martedì 21 settembre 2010

DANIELE LUTTAZZI È MORTO (PROFESSIONALMENTE) IERI SERA

Con qualche ritardo sulle polemiche dei mesi scorsi, ieri sera è morto (professionalmente) Daniele Luttazzi. Pochi, a questo punto, lo piangono.
L'ex grande satirico è stato meritatamente massacrato da un servizio de «Le iene», che hanno sbugiardato con l'incredibile forza delle immagini - in un montaggio serrato -, una parte dei plagi perpetrati dal comico di Santarcangelo di Romagna. Dopo aver mostrato fervorini e pistolotti del Nostro, da sempre impegnato a criticare con sufficienza i battutisti che (lo) derubano, stigmatizzando giustamente il copia e incolla come una tra le pratiche più ignominiose per chi serve il mestiere di far ridere, ecco una ad una le incredibili figure di tolla di Daniele Fabbri in arte Luttazzi. Tutti i più (e meno) noti comedians americani saccheggiati senza vergogna. Con la bruciante evidenza delle immagini. «Le iene» hanno stimato che il 30% del repertorio del satirico più supponente sulla piazza - faccio notare che ero tra i suoi estimatori -, colui che si vantava di essere uno tra i più prolifici produttori di calembour e facezie, sia frutto di «omaggi» ad altri grandi. Luttazzi è arrivato al punto di criticare Paolo Bonolis, quand'era alla corte di Antonio Ricci, per avergli copiato una battuta che lui stesso aveva scippato a George Carlin. Come dire, una figura di cacca epocale. Roba per cui nascondersi e sparire nella vergogna per tutta la vita.
Raggiunto in un blitz a fine servizio dall'inviata de «Le iene», Luttazzi era in evidente e nervoso imbarazzo, ha bofonchiato qualcosa a proposito di un «tramonto», forse il suo, ed è scappato in bicicletta praticamente senza rispondere. Come un idraulico qualsiasi beccato con le mani nella marmellata; uno di quelli che hanno appena fatto pagare alla casalinga il doppio del dovuto, senza fare fattura.
Una fine ingloriosa, imbarazzante e purtroppo - tocca dirlo - mai  così meritata.

Ecco il video (pluricensurato dalla società Krassner, che fa capo a Daniele Luttazzi), dal quale è partito il servizio de «Le iene»

6 commenti:

Anonimo ha detto...

LUTTAZZI SI DOVREBBE VERGOGNARE!!!

Anonimo ha detto...

A parer mio basta approfondire la questione per capire che Elena Di Cioccio è una persona poco brillante: capace solo di prostituirsi intellettualmente alla logica che sostiene la rete in cui lavora. Il programma le Iene è la rappresentazione della mediocrità degli Italiani: un super eroe ormai corrotto: le Iene sono l'eroe che non è morto, ma è sopravvissuto talmente a lungo da diventare il cattivo.

FRANCO BAGNASCO ha detto...

In questo caso Le iene hanno fatto, a mio avviso, un pezzo di servizio, non un lavoro da avvoltoi. Un po' tardivo, forse, ma ben confezionato e meritato. Luttazzi non può predicare bene e comportarsi malissimo. Proprio lui, poi... il Grande Censurato. Ma questa è un'altra storia. Mi ha veramente deluso.

Klopp ha detto...

Daniele Luttazzi è finito. È stato brutto, da suo estimatore, scoprire che era solo un copione.

sandrorotelli ha detto...

Luttazzi è un genio che usa l'intertestualità. La usano Joyce e Tarantino, perché non può usarla Luttazzi? L'attacco del 2010 fu puro killeraggio diffamatorio. Lo spiega bene questo blog aggiornato 2014: http://anti-diffamazione.blogspot.it/

Franco Bagnasco ha detto...

Certo, e io sono Zagor! :))

Video da non perdere

Loading...

Post più popolari

Lettori