venerdì 27 agosto 2010

ROBERTA BETA * «IL GRANDE FRATELLO ORMAI E' UN CASTING, E TARICONE UN NEOLOGISMO»

«Il mio ricordo di Pietro Taricone è più che affettuoso. Giocava a fare lo spavaldo, il Guerriero, ma era un ragazzo meraviglioso, e crescendo aveva fatto uscire ancora di più questo suo lato caratteriale. Non c’era niente di studiato: lui voleva davvero essere Bruce Willis o Russell Crowe, e i suoi confessionali non erano recitati, lo faceva per se stesso. Ormai il Grande Fratello è un enorme casting di personaggi low cost per la tv, ma ai nostri tempi tutto era spontaneo. Taricone è il simbolo stesso del GF, un neologismo più che un concorrente. Credo sia nei dizionari. Uno tra i pochi a non finire nel dimenticatoio, insieme con Luca Argentero».                                   Roberta Beta

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