venerdì 14 ottobre 2011

VASCO ROSSI ANCORA CONTRO NONCICLOPEDIA: «SFOGO DI ANIME DISPERATE»

Sulla sua pagina web, Vasco Rossi - appena dimesso dalla clinica dov'era in cura - torna all'attacco di Nonciclopedia. Con una lettera aperta dai toni sempre più accesi. Eccola: 

Quando ho sentito che i fondatori di nonenciclopedia la difendevano in nome della “satira” o della libertà di espressione non ci ho visto più.
Ma quale satira è scrivere o lasciare scrivere che Anna Frank se l’è voluta perchè è ebrea e Jan Palach immolatosi per la libertà dandosi fuoco in una piazza cecoslovacca era uno con le palle fumanti o una testa calda.

Poi ho pensato che queste sono le cretinate che tante volte ho letto sui muri dei cessi degli autogrill o le cazzate che ho sentito uscire, in gare a chi le sparava più grosse, dalle bocche impastate di festanti ubriachi.

Se ci fossimo capiti subito avremmo evitato che tanti “ignoranti”
(e arroganti della propria ignoranza) vomitassero i loro velenosi insulti sulla mia bacheca, carichi di una cattiveria inaudita e una rabbia feroce al solo pensiero che io, potessi togliere loro il giocattolo nuovo con cui baloccarsi e rigirarsi nella propria melma esistenziale....

Poi improvvisamente la folgorazione! Ho capito.

Nonenciclopedia è una idea... “straordinaria” ...per tirare fuori il peggio dalle persone. Per permettere loro di vomitare idiozie e insulti, fare battute e sparare cazzate. Per sguazzare, grazie all’anonimato, nella più stupida e torbida irresponsabilità ed offrirci così, alla fine, lo spettacolo della peggiore parte dell’umanità.
Per chi volesse esser informato “su questo argomento” (io sto bene lo stesso), ecco che il web, dopo aver inventato la enciclopedia più inaffidabile e forse più “vera” dell’umanità, quella scritta da chiunque lo voglia, ci offre la nonenciclopedia, uno spaccato fedele della parte più oscura di noi, quella che si può conoscere solo attraverso le scritte (anonime) nei cessi o le sparate delle menti ubriache di vino e disperazione, quando al sabato sera si torna a casa, con buona pace delle nostre mamme sotto gli occhi degli ultimi posti di blocco della polizia e la frustrazione di dover tornare a lavorare il lunedi mattina. Naturalmente per chi è fortunato e un lavoro ce l’ha!

Ai fondatori lancio questo “agreement”:
togliete satira ed ironia (per rispetto a queste) e, come sottotitolo alla vostra piattaforma, vogliate scrivere:
...noenciclopedia...
“Il lato più oscuro dell’umanità...il muro del vomito esistenziale...
lo sfogo anonimo e giustificabile delle nostre povere anime disperate.”


V.R.

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