lunedì 5 novembre 2012

ROCK ECONOMY 2012 (ARENA DI VERONA) * LA RESURREZIONE DI ADRIANO

«Stasera scusate ma c’è stato qualche piccolo problema » ha sussurrato Adriano – a telecamere spente - al pubblico dell’Arena di Verona, appena chiuso il sipario sul primo appuntamento con il suo «Rock Economy», in onda in diretta l’8 ottobre su Canale 5. Per poi attaccare, a mo’ di «risarcimento» per i propri fans più fedeli (e spendenti), il pezzo bonus: la trascinante «Rock Around the Clock». Un Bill Haley datato 1965 che a casa nessuno ha potuto apprezzare. Celentano è tornato, e ha vinto.
Al di là dei numeri, imponenti per la rete (8.918.000 spettatori col 31,8% di share per il primo show e 9.112.000, share 32,82% per il secondo), e al netto delle perplessità per l’Adriano in versione talk-show, respinto dalla platea veronese, il nostro è riuscito a ricucire il rapporto col suo pubblico dopo un Sanremo tormentato. E l’ha fatto per giunta in territorio Mediaset, che mai prima d’ora aveva ospitato l’uomo degli eventi Rai per eccellenza.
Un’altra cosa che la tv non vi ha mostrato, è stato il costante assedio dei fans all’Hotel Due Torri, dove il cantante è rimasto asserragliato insieme con la moglie, Claudia Mori, e il suo staff, modificando in corso d’opera la scaletta top secret della seconda serata, che originariamente  prevedeva un altro dibattito con l’economista Beppe Scienza e il direttore di Rai 4, Carlo Freccero. Segmento che Celentano ha deciso di tagliare dopo l’accoglienza ricevuta dal primo spazio analogo: quello con Jean-Paul Fitoussi e i giornalisti Rizzo e Stella. «La gente vuole che io canti, e lo farò», avrebbe detto al suo entourage.
E mentre in Arena la security si dava un gran daffare per bloccare coloro che tentavano di riprendere lo show con una videocamera, «Rock Ecomomy» decollava anche sui social network. Su Twitter, lo spettacolo ha registrato il record stagionale di 34.626 «cinguettii», con 10.291 utenti che hanno effettuato almeno un tweet sull’evento (Dati GroupM Research & Insight).
In città, invece, hanno transitato per giorni alcuni sosia di Celentano, che la sera, dopo gli show del loro idolo, tentavano di prendere posto nei ristoranti del centro, stracolmi, sostenendo di aver prenotato «A nome Adriano». Il trucco, ovviamente, non riusciva mai. Persino Gigi D’Alessio e Anna Tatangelo (nel parterre vip la prima sera insieme con Paolo Bonolis, Eros Ramazzotti, Paola Perego, Marco Mengoni, Federica Panicucci, Ezio Greggio, il paroliere Mogol, Gerry Scotti, Marcella Bella, Ivano Fossati e Massimo Caputi) a tarda notte non sono riusciti a sedersi per mangiare un boccone. L’unico presente a entrambe le serate (oltre alla figlia di Adriano, Rosita, che aveva occhi solo per papà), è stato Al Bano Carrisi, in città insieme con un amico russo. I russi (come ha dimostrato anche la tollerata invasione di palco della bella ragazza bionda, salutata in diretta da Morandi e Celentano) hanno occupato Verona e l’Arena per il live che si consumava a 18 anni dal precente tour del Molleggiato. Ed erano disposti a spendere qualsiasi cifra pur di potersi sedere in platea.
Tra le presenze degne di nota del parterre della seconda serata, si segnalano l’ex allenatore del Genoa Malesani, la contessa Marta Marzotto, l’attore e produttore Andrea Occhipinti, e Valerio Staffelli, il tapiroforo di «Striscia», sgattaiolato via sotto finale per evitare la ressa tenendo per mano la moglie, l’ex showgirl Matilde Zarcone.

(TV SORRISI E CANZONI - OTTOBRE 2012)

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