martedì 5 luglio 2011

LUCA LAURENTI * «VOGLIO ESSERE PERDENTE (SE ARRIVI, SEI FINITO)»

RICCIONE - Guardingo, sorridente, inarca il collo e ti punta addosso i suoi occhi aguzzi. Risponde con un diluvio di parole, molte tartagliate, quasi tutte sensate. Perché - come si dice di lui parafrasando Forrest Gump, personaggio al quale spesso è stato accostato - "il mondo non vi sembrerà più lo stesso dopo che lo avrete visto con gli occhi di Luca Laurenti". Romano, 35 anni, lo showman di Tira & molla e Buona domenica assapora il terzo posto (con l'aggiunta di premio della critica) appena conquistato sulla passerella di Un disco per l'estate con Innamorarsi noi, romanticismo a piene mani inzuppato nel suo cd d'esordio, Nudo nel mondo. Ma, visto che la fortuna lo perseguita, ad ottobre debutterà anche al cinema, protagonista di uno dei 4 episodi de I fobici, film sulle moderne nevrosi per la regìa di Rodolfo Scarchilli. Con lui, Gianmarco Tognazzi, Rodolfò Laganà e Sabrina Ferilli. A prima vista una sorta de I nuovi mostri anni '90.

Laurenti, adesso anche il cinema? 
"Me l'hanno proposto, mi piaceva la trama che racconta le ossessioni di oggi: Tognazzi fa uno con la psicosi di chiudere il gas; io sono un tipo che ha la fissa di conoscere a memoria tutti i percorsi degli autobus".
Quali sono le sue fobie?
"Avevo quella dell'altitudine, ma l'ho vinta, come molte altre, facendomi anche violenza ma sino a capire qual era il problema per eliminarlo. Come uno che toglie sacchetti di sabbia dalla mongolfiera e poi si libra nell'aria. A quel punto "poi pure morì sereno, col soriso", perché hai capito la vita. C'è chi non se li toglie mai, quei pesi, e poi muore ingrugnato, col broncio".
Ha coronato un sogno incidendo il suo primo cd, però qui a Riccione, popolare com'è, non si aspettava di più dalle giurie Abacus?
"Scherza? Io voglio essere perdente, perché se arrivi sei finito: mi interessa fare tutto a piccoli passetti, così si assaporano di più i traguardi. come viaggiare in treno o in aereo: sono due diverse filosofie di vita. Col treno impieghi molte ore, ma ti godi tutto il panorama. In aereo sei lì subito, ma cosa vedi?". Fra Tv, cinema e musica (il primo amore), dove batte di più il suo cuore?
Non rischia di confondere il pubblico? 
"Non voglio pormi questa domanda: mi interessa fare zig zag, provare, non un percorso in linea retta. Altrimenti avrei fatto l'impiegato. come per la religione: io non credo in una religione ma in tutte, da ognuna delle quali bisogna selezionare il buono".
Perché quando canta la sua voce metallica si trasforma completamente? 
"L'otorino dice che parlo con voce di testa e quando canto mi viene naturale farlo di diaframma. Come una finestra aperta dove passa l'aria senza nessuno sforzo. E poi guardi: non lo sa bene neanche l'otorino, che faccio, lo spiego io a lei?".

(IL GIORNALE - LUGLIO 1998)

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