iena, ovvero in esterna?
«Mi piacerebbe, e non è detto che non si faccia. Ma all’estero, dove non mi conosce nessuno».
A cena a casa di Walter Veltroni o di Silvio Berlusconi?
«Veltroni già fatto. Scelgo Berlusconi, e poi le dico come si mangia da entrambi».
Quando si rivede in tv, che cosa pensa fra sé e sé?
«Ilary, smettila di gesticolare così tanto!».
 
(TV SORRISI E CANZONI - GENNAIO 2009)

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