martedì 22 febbraio 2011

«AMICI MIEI - COSI' TUTTO EBBE INIZIO» * 10 BUONI MOTIVI PER BOICOTTARLO

Il 16 marzo uscirà nelle sale «Amici miei - Come tutto ebbe inizio», film ispirato molto liberamente all'immortale saga cinematografica di «Amici miei». Ecco 10 buoni motivi per non vederlo e per invitare il maggior numero di persone a boicottarlo.

1) Checché ne dica Christian De Sica, che ha dichiarato il contrario, «Amici miei» è un capolavoro assoluto che non andava sporcato - così come la memoria di chi l'ha interpretato - con un irrispettoso seguito nato al solo scopo di speculare su un marchio storico del cinema italiano.

2) La qualità del cast principale di questo prequel (Christian De Sica, Michele Placido, Giorgio Panariello, Paolo Hendel, Massimo Ghini) non è - a mio avviso - neppure lontanamente paragonabile a quella dell'originale (Ugo Tognazzi, Gastone Moschin, Adolfo Celi, Philippe Noiret, Renzo Montagnani, Duilio Del Prete).

3) La qualità del cast secondario di questo prequel (Massimo Ceccherini, Barbara Enrichi, Alessandra Acciai, Alessandro Benvenuti, Pamela Villoresi) non è - a mio avviso - neppure lontanamente paragonabile a quella dell'originale (Alessandro Haber, Milena Vukotic, Paolo Stoppa, Bernard Blier, Olga Karlatos, Franca Tamantini, Silvia Dionisio).

4) Il talento registico del cinepanettonaro Neri Parenti, l'uomo che - a mio avviso - ha già contribuito a distruggere la straordinaria maschera di «Fantozzi», non è neppure lontanamente paragonabile a quello di Mario Monicelli o dello stesso Nanni Loy, che ha diretto il pur più debole «Amici miei atto III».
Per farsi un'idea, la filmografia completa di Neri Parenti è consultabile cliccando su questo link.

5) Christian De Sica, il protagonista del film, non è - a mio avviso - un grande attore ma solo un discreto e sopravvalutato caratterista troppo sovraesposto a furia di interpretare spot e cinepanettoni.

6) Non si può neppure correre il rischio che la continuazione della saga di «Amici miei» possa essere trattata alla stregua di un cinepanettone o solo accostata a qualcosa di simile.

7) Contattato per partecipare al progetto, Mario Monicelli aveva decisamente rifiutato, e più in là (si trovano testimonianze anche in rete) si è espresso comunque molto negativamente a proposito della realizzazione di un seguito di «Amici miei».

8) Già più di 57 mila persone da tutta Italia (e 32 mila sulla pagina dell'evento d'appoggio) hanno aderito al gruppo che ho creato su Facebook «GIU' LE MANI DA AMICI MIEI: FERMIAMO DE SICA E IL SUO ANNUNCIATO PREQUEL», raggiungibile a questo link.
Ne hanno parlato i maggiori quotidiani, le tv e le radio nazionali esprimendosi in buona sostanza contro il progetto del prequel.

9) La storia del cinema (non solo) italiano è costellata di brutti od orribili seguiti. È in assoluto la prima volta che dalla rete o comunque «dal basso» parte con una forza dirompente un movimento che - per tutelare la memoria di un film e di chi l'ha interpretato - chiede al pubblico una cosa semplicissima ma rivoluzionaria: non comprare il biglietto, non andarlo a vedere.

10) Tutti vi chiedono di spendere soldi. Qui si tratta solo di risparmiarne e convincere il più persone possibili a farlo. Boicottiamo «Amici miei - Come tutto ebbe inizio».

45 commenti:

Anonimo ha detto...

paragonare neri parenti a monicelli è come masticare stucco e ostinarsi a dire che è uguale al beluga.
daje fra'...
(viviana)

Anonimo ha detto...

neri parenti è la vergogna del cinema italiano!!!
peppe

Riccardo Galletti ha detto...

Di molti capolavori fanno remake, sequel o prequel di bassa qualità. A mio parere ciò non fa altro che aumentare, per confronto, la qualità della pellicola originale, e al tempo stesso crea curiosità per le nuove generazioni, che magari non conoscono o non hanno visto l'originale.

FRANCO BAGNASCO ha detto...

Il tuo ragionamento - a mio avviso - è solo un alibi (che sta poco in piedi, fra l'altro) per chi vuole continuare a fare brutti film sfruttando titoli famosi e prendendo in giro il pubblico.

Diabolik ha detto...

'Amici miei'...e' gia' storia del cinema e la storia ha necessita' solo di interpretazione, non di profanazione. E' dovere di chi intende operare un'analisi critica visionare il prodotto, ma fare esplicito riferimento ad un titolo cult e' un esordio incondivisibile. Gli stessi sequel del primo,unico,inimitabile film, cioe' i vari 'Atto secondo' e via dicendo, furono poco incisivi, nonostante il mantenimento quasi in toto del cast iniziale. Nel caso di specie, sono troppi e sostanziali i cambiamenti, senza contare che e' difficilissimo ricreare gli armonici automatismi che scattarono fra gli indimenticati protagonisti di 'Amici miei'.

priscilla pacetti ha detto...

mi chiedo il perchè di tanto immotivato accanimento senza nemmeno aver visto il film e dunque senza cognizione di causa. le 10 motivazioni elencate sono tutte facilmente opponibili considerato che sono principalmemte banalità. e sono peraltro formulate da qualcuno che non mi sembra nemmeno noto come un esperto del settore. premesso che a mio avviso nemmeno un critico cinemtografico dovrebbe mai esprimersi senza aver visto un film sul quale formula un giudizio, a maggior ragione, in questo caso, sig Bagnasco, non capisco da quale pulpito provengano le critiche, nè soprattutto le ragioni, se non un mero spirito di polemica e un atteggiamento saccente e presuntuoso ma molto molto lontano dalla verità. i tempi sono cambiati, così anche gli interpreti. che significato ha il paragone tra il vecchio cast e quello attuale, peraltro di tutto rispetto, considerata la varietà e la quantità di attori che hanno preso parte a questo film? AMICI MIEI ha segnato un'epoca, ed è passato alla storia, e questo nessuno lo mette in dubbio, ma questo non significa che non possa essere girato un prequel.Ad hollywood vengono girati prequel e sequel in continuazione senza che questo desti tanto stupore o tante critiche, peraltro immotivate, come in questo caso.
peraltro trovo molto irrispettoso invitare delle persone a non comprare un biglietto per il cinema, considerati i tempi in cui viviamo (e vantarsene addirittura!), considerata la crisi del cinema italiano, dove gli spettatori sono sempre meno,a mio avviso semmai il pubblico andrebbe incentivato ad andare in sala, non demotivato. poi sarà lo spettatore a stabilire se odiare o amare ciò che ha visto, ma bisogna vederlo un film prima di valutarlo.
tra l'altro non capisco perchè non si documenta prima di parlare.
io l'ho fatto. lei si si limita a esprimere un giudizio su cast e regia, sul quale non mi voglio soffermare, ma i criteri per valutare un film sono solamente questi? e i costumi le scenografie, le ambientazioni, la fotografia???
senza alcun dubbio, essendo un film ambientato in un'altra epoca, "amici miei come tutto ebbe inizio" ha richiesto costumi, scenografie, è stato girato sia a roma che in toscana, cosa che ha permesso l'impiego di centinaia di persone. non fosse altro che per il rispetto del lavoro di queste persone,bisognerebbe evitare di sollevare queste stupide polemiche. o forse lo scopo era proprio questo? polemizzare inutilmente, mettersi un po' al centro dell'attenzione, semplicemente parlando di aria fritta senza esprimere alcun concetto provato o dimostrabile, sollevando un polverone per nulla, cosa che purtroppo va molto di moda oggi, ne abbiamo esempi quotidiani sotto gli occhi, ahimè che invece di essere evitati, a quanto pare vengono emulati....

FRANCO BAGNASCO ha detto...

cara "priscilla pacetti",
credo di aver argomentato molto validamente. lei, invece, mi sembra accampi ragionamenti molto fragili, poco condivisibili e (come stiamo vedendo) poco condivisi. libera di pensarla come crede.
buona giornata.

Anonimo ha detto...
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Annina ha detto...
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Anonimo ha detto...
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maria rosaria vinci ha detto...
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aurelio ha detto...

Sono solo stupidi commenti di chi ha voglia di mettersi in mostra.
Nessuno si aspetta un film da Oscar o paragonabile all'originale, ma dire queste minchiate non serve a nulla.
Anzi gli fa solo tanta PUBBLICITA'

Formikoni :-)

Anonimo ha detto...

sotto un certo profilo un remake è un po'un omaggio, così come lo sono le imitazioni,sicuramente questo film non sarà all'altezza ma invitare il pubblico a non andarlo a vedere "per rispetto" mi sembra idiota. Sono ben altre le operazioni da boicottare e sulle quali investire energie.Il cinema non produce solo capolavori ma è un industria che dà da vivere a centinaia di migliaia di italiani. andiamo a vedere anche questo e poi magari decidiamo di parlarne...poi.

FRANCO BAGNASCO ha detto...

Prendere la stessa persona che entra da anonima 10 volte (con lo stesso IP) per ripetere le stesse cose nel tentativo di screditare è un esercizio tristissimo. Però contento lei.. (e credo di sapere con chi sto parlando) Buona giornata e buoni film. Da regista, naturalmente. ;-))

Antonello Gizzi ha detto...

Come si fà a giudicare un prodotto artistico senza vederlo non riesco proprio a spiegarmelo.
Volevo ricordarLe che i vari cinepanettoni hanno un audience sbalorditivo, il riscontro con il pubblico è sempre stato, in termini di incassi, più che positivo.
In un periodo difficile per il Cinema, come questo che stiamo vivendo, penso che screditare un prodotto Italiano per posizione data, sia una cosa sbagliata; per gli addetti ai lavori e per chi ha speso tempo e fatica nel progetto.
E' facile fare l'intellettuale e denigrare registi come, Neri Parenti, ma la verità è che come gran parte degli italiani a volte ho voglia solamente di vedere un film leggero, senza la pretesa di scoprire il Santo Graal.

FRANCO BAGNASCO ha detto...

ma che c'entra il santo graal, signore mio?
se le dicessi i film che vedo io, non c'è niente di particolarmente colto o intellettualoide.
semplicemente non bisognava toccare il nome di amici miei.
e poi, abbiamo bisogno di altre prove per giudicare l'opera di de sica e neri parenti? no, mi dica lei...

Eleonora ha detto...

Ripeto,per quanto valga il mio intervento, che 'Amici miei' e' gia' storia del cinema e va rispettato, custodito gelosamente come tutte le cose belle, ricordato, amato... Non faro' processi preconcetti ad un film non visto, mi permetto solo di dire che forse si poteva evitare di trovare origini, assai improbabilmente, ad un capitolo irripetibile della storia del nostro cinema, capace di segnare un' epoca, ma il cinema e' anche questo: sara' la storia a d'ore se il tentativo e' riuscito...i dubbi rimangono prima che il sipario si alzi, ma anche questa e' storia, gustiamocela fino in fondo e buon divertimento a tutti.

FRANCO BAGNASCO ha detto...

...e per quanto riguarda chi è iscritto al gruppo che promuovo rimane l'invito caloroso: disertiamo in massa le sale. de sica e neri parenti hanno già dimostrato tutto il (peggio) dimostrabile. è ora di iniziare a cambiare queste brutte storie di sfruttamento di marchi illustri.

Edmondo A. ha detto...

Mi chiedo solo come mai tutto questo accanimento da parte del Sig. Bagnasco verso questo film e verso un prodotto che ha dato da lavorare a moltissime persone e che da quello che ho letto ha coinvolto grandissimi protagonisti e professionisti dell'arte del cinema, scenografi come Friggeri, direttore della fotografia come L. Tovoli, costumi di sartorie come Tirelli, parrucche di Rocchetti ecc.ecc. Quindi buttare fango senza fondamento è un basso tentativo di screditare qualcuno forse per motivazioni di rancore personale..........

Io andrò al cinema a vederlo e dopo posterò un giudizio sincero...

ANDIAMO TUTTI AL CINEMA E AIUTIAMO A FAR PROSEGUIRE UN ARTE CHE CI HA FATTO ESSERE GRANDI IN TUTTO IL MONDO.

Leandro ha detto...

io mi chiedo solo come una persona come lei, che professa amore per il cinema e che crea un blog chiamato "lo spettacolo deve continuare", spara a 0 e sentenzia prodotti del cinema made in italy con tanta leggerezza. D'accordo sul fatto che AMICI MIEI, così come tante opere di Monicelli sono capolavori assoluti, ma mi chiedo perchè un produttore che detiene i diritti di tali film, che commissiona agli stessi soggettisti dei film precedenti il progetto, si debba sentire in obbligo di chiedere il "permesso" a persone come lei.
se lei veramente amasse il cinema comprenderebbe che in un momento molto difficile nel nostro paese, in tutti i settori e per la cultura in particolare, produttori che si imbarcano in progetti economicamente importanti, completamente realizzati in italia, meritino rispetto, e lei mi insegna che giudicare ed addirittura tentare di boicottare, senza neanche aver visto un prodotto, più che da giornalista o critico cinematografico, è un atteggiamento da tifoso di calcio al bar prima della partita.
ma forse, viste le foto che la ritraggono con persone come le gemelle De Vivo, che farebbero qualunque cosa per 5 minuti di celebrità, a differenza di chi, come Neri Parenti e Christian De Sica che lei attacca tanto, il rispetto e la notorietà se la sono guadagnata, è che lei più che difendere la memoria di Monicelli e dei suoi prodotti, evidentemente cerca sulle spalle altrui di trovare i propri 5 minuti di celebrità. la invito ad andare a vedere il film e dopodichè, se ancora lo ritiene necessario, argomentare una critica costruttiva che possa aiutare il cinema italiano e non gettarlo in un baratro più profondo di quanto la politica odierna non lo abbiano già gettato (tra l'altro stessi politici che frequentano le sue conoscenze) cosa che ancor di più mi fa pensare che lei non sia spinto da motivi realmente legati al cinema ma da secondi fini che tutto sono tranne coscienza ed amore per lo spettacolo.
la saluto Leandro

FRANCO BAGNASCO ha detto...

carti edmondo e leandro,
che scrivete (perlopiù offendendo o quasi) da "profili chiusi e non disponibili" alla pubblica visione.
vi invito a mostrarvi con il vostro vero volto e a guardare la questione nel modo più distaccato possibile e non partigiano. capisco che ci siano interessi in gioco, ma anche la tutela del buon nome di un film tanto amato, lo è. da parte mia, c'è soltanto questa motivazione. e da parte vostra? ho molti dubbi...
alcune vostre frasi, comunque, si commentano da sole e sono tranquillamente giudicabili dal pubblico. un cordiale saluto.

Edmondo A. ha detto...

Infatti si commentano da sole.......


Ma lei chi è per parlare di tutela di diritti?? E soprattutto se le stava tanto a cuore questo film poteva comprarsi i diritti e come dice il Sig. Leandro, che purtroppo non conosco ma con cui mi trovo molto d accordo, produrre lei il film e magari scegliere lei il cast più appropriato.

Un cordiale saluto

FRANCO BAGNASCO ha detto...

sì sì, voi siete tutti anonimi, e non vi conoscete. e io sono cappuccetto rosso.
non ho parlato di diritti, rilegga bene, invece di scrivere cose a vanvera. ho parlato di "tutela del buon nome". che prescinde da chi è proprietario dei diritti, ovvero de laurentiis.
un film appartiene anche e soprattutto al pubblico che l'ha amato.
mai avuto intenzione di comprarne i diritti: ho sempre sostenuto che non andasse fatto. di nuovo cordiali saluti.

Lucia ha detto...

Mi scusi signor Bagnasco, ma se qualcuno fondasse un gruppo che invitasse a boicottare la rivista in cui lei scrive, o il suo blog, lei non sarebbe leggermente alterato?
Il cinema per molti è una passione, un passatempo e un divertimento, ma per altri è anche lavoro.
Criticare è un diritto, fortunatamente esiste ancora la libertà di stampa, e tutti sono liberi di dare il proprio giudizio.
Invitare a boicottare un prodotto che da lavoro a tante persone non mi sembra affatto corretto.
buona giornata
Lucia

Edmondo A. ha detto...

Io ho parlato di fatti, conosce il sig. Tovoli e il sig. Friggeri, la Sartoria Tirelli le costruzioni realizzate presso Cinecittà le sembra per caso che sia stato lesinato su qualcosa o fatto qualcosa in modo offensivo verso qualcuno??? Non credo, anzi. Quando il grandissimo M. monicelli era ancora in vita non mi sembra che abbia alzato nessun polverone...
Forse in Italia, dovremmo tutti provare a tutelare molte cose in nome della tutela del buon nome.

Davvero non riesco a capire questa sua crociata.

E comunque io lascerei giudicare al pubblico che è sempre sovrano.

Sempre cordialmente la saluto

FRANCO BAGNASCO ha detto...

stia tranquillo,
il pubblico giudicherà.
qui non si parla di costumi, ma di attori imparagonabili al cast di amici miei originale, di un titolo che non doveva essere sfruttato per un film commerciale.
io e altre 55 mila persone (le sembrano poche?) che hanno "amici miei" nell'anima, avevamo chiesto al regista, a de sica e al produttore di non girare questo film. o comunque di girarne uno con un altro titolo.
hanno deciso di farlo comunque. la logica conseguenza per noi che abbiamo chiesto loro di non girarlo e che ci siamo visti rispondere picche, è non vederlo ora e invitare il più gente possibile a non vederlo.
l'evidente bruttezza del trailer, inoltre, è lì che parla da sola.
sarà l'inizio di un'inversione di tendenza rispetto alla mania di offendere il pubblico con brutti sequel o prequel.
e in questo caso si offende anche la memoria di monicelli, che di questo film non ha mai voluto sentir parlare.

Cecilia ha detto...

Viva la liberta'! Lo dico davvero. Viva la liberta' di criticare un film prima di vederlo. Viva la liberta' di creare un blog e un movimento per boicottarlo. Viva anche la liberta’ di chi vuole difenderlo.
Io posso solo dire che sono contenta che l’abbiano fatto visto che ha dato da mangiare a me e ai miei figli per 5 mesi. Poi chi lo vuol vedere, che vada a vederlo. Chi no, se ne stia pure a casa o si diverta in altro modo.
Parole sincere di una precaria del cinema o, come preferiamo chiamarci, di una “free lance”. Viva il cinema, d’autore o commerciale, ma sempre viva il cinema!!! E viva il grande Mario Monicelli la cui memoria ed ammirazione non potra' mai essere intaccata da niente e da nessuno, figuriamoci da un film. Ciao.

FRANCO BAGNASCO ha detto...

viva anche la libertà (tutta sua, cecilia) di dire delle inesattezze: questo blog ha vita propria, parla di tutto lo spettacolo, e non è stato creato per boicottare il film. il movimento (o gruppo di facebook) è stato creato invece appositamente per invitare gli autori a non realizzarlo, magari impiegando lei per lavorare in film migliori. ora si invita al boicottaggio come naturale conseguenza del primo passo.
una modalità nuova e diversa. ci si dovrà abituare anche a questo. al pubblico che non vuole più essere preso in giro da chi specula su titoli famosi per dare prodotti diversi e di bassa qualità.
quando il tuo stesso pubblico, prima, ti aveva chiesto di non farlo.
buonanotte.

Cecilia ha detto...

Allora mi correggo, Viva la Liberta' di creare un blog che parla di tutto lo spettacolo e nel quale tra l'altro, si cerca di boicottare un film. Buona giornata.

FRANCO BAGNASCO ha detto...

così è perfetto. ed è una cosa del tutto legittima, sa? si chiama libertà d'espressione.

diana ha detto...

Io dico solo questo al Signor Bagnasco: " Se a Lei non è piaciuto il film ( e non si capisce dove e quando lo ha visto per giudicarlo) deve almeno rispettare la volontà delle persone che invitando a boicottarlo, lasciandole decidere autonomamente in base alle loro preferenze. Tutto ciò, logicamente, se Lei si ritiene una persona democratica e liberale lasci che ciascuno giudichi senza pregiudizi e per proprio conto

Leandro ha detto...

io mi chiamo Leandro Fabbri e non mi nascondo dietro nessun indirizzo nascosto o Ip o qualsiasi cosa lei insinua, proprio lei mi parla di offese, sta intraprendendo una crociata offendendo attori, regista, produttore e tutte quelle persone che hanno contribuito alla realizzazione di un prodotto italiano giudicandolo di scarsa qualità, ma questo lei lo può fare e non offende nessuno, invece se io dico che queste critiche vengono da un giornalista che scrive su TV sorrisi e canzoni a proposito di programmi TV come Amici di Maria de Filippi o roba simile, (di altissima qualità intellettuale ovviamente) rivista che tutto mi sembra tranne che di qualità ovviamente è una grande offesa. E' evidente che in questo paese la qualità è relativa, di conseguenza lasci giudicare il pubblico, le ricordo che in Italia ci sono circa 55 milioni di persone e non solo le 55mila iscritte al suo gruppo.........

Edmondo A. ha detto...

Grande Leandro.

FRANCO BAGNASCO ha detto...

gentile leandro, è chiaro che i giudizi sono soggettivi. quel che voi non accettate e che ci siano ormai 55 mila persone che non solo hanno già liberamente scelto di non andare a vedere questo film. ma soprattutto non amano lo stile de sica/neri parenti e il metodo (sfruttare il nome di un film cult per per prendere in giro il pubblico).
capisco i vostri accorati appelli ad andare a vedere un film che sa di flop e mi rendo conto quali motivi ci siano dietro, ma purtroppo non posso farci niente e sono cose che non mi riguardano. cercare di spostare l'attenzione dal problema vero, non cambierà la situazione.

Dany ha detto...

Come mai non ha criticato, in modo tanto animato i vari remake di un "allenatore nel pallone" o "eccezionale veramente" o "febbre da cavallo"????
Anche questi film sono capisaldi del Cinema Italiano!
Questo mi fà pensare solamente ad un fattore di promozione pubblicitaria.
Ci spieghi gentilmente....

FRANCO BAGNASCO ha detto...

detesto i remake in genere, e anche quelli - naturalmente - furono prese in giro del pubblico. ma i tre film che ha citato per il mio immaginario rappresentano poco o nulla. "amici miei", invece, oltre ad essere un indubbio capolavoro (sicuramente i primi due, il terzo più debole ma sempre fatto dallo stesso grande cast di attori) è anche il film della mia vita. che mi smuove più emozioni. ne conosco varie parti a memoria. per questo lo difendo con tanto calore. come vede è tutto molto semplice.
buona giornata.

lsantini ha detto...

mi scusi Sig. Bagnasco ma non ho capito una cosa....lei il film l'ha visto o no?
le premetto che:
1)sinceramente non credo che andrò mai a vedere questo film
2)sono anch'io rimasto orfano della maestria di Monicelli
3) personalmente sono estremamente legato ad Amici miei in quanto da sempre nella mia cerchia ristretta di veri amici, tra cui saluto il Mascetti, il Perozzi e il Sassaroli, sono etichettato ahimè come il Melandri
4) sono d'accordo nel ritenere poco opportuno aver dato al film un titolo che faccia riferimento diretto al capolavoro originario...bastava intitolarlo"come tutto ebbe inizio" per esempio
..premesso tutto questo ritengo però che non sia giusto nella sua posizione fare una campagna così netta e strutturata contro un film, qualunque esso sia, senza averlo visto. Non avrei avuto nulla da obiettare se da cittadino qualunque, innamorato del vero amici miei, non solo si fosse guardato bene dall'andarlo a vedere lei stesso ma anche avesse sconsigliato chiunque dal farlo, ma da giornalista non trovo corretto questo accanito ed accorato invito al boicottaggio e da critico...beh da critico non si può giudicare senza vedere altrimenti non si giudica ma si pregiudica...
a prescindere dal successo o meno di pubblico sono convinto che la "probabile" incolmabile disparità tra lo spessore di questo prequel e quello dei primi due immensi episodi sarà evidente a tutti coloro che andranno a vedere il film e che conoscono le opere di Monicelli, mentre al contrario invitando a non vedere il film si rischia di farne un "caso" o peggio "un mito" dandogli molto più risalto di quello che avrebbe naturalmente avuto senza una tale campagna denigratoria. Concordo inoltre con il Sig. Galletti (di cui ho letto un post qui sul suo blog) che un effetto collaterale positivo questo film lo possa avere...vale a dire invogliare le nuove e nuovissime generazioni a vedere, a distanza di 36 anni, quegli indiscutibili capolavori che sono i tre episodi della saga di Amici miei...e se questo si verificasse allora, chapeau a De Laurentis..vorrebbe dire che comunque avrebbe fatto qualcosa di buono.
Cordiali saluti

luca santini

FRANCO BAGNASCO ha detto...

gentile santini/melandri,
ovviamente tutto ciò che può portare chi non conosce i primi 3 "amici miei" a vederli, ad approcciarsi a loro, è cosa buona giusta e mi vede favorevole. quindi questa polemica, se ha quest'effetto collaterale, è comunque utile.
purtroppo ritengo un'operazione barbara e una grossa presa in giro del pubblico realizzare l'Amici miei "tarocco" che è stato girato. non si corre il rischio che diventi un mito perché sulla sua ineffabile bruttezza sono pronto a scommettere quanto ho di più caro perché conosco molto bene il modo di lavorare di christian de sica e neri parenti. non mi occorrono altre cinepanettonesche prove e non cado nel tranello di chi mi chiede 8 euro di biglietto che poi non mi rimborserà.
un caso lo è diventato, ne sono lieto e sono convinto che sia un un bene per il cinema.
per rispondere alle altre sue domande: faccio il giornalista e mi occupo di spettacolo. non sono un critico cinematografico, anche se il cinema è una mia passione. "amici miei" (quello vero) è parte fondante della mia vita. il blog è mio e soltanto mio. lo spazio di libertà espressiva di un cittadino appassionato di spettacolo, svincolato da logiche editoriali di qualsiasi tipo. non ha loghi né marchi. e prescinde dalla testata per la quale lavoro, che ha una propria linea editoriale. com'è giusto che sia.
oggigiorno chiunque ha un blog, perché non potrebbe averlo un giornalista? anzi, a maggior ragione deve averlo. si guardi intorno: il mondo e i media sono profondamente cambiati. succede in tutto il mondo. poi ci potrà essere chi ha più o meno coraggio, questo sì, ma è un'altra storia.
inoltre, da giornalista si può e si deve (a volte) prendere una posizione.
buona serata e buona (non) visione di quel film.
franco bagnasco

antonio ha detto...

il film sicuro è da vedere...
resta che come ha piu volte sottolinetao il presidente DeLaurentiis, è un tributo e in quanto tale credo non vada criticato...

poi... de gustibus...

ah.. dimenticavo...
Antani coll'iPhone?

http://itunes.apple.com/it/app/iantani/id402162069?mt=8

la mitica app per iPhone con la collezione di supercazzole testuali, video, audio e fotografiche

dire che non è un'ottima app è come sblindare la supercazzola con lo scappellamento a destra di megabyte!!!!

Studio ha detto...

la storia è piena di critiche preconcette e a mio avviso sono del tutto legittime, perchè la critica mia va al di là della bellezza o meno del film che infatti non andrò a vedere. E questo perchè fosse anche un capolavoro assoluto,cosa che dubito, non aggiungerebbe o toglierebbe nulla al mito intoccabile di AMICI MIEI e non farebbe venir meno l'opera di sciacallaggio compiuta ai danni di un titolo che doveva rimanere legato esclusivamente al grande Monicelli(personalmente infatti penso che AMICI MIEI SIANO DUE GIA' IL TERZO E' DI SERIE B).Per quanto riguarda il lavoro dei precari,bè credo che li abbiano già pagati quindi boicottando il film il danno lo si crea solo agli sciacalli...

pastikka ha detto...

Nel mio piccolo lo boicotterò e farò di tutto per persuadere tutti coloro che vogliono vederlo...

Francesco ha detto...

Dico semplicemente che, secondo me, chi difende a spada tratta questo film con argomenti più o meno legittimi e denigrando l'articolo scritto dal Sig. Bagnasco, perchè c'è in ballo il cinema ecc..., beh.. si commenta da sola. Io non andrò mai a vedere un film del genere e premetto: i film anni 80 di De Sica e neri parenti li ho tutti e mi piacciono da morire.. ma comportarsi come si sono comportati attori e regista in queste ultime vicende minimizzando e dicendo cose molto opinabili, è di una tristezza infinita, ma davvero triste solo per il dio denaro. Era meglio ammettere di aver fatto una cosa indegna... con questo film e ritirarlo; ma si sà in Italia queste sono utopie.
Finisco dicendo che i Placido ed Hendel li ho sempre stimati, ma stavolta tonfo pieno e ci vorrà un bel pò prima che riaquistino la mia stima; anche se da come si sono espressi dubito gli freghi qualcosa del pubblico.

Saluti
Francesco

Kelvin ha detto...

Caro Bagnasco, ho visto il film e la qualità è indubbiamente bassa, ma non terribile come ci si aspettava. Su una cosa comunque lei ha ragione: questo film sarà uno dei più colossali flop del cinema italiano, ma non certo (non sia presuntuoso, via...) per il gruppo che lei ha fondato su Facebook. Lo sarà perchè a un tale dispiegamento di mezzi e risorse finanziarie non ha corrisposto un'analoga resa qualitativa: vede, il film è talmente ossequioso nei confronti del 'vero' AMICI MIEI che, proprio per evitare confronti blasfemi e improponibili, non decolla mai e non raggiunge nemmeno la comicità greve ma 'diretta' dei cinepanettoni. E' un film, paradossalmente, talmente 'rispettoso' dell'originale da risultare piatto proprio per non scadere in una volgarità che avrebbe (quella sì!) oltraggiato il capolavoro di Monicelli.

Però, mi consenta di dirle, non condivido assolutamente la sua 'crociata': non voglio gettare benzina sul fuoco, nè mettermi a bisticciare con lei... ci mancherebbe. Pacatamente, le dico che in nessun caso si ha il diritto di giudicare un film senza prima averlo visto. Anche io ho visto al cinema tante cose immonde, al limite del disgusto (l'ultima è stata il 'Barbarossa' di Martinelli)ma non mi sono mai permesso di stroncare una pellicola prima di averla vista, nè tantomeno di BOICOTTARLA, che è ancora più grave.

Viviamo in un'epoca dove i diritti umani, che dovrebbero essere inalienabili, vengono messi a repentaglio molto più di quanto uno pensa, e dove le dittature (politiche, mediatiche, culturali) sono all'ordine del giorno. Non mi sembra il caso di rinfocolare derive oltraziste per un banalissimo film che non fa proprio del male a nessuno... Se lei non vuole vedere il film è padronissimo di farlo, ma deve rispettare anche la libertà di altre persone di andarlo a vedere, giudicarlo, e persino parlarne bene. Altrimenti entriamo in una spirale pericolosa.
Saluti.

Sauro Scarpelli

FRANCO BAGNASCO ha detto...

Gentile Sauro,
il mega-flop tanto sperato non si è ancora consumato - anche se ci sono le prime avvisaglie - e lei vuole essere il primo a togliermene i meriti. Però, quanta fretta...
Perché è vietato decidere di non vedere un film e invitare altri a farlo (motivando molto chiaramente la cosa), quando si conoscono fra l'altro già perfettamente lo stile di un regista e di attori dei quali si ha scarsa stima? Per farsi prendere in giro ancora una volta? No, grazie. Lei faccia pure, si accomodi...
Ora mi consenta di essere un po' presuntuoso, via. Ma solo un po'. Sarà un flop soprattutto perché merita di esserlo, come (a mio avviso) l'opera omnia di Parenti e De Sica. Tuttavia, credo di essermi speso davvero a fin di bene, insieme con decine di migliaia di persone alle quali voglio un bene dell'anima, per fare qualcosa di buono per il cinema italiano. Perché i furbetti che giocano sui titoli non abbiano la meglio in futuro. Perché il pubblico - forse - non va preso in giro.
Sono ORGOGLIOSO di aver messo in piedi questa inedita forma di protesta via web, che ha avuto un riscontro senza precedenti e che (almeno per una volta) mi fa ben sperare per questo Paese.
Lei scomoda paroloni come oltranzismo, dittature... Ma si rende conto di quel che dice? C'è forse qualcuno che obbliga gli spettatori a non andare al cinema? Si rende conto di quanta promozione abbia avuto questo film, tra pubblicità diretta, ospitate dei protagonisti, interviste ossequiose, sussiegose e prone? Queste cose mi fanno molta più paura di tutto il resto. Nella partita, per la prima volta, forse, ha vinto il web. E hanno vinto l'amore per Monicelli, Amici miei e il buon cinema.
Possa capire che a qualcuno possa dare fastidio, ma sono fiero di essermi fatto portabandiera di questa protesta.
Saluti anche a lei.

Fabrizio ha detto...

Non sono stato a leggere tutti i commenti, ma avrei una domanda da fare a chi cerca di difendere il film: difendereste un presunto artista (ed uso la parola "presunto", perché oggi pare andar di moda, col capitalismo, definire artisti persone senza il minimo talento, ma con molto denaro alle spalle) che andasse a cacare (e chiedo scusa per la schiettezza) sul piede del David di Michelangelo, affermando che, prima di giudicare un opera, la stessa va vista? Se sì avete molti problemi e molto poco giudizio.
Conosciamo MOLTO bene gli attori e il regista di questo film e francamente siamo stanchi di vederli mutilare il cinema italiano che in passato è stato ispirazione per molti e oggi è solo beffa (ché le pellicole davvero valide, purtroppo non sono foraggiate e quindi, a meno che non siano sorrette da nomi potenti, è dura che vengano conosciute).
Non c'è niente da difendere, né niente da vedere, ché quel che è stato prodotto è solo scempio dell'arte.
Ho letto qualcuno tentare di supportare la pellicola dicendo che un film va visto, ma bisogna anche contare quando si entra al cinema della fama che l'autore che ci si presenta ha alle spalle... consiglierei a queste persone, con tutto il rispetto, di smetterla di parlare di cinema, di tenerlo come hobby e di darsi ad altre attività, perché l'ignoranza e l'arroganza del tentativo di difenderla sono imbarazzanti per tutti e, con i tempi che corrono, anche un po' fastidiose.

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