lunedì 14 novembre 2011

PIERO CHIAMBRETTI * «I SOLDI SONO FINITI: TORNO ALLA TV DELLA CREATIVITA'»

L'11 novembre su Italia 1 torna Piero Chiambretti, e in testa ha un motivo. Anzi, due. Fare da apripista mediatico al nuovo album di Laura Pausini, ferma da due anni, e riguadagnare la scena dopo aver pensionato il suo Chiambretti Night. Il programma si intitola Chiambretti Muzik Show, e debutta omaggiando l'interprete romagnola che spopola nel mondo. Fra gli ospiti pare si stia cercando di reclutare anche un campione milanista, la sua squadra del cuore. "La Pausini - dice Tiberio Fusco, fido autore del Pierino tv - mi ricorda la prima Carrà: freschissima sul palco e meticolosa dietro le quinte. Partecipa a tutte le riunioni, seria, col suo pc sulle gambe. Anche Piero è noto per la sua pignoleria. In questo sono fratelli".
 
Chiambretti, Laura Pausini, contesissima anche da Fiorello, preferisce tornare in video chez Piero. Come mai?
"Fortuna e stima reciproca hanno fatto la differenza. C'è l'uscita mondiale del suo disco. Più che il debutto del mio nuovo show, sarà un evento su misura".
Una specie di "Serata d'onore" alla Baudo, par di capire...
"Lanceremo il cd e omaggeremo con ospiti e la mia cifra televisiva questa regina del pop. Il Chiambretti Muzik Show vero e proprio inizierà a gennaio: 6/8 puntate".
E questo è un assaggio...
"Sì, e nasce da una costola del Chiambretti Night. Però quello era notturno, venato di funky e di soul. Qui userò la musica italiana e i suoi protagonisti come pretesto per parlare anche di altre cose. Come fanno i cantautori, che tra le pieghe di un disco rappresentano il loro mondo, o quel che vogliono far arrivare al pubblico".
E lei, che cosa vuol fare arrivare?
"Informazione e intrattenimento, cercando di catturare anche chi alla musica non è interessato. Farò giochi di parole con la musica, e con quella spero di dare emozioni. E poi ci sono io: non dico che ogni conduttore rifaccia sempre lo stesso programma, ma lo stile è quello, c'è poco da fare".
Qualche anticipazione sugli ospiti.
"I nomi grossi italiani hanno detto sì. Per ora ne faccio tre: Baglioni, Venditti e Ligabue".
E i discografici, che cosa dicono?
"Con tutti loro a giugno ho fatto una grande riunione programmatica. Sono messi male. La pirateria, i download, hanno messo in ginocchio il settore. Tant'è che ormai i cantanti guadagnano quasi solo sui concerti... Però mi sembrano motivati a collaborare. Anche perché della musica in tv è meglio non parlare".
No, parliamone...
"È fatta solo di brevi ospitate del cantante che fa il suo pezzo sganciato dal resto, oppure di gare, siano esse Sanremo o talent show. Non è quello che mi interessa".
Tant'è che i programmi chiudono: "Star Academy" è stato un flop, altri, come Top of the Pops, sono abortiti...
"Quando un programma chiude non fa mai piacere, ma questa situazione è figlia di un certo inflazionamento e della frammentazione degli ascolti. C'è il web, Youtube, le satellitari, che in genere per il 50% mandano in replica cose già andate sulle generaliste. Ma questo fa male a tutti. E la gente ormai ha capito che dopo il canale 7 del telecomando, dove di solito si trova La7, ce ne sono altri 50".
Risultato?
"Una volta quando un programma andava male, almeno potevi contare sul famoso zoccolo duro. Ora non solo non c'è più lo zoccolo, ma neanche il cavallo".
Al Chiambretti Muzik Show chi tornerà fra quelli del suo circo di personaggi?
"Nessuno. La verità è che ne voglio preservare alcuni per un eventuale ritorno del Chiambretti Night, più avanti. Non si può escludere. Se così non fosse, auguro loro il meglio".
In compenso lei due mesi fa ha registrato un blitz alla Pausini in esterna, come nei suoi anni d'oro, negli strani panni di suo fratello Paolo. Che dovrebbe tornare...
"Deve essere messo ancora un po' a punto, ma sì, ci stiamo lavorando".
Il bilancio parziale del suo passaggio a Mediaset.
"Questo è il posto migliore dove stare quando le cose vanno bene, e il peggiore quando vanno male. Per ora non mi posso certo lamentare: sul Chiambretti Night mi hanno aiutato, c'è stato un grosso investimento, e si vedeva...".
E ora?
"Ora i soldi sono proprio finiti, non c'è storia. Farò uno show di lustrini e paillettes, ma nel segno dell'austerity. Ed è una sfida che mi stimola la creatività, come ai tempi del divano di Raitre. E poi riaffronto dopo 10 anni la delicata prima serata di Italia 1. Quando entrai l'accordo che avevo con Piersilvio Berlusconi era di tornare prima o poi al prime time, e così è stato".
 
(TV SORRISI E CANZONI - NOVEMBRE 2011)

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