venerdì 1 aprile 2011

CESARE CREMONINI * IL BEL BULLO SI SPOSA (CON LA RAMAZZOTTI) NEL NUOVO FILM DI AVATI

Una ghiotta anteprima per chi ama il cinema d’autore al sapor di tortellini e culatello. «Sorrisi» ha violato il blindatissimo set de «Il cuore grande delle ragazze», nuovo film del prolifico Pupi Avati. Per questa sua avventura, il regista bolognese che tanto ama le contaminazioni artistiche ha reclutato nientemeno che Cesare Cremonini, uno dei golden boy della canzone italiana. Catapultato negli Anni Trenta, sull’Appennino tosco-emiliano, per raccontare la «favola vera» di una storia d’amore: quella dei nonni del regista.

Cesare è il giovane e piacente donnaiolo Carlino, figlio di un umile agricoltore (Andrea Roncato) un po’ burbero ma assennato e con un fratello (Massimo Bonetti) che ha  già dato scandalo in paese per aver sposato un’ex prostituta (Sydney Rome). Il proprietario di un grande appezzamento di terreno, propone al padre di Carlino un affare d’oro per chi fatica a mettere insieme il pranzo con la cena: dieci anni di lavoro garantito come mezzadro se convincerà il suo scapestrato figliolo (Sbagerla», per dirla alla bolognese) a sposare una delle sue tre figlie. Ma non la più bella, Francesca (Micaela Ramazzotti). Troppo facile. Molto meglio piazzare prima una delle altre due, decisamente più bruttarelle. La testa dura e il fato però, remano contro, e il ragazzo «con l’alito che sa di biancospino, uno di quelli che le donne baciavano senza pensarci un minuto», come lo definisce Avati, si innamora di Francesca. Una coppia così bella, del resto, sarebbe un delitto se non si formasse. Con buona pace di tutti, soprattutto di papà, che vede sfumare il colpaccio».

«Finirò anche per morirci» dice Andrea Roncato. «Ma sarà una morte  splendida, alla Avati». Roncato, già nel cast di «Carabinieri» e volto storico del cabaret in coppia con Gigi Sammarchi, è l’ultimo della vecchia guardia al quale il regista bolognese specializzato nel reinventare le carriere concede la seconda opportunità. Dopo Abatantuono, Greggio e De Sica, stavolta tocca a lui. «Erano anni che aspettavo che squillasse il telefono con la chiamata di Pupi, e finalmente è successo. Lui sa ricreare sul set atmosfere incredibili. E si lavora con la luce naturale, non con i fari sparati in faccia, come nelle fiction. Che certo non rinnego. Sono uno che ha sempre fatto di tutto: tanto che continuo anche con il cabaret e persino con qualche serata di musica dal vivo, alla Smaila. A settembre mi vedrete anche nel cast di “Almeno tu nell’universo”, una delicata storia familiare. Ne “Il cuore grande delle ragazze”, oltre al sorprendente Cremonini e alla Ramazzotti, che è ormai una  stella del cinema italiano, recitano anche Erika Blanc e Gianni Cavina, presenza fissa nel cinema di Avati. Che qui mi ha rivoluzionato anche nel look, con i capelli grigi e la barba. A tutti noi chiede di stare sottotraccia, toni bassi. E anche se recitare il drammatico è più facile del comico, è certo una grande occasione. Si tratta di una storia di provincia, in sospeso fra estrema povertà, cicche raccolte per terra, perbenismo, amore. Insomma, tutto finisce in poesia».

(TV SORRISI E CANZONI - MARZO 2011)

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