giovedì 23 dicembre 2010

A CASA DI DALIA SI CELEBRA IL NATALE TRASH & KITSCH

Ogni anno, alla vigilia di Natale, a casa di Dalia Gaberscik, figlia di Giorgio Gaber e Ombretta Colli nonché titolare di un noto ufficio stampa milanese, Goigest, si tiene una cena molto particolare. Ogni invitato (amici, addetti stampa, qualche artista) è tenuto a portare l’oggetto più kitsch scovato in giro per l’Italia e per il mondo durante l’anno che sta per concludersi. Alla votazione dell’accessorio più trash, prima degli auguri, segue riffa per la riaggiudicazione di tutto il montepremi. Poco adatte le «cinesate» tecnologiche (troppo facile), di solito hanno la meglio quelle cose stravaganti ritenute però terribilmente normali in determinati ambienti. Largo quindi alla boccia di vetro piena d’acqua e contenente le piramidi egizie sotto la neve; meno adatto il porta carta igienica che emette dolci cinguettii di usignoli all’atto dello strappo. Da valutare attentamente la luce notturna di sicurezza che proietta l’immagine di Padre Pio. Solitamente il fuoriclasse è Massimo Bernardini, conduttore di «Tv talk», che un paio d'anni fa stravinse con un insuperato Cristo fra le conchiglie realizzato sul modello della Venere di Botticelli.

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