giovedì 3 marzo 2011

«BIG» (ODEON TV) * ECCONE ALTRI CHE PROVANO A RIFARE IL «DRIVE IN»

Ogni tanto qualcuno si mette in testa di rifare il «Drive in». O quantomeno prova a spacciare un nuovo tele-prodotto comico come una sorta di filiazione del must firmato da Antonio Ricci. Programma finito di recente nel tritacarne mediatico come origine del velinismo attuale. Pronto il contrattacco del papà di «Striscia la notizia» alle armate di Repubblica; replica stizzita di Natalia Aspesi. Insomma, guerra infinita e storia ormai nota.

Stavolta i temerari che citano «Drive in» vengono dalla meno esposta Odeon Tv, che lancia stasera alle 23 le prime due puntate di «Big». Per le altre, si vedrà la risposta del pubblico. Auditel vede e provvede. La regia è di Riccardo Recchia, nipote dell'immenso Beppe, che di «Drive in» fu tra i padri, e il capo-comico conduttore (occhio che questo è un elemento discordante rispetto al modello di riferimento) è Mimmo Pesce. Due autori e comici vengono purtroppo direttamente dal «Colorado Cafè» di Italia 1 (il programma comico che non fa ridere), ovvero Nando Timoteo e Francesco Rizzuto. E ciò non fa ben sperare. Poteva mancare la sventagliata di gnocca? Certo che no. A emulare la bombastica sensualità della cassiera Tinì Cansino pensa la “Zuccherina” Reina Moncada (nella foto), nel cast di «Quelli che... il calcio» e tra le protagoniste dell'imminente “Pipìroom» con Jerry Calà. Poi, sulla scia delle altre ragazze Fast Food ecco una bambolona bionda venuta dalla Russia (Maria Gousseva) e le altre zuccherine: Morena Putzu, Erminia Moscato, Melania Costa.
Se se son rose, fioriranno. Ma è ancora tutto da vedere.

3 commenti:

abo1961 ha detto...

vabbè...io posso dire che "C'ERO"

FRANCO BAGNASCO ha detto...

vabbé, non fai testo: tu eri dappertutto, come il numero 1 di tnt...

ric ha detto...

Abbiamo giocato ci siamo divertiti una domenica abbiamo messo in piedi una sorta di scherzoso omaggio a low budget nel bar dove si faceva il drive in ( io c'ero) ...e basta ..prendiamo un pochino meno seriamente il circo mediatico senno si finisce nel tritacarne ..come facevano Beppe ed Antonio che ridevano delle veline ( un esagerato concetto della donna ) dei comici ( parodie e tormentoni ) e dei dirigenti ( il concetto loro era di vivere lontano dal palazzo ) e da tutti quelli che speculano sulla televisione credendo che sia la luce della verita' ,ma non vi ha insegnato nulla tutta la loro parodia del tutto?
P.s. Vi parla uno che di televisione buona ne ha fatta tanta ed ancora ne fa ,ma che si diverte ancora con gli amici

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