lunedì 24 maggio 2010

BUD SPENCER * «NELLA FICTION MEDIASET HA FATTO MOLTI ERRORI»

Il lupo perde il pelo ma non il destro. Che tradotto in fiction, significa: Bud Spencer, 80 anni, torna a menare le mani. L’occasione è la mini-serie «I delitti del cuoco», in onda dal 9 maggio su Canale 5. Lì, l’inossidabile Bud è un ex poliziotto che ha mollato tutto per fare  il ristoratore ad Ischia. Recuperati alla vita civile tre criminali che ora sono suoi stretti collaboratori, dà una mano all’attuale commissario di Polizia (Enrico Silvestrin) per risolvere intricati casi. «La protagonista femminile» dice Bud «è la bella Sascha Zacharias, che funziona molto, e poi nel cast c’è anche la bravissima Andrea Ferreol. Non voglio fare previsioni sull’audience di questa fiction. Mi limito a osservare che ogni volta che trasmettono in tv un mio film con Terence Hill fa tre milioni di ascolto anche alla 40ª messa in onda. E se sono da solo, senza Terence, la differenza è di 400-500 mila spettatori. In altre parole, il mio personaggio, perché non mi sono mai ritenuto un attore ma solo un personaggio, è sempre fortissimo. Ho scoperto di avere persino uno zoccolo duro di 150 fan in Texas. E in America i miei film non sono mai arrivati». Eppure la messa in onda de «I delitti del cuoco» è già slittata più volte, sino ad arrivare quasi alla fine della stagione televisiva. La rete crede o no in questo prodotto? «Non lo so» conclude Spencer «ma noto anche in ambito fiction, Mediaset quest’anno sta prendendo una cantonata dietro l’altra. È inutile recriminare: sono loro i padroni del vapore, e fanno ciò che vogliono gestendo le messe in onda e quant’altro. Staremo a vedere».

(TV SORRISI E CANZONI - MAGGIO 2010)

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