mercoledì 16 febbraio 2011

SANREMO 2011 * UN FESTIVAL PIENO DI BRUTTE CANZONI SALVATO DA LUCA E PAOLO

Morandi era vestito come mio nonno quando voleva mettersi elegante.
Per il resto il Festival (conduzione spenta e confusa del Gianni e soci, ma ascolti confortanti al debutto su Raiuno) parte con la solita sferzata di buonismo italiota garantita da Antonella Clerici, che coccola la figlia Maelle. Ci pensano Belen Rodriguez ed Elisabetta Canalis a mandare qualche ormone in circolo, anche se, per classe e statuaria bellezza, va detto che l'argentina sta una spanna sopra la sarda. Corona batte Clooney, insomma. Ed è tutto dire.

Anna Tatangelo ha il drammatico look della Oxa di 25 anni fa, ma la sua canzone, «Bastardo», meritava una chance in più. Per una Giusy Ferreri che sfoggia un buon pezzo non ottimamente interpretato, vien voglia di gridare al miracolo grazie al legaiolo Davide Van De Sfroos, che convince su tutti i fronti: brano e interpretazione. Roberto Vecchioni - il professore è solito alternare un pezzo furbo a uno ispirato fatto con lo stampino - ha scelto stavolta la seconda opzione. Buon testo, ma routine ed echi vecchioniani a manetta. Per un'Anna Oxa che sembra uscita dalla saga di «Predator» (per favore, abbattetela senza farla soffrire), Tricarico si conferma il solito alieno sanremese, con un pezzo da ascoltare Prozac alla mano. Nathalie Giannitrapani è bravissima e ha una voce splendida. Doti da artista di razza messe purtroppo al servizio di una brutta canzone. Merita forse più ascolti, invece, quella dei favoriti Emma Marrone con i Modà, della fortunata serie Negramaro dei poveri.
Si sforzano ma senza apparente risultato Luca Barbarossa e Raquel Del Rosario (che a questo punto è tutto da sgranare per scaramanzia), ovvero la signora Alonso. Non fa gridare al miracolo neppure Franco “due palle” Battiato. Tra lui e Luca Madonia, portate a letto i bambini. Bravi i La Crus, e ancora da classificare il secondo tempo della vita artistica di Max Pezzali. Vestito con una giacca da caccia alla volpe scelta per lui da Stevie Wonder. Chiamate l'esorcista, invece, per Patty Pravo. Che tra una stecca e un calo di voce potrebbe tranquillamente ritornare al Cairo, tra i reperti del museo egizio. A completare l'opera, Al Bano con «Amanda è libera». Mister Carrisi è anche un amico, ma il suo pezzo è da carcere duro a Guantanamo.

A salvare Sanremo pensano Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu, che con il loro «Ti sputtanerò» dedicato a Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini firmano una splendida pagina di satira che manda in burla il clima d'odio che si respira nel Paese. Una cover non così coraggiosa, come ha scritto qualcuno, perché colpisce entrambi i contendenti in egual misura, ma senza dubbio ben scritta. Onore quindi a Luca e Paolo.

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