lunedì 21 marzo 2011

«AMICI MIEI», GLI INCASSI DELLA PRIMA SETTIMANA: TRA IL FLOP E L'ATROCE AGONIA

Morire disciolti nell'acido, forse faceva meno male.
Inizia con un vistoso flop la lenta agonia di «Amici miei - Come tutto ebbe inizio», stra-battuto nella prima settimana di programmazione (dati ufficiali Cinetel dal 14 al 20 marzo, li pubblichiamo qui sotto) addirittura dalla commediola «Nessuno mi può giudicare», dell'esordiente Massimiliano Bruno, con Paola Cortellesi e Raoul Bova, costata quattro euro e uscita praticamente senza promozione. Tre milioni di euro di incasso per Bruno, due milioni e cento mila per il film di Neri Parenti. Costato (a detta di Aurelio De Laurentiis) «15 milioni di euro» e presentato alla stampa come un «Kolossal» di portata epocale. Senza contare le spese immani e difficilmente quantificabili - ma si parla di altri milioni di euro - per un battage promozionale senza precedenti su tutti i mezzi di comunicazione; e le ospitate televisive disperate delle ultime due settimane di tutti i protagonisti, che si sono mostrati ovunque (tranne che alle previsioni del tempo) per tentare di sbolognare la loro mercanzia. Al terzo posto, di un'incollatura (2 milioni di euro, altra umiliazione) il cartoon «Rango», uscito fra l'altro il venerdì precedente. Dati precisi che non lasciano scampo a Christian De Sica, Giorgio Panariello, Massimo Ghini, Michele Placido, Paolo Hendel e Massimo Ceccherini.
Ha vinto insomma il partito del boicottaggio. Il pubblico ha sposato la causa di «Giù le mani da Amici Miei», il gruppo Facebook nato due anni fa per tutelare la memoria di una saga capolavoro della commedia all'italiana ideata da Germi e Monicelli e interpretata da attori come Tognazzi, Moschin, Celi, Noiret e Montagnani.
La sconfitta è ancora più bruciante se si pensa che il film di Parenti è stato strategicamente piazzato dalla Filmauro a cavallo del ponte «protetto» del 17 marzo, quindi con più giorni di esposizione; e contava su una debole concorrenza. Nonostante tutto, ha incassato 990 mila euro fra mercoledì e giovedì. Il restante milione e 100 mila nel normale week-end. Un risultato imbarazzante per un prodotto del genere, costato una fortuna e pubblicizzato più dei cornetti («Che cell'ha i cornetti oggi, sor Christian? Come nun cell'ho?! Freschi freschi, fatti ora...») alla vigilia dell'estate.
Ma quel che è peggio (per loro) è che da oggi la strada è tutta in salita: una terribile agonia. Il tam tam di chi ha visto il film non rimanda nulla di buono (per loro) e la spinta propulsiva del cinepanettone pre-pasquale che non fa ridere è destinata a spegnersi in breve tempo. Viste le sale mezze vuote, molti gestori potrebbero decidere di ritirarlo prestissimo. Una minuscola boccata d'ossigeno rischia di arrivare dai cinema dei paesini di provincia, con una sola sala. Dove o vedi quel film, o fai harakiri. Pare che molti spettatori stiano seriamente valutando la seconda ipotesi.

DATI UFFICIALI CINETEL dal 14/03/2011 al 20/03/2011

1NESSUNO MI PUO' GIUDICAREITA01 DISTRIBUTION € 3.089.561,84471.297
2AMICI MIEI - COME TUTTO EBBE INIZIOITAFILMAURO S.R.L. € 2.139.713,47322.270
3RANGOUSAUNIVERSAL S.R.L. € 2.011.019,40319.035
4DYLAN DOG - IL FILM (DYLAN DOG: DEAD...) USAMOVIEMAX S.R.L. € 1.395.466,09237.009
5IL RITO (THE RITE)USAWARNER BROS ITALIA S.P.A. € 1.390.519,31209.290
6GNOMEO & GIULIETTA - 3D USAWALT DISNEY S.M.P. ITALIA € 738.477,4380.944
7STREET DANCE 3D - 3D (STREET DANCE 3D)U.KEAGLE PICTURES S.P.A. € 722.426,1076.418
8IL DISCORSO DEL RE (THE KING'S SPEECH)U.KEAGLE PICTURES S.P.A. € 595.278,4092.436
9IL CIGNO NERO (BLACK SWAN)USA20TH CENTURY FOX ITALIA € 518.787,0686.434
10LA VITA FACILEITAMEDUSA FILM S.P.A. € 496.021,1191.788

8 commenti:

Daniele Mattioli ha detto...

Certo che anche un mulione di euro per "Dylan Dog"...
Proprio ci sono persone che di cinema capiscono pochissimo, mi sa.

claudio ha detto...

si sa, il cinema italiano ha perso mordente...
sono lontanissimi i tempi in cui persino il peggior Lino Banfi godeva di sceneggiatori e soggettisti in grado di dire e fare più di chiunque in ogni altro tempo...
non basteranno pellicole psudo-impegnate e rare comparsate di attori hollywoodiani per risollevare una crisi che prim'ancora che economica mi pare proprio di idee e professionalità.
agonizzante nella fiction nostrana, la mia unica speranza di rivedere del buon cinema italiano è ormai morta e sepolta...
che dire...confido nella reincarnazione, che i buon cari monicelli, Salce, Leone possano tornare dall'aldilà con le rispettive troupè...

Max Manzin ha detto...

Mi leggo sto popo' di articolo, e mi fa pure piacere.
Poi, d'improvviso, alla fine, quando ormai ho gia' il mouse sulla crocettina rossa, vedo questa tabella con gli incassi.

Secondo.

MA COME SECONDO?

Mi avete convinto che non e' andato a vederlo nessuno in base all'incasso?
Mi scrivete un articolone e poi mi pubblicate la tabella che vi contraddice?

Ragazzi, NCS. Non ci siamo.

Potevate scrivere come il Mattioli che la gente non capisce niente di cinema. Potevate scrivere "cosa mi vai a spendere 15 milioni di panettolossal che poi ne guadagni 3". Potevate scrivere mille cose, e invece...

FRANCO BAGNASCO ha detto...

potevo scrivere esattamente quello che ho scritto, e che ripeto, parola per parole: un flop colossale, con la maiuscola. e la tabella non contraddice niente, ma è la prova lampante di una disfatta. saluti cari ;-)

Giorgio ha detto...

Beh, Paola Cortellesi, è ancora frizzante e eclettica e di una bravura smisurata (una delle pochissime che al pari di Fiorello ha saputo creare one man/woman shows difatti sempre di successo), e diciamolo, anche bella , furbetta, ma non volgare, intelligente , ma non sciatta o annoiante...

Andrea ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Andrea ha detto...

Il cinema italiano non è morto, ma è in coma farmacologico. I dottori sono i produttori, i pazienti siamo noi che proviamo e riproviamo a creare qualcosa di bello, di innovativo, di diverso, ma non veniamo mai ascoltati. Io sto lottando per diventare sceneggiatore e lavoro con moltissimi ragazzi che come me hanno la voglia e la passione per fare ottime cose. Ma non abbiamo i mezzi. Mezzi che vengono impiegati per progetti vergognosi come quello che stiamo commentando. Continuo a sperare in una presa di coscienza maggiore, ma finché in Italia vigerà la legge del botteghino, sostenuta da un'ignoranza colossale, non potremo fare altro che sperare che il coma farmacologico si interrompa per il nostro risveglio e non per eutanasia.

FRANCO BAGNASCO ha detto...

ciao andrea, apprezzo molto il tuo commento e il tuo contributo.
mi pare che con questo gruppo anti-amici miei si sia iniziato a fare qualcosa. una battaglia è stata vinta. certo non è la guerra. ora ne ho creato un altro contro i cinepanettoni. sono piccole presa di coscienza, ma mettile tutte insieme, chissà che non succeda veramente qualcosa? che non si riesca a cambiare un po'... forse siamo sulla buona strada.

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