giovedì 27 settembre 2012

«LEI» (AZNAVOUR) E «UGUALE A LEI» (PAUSINI) SONO LA STESSA CANZONE



Stefania Bivone, Miss Italia 2011, ha cantato in tv «Lei». Ma quella stessa, splendida canzone, la cantava Laura Pausini con un altro testo e col titolo «Uguale a lei». Come si spiega? Semplice.
Il pezzo originale è francese: «Tous les visages de l’amour» (1974), che Charles Aznavour ha cantato anche in Italia col titolo «Lei» (traduzione di Giorgio Calabrese). Ribattezzata «She», grazie a Elvis Costello, ha fatto il giro del mondo come colonna sonora del film «Notting Hill». Quella di Laura Pausini, «Uguale a lei» (il titolo non è casuale e – infatti -  ammicca proprio a un cambiamento del testo), è un’altra cover, del 2006.

lunedì 24 settembre 2012

«ITALIA LOVES EMILIA» * CAMPOVOLO 22 SETTEMBRE 2012: I PIU' E I MENO DEL CONCERTONE



Che cosa resta sull'immenso prato di Campovolo il giorno dopo "Italia Loves Emilia", evento monstre di musica e solidarietà? Nel cuore sfarfalla il ricordo di un'indimenticabile serata, di un concerto difficile da organizzare ma ben confezionato, maestoso e toccante, e sull'erba i resti di una battaglia: cartacce, bottiglie di plastica, toilette chimiche al limite della congestione dopo il passaggio di un esercito di 150 mila affamati di live. Insomma, spazzatura. Nella migliore delle ipotesi, vuoti a perdere.
Dovremmo forse far rientrare in quest'ultima categoria le polemiche che agitano palco e retropalco, e delle quali non possiamo non darvi conto? Forse sì, ma tant'è. La prima riguarda la diretta Sky in pay per view, comprata da circa 50 mila persone, condotta da Alessandro Cattelan, l'uomo di X-factor, ma funestata da qualche chiacchiera di troppo che andava a sporcare l'ascolto della musica. Un vero peccato (molti telespettatori si sono lamentati, e l'eco del malcontento arrivava persino via sms a chi assisteva al concerto in platea a Reggio Emilia) ma anche un accordo preciso fra l'emittente di Murdoch e i discografici, che presto realizzeranno un DVD del concertone, e che si preoccupavano che non circolassero sul mercato immagini pirata dell'evento completo. Forse Sky avrebbe dovuto rinunciare alla diretta, se non poteva garantirne una versione integrale. Forse bastava specificarlo all'atto dell'acquisto. Ma non mandarla in onda avrebbe significato rinunciare a parecchi soldi in beneficenza. Insomma, una questione complessa. Tanto che già stamattina lo stesso Alessandro Cattelan twittava amareggiato: "Che risveglio! Mai ricevuti tanti insulti. Brutto quando una cosa fatta col cuore diventa un boomerang, ma capisco il vostro punto di vista. Da parte mia, mi spiace per l'incomprensione, ma nessuno ha preso un euro, e insieme ne abbiamo raccolti mezzo milione per l'Emilia. Questo è bello".
L'altro venticello malizioso da backstage riguarda i cantanti. "Non è vero che sono stati qui completamente gratis", sibila qualche addetto ai lavori. "Non prendono nulla per l'esibizione, ma sai quanti soldi in SIAE si porteranno a casa dopo? Dovrebbero dare anche quella in beneficenza". In effetti i diritti d'autore per l'esecuzione dei brani a Campovolo davanti a 150 mila paganti, più quelli dela platea televisiva, sono un gruzzolo non indifferente. Che tra qualche mese arriverà nelle tasche degli autori dei brani, appunto. Ma anche qui la vicenda è un po' articolata, perché in molti casi (non in tutti, ovviamente) gli autori non sono gli stessi interpreti, ma qualcuno che ha scritto canzoni che sono state interpretate. Personaggi noti o di secondo piano, che lavorano nell'ombra e che andavano convinti a rinunciare a un ritorno economico importante. Diverso è il caso dei cantautori sul palco, che potrebbero fare il bel gesto di devolvere tra qualche mese anche la loro quota SIAE. In assoluta trasparenza. È chiaro però che sarebbe meglio se fosse una decisione spontanea e comune. Per togliere qualsiasi ombra da "Italia Loves Emilia".
Detto questo, vediamo insieme i più e i meno di questo storico Campovolo 22 settembre 2012.

I PIÙ SINTONIZZATI COL TERRITORIO
Oltre ai Nomadi (formazione in perenne rimaneggiamento ma ora forte della nuova voce di Cristiano Turato), che hanno fatto da trait d'union con l'altro concerto benefico al Dall'Ara di Bologna, il sanguigno Zucchero d'apertura, che al quarto pezzo, "Madre dolcissima", cantato in coro con Jeff Beck, la Mannoia ed Elisa ha fatto sì che il concerto decollasse sul serio. E poi, ovviamente, il trascinante Ligabue piazzato in chiusura. Certo del fatto che "Non è tempo per noi", ma anche che "Il meglio deve ancora venire". Tra la via Emilia e il rock.

I PIÙ SICURI SUL PALCO
Senza dubbio Tiziano Ferro, che - in un mare di dovuta retorica sgorgata da ogni microfono - ha tributato al pubblico l'omaggio più sincero: "Ci fanno tanti complimenti, ma noi siamo 13, voi 150 mila. Ci mancherete, perché nessuno di noi è mai stato davanti a un pubblico così". Ovvero, come sottolineare il privilegio di esserci. Pur essendo sulla scena relativamente da poco, Ferro ormai è un'assoluta certezza della musica italiana. 
Raggiante, fresca, fasciata in un abito di paillettes, anche Giorgia si sentiva visibilmente a proprio agio, e sembra aver completamente superato certe freddezze degli esordi.

LA PIÙ CARISMATICA
C'è poco da fare, il nome è sempre quello di Fiorella Mannoia, gran signora capace di passare dalle suggestioni di "Io non ho paura" alla classica "Quello che le donne non dicono", pagina immortale di Enrico Ruggeri, agli echi politico sociali di una sorprendente "Clandestino", insieme con Jovanotti. Dolcezza, classe e prese di coscienza.

IL MOMENTO PIÙ EMOZIONANTE
Quando la Mannoia e Giuliano Sangiorgi si sono approcciati alla poesia di "Anna e Marco", tributo a Dalla. Impossibile non far scendere (è successo anche al vostro ruvido cronista) almeno un lacrimone. D'altra parte il mix era perfetto: atmosfera, belle voci, canzone da brividi e il ricordo del bolognese Lucio, che se ne è andato da poco.

IL VERO AFFABULATORE
Renato Zero, che ha snocciolato in modo più che esaustivo tutte le ragioni del suo attaccamento all'Emilia, fra ricordi di mille locali nei quali ha suonato, e il sostegno ricevuto agli esordi da una Terra sincera. "I migliori anni della nostra vita" è stato un enorme abbraccio trasversale sul pratone di Campovolo.

IL PIÙ EMOZIONATO
La palma spetta a Giuliano Sangiorgi dei Negramaro, che alla fine della propria esibizione ha dimenticato di lanciare quella successiva, di Elisa, e poco più tardi, duettando a sorpresa (non era previsto dalla scaletta) con Baglioni in "Via", ha sbagliato clamorosamente un'entrata.

IL JOLLY
Per generosa onnipresenza, senza dubbio Jovanotti. Scanzonato ma un po' debole con Giorgia, efficace e autoironico con la Mannoia ("Ma no che non m'annoia, no che non Mannoia"), rappeggiante con i Negramaro. Frequenti cambi d'abito, energia, una macchina musicale completa, leggera ma travolgente.

IL PIÙ AMMICCANTE
In vetta al podio c'è Biagio Antonacci, che porta sul palco la toccante poesia di una diciassettenne vittima del terremoto, ma prima gioca accarezzando il pubblico con la malizia del suo tormentone estivo, "Non vivo più senza te". 

IL MENO EMOZIONATO
Con la carriera che ha alle spalle, visibilmente Claudio Baglioni. Che con la sua tripletta ("Strada facendo", "La vita è adesso" e "Via") ha regalato fra l'altro all'esercito di Campovolo tre perle tra le più vendute - e longeve - della storia della musicale leggera italiana. Di quando i dischi si vendevano ancora. E sul serio.
LA PIÙ TENERA
Elisa, con la sua bella voce duttile, corsa in aiuto anche di Zucchero quando serviva un'altra dose di blues. Sua la frase più strana rivolta al pubblico: "È surreale essere qui: come quando si mangia un panino con 100 salsicce, e poi si sogna una cosa del genere".

I PIÙ ROCK
Non pensiate siano i Litfiba, leggermente più addomesticati rispetto alle vecchie convulsioni da palco di Pelù. Qui se la giocano Ligabue e Negramaro. Una lotta durissima, che però vincono i salentini. Il loro treno basso-batteria ha pochi eguali e sta di diritto sul tracciato dell'Alta Velocità della musica italiana.
(TV SORRISI E CANZONI - SETTEMBRE 2012)

«ITALIA LOVES EMILIA» * TUTTI I NUMERI ALLA VIGILIA DI CAMPOVOLO

Dallo sciame sismico, a quello umano. L'immensa platea dei 150.000 che stasera alle 20 si prepara a saltare sulle note di "Italia Loves Emilia", il concerto evento nato per supportare concretamente le polazioni colpite dal sisma del maggio scorso, arriva a spizzichi e bocconi al Campovolo di Reggio Emilia. Quello già eternato da uno storico tour di Ligabue, che qui è di casa. È una colonna ordinata di auto che pare trasportata nella terra dei bolliti, del lambrusco e dell'erbazzone da un'enorme calamita solidale, e che inizia a dare qualche pensiero alle porte del piccolo casello autostradale già da mezzogiorno (ma i cancelli del pratone erano aperti dalle 9 di mattina), fra ragazzi che distribuiscono volantini dedicati al "concertone", e un notevole dispiegamento di forze di Polizia. I più si sono organizzati, tra pullman e car sharing, ma l'impatto è comunque notevole.
La città stessa è onorata di ospitare un appuntamento di questa portata, ma in centro, qua e là, tra la gente e gli esercenti, si coglie qualche inevitabile mugugno per il traffico ultra congestionato.

La conferenza stampa è fissata per le 16,30, e le testate di ogni giornalista accreditato, nel rispetto dell'evento benefico, pagano sia il biglietto d'ingresso che la camera d'albergo. Nessun favoritismo, anche se si è qui per lavoro. Come se l'Italia, quella vera, fosse altrove. Non qui, non stasera. Qualche eccezione pare ci sia, ma legata al mondo Sky. Com'è noto l'emittente manda in onda stasera in diretta l'evento in pay per view, al costo di 10 euro, e dovrebbe sovvenzionarlo con altri 150 mila euro a fondo perduto. Però, stando a quanto apprende Sorrisi, la piattaforma di Murdoch lamentava nei giorni scorsi una copertura mediatica del proprio brand inferiore alle aspettative. Per questo avrebbe deciso di ospitare personalmente un gruppo scelto di giornalisti di quotidiani già da ieri, in modo che potessero cominciare a  "scaldare" sulle rispettive testate "Italia Loves Emilia" con un giorno d'anticipo rispetto alla conferenza stampa collettiva. Inevitabili, anche qui, i mugugni sottotraccia degli esclusi. In una serata che dovrebbe essere soltanto gioia e trionfo della musica come dono. In tutti i sensi. Tanto più che i biglietti venduti sono arrivati alla cifra record di 150.831.

Saranno quattro ore di concerto, con 13 big impegnati e 78 musicisti. il palco è lungo 90 metri e suddiviso in due stage di circa 25 metri ciascuno, con due parti video laterali di 12,5 x 10 metri e una centrale di 7,50 x 7. 22 sono le torri d'ascolto e 11 i network radiofonici che trasmetteranno in diretta l'evento. Nella giornata di oggi 2500 persone lavorano all'organizzazione e alla produzione, con 1500 spazi prenotati nell'area tende, che ospita anche 20 punti di ristoro e altrettanti per il merchandising.
Telereggio trasmette da ore una diretta continua da Campovolo, in attesa dell'inizio del concerto, condotto per SKY da Alessandro Cattelan. L'evento è stato definito oggi da una testata locale "L'epicentro della solidarietà".

(TV SORRISI E CANZONI - SETTEMBRE 2012)

venerdì 21 settembre 2012

«ITALIA LOVES EMILIA» * LA SITUAZIONE A 4 MESI DAL TERREMOTO

La prima, forte scossa (magnitudo 5.9) fu il 20 maggio scorso. Le ultime due (rispettivamente 5.8 e 5.3), il 29 maggio. Complessivamente, da allora, fra assestamenti e sciame sismico, che continua tuttora, anche se è avvertito spesso solo dalle macchine dell’Istituto Nazionale di Geofisica, l’Emilia Romagna ha subito oltre 1.500 scosse di terremoto. Il bilancio è stato di 28 morti e 397 feriti. I comuni più colpiti quelli delle province di Modena, Ferrara e Bologna, con qualche problema anche a Reggio Emilia. 55 centri in tutto, capoluoghi compresi, interessando una popolazione di 900.000 abitanti.
La stima dei danni fa salire il totalizzatore a 11,5 miliardi di euro (5 per le attività produttive, 3,5 agli edifici privati e 2,7 al patrimonio storico e artistico). È diminuito intanto vertiginosamente il numero degli sfollati: dai 14.804 dell’8 giugno scorso, ai 5.192 di oggi, tra campi della protezione civile, alberghi o appartamenti privati. I vigili e le autorità hanno eseguito 57.000 verifiche di agibilità a case, scuole, ospedali ed edifici industriali. Il 36% di essi è risultato agibile; il 35,69% inagibile, e la restante parte in uno stato di «parziale e temporanea» inagibilità. Strutture che godranno ora di un contributo dell’80% (sotto forma di pagamento diretto del debito alle banche per garantire l’accesso ai finanziamenti) per la ricostruzione, attigendo a un fondo di 6 miliardi di euro stanziati dal Governo. L’assessorato alla protezione civile dell’Emilia Romagna ha effettuato intanto complessivamente 400 interventi ritenuti indifferibili, e sono state tolte le zone rosse (che significa in pratica ritorno alla vita) in comuni come San Felice, Camposanto e Mirandola. Sul fronte della raccolta dei fondi, 15,11 milioni di euro sono arrivati attraverso sms solidali (il numero è non più attivo), 6,8 sul conto corrente della Regione (sempre attivo presso Unicredit, codice IBAN: IT42I0200802450000003010203), e un numero difficilmente quantificabile per iniziative di solidarietà, come il concerto di Bologna del 25 giugno, che ha fruttato 3 milioni di euro.

(TV SORRISI E CANZONI - SETTEMBRE 2012)

giovedì 20 settembre 2012

TEO MAMMUCARI * «NON CI SI METTE NIENTE A FARMI PASSARE PER STRONZO»

Ho visto uno che si lanciava da dieci metri in una vasca con dentro 20 centimetri di cioccolata. Pensavo: adesso questo si ammazza… Invece, come se niente fosse, o quasi».
Per Teo Mammucari, padrone di casa della sesta edizione de «Lo show dei record», dal 13 settembre in prima serata su Canale 5, i guinness ormai sono pane quotidiano. In otto settimane, compreso un «Meglio di», ospiterà di tutto: dall’uomo più alto del mondo (il turco Sultan Kosen, due metri e mezzo) al montanaro nepalese di 54 centimetri; dagli uomini volanti (due fenomeni in grado di volteggiare per un minuto sospesi in un vortice d’aria, a 15 metri d’altezza), ai Guerrieri Goja, che non conoscono il dolore e col proprio corpo distruggono qualsiasi oggetto: mattoni, noci di cocco, persino tappeti chiodati.

Mammucari, quali sono i record che l’appassionano di più?
«Per esempio una donna di 88 anni, che ospiteremo, che è l’atleta in attività più anziana del mondo. E poi gli indiani…».
Perché, che cosa fanno di speciale, gli indiani?
«Cose raccapriccianti e disumane… Si infilano ganci in bocca, li fanno uscire dal naso, e con le ossa spostano macchine… Pazzesco. Gente che dedica la vita a fare questo, mi fa riflettere».
Sulla loro stabilità mentale?
«No, sul fatto che con decenni di allenamento, qualsiasi traguardo uno si ponga nella vita, lo può tagliare. Penso però che il fatto di coltivare queste passioni, voler diventare un fenomeno, nasca dalla necessità di superare un dolore, un trauma psicologico».
Lei ce l’ha, un guinness personale?
«Non lo sa quasi nessuno, ma sono un drago nell’alfabeto numerico. Mi dica una parola».
Capannone.
«3-1-14-1-12-12-13-12-5 (tradotto all'istante, Nda). In pratica ho trasformato in numeri le corrispondenti lettere dell’alfabeto. Ho imparato a farlo a scuola, quando copiavamo i compiti e ci passavamo le informazioni con questo linguaggio cifrato».
Dalle insegnanti gabbate a «Lo show dei record», in prima serata su Canale 5, dopo D’Urso, Perego e Scotti…
«Ecco, forse questo è il mio record, e la mia soddisfazione: approcciarmi sempre a programmi diversi. Essere arrivato a questa prima serata importante e diversa per me. È una sfida. E presto ne farò un’altra, per Canale 5».
Di che cosa si tratta?
«È il talent sulla magia: “The Illusionist”, che doveva fare la Marcuzzi e che poi ho ereditato io: 36 maghi da tutto il mondo si sfidano per vincere un contratto a Las Vegas, ovvero il massimo per la loro espressione artistica. Dovrebbe andare in onda a gennaio».
Lavora su una grande rete con un pubblico familiare. Proprio lei che si è faticosamente conquistato la fama di antipatico…
«Vero, ma non sono così. A far passare per str... Mammucari non ci si mette niente: ho fatto gli scherzi telefonici di “Libero”, su Raidue, che giocavano su quello. Ma è come vedere il film col serial-killer e pensare che l’attore lo sia anche nella vita. Forse è questa la mia bravura: saper giocare su più corde. Per ora faccio questo. Ma nulla vieta che possa ritornare al passato…».

(TV SORRISI E CANZONI - SETTEMBRE 2012)

mercoledì 19 settembre 2012

«BUSTARELLA» E «GIOCHI SENZA FRONTIERE» * CHE FINE HA FATTO ETTORE ANDENNA?

Ettore Andenna, 66 anni, glorioso conduttore de «La Bustarella» su Antenna 3 Lombardia, e di svariate edizioni di «Giochi senza frontiere», vive da tempo in un borgo di 14 abitanti nel Monferrato, ed è sposato da 32 con Diana Scapolan, già Miss Universo, che peraltro fu sua valletta ai tempi de «La Bustarella». Dice di sé: «Sono un pensionato, ma mi chiamano per qualche serata dove faccio giocare ancora tanta gente con un più che soddisfacente successo. Ho cinque figli, due lavorano, due all'università a Pavia e una, di primo letto, portatrice di handicap». Di recente Andenna ha ricevuto una proposta da una casa di produzione straniera per condurre un programma, e ha dato la sua disponibilità.

martedì 18 settembre 2012

«ITALIA LOVES EMILIA» * SOLD OUT PER IL CONCERTO BENEFICO (IN DIRETTA RADIO E SU SKY)


Una pioggia di note che si spande nell'aria, per coprire il rumore che ha squassato la terra.
A 124 giorni dalla prima, forte scossa che il 20 maggio scorso ha piegato 55 comuni dell'Emilia Romagna, 14 big della musica leggera italiana si daranno appuntamento, la sera del 22 settembre, al Campovolo di Reggio Emilia, per «Italia Loves Emilia». Evento benefico monstre che ha un unico scopo: aiutare una regione (e la sua gente) a ripartire. Sul palco, dalle ore 20, si alterneranno: Biagio Antonacci, Claudio Baglioni, Elisa, Tiziano Ferro, Giorgia, Lorenzo Jovanotti, Ligabue, Litfiba, Fiorella Mannoia, Negramaro, Nomadi, Renato Zero e Zucchero. Qui sopra le loro testimonianze in esclusiva. Già 130.000 sono i biglietti venduti (a 25 euro ciascuno, nelle prevendite abituali) e c'è aria di «sold out» per uno spettacolo che vedrà nobilmente schierati i migliori nomi della musica leggera italiana. Il concertone del 25 giugno scorso allo stadio Dall'Ara di Bologna, evento dall'anima artisticamemente localistica, fruttò 3 milioni di euro destinati agli ospedali di Mirandola e Carpi. Stavolta si spera di fare molto di più, devolvendo i proventi alla ricostruzione di «una o più scuole» del territorio. Anche «Sorrisi» ha dato il suo contributo, acquistando con una donazione la foto in bianco e nero che vedete in apertura di questo servizio. La serata, organizzata e prodotta da Riservarossa e F&P Grup, avrà anche una memorabile copertura radiofonica: Radio 105, Radio 101, Radio Bruno, Radio Capital, Radio Deejay, Radio Italia, Radio Kiss Kiss, Radio Monte Carlo, RDS, RTL 102.5 e Virgin Radio trasmetteranno a reti unificate il concerto, con i commenti sul palco e dal backstage delle voci storiche delle emittenti. Stesso discorso anche per Sky, che in pay per view su Primafila (canale 351) consentirà agli abbonati di acquistare in diretta l'evento a 10 euro. Anche in questo caso tutto il ricavato andrà in beneficenza. Così come i proventi di un libro, «Alzando da terra il sole - Parole per l'Emilia», pubblicato da Mondadori raccogliendo le testimonianze sul terremoto scritte da decine di personaggi e uomini di cultura. Mistero fitto, infine, sulla scaletta dei brani che i 14 big di Campovolo decideranno di proporre. Anche perché molti spunti (probabili duetti compresi) nasceranno negli ultimissimi giorni, o durante le prove generali e i sound check.
Si segnala infine la defezione di Laura Pausini, che dopo aver annunciato ufficialmente di essere incinta, ha comunicato l'intenzione di rinunciare a tutti i prossimi impegni lavorativi. Compreso il concertone di Campovolo.

(TV SORRISI E CANZONI -  SETTEMBRE 2012)

martedì 11 settembre 2012

LE PINA DI «FANTOZZI»: LIU' BOSISIO E MILENA VUKOTIC


Liù Bosisio (Luigia Bosisio Mauri, foto sopra) è stata la prima Pina, quella storica, scelta dal regista Luciano Salce, e ha interpretato i primi due film. L’ottima Milena Vukotic è stata invece (probabilmente) la Pina più famosa, colei che ha sostituito la Bosisio nel resto della saga. Liù è tornata però fugacemente in «Superfantozzi» (1986).

(TV SORRISI E CANZONI - SETTEMBRE 2012)

lunedì 10 settembre 2012

SELVAGGIA LUCARELLI FA «CELEBRITY NOW», OVVERO COME TI STRAPAZZO IL GOSSIP


Due femmine da combattimento per strapazzare il gossip in un programma in onda in prima serata su Cielo (e in replica su Sky Uno, dopo «X-Factor») dal 5 ottobre.
Il progetto, intitolato «Celebrity Now», è curato da Selvaggia Lucarelli, la bombastica blogger/giornalista che impazza su Libero e in rete con i suoi editoriali al vetriolo. Non è da tutti riuscire a fare incazzare in media 5-10 persone al giorno, e Lucarelli, che deve avere un ottimo avvocato e un sistema nervoso invidiabile, ci riesce puntualmente.
Il suo obiettivo stavolta non è tanto quello di fare gossip, ma di commentarlo traendone classifiche di ogni tipo: il meglio e il peggio della cronaca (più o meno tarocca) che coinvolge vip, vippettini e pseudo tali sui settimanali che si dedicano allo specifico. Un trash world tutto da raccontare, con approfondimenti virati al commento. Della serie: qual è la peggiore della settimana? Del resto, carta canta. Spesso stonando. Per realizzare «Celebrity Now» Selvaggia ha voluto con sé un'altra vecchia conoscenza della tv già giovanilistica: Petra Loreggian. Che avrebbe passato il provino risultando più gradita di altri nomi più noti, come Giorgia Palmas e Maddalena Corvaglia. Insomma, milf power munito di neuroni contro il cattivo pettegolezzo. Chi avrà la meglio?

lunedì 3 settembre 2012

LELE MORA E LA SUA (NUOVA) VOGLIA DI PRODURRE FORMAT


C'è un futuro da produttore di format per Lele Mora? Uscito dal carcere, l'agente di spettacolo più noto e discusso d'Italia, protagonista nel bene e nel male degli ultimi lustri dell'entertainment nostrano, ha detto di voler cambiare vita. Dimagrito in modo impressionante, vuole essere chiamato Gabriele ed è controllato e seguito a vista dai due figli nella sua abitazione di Verona.
La novità, però, è un'altra: dopo aver fatto da manager a tanti, padre-padrone di una scuderia che è stata enorme e potentissima, fra squinzie, superstar e tronisti, ora il nostro vuole rilanciarsi come produttore di formati televisivi. Ha già inanellato - con il figlio - alcuni incontri per proporre programmi. L'ultimo in ordine di tempo a La7, con passaggio cruciale da Enrico Mentana, che col suo TgLa7 è il motore della rete di Telecom Italia Media e ha ovviamente un gran peso sulle decisioni. Non si sa l'oggetto della discussione fosse un format buono in futuro come traino per il notiziario delle 20 (magari alternato al G'Day di Geppi Cucciari), e neppure se i contatti avviati porteranno realmente a qualcosa. Ma un fatto è certo: Lele ora si reinventa come produttore di format. In una tv che vive di materiale spesso comprato all'esterno, i concorrenti sono avvisati.

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