giovedì 14 luglio 2011

«HAPPY DAYS» E I 22 EPISODI INEDITI (DIMENTICATI IN MAGAZZINO)

MILANO - Si prendano il candore e gli stupori minimalisti di Forrest Gump (Tom Hanks), mescolando il tutto alla faciloneria sbruffona di Arthur Fonzarelli (Henry Winkler), l'indimenticato Fonzie di Happy days, una tra le serie televisive di maggior successo nella storia del video. Impossibile, ribatteranno i cultori dell'epopea della famiglia Cunningham: quando Hanks ha debuttato, Fonzie aveva già appeso moto e giubbotto nero al chiodo, chiudendo l'undicesima e ultima serie del telefilm ideato e prodotto da Garry Marshall. Invece no. Complice una clamorosa svista di magazzino e il provvidenziale intervento dell'italianissimo International Happy days fan club (www.infosquare.it/fonzie), gli irriducibili estimatori di Ralph, Potsie e della Loggia del leopardo potranno prendersi la loro rivincita. Forse. Eh sì, perché in ballo - proprio d'estate, quando i numeri della Tv sono bassi e il caldo mina la già scarsa lucidità dei responsabili dei palinsesti - ci sono 22 (su un totale di 255) episodi di Happy days mai trasmessi sulle nostre antenne, che Italia 1 sta mandando in onda da qualche settimana la domenica pomeriggio con un criterio apparentemente più casuale delle estrazioni del lotto. Domenica è andata una puntata, Il nido vuoto, quasi a sorpresa e con un ascolto basso (e così è stato già a fine giugno e ai primi di luglio), ma nei prossimi 15 giorni al momento nulla è in palinsesto; dalla redazione cinema del Biscione fanno sapere che gli episodi saranno trasmessi, però in pratica a mo' di tappabuchi, annunciandone di volta in volta la messa in onda il giorno prima ai quotidiani. In autunno si vedrà. Sembra una barzelletta, ma è così. Le 22 perle sono uscite dal cassetto dopo che qualcuno all'ufficio acquisti - dopo anni e anni - si è accorto della mancata consegna da parte degli americani della decima serie, trasmessa dalla Abc nell'82, quando da noi si passò direttamente dalla nona all'undicesima; e chi non si è visto non si è visto. Un vero peccato perché le chicche ora di dominio pubblico sono tante: Vendetta tremenda vendetta è l'episodio nel quale Hanks interpreta Dwayne, bistrattatissimo compagno di classe di Fonzie alle elementari; piomba a Milwaukee dopo anni per regolare i conti. diventato uno psichiatra e ha fatto corsi intensivi di karate. Fonzie alza il pollicione ("Hei!") e lo vorrebbe sfigurare, ma finisce tutto a tarallucci. Lo stesso ribelle Fonzarelli che in un'altra puntata, in omaggio ai nuovi umori della classe media americana capace di influenzare le sceneggiature, mette la testa a posto trovando (incredibile solo a pensarsi) una fidanzata fissa, Ashley, l'attrice Linda Purl. Non è finita: da Arnold's, il bar del juke box aperto dal giapponese Pat Morita e rilevato col passare degli anni dal nasuto Alfred (Al Molinaro), torna dietro al bancone l'omino con gli occhi a mandorla. E poi - mentre Jonie (Erin Moran) e Chachi abbandonano gradualmente la serie per darne vita a un'altra che porta il loro nome, lo spin-off Jonie loves Chachi - spuntano nuovi personaggi, come la nipote K. C. Cunningham ed Eather O'Rourke, la giovanissima protagonista di Poltergeist morta nell'85 e il cui fantasma si dice aleggi ancora nel mitico studio 19 della Paramount, dove sono state registrate tutte le puntate della serie. Quanto al doppiaggio degli inediti per l'Italia, si è cercato di andare a scovare il maggior numero possibile di voci storiche originali, come il Fonzie doc di Antonio Colonnello. Purtroppo manca all'appello il timbro di Anna Marchesini, all'epoca vezzosa doppiatrice di Jenny Piccalo, amica di Jonie.

(IL GIORNALE - AGOSTO 1998)

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