mercoledì 6 giugno 2012

SE CARLO VERDONE TROVA LA SCARPA A «CENERENTOLA»

La produzione (curata da Andrea Andemann, già dedicatosi in passato a Tosca, Traviata e Rigoletto), è di quelle monstre. E la regia porta una firma che non necessita di didascalie: Carlo Verdone. Il 3-4 giugno, su Raiuno, da Torino, va onda «Cenerentola,  una favola in diretta». Complicata (soprattutto a livello tecnico) trasposizione dell’opera lirica di Rossini nel contesto delle più fascinose dimore sabaude. «È stato un lavoraccio, ma sono soddisfatto: il segreto era lasciar perdere i voli pindarici e puntare sulla semplicità» dice Verdone. «Stando gomito a gomito col direttore della fotografia Ennio Guarnieri, ho prima ascoltato più volte l’opera in silenzio, poi visto i dvd realizzati in precedenza da altri, e infine buttato tutto per creare una cosa originale. Dal momento che si arrivano a gestire in diretta 10-12, persino 30 telecamere, tra fisse e steady, bisognava riuscire a far muovere tutto, e gli attori in scena, in modo che si vedesse solo il necessario. Questo mododi lavorare in tv mi affascina, e non è detto che non ci sia un seguito».
Nel cast, spiccano i nomi del mezzosoprano Lena Belkina («Ha 24 anni, e viene dalla Crimea: mi piace pensare che il suo talento esploderà in tutto il mondo») ovvero Cenerentola, e di Edgardo Rocha (Don Ramiro). «I cantanti lirici» conclude Verdone «pensano giustamente più alla voce che ai movimenti, non puoi trattarli come veri attori. Ma con le arie di Rossini mi sono trovato a mio agio, visino alla commedia. E certi suoi passaggi arditi me lo fanno sentire come un rivoluzionario. Un approccio che ho ritrovato anche in pagine rock e afro-cubane».

(TV SORRISI E CANZONI - MAGGIO 2012)

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