giovedì 30 dicembre 2010

TIZIANO FERRO? È JUSTIN TIMBERLAKE (PER IL TRADUTTORE DI GOOGLE)


Sino a non molto tempo fa, se si usava il traduttore automatico di Google (dall'italiano all'inglese), digitando Tiziano Ferro, l'incredibile soluzione suggerita dal motore di ricerca era Justin Timberlake.
Certo, viene da domandarsi anche: perché mettersi a tradurre in inglese Tiziano Ferro? Buona domanda, senza dubbio. In ogni caso, ormai non si può più verificare di persona perché i signori di Mountain View hanno corretto il bug.

mercoledì 29 dicembre 2010

«L'ITALIA CHE RIDE SI STA STANCANDO DEI CINEPANETTONI»

DI PAOLO MEREGHETTI DAL «CORRIERE DELLA SERA»

«La via italiana alla comicità sta cambiando. E in maniera radicale. Il cinepanettone “2De” (De Laurentiis e De Sica) dà evidenti segni di stanchezza: il 27 dicembre non guidava più la classifica degli incassi giornalieri (era secondo dietro “La banda dei babbi Natale”, che pure sconta una quarantina di copie in meno), ma soprattutto nei primi 11 giorni di programmazione aveva incassato quasi 3 milioni di euro in meno rispetto al suo omologo 2009, Natale a Beverly Hills (che già era un gradino sotto al precedente Natale a Rio). Chi l'ha visto può testimoniare di una desolante mancanza di idee, ma evidentemente non è questa la ragione che ha allontanato il pubblico (che non si è mai fatto spaventare dallo scarso livello qualitativo). Piuttosto sembra essersi stancato di una comicità aggressiva e maldicente, con personaggi fin troppo compiaciuti della loro ineducazione, a favore di un cinema dai toni più aggraziati, più “gentili”, poco o niente sguaiati, sorridenti e rassicuranti...».

Il film «Natale in Sudafrica» è diretto da Neri Parenti (a sinistra nella foto con Christian De Sica).

RENZO ARBORE * «LA TV DI OGGI? È TROPPO PROVINCIALE»

A casa di Renzo Arbore ci sono 40 gradi percepiti. E da segrete controsoffittature partono a tradimento lame d’aria assassine. «Spendo un patrimonio in riscaldamento, ma mi piace avere questo clima tropicale: di norma giro in canottiera. Mi crescono anche le unghie più in fretta, come d’estate».
Al quarto piano, luminosa zona giorno partenopea con festoni e reliquie fra la Louisiana, Harlem e Posillipo. Alle spalle, cucina «Indietro tutta» (un pezzo della scenografia originale) con finestra-armadio incassata e aperta sul Vesuvio. Il mare da cartolina ogni 10 secondi cambia colore. Da non perdere, in bagno, la tavoletta copri-water tempestata di conchiglie. Al piano superiore, attico per l’estate (il tetto è scoperchiabile) e zona ospiti: ingresso-soggiorno e ufficio; ampia terrazzatura con manto erboso in Pvc e Jacuzzi. In «zona Brasile», stanza da letto «delle Madonne», corredata di immagini sacre e profane carioca, e toilette degli ospiti. Sul davanzale, vaso con fiori finti che danzano al suono di «That’s Amore». L’intervista la facciamo davanti alla miniatura di un Babbo Natale che si piega a 90 gradi, smoccola e produce rumorose puzzette sul fuoco per far sciogliere più in fretta l’amico pupazzo di neve. Chi ha escogitato questa, forse, è in galera.

Arbore, come definirebbe casa sua, un reliquiario?
«Un campionario di prodotti della fantasia umana. Ho la più grande collezione di oggetti in plastica d’Italia, già promessa a un museo».
Shopping compulsivo?
«È un mio limite, ovunque mi trovi nel mondo. Leggo le guide di turismo prima dei quotidiani. Ma oggi è dura».
In che senso?
«Negli Anni 80 si trovava strana oggettistica di ogni tipo. Ora, più selezionati lavori di design. I balocchi mi tengono bambino».
Arbore spettatore. Che cosa pensa del «Grande Fratello»?
«Non amo i reality in genere: da autore, mi affascina la loro tecnica televisiva, il prototipo, ma non ne condivido i contenuti. Ho anche inventato cose sulle quali altri campano».
Qualche titolo.
«“L’altra domenica” fu il primo rotocalco della nostra tv, con qualche provocazione. Il talk-show lo inventai io, non Costanzo: era il 1969, “Speciale per voi”. Ho fatto il primo programma nostalgia: “Cari amici vicini e lontani”. Mi presero per pazzo. Quanti ne vede oggi nei palinsesti?».
Parecchi.
«E non parliamo di “Quelli della notte”. Ma lo sa che cosa mi dà più fastidio della tv di oggi?».
Dica.
«Tra gossip, dibattiti a chi alza più la voce, il dolore, è sempre una televisione contro qualcosa o qualcuno. La mia era una tv pro. E tricolore. Come “Telepatria International”».
C’è meschinità, insomma.
«È una tv, scusi il termine ma non è sostituibile, “paracula”. Fatta da gente che si trova nelle redazioni studiando l’attacco o la trovata che il giorno dopo possa strappare qualche titolo. Una tecnica giornalistica. Per carità, ci ho giocato anch’io…».
Quando?
«Mostrai un seno nudo a “L’altra domenica”. Ma io la tv la sprovincializzavo. Oggi è molto provinciale».
Non mi dica che non apprezza almeno il trash de «L’isola dei famosi»…
«La guardo con interesse, in effetti. Per via della fame che esalta pregi e difetti delle persone».
Il fenomeno Saviano?
«Dimostra che un’altra tv è possibile. Ha proposto la sua verità. Certo, è la “sua”, si potrà obiettare. Ma in quegli occhi ho letto solo sincerità, non calcolo. E di calcoli in video se ne fanno troppi».
Per esempio?
«Ti chiamano per farti parlare dei Beatles e poi invitano anche il fan dei Rolling Stones che ti attacca, per creare la lite».
Quale tg guarda?
«Il Tg La7 di Enrico Mentana. Un tg deve essere condotto da persona riconoscibile e affidabile. Fu la fortuna di Emilio Fede e Piero Angela»
Se e quando verrà il Federalismo, lei espatrierà?
«Dipende da che tipo di Federalismo. Non sono contrario a un Federalismo sano. Se invece vogliono dividere l’Italia o turbarla,  non ci sto. È un Paese unico».
Quando vede Mara Venier che conduce «La vita in diretta», che cosa pensa?
«Che è diventata brava. E che è stato ingiusto tenerla per tanto tempo lontana dal video. Ne è patita. Credo abbia sofferto molto».
Mariangela Melato è stata il suo amore più grande?
«Sì, non siamo stati sposati, ma è come se lo fossimo. Siamo ancora molto legati. Ma di queste cose non parlo: per questo sono diverso da quelli dei reality».
Confessi, lei ha paura dell’Auditel.
«Sì, lo ammetto, ha rovinato tutto. Ma sono in buona compagnia: anche Fiorello la pensa così. Ora però in tv ci sono».
Dove?
«Giovedì in prima serata su Rai 5: “…A lunga durata”. I miei show commentati da alcuni ospiti illustri e poi da me con Elio e le Storie Tese che mi prendono in giro. E su Rai International “Oggi qui, domani là”. Poi preparatevi per il 2011».
Perché?
«Faccio vent’anni di Orchestra italiana. Qualche scintilla ci sarà».
Non teme che si possa dire: ecco, arriva Arbore con la “solita” Orchestra italiana?
«Mannò, giriamo l’Italia e il mondo: 60-70 serate l’anno. Ed è sempre un trionfo. L’Orchestra italiana dà da mangiare a 35 persone. Una media azienda».
Quanto fatturate?
«Queste cose non le so, ma costiamo molto. Non sono uno che mette lì quattro musicisti in jeans… E questo va a scapito del mio cachet. Pazienza».
Sì, ma come può un foggiano Doc diventare portabandiera di Napoli nel mondo?
«Figurarsi. Mia madre è napoletana, mio fratello è nato là, io ci ho vissuto sette anni, conosco a menadito tutto il repertorio napoletano…».
Furono alcuni musicisti partenopei, a polemizzare…
«Nasce tutto da una vendetta. Alcuni mi chiesero di collaborare, e non accettai. Come mi disse Carosone: “È pecché nun l’hanne fatt’allòro, l’orchestra napulitana”».
Natale qui da solo?
«Natale qui con gli amici di sempre, da Gianni Boncompagni in là. È un rito immancabile».
Arbore senatore a vita. Ci può stare?
«Non ho ancora l’età».
Il suo epitaffio.
´Fa gli scongiuri) «“Da grande voleva fare l’artista”. Abbiamo finito?».
Sì, perché?
«Ho la filippina che mi va via alle due. Sa, sono così precise…».

(TV SORRISI E CANZONI - DICEMBRE 2010)

IN VINO VERITAS * UBRIACO SPIEGA IL SENSO DELLA VITA

martedì 28 dicembre 2010

RUMORS * GIUSY FERRERI, CHE A CAPODANNO RINUNCIA A 80 MILA EURO

Pare che lo scorso anno Giusy Ferreri abbia osato l'inosabile: convocata per cantare a un veglione di capodanno in un locale in Sardegna, l'eroina di «X-Factor» scoperta da Tiziano Ferro avrebbe rinunciato a dar vita alla serata. Motivo? «Preferisco stare con la mia famiglia». 
Piccolo particolare: il cachet ammontava - si dice - alla faraonica cifra di 80 mila euro. Non è male un «no del genere per un'ex cassiera dell'Esselunga che ci si immagina impegnata ad arraffare tutto il possibile perché nello spettacolo, si sa, non si può mai sapere... Grande leggerezza o grande insegnamento? In ogni caso: quanti di noi l'avrebbero fatto?

MA RONALDO, L'HA VASECTOMIZZATO IL BARBIERE?

Fa discutere il calciatore Ronaldo, che per chiudere la propria personale «fabbrica dei figli» si è reso sterile sottoponendosi a vasectomia. L'intervento sarebbe stato effettuato dal suo barbiere.

lunedì 27 dicembre 2010

NERI PARENTI S'È CONVINTO DI ESSERE UN REGISTA

Con l'andare degli anni, Neri Parenti (nella foto con Belen Rodriguez, incolpevole protagonista degli spot Tim) s'è convinto di essere un regista. Potenza dell'auto-suggestione? Chi può dirlo... Sta di fatto che non gli bastano più gli stantii cinepanettoni che sforna con successo da lustri. No, l'uomo s'intestardisce e ora sembra strizzare l'occhiolino al cinema vero. Non solo: ambirebbe far rientrare queste sue prestazioni impiegatizie su celluloide già pluristroncate dalla critica nel novero della Settima Arte. Impresa che non sarebbe riuscita neanche a Stanley Kubrick sotto acidi. E pensare che con la rodata formuletta, il Neri ha campato per anni: bastava cambiare di volta in volta tette e chiappe della gnocca di turno e il nome della località geografica raggiunta dalla ciurmaglia di dubitabili amici del solito Christian De Sica (60 anni e non sentirli) e il gioco era fatto. La pioggia di volgarità faceva il resto. Incassa che ti passa. Qualità irrintracciabile, ma pancia piena. Bastava fermarsi lì.
L'ultima trovata del signor Parenti - con la collaborazione dell'immancabile De Sica, sicura gioia di papà Vittorio - è profanare «Amici miei», il capolavoro di Germi-Monicelli. Con l'abituale, squisita tecnica registica alla quale ci ha abituato nei suoi vari Natali in Sudafrica, Neri sfornerà in primavera l'ultimo capitolo della saga, ambientato nel 400. Su questo gruppo di Facebook (al quale hanno aderito più di 50 mila persone!) sono già state dette parole definitive sull'operazione.
La mia preoccupazione aumenta, dal momento che considero il signor Neri Parenti - persona in sé persino colta e cortese - il vero assassino del povero «Fantozzi». L'uomo che ha già portato a drammatica consunzione (con la complicità di Paolo Villaggio, che si è prestato al gioco) il personaggio straordinario che lui stesso aveva creato. Che cosa ha fatto di buono Neri Parenti? Basta dare un'occhiata alla sua filmografia per rendersene conto. Non riesco a rintracciare né idee né verve in quest'accozzaglia di brutte commediole. Ripetizione stracca di strade già percorse, fiacche pochade. In sintesi, boiate. Resta solo da intendersi su quale sfumatura di boiata. 
Che ora il nostro pretenda di accostarsi a Monicelli, che peraltro aveva contattato e che ha rifiutato categoricamente di prendere parte al progetto, mi pare un po' troppo. Infatti la stessa Firenze è insorta e ha risposto compatta.
Spero solo che al Maestro (lassù) risparmino la visione dell'opera omnia di Neri Parenti. 

MANUELA ARCURI * «IO IL LIBRO DI MARRA, NON L'HO MAI LETTO»

Come riuscire a «liberare la coppia e la società dallo strategismo sentimentale che le tormenta»? Ci prova Manuela Arcuri, consigliando caldamente in tv l’acquisto de «Il labirinto femminile», libro dell’avvocato-scrittore Alfonso Luigi Marra. Uno spot d’atmosfera in onda sulle reti Rai e destinato a far parlare, anche per via dell’insolita testimonial. Qualcuno l’ha definito «Il peggiore dell’ultimo decennio». «Mi ha contattato lo stesso Marra» dice Manuela «ritenendomi adatta, essendo nota e popolare, ad attirare maggiormente l’attenzione. Il libro non l’ho ancora letto, ma mi sono accertata che fosse interessante. Del resto, per me è lavoro. Ogni mia parola o sguardo è stata scritta e decisa dall’avvocato Marra». Il quale non accetta giochi al massacro. «Come si fa» ribatte «a definire brutto uno spot visto da milioni di persone, con un’Arcuri splendida che si vede fino al collo? Parla una percentuale infinitesimale di stolti che non ha letto il libro. Che intanto ha già venduto 50 mila copie. È un epistolario sentimentale via sms, fra una giovane avvocatessa e il titolare dello studio dove lavora. Nei rapporti di coppia, privilegiamo lo strategismo sentimentale a discapito di una visione dialogica. I danni sono evidenti». Ma che vorrà dire?

(TV SORRISI E CANZONI - DICEMBRE 2010)

giovedì 23 dicembre 2010

A CASA DI DALIA SI CELEBRA IL NATALE TRASH & KITSCH

Ogni anno, alla vigilia di Natale, a casa di Dalia Gaberscik, figlia di Giorgio Gaber e Ombretta Colli nonché titolare di un noto ufficio stampa milanese, Goigest, si tiene una cena molto particolare. Ogni invitato (amici, addetti stampa, qualche artista) è tenuto a portare l’oggetto più kitsch scovato in giro per l’Italia e per il mondo durante l’anno che sta per concludersi. Alla votazione dell’accessorio più trash, prima degli auguri, segue riffa per la riaggiudicazione di tutto il montepremi. Poco adatte le «cinesate» tecnologiche (troppo facile), di solito hanno la meglio quelle cose stravaganti ritenute però terribilmente normali in determinati ambienti. Largo quindi alla boccia di vetro piena d’acqua e contenente le piramidi egizie sotto la neve; meno adatto il porta carta igienica che emette dolci cinguettii di usignoli all’atto dello strappo. Da valutare attentamente la luce notturna di sicurezza che proietta l’immagine di Padre Pio. Solitamente il fuoriclasse è Massimo Bernardini, conduttore di «Tv talk», che un paio d'anni fa stravinse con un insuperato Cristo fra le conchiglie realizzato sul modello della Venere di Botticelli.

mercoledì 22 dicembre 2010

GRANDE FRATELLO * DOPO LA BESTEMMIA DI MATTEO CASNICI, PARLA GENOVESI: «SERVE UN ESPERTO»

PIERO CHIAMBRETTI NON HA DIGERITO L'ULTIMA CRITICA DI ALDO GRASSO

Pare che Piero Chiambretti - proprio sotto Natale - sia non nero, ma nerissimo (e anche un po' di più), per l'ultima critica di Aldo Grasso sul Corriere della sera, intitolata «Kalispéra è meglio del Chiambretti Night». A Pierino, che è buono e caro ma quando vuole è già un fumino di suo, scoccia che in quel di Mediaset leggano frasi come questa. Soprattutto dopo la chiusura anticipata del suo programma in seconda serata su Canale 5. Ora la rete gli avrebbe proposto di tornare in onda più avanti con una sola puntata alla settimana. Diminutio che ritiene possa essere letta dagli addetti ai livori e dal pubblico come l'accettazione di una sconfitta. Morale: avrebbe già detto «no, grazie». Meglio starsene a casa a godersi la famiglia, ora che aspetta un figlio dalla compagna Federica Laviosa.

MARRA & ARCURI * «IL LABIRINTO FEMMINILE», TUTTI I PRECEDENTI E LA PARODIA




martedì 21 dicembre 2010

SANREMO 2011 * ECCO IL CAST: GIUSY FERRERI È GIA' FAVORITA

Ritorno all'antico, e qualche sorpresa. Nell'elenco dei big in gara al prossimo Festival di Sanremo spicca il nome di Giusy Ferreri, già data come superfavorita. L'ex commessa dell'Esselunga scoperta  da Tiziano Ferro e lanciata da «X-Factor» è saggiamente ferma da qualche mese, e sta preparando - dicono nel suo entourage - un album bomba che dovrebbe consentirle di consolidare il proprio successo. Il momento è delicato per lei, ma rischia di farcela. Accanto alla classe di Oxa e Pravo (a modo loro affezionate alla kermesse), si segnala il ritorno di Max Pezzali, deciso a tornare in auge dopo il periodo 883 e un leggero appannamento, e l'exploit di Battiato. Uno che apparentemente con Sanremo c'entra come i fichi d'India a colazione. Accanto ai modaioli Modà, e a un Roberto Vecchioni che non si sa se si produrrà nella versione più colta o commerciale (le alterna sapientemente), l'unica sicurezza è lo strapaese di Al Bano, deciso a occuparsi però di violenza sulle donne.
Sorprese verranno da Nathalie, altra reduce dal talent di Raidue, o dalla Tatangelo, che del talent quest'anno era giurata? Sono cose che fanno riflettere... Di certo l'accoppiata Barbarossa-Del Rosario (la moglie di Alonso) a prima vista sembra più un'operazione commerciale, che artistica. Ma ci auguriamo di essere smentiti.
 
1 PATTY PRAVO Il vento e le rose
2 EMMA – MODA’ Arriverà
3 LUCA MADONIA con FRANCO BATTIATO L’alieno
4 GIUSY FERRERI Il mare immenso
5 LA CRUS Io confesso
6 ANNA OXA La mia anima d’uomo
7 TRICARICO 3 colori
8 AL BANO Amanda è libera
9 NATHALIE Vivo sospesa
10 LUCA BARBAROSSA e RAQUEL DEL ROSARIO Fino in fondo
11 ANNA TATANGELO Bastardo
12 DAVIDE VAN DE SFROOS Yanez
13 MAX PEZZALI Il mio secondo tempo
14 ROBERTO VECCHIONI Chiamami ancora amore

NATALE CON MIKE BONGIORNO (MA NON PIACE A TUTTI)

Natale con Mike. Ma la cosa non piace a tutti. L’idea dei commercianti milanesi dell’AscoLoren, di piazzare in zona Lorenteggio una serie di luminarie con le storiche frasi di mister Bongiorno (da «Allegria» ad «Amici ascoltatori», passando per «La uno, la due o la tre?» e citando la signora Longari), ha diviso gli animi. Qualcuno ha parlato di «povertà di idee»; altri hanno obiettato che queste installazioni sarebbero state più adatte in zona Sempione, vicino alla sede Rai. «Le abbiamo messe grazie al sostegno, anche economico, di Led, il “Festival internazionale della luce” del comune di Milano» dice Gaetano Bianchi, presidente di AscoLoren «e siamo molto orgogliosi di aver dedicato questo tributo a Mike. È stata una persona molto importante per la nostra tv per Milano e per l’Italia. Credo che queste polemiche siano strumentali e inutili. C’è dietro senz’altro qualcuno». 


(TV SORRISI E CANZONI - DICEMBRE 2010)   

PERCHE' NESSUNO IN ITALIA VUOLE FARE IL PROPRIO MESTIERE?

I cantanti dovrebbero fare i cantanti. I giornalisti dovrebbero fare i giornalisti. I radiologi dovrebbero fare i radiologi. 
Invece, tutti vogliono fare i giornalisti. È (anche) per questo motivo che il Paese va così di merda. Prosit.

CATTIVISMO ANTI NATALIZIO

Il Natale è come le mestruazioni. Solo, si manifesta con minor frequenza.

lunedì 20 dicembre 2010

GOSSIP * ALBA PARIETTI PIU' DI «MARILYN»: PRIMA LA PASSERELLA, POI LA FUGA

Un'Alba Parietti al limite della topica (o dell'incidente diplomatico) ieri sera al Teatro Manzoni di Milano. Invitata alla presentazione del libro di Alfonso Signorini «Marilyn - Vivere e morire d'amore» (Mondadori), l'opinionista di complemento del video è arrivata indossando un magnifico abito rosso fuoco da cerimonia, ha sfilato in passerella (anche quella rossa) sulla porta d'ingresso a beneficio delle telecamere e dei taccuini dei cronisti, e poi si è dileguata a bordo di un'auto di grossa cilindrata accompagnata dal direttore di un giornale di gossip. Della serie: vado all'evento, mi porto a casa i benefici della visibilità che ne deriva, e poi sparisco. Pare che Alba non sia nuova a questo tipo di performance: una volta se ne sarebbe andata poco prima dell'inizio di una soirée alla quale era invitata dicendo: «Scappo perché mi è appena suonato l'allarme di casa». Un mito.
Sul palco, intanto, Daniela Dessì (soprano) e Fabio Armiliato (il suo compagno, tenore) intonavano brani hollywoodiani, e le  «rivali» Nancy Brilli, Cristiana Capotondi e - soprattutto - Valeria Marini leggevano capitoli del volume dedicato alla Monroe. In platea, corteggiata dai fotografi, anche Marina Berlusconi.

RUMORS * CHIUDE TV OGGI?

Pare che la crisi dell'editoria e la concorrenza sempre più spietata nel settore stiano per decretare la chiusura (o comunque un sensibile ridimensionamento) di Tv Oggi, il settimanale televisivo realizzato dalla testata Rcs diretta da Umberto Brindani, già direttore di Tv Sorrisi e canzoni.
Un giornale snello, con pochi costi fissi, che però - a quanto pare - ha serie difficoltà a resistere nel mare in tempesta della stampa italiana di settore. Con i quotidiani in caduta libera e i settimanali che non se la passano granché bene, stando alle rilevazioni Audipress.
Il web, intanto, cresce ma la raccolta pubblicitaria non è così brillante, ed è comunque appannaggio soprattutto delle grandi testate, che banchettano con il 95% della torta.

sabato 18 dicembre 2010

LADY GAGA, STAI BUONA: C'E' GIA' STATA MADONNA (NON HAI INVENTATO NIENTE)

Lady Gaga sul palco a Londra, vestita da suora laica, con cappello bianco, velette e sexy trasparenze. Circondata da stalloni neri in calzamaglia fasciante, a petto nudo e con il pacco in bella evidenza. 
Qualcuno dovrebbe spiegare alla signorina Stefani Joanne Angelina Germanotta che Madonna - in un passato anche piuttosto recente - ha già scritto pagine definitive su questo tipo di trasgressione. O presunta tale.

venerdì 17 dicembre 2010

GENE GNOCCHI E LA FOBIA DELL'AEREO * EDOARDO RASPELLI MANDA SMS DI NOTTE


IL GENE DEL TRASPORTO 
Ha paura di viaggiare in aereo, e se il suo impresario gli procura uno spettacolo la sera prima a Trento e quella dopo a Palermo, puoi star certo che Gene Gnocchi percorrerà tutta l’Italia guidando da solo la propria auto. Gettati alla rinfusa sui sedili, che sembrano una spiaggia dopo un tornado, ci sono decine di cd di ogni genere musicale, che l’illustre fidentino divora. In tv è su Raidue con «L'almanacco del gene gnocco».

EDOARDO P.R. DI SE STESSO
L’enogastronomo e conduttore Edoardo Raspelli (nella foto con l'attrice e dj Reina Moncada) si dedica da anni alle pubbliche relazioni fai da te. Se in qualche modo “carpisce” i tuoi dati sensibili, ti vedi recapitare in breve decine di mail che illustrano le sue attività (ma anche quelle della rock band del fidanzato della figlia Simona, per esempio), o sms, anche notturni, che riportano i dati d’ascolto della sua “Melaverde”, in onda su Retequattro.

giovedì 16 dicembre 2010

«KALISPERA» * OVVERO PRENDERE «CHI» E PORTARLO IN TV

Ospitoni a pioggia: da Simona Ventura, per siglare in video una pace già stretta dietro le quinte, a Francesco Rutelli, passando per Mariastella Gelmini, Pippo Inzaghi, Roberto D'Agostino, Biagio Antonacci. Persino il figlio del mafioso Coco Trovato. Alfonso Signorini ha battezzato così, su Canale 5, il suo "Kalispéra". Senza farsi mancare niente, as usual.
Il programma, che sconta un po' la necessità di coprire due ore di palinsesto, scorreva, con una sorprendente Elena Santarelli, citazioni sparse e qualche birichinata (imperdibile il video di Italo Bocchino cameriere). L'intento sembrava quello di trasportare in video le pagine di «Chi», la prima creatura editoriale signoriniana. Attenuando il glamour della rivista con una cifra narrativa più popolare, da grande rete generalista. Obiettivo centrato, ma va tenuto sempre alto il livello delle guest star. Unica nota stridente, il pubblico in studio: funzionale a ricreare quell'atmosfera di cui l'Alfonso ha bisogno per caricarsi, ma non omogeneo (anche come luci e colori) rispetto al proscenio. Basterebbe togliere quelle poltrone troppo ingessate e mettere un po' di gente seduta sui cuscini, a far caciara in salotto. Se informalità dev'essere, lo sia fino in fondo.

mercoledì 15 dicembre 2010

THE DIGITAL STORY OF THE NATIVITY (La storia della Natività in digitale)

ILARIA D'AMICO ARRIVA DOPO * LA SOBRIETA' DI IRENE FORNACIARI


ILARIA E IL RITARDO
La bella Ilaria D’Amico, pignola sul lavoro come nessuna, ha però un difetto assai stridente: pare arrivi – d’abitudine – drammaticamente in ritardo. E non pochi borbottano.
 


SACRILEGIO
Nonostante papà sia il tipino che è, notoriamente incline a non disdegnare un po’ di etilica bisboccia, la figlia di Zucchero, Irene Fornaciari, anche lei cantautrice, si rivela ragazza estremamente sobria. A tavola e fra amici non va oltre il bicchiere d’acqua con una spruzzata di vino rosso. In famiglia, ciò equivarrà al sacrilegio?

«DR. HOUSE» * E' LUCA BIAGINI IL NUOVO DOPPIATORE


Come rivela il blog Cinetivù, dopo la morte di Sergio Di Stefano (bravissimo e difficile, quasi impossibile da dimenticare), sarà Luca Biagini, il cattivo di «Centovetrine», attore e doppiatore, a dare la voce in futuro al «Dr. House», alias Hugh Laurie.

martedì 14 dicembre 2010

BARBARA D'URSO E LA DIGNITA'

Barbara D'Urso: «Un uomo che ti picchia, ti toglie la dignità». 
E io che davo la colpa in particolare ai brutti programmi del pomeriggio...

MUSICAL * «IL LIBRO DELLA GIUNGLA», E LA FAMIGLIA TORNA A TEATRO


Venerdì 17 dicembre (in replica sabato e domenica, ingressi da 20 a 28 euro, con riduzioni per over 65 e under 14), per la prima volta nei teatri italiani, va in scena a Milano al Teatro Ciak Webank.it di via Procaccini, 4 il nuovo musical IL LIBRO DELLA GIUNGLA, lo spettacolo creato ad hoc per le famiglie che diverte e incanta il pubblico che sogna di immergersi nella giungla e “sentire gli animali cantare”.

Tratto dal celebre romanzo “The Jungle Book” scritto da Rudyard Kipling e nato dalla fantasia e dall’esperienza di un team di professionisti del settore, racconta la storia di Mowgli, il cucciolo d’uomo adottato e protetto dalla giungla indiana.

Il musical (prodotto da SDT Music/Faustini Produzioni) è stato diretto da Adriano Bonfanti che ne ha curato anche scene, costumi (già autore tra l’altro di Striscia La Notizia, Paperissima, La Sai L’ultima?) e scritto il book con la collaborazione di Gigi Reggi, Luigi Albertelli e le musiche di Tony Labriola e Stefano Govoni.

Suoni, atmosfere e suggestioni trasporteranno grandi e piccini nella giungla più profonda facendo rivivere le emozionanti avventure di Mowgli a ritmo di samba brasiliana, hip hop, marcia militare e can can, proprio come in un family musical di Broadway.
Direttamente dalla Royal Accademy di Londra, la coreografa Gillian Bruce (sue le coreografie dei campioni d’incassi “Peter Pan” e “High School musical”) porta in scena i balletti carichi di energia.

Il cast è capitanato da Heron Borelli (protagonista del pluripremiato “Notre Dame de Paris” di Riccardo Cocciante e di “Hollywood” di Massimo Ranieri) che veste i panni di Mowgli; sul palco con lui Nicolas Tenerani, Valentina Ghielmi, Mauro Di Maggio, Elena Nieri, Alban Xhani, Paolo Vecchione, Matteo Vigna, Giorgio Camandona, Marco di Palma, Martina Iannella, Salvador Alex Torrisi, Alice Ventura, performer che interpretano tutti i personaggi classici del musical: Bagheera, Baloo, Re Banana, il Colonnello Hatley, Shere Khan, Akela, Kaa e due nuovi soggetti, la Signora delle Risposte e l’Albero che parla.

MALIKA AYANE E CANDIDA MORVILLO, SEPARATE ALLA NASCITA

Un giorno non lontano qualcuno che se ne intende dovrà occuparsi della straordinaria somiglianza fra Malika Ayane, interpreprete di «Hello!» insieme con il (vero? presunto?) fidanzato Cesare Cremonini, e quella gran virago di Candida Morvillo, direttore di Novella 2000. Sembrano separate alla nascita.

lunedì 13 dicembre 2010

AL «SOCIETY» LUPI NON SBRANA CLARA, LA «BAMBINA BRAVA»


Strana merenda di Natale ieri al negozio Society di via Palermo, a Milano. Tra arredi di classe, abiti e tessuti ispirati a un modo di vivere il più possibile naturale, spiccava la presenza dell'Onorevole Maurizio Lupi, vicepresidente della Camera per il Pdl. Alla vigilia della votazione di fiducia al Governo Berlusconi, Lupi discettava di compravendita di deputati (da parte di entrambe le fazioni in campo) e si diceva più che certo della vittoria in aula del capo del Governo. Intanto ha acquistato, insieme con la signora provvista di cagnolino d'ordinanza, un gilerino in leggerissima in piuma d'oca. Tra gli altri ospiti, Clara Moroni, corista di Vasco Rossi reduce dalla pubblicazione di un buon album solista intitolato «Bambina brava», e Fabrizio Fontana, il James Tont di «Zelig».
Approcciandosi al buffet, si potevano fare follie per i succhi naturali (per esempio il limone e zenzero) prodotti dall'Oasi di biodiversità Galbusera Bianca, di Rovagnate.  

RUMORS * "SATURDAY NIGHT LIVE" BOCCIATO DA PIERSILVIO, E TIRABOSCHI SI ADEGUA

Ufficialmente è stata solo rinviata la messa in onda per uno spostamento in palinsesto, invece pare che il già traballante "Saturday Night Live" di Italia 1 sia stato bocciato da Piersilvio Berlusconi in persona, che non avrebbe gradito la povertà del cast rimediato per il programma. Uno show che già nella precedente edizione, due anni fa, viaggiava in seconda serata inoltrata su medie d'ascolto imbarazzanti. I riempitivi sotto forma di produzioni esterne vanno bene, insomma, ma non esageriamo. E così il direttore di rete, Luca Tiraboschi, avrebbe dovuto ingoiare il boccone amaro in attesa di veder arrivare nuovo materiale umano e pianificare una nuova messa in onda.

domenica 12 dicembre 2010

CANZONI DI NATALE * TRANQUI, C'E' PERSINO LA CHRISTMAS RADIO

Tra le stranezze legate al Natale (ben veicolate dal web, che ormai dà infinite opportunità) c'è un plus in più: la possibilità di ascoltare solo brani benedetti da Santa Claus in un'appropriata Christmas Radio on-line. Un flusso ininterrotto di canzoni che riporta immediatamente a presepi e alberelli. Con classicità e qualche cover strana. Un repertorio che ha pochi confini. Xmas Radio rientra nel bouquet delle 37 web radio proposte dal sito Unitedmusic.it. Tra non molto, così come per digitale terreste e reti satellitari, avremo radio che nascono e muoiono nello spazio di un mattino. Per supportare eventi o in determinati periodi dell'anno.

venerdì 10 dicembre 2010

GLI SPOT CON CHRISTIAN DE SICA SONO STATI UN BOOMERANG PER TIM

I martellanti, volgari spot con Christian De Sica (e Belen Rodriguez), oltre a non divertire, non fanno vendere. Si è verificato quello che - nel nostro piccolo - già da tempo abbiamo previsto. Il pubblico - e in questo caso pare soprattutto i compratori - non gradisce affatto le burinate dell'uomo che voleva troppo. Cinematograficamente parlando. Senza saperlo fare.
La gente non mette mano al portafogli solleticata dai lazzi postribolari dell'attore a nostro avviso quasi mai convincente che tenta indegnamente di scimmiottare, fra un cinepanettone e l'altro, il grande papà Vittorio. La lagna, grazie al cielo pare sia finita: il contratto a De Sica e alla Rodriguez non dovrebbe essere rinnovato, e in Telecom c'è stato un piccolo terremoto a questo proposito.

Ecco quanto riporta un lancio odierno dell'agenzia Asca: "Non saranno più le forme procaci di Belen Rodriguez a fare pubblicita' a Telecom Italia. Gli spot tv che avevano come protagonista la showgirl sudamericana e Christian De Sica non hanno ottenuto gli effetti sperati, al punto che l'azienda avrebbe perso un bel numero di clienti storici. Secondo quanto scrive il Corriere delle Comunicazioni, le performance deludenti sul fronte delle utenze mobili sarebbero in parte dovute proprio alla campagna di comunicazione voluta da Fabrizio Bona, recentemente ''defenestrato'' a causa dei mancati obiettivi di business e sostituito da Marco Patuano. 'Scegliere Belen Rodriguez e' stato un errore'', ha detto al Corriere delle Comunicazioni una fonte interna a Telecom Italia. ''Molti dei clienti storici di Telecom, in particolare le famiglie, non hanno gradito la scelta della show girl in qualita' di testimonial. E cio' si e' tradotto in fuoriuscite di clienti verso operatori concorrenti'. Telecom avrebbe convocato ben sei agenzie di comunicazione (Leo Burnett, Lowe Pirella Fronzoni, Armando Testa, Kein Russo, Santo e Publicis) per dare il via ad una nuova campagna e le proposte sono attese entro pochi giorni".

Difficile sapere realmente chi abbia funzionato di più o di meno nella coppia. Ma a noi la risposta sembra molto evidente. E il colpevole primario altrettanto identificabile. Nonostante qualcuno in queste ore si stia affannando per tentare di scaricare la colpa del flop soprattutto sulla Rodriguez (cosa assai improbabile dal momento che da alcuni anni tutto ciò che tocca la sexy venezuelana diventa oro), le resposabilità vanno ricercate più probabilmente nella crisi di rigetto nei confronti delle stantie macchiette di De Sica. Che in questi giorni, proprio con Belen, si appresta ad affrontare un improbabile "Natale in Sudafrica".
Potenza delle inversioni di tendenza. Forse il Paese sta crescendo. Se siamo fortunati, non ci sarà un altro Natale con Christian De Sica.

GIUDICARE LA VITA DEGLI ALTRI

Giudicare la vita degli altri prendendo la propria come termine di paragone, è l'errore più comune ma anche il più stupido che si possa commettere.

giovedì 9 dicembre 2010

PARMALAT * 18 ANNI A TANZI, PARZIALMENTE STREMATO

Per il crac Parmalat 18 anni a Calisto Tanzi, che esce dal Tribunale ancora intero ma parzialmente stremato.

mercoledì 8 dicembre 2010

MADONNA DI CAMPIGLIO * PARTE COL BOTTO LA STAGIONE DELLO CHALET FIAT

Inizio di stagione sotto i migliori auspici per lo Chalet Fiat di Madonna di Campiglio. Lo spazio glamour tra le nevi è stato preso d'assalto ieri da un folto gruppo di vip e vippettini in fregola per l'avvio della stagione sciistico-modaiola. Cena placée e balli sino a notte fonda per la madrina della serata, la splendida croata Nina Senicar, che faceva bella mostra di sé insieme con un manipolo di volti del Chiambretti Night. Da Jonathan Kashanian, che ha condotto la serata, alle Sisters, impegnate come vocalist. Particolare successo ha incontrato il convincente momento di cabaret a cura di Angelo Pintus, di Colorado. Uno che fa ridere, quindi a Colorado che cosa ci sta a fare?
C'erano anche una Madre Natura del Ciao Darwin di Bonolis e altre due belle del video: l'attrice Giorgia Surina e l'opininista Selvaggia Lucarelli.
Tutti gli ospiti (un centinaio, molto motivati a far festa) sono stati portati sino ai 2100 e passa metri dello Chalet Fiat a bordo di quattro gatti delle nevi. Sui quali i vip - ebbri di Martini - cantavano come in pullman durante le gite scolastiche. Uno spettacolo commovente.

martedì 7 dicembre 2010

YARA, SCARCERATO FIKRI: LOST IN TRANSLATION

Caso Yara Gambirasio: scarcerato il marocchino Mohamed Fikri, arrestato per un errore dell'interprete. Lost in Translation.

30 ANNI SENZA JOHN LENNON (SNOBBATO DA RAI E MEDIASET)

Un pazzo e quattro colpi di pistola ce l’hanno portato via, sull’ingresso del Dakota Building di Manhattan. Era l’8 dicembre 1980. Da allora John Lennon, più vivo che mai, è lì a ricordare la propria grandezza al mondo e, a chi vive nella musica, i rischi del fanatismo. Sino a oggi le richieste di libertà vigilata inoltrate dal suo assassino, Mark David Chapman, sono state sei. Tutte respinte. Perché l’America a volte non può permettersi il lusso né di perdonare, né di dimenticare.
Mentre nelle sale riscuote consensi «Nowhere Boy», tratto dal romanzo biografico della sorellastra di Lennon, Julia Baird, ed Emi rilancia con alcuni album rimasterizzati, le nostre tv l’8 dicembre ricordano l’anima dei Beatles. A 30 anni esatti dalla morte. Con la rimarchevole eccezione delle corazzate Rai e Mediaset. Su Studio Universal alle 21 va in onda il documentario «U.S.A. contro John Lennon» (lo stesso venduto con «Sorrisi» in dvd), piccolo scrigno di materiale inedito fornito dalla vedova Yoko Ono (con lui in una celebre foto di Annie Leibovitz). Alla stessa ora, Cielo trasmette in prima tv il film biografico «Lennon Naked – Essere John Lennon», che racconta quattro turbolenti anni della vita del grande di Liverpool, compresa la rottura con i Fab Four. Alle 21.10 Rai 4 punta invece su «The Killing of John Lennon», pellicola che racconta proprio l’omicidio di John per mano di Chapman.

(TV SORRISI E CANZONI - DICEMBRE 2010)

lunedì 6 dicembre 2010

ECCO PERCHE' LA DONNA NON RISPONDE AGLI SMS: PER EDUCAZIONE!

Dall'alto della mia consolidata esperienza in due di picche, volevo fare una piccola riflessione sull'antica, deprecabile abitudine, tutta femminile, di non rispondere agli sms contenenti una qualsiasi forma di invito.
La non risposta viene interpretata dal complicato soggetto - nella stragrande maggioranza dei casi - come una forma di cortesia. Di educazione. Non l'esatto contrario, come sarebbe portato a credere chiunque. Vale a dire: invece di dirti un no, non ti rispondo. Dal mio silenzio, tu dovresti capie. Dovresti intuire tutto. 
Invece ella non sa che nella maggior parte dei casi il normodotato essere umano (si suppone) di sesso maschile dall'altra parte preferirebbe un no secco. Anche un vaffanculo. Anche un no categorico all'ennesima potenza reiterato sino alla settima generazione a venire. 
Ma una risposta, perdio. Ti si chiede solo una risposta.

MASTELLA E IL POLLO MORTO (FORSE VALLESPLUGA)

Questa storia del pollo morto lasciato davanti alla villa di Clemente Mastella mi fa sognare. Mi smuove inedite corde dell'anima.
Non so perché, ma me lo vedo, il mastellone, che la mattina presto apre il frigorifero, prende un bel Vallespluga e quatto quatto se lo piazza davanti al cancello con tanto di bigliettone minatorio. Poi rientra in casa e chiama
costernato le agenzie. Posto il fatto che l'unico per il quale Mastella potrebbe rappresentare una minaccia è - forse - Babbo Natale, mi pare una scena degna del miglior Monicelli.

sabato 4 dicembre 2010

«THE CALL» * IL TRAMONTO DI TEO MAMMUCARI

Fa sempre piacere quando un "non simpatico" (c'è chi direbbe peggio), ha successo. Perché si ribaltano i luoghi comuni. Perché il buonismo annoia e puzza di ipocrisia lontano un miglio. Perché c'è sempre la speranza che dietro il "non simpatico" (c'è chi direbbe peggio) si nasconda una personcina ammòdo. Uno che poi sorride alla vita. Uno sincero e non rancoroso.
Teo Mammucari fa il "non simpatico" (c'è chi direbbe peggio) da una vita. Prima nei villaggi turistici - dove forse è bene che prima o poi si decida a tornare, perché manca qualcuno per il gioco caffè -, poi a "Libero", dov'era impagabile confezionatore di scherzi telefonici. Veri o finti che fossero, c'era da ridere. Un successo epocale.
L'ultimo Mammucari, per intendersi da quando è stato prima miracolato e poi scaricato da Antonio Ricci in polemica con lui, non ha più imbroccato un programma. Non fa eccezione questo "The Call", partito ieri sera su Italia 1 con il risultato flop di 1.743.000 (8,14% di share). E dire che per andare sul sicuro in teoria Teo giocava in casa, clonando quelle burle telefoniche che fecero la sua fortuna. E dire che era il debutto, con l'inevitabile effetto curiosità.
Ho l'impressione che sia arrivata la chiamata; che siamo al tramonto di un divo per caso. Molto per caso. Vuoi vedere che Mammucari, in definitiva, era soltanto un "non simpatico" (c'è chi direbbe peggio)?

GOSSIP * L'AMICO DI JAY KAY, REDENTO, SPOSATO (E RISTORATORE)

La volta in cui Jay Kay (Jason dei Jamiroquai) raccontò a una sua ex fidanzata indiana che uno dei suoi più cari amici - pare sia il co-fondatore del gruppo - una volta volando dalla Thailandia fu beccato all'aeroporto in Italia in possesso di coca e fu sbattuto in prigione per un numero considerevole di anni. Durante quel periodo ha imparato l'italiano, ha deciso di stabilirsi in una nostra amata isola, si e' sposato e ha aperto un ristorante.

TV TRASH * WILMA DE ANGELIS CANTA LADY GAGA

giovedì 2 dicembre 2010

RUMORS * CECCHI PAONE MOLLA MARCOPOLO TV?

Corre voce che Alessandro Cecchi Paone stia per mollare la direzione del settimanale Sì e di Marcopolo Tv. Poveretto, non ce la farebbe più: troppi impegni, troppe responsabilità. E anche una recente passionaccia per Cuba (ma anche per i cubani, si immagina), dove scappa appena può. L'isola che c'è al posto dell'etere. Che come è noto, è l'isola che non c'è.

mercoledì 1 dicembre 2010

GOSSIP * STEFANO FILIPPONI, QUANDO È DA SOLO, NON BALBETTA

La polemica che sta infiammando il web. Stefano Filipponi, appena uscito da «X-Factor», è un vero o un finto balbuziente? Il video dove non balbetta, visto circolare nei giorni scorsi su Facebook e in rete, ha insospettito i soliti complottardi. In realtà, parlando di corde vocali, una gola profonda molto vicina a Stefano conferma: «Il ragazzo, quando è da solo, non balbetta». Proprio come quando si mette a cantare. Nessuna sceneggiata, quindi. Si realizza in sostanza la condizione tipica di relax che consente a un soggetto che soffre di balbuzie di superare momentaneamente il problema.

RUMORS * FARE IL GIUDICE AD «AMICI» VALE 1000 EURO A PUNTATA

Sembra sia di 1.000 euro (ovviamente lordi) a puntata, il cachet dei vari giornalisti che si impegnano nel ruolo di giudici ad «Amici», il talent-show di Maria De Filippi. Sedersi al tavolo, per Andrea Laffranchi (Corriere della sera, a sinistra nella foto), Paolo Giordano (il Giornale), Luca Dondoni (La Stampa), Marco Mangiarotti (Il Giorno, QN) e compagnia cantante comporta quindi un discreto rientro. Anche d'immagine per la testata che rappresentano, si immagina. Pare che Maria chieda anche una sorta di esclusiva, limitando le loro presenze in altri programmi. Per farla breve, se fai «Amici», non vai anche a pontificare a «X-Factor». Salvo eccezioni, come finalissime e dintorni. In altri programmi, quasi sempre la presenza o non viene compensata, oppure c'è un piccolo rimborso spese. Tra le facce nuove, si segnala il rampante quanto efficace Fabrizio Basso del Secolo XIX, visto a «Extra factor».

ANTONELLA RUGGIERO * «ABBIAMO TOCCATO IL FONDO, MA I RAGAZZI CI SALVERANNO»

Immaginate un distensivo viaggio nella memoria, alla riscoperta dei giocattoli natalizi di quand’eravate bambini. Antonella Ruggiero ha preso a pretesto il suo nuovo, doppio album, «I regali di Natale», in edicola dal 25 novembre insieme con «Sorrisi», per mettere ordine in soffitta, e fotografare tutte quelle schegge del suo passato da piazzare, fra un titolo e l’altro, nel booklet di copertina. Con un po’ di fortuna, è meglio di una seduta di psicoterapia. «Dalle bambole ai passeggini, e persino un bel trenino di ferro, quando i trenini erano ancora di ferro e non di plastica» dice Antonella, prima e storica voce dei Matia Bazar. Che, nel solco di un lavoro iniziato nel 2001 con «Sacrarmonia» e sulla scorta di una voce impagabile, ha riletto a modo suo 20 brani classici (ma non troppo) della tradizione natalizia. Un album acustico, con qualche lieve venatura elettronica curata dal suo compagno Roberto Colombo, che ne è anche produttore. Ci sono «Bianco Natale (White Christmas)», l’«Ave Maria» di Gounod, «Adeste Fideles», «Astro del ciel» e «In notte placida», ma anche pagine molto poco conosciute. «Come “Il piccolo tamburino”, del 1941, ma nella versione della scuola steineriana, che preferisco» prosegue la Ruggiero. «Una tra le chicche è il “Laudate dominum” di Mozart. La musica è una macchina del tempo straordinaria, e mi affascina molto pensare che nei secoli, sia alcuni grandi che persone umili abbiano scritto canzoni pensando al Natale».
Nata a Genova, Antonella sembra cercare ovunque oasi di pace. Due le ha trovate: «Mi divido fra un paesino modello della Brianza, nei dintorni di un parco, dove si coltivano persino erbe aromatiche, e la grande città. Che dopo essere stata per anni Milano, ora è Berlino. Un amore nato anni fa, dopo un concerto: ho sentito che in qualche modo avevo a che fare con quel posto, e non me ne sono più staccata. Là c’è musica, mille cose da fare e la libertà di farle». L’indipendenza nel fare musica è una condizione irrinunciabile per questa interprete minuta e sensibile, che lasciò i Matia Bazar nel ’69 «perché era finito un ciclo. Perché volevo iniziare un altro percorso che mi ha portato a questa evoluzione. La musica per me racconta quello che ti succede nella vita, i viaggi che fai, i posti che vedi, i libri che leggi». Un virtuoso didascalismo, insomma. E il presente? «Abbiamo toccato il fondo già da tempo» conclude. «Ma ho motivo di credere che saranno i ragazzi come mio figlio Gabriele, tra i 20 e i 40 anni, a salvarci. Hanno il mondo in casa, sono sempre connessi, e in loro sento la voglia di cambiare davvero la società. Faranno grandi cose. Arriva una luce fortissima, da questo spiraglio che si sta aprendo».

(TV SORRISI E CANZONI - NOVEMBRE 2010)

BENEDETTA MAZZINI * «VI RACCONTO I MIEI ECO-SAFARI IN AFRICA» (PORTANDO GLI AMICI)

In attesa di portarci mamma Mina («Non credo verrebbe: andò con mio padre alla fine degli Anni 60 in una specie di viaggio di nozze. La cosa che fa più felice mia madre è lasciarla a casa propria»), Benedetta Mazzini (39 anni) dedica un programma di prima serata all’amata Africa. E lo fa proprio dalle 21 del 26 novembre, giorno del debutto della nascente Rai 5. «“Africa Benedetta”» racconta «nasce dal mio non recente colpo di fulmine per questo continente. Il business degli ecosafari, cioè quelli dove non si cacciano animali, occupa 3-4 compagnie. Per una di queste lavorai, in passato, come guida esperta. Stavolta invece ho girato 10 puntate portando ogni volta per una settimana un personaggio famoso, in genere amici, in vari itinerari tra la Namibia e il Sudafrica». Si comincia il 26 con Enzo Iacchetti (58), e poi, fra gli altri, verranno Marco Cocci, Max Gazzè, La Pina e Boosta dei Subsonica. «Tutti variamente stregati» conclude Benedetta «da questo posto incredibile che non può non regalare emozioni».
Non solo Mazzini. Gli altri volti noti in pista per il lancio di Rai 5 (che coincide con il completamento dello switch-off digitale in Lombardia e Piemonte) sono Renzo Arbore, lo chef Gualtiero Marchesi, Elio e le Storie Tese,  il critico d’arte Philippe Daverio, il ballerino Kledi Kadiu e Omar Pedrini. Ma non mancherà un rotocalco dedicato alla moda e al Made in Italy a cura di Gregorio Paolini.

(TV SORRISI E CANZONI - NOVEMBRE 2010)

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