mercoledì 16 marzo 2011

DE SICA, DE LAURENTIIS E IL NUOVO «AMICI MIEI» * COSI' PARLO (DAVVERO) MONICELLI

UN DOCUMENTO INTERESSANTE. IN UNA VECCHIA INTERVISTA DEL QUOTIDIANO "IL GIORNALE", MARIO MONICELLI PARLA DI CHRISTIAN DE SICA E AURELIO DE LAURENTIIS E TORNA SUL NO AL PREQUEL DI "AMICI MIEI". ECCO A SEGUIRE LA PARTE DELL'INTERVISTA CHE CI E LI RIGUARDA DIRETTAMENTE:

Per Christian De Sica «Pane, amore e fantasia» di suo padre Vittorio era il «Natale a Beverly Hills» dell'epoca. È d'accordo?
«Sono d'obbligo i distinguo: Pane, amore e fantasia era un film delizioso e gentile, di grande qualità. Un film, che non presentava volgarità. Magari, una mezza parola, o un gesto... Perché Christian De Sica si ostina a mettersi in bocca sempre suo padre? Lo lasci stare. Chi fa spettacolo dev'essere responsabile».

Come vede il remake del suo «Amici miei», annunciato da De Laurentiis?

«Sarà difficile renderne lo spirito, tutto toscano, dell'epoca. I rifacimenti sono fatti per far quattrini: si cerca d'approfittare del successo del primo film e, con lo stesso titolo, arriva il remake. De Laurentiis ha un cognome illustre, ma bisogna vedere se riesce a mantenersi all'altezza di suo zio Dino e di suo padre Luigi, grandi produttori e grandi registi. Cosa che lui non è».

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