martedì 11 dicembre 2012

CHIARA GALIAZZO * LA BIZZARRA VITA DELLA VINCITRICE ANNUNCIATA DI «X-FACTOR»

«Dai, per favore, sono chiusa qui da settimane, non ci dicono niente: raccontami che cosa ha detto Mina di me!».
È molto difficile resistere al guizzo negli occhi, ai modi naïf e alla cadenza veneta di Chiara Galiazzo, 26 anni da Saonara (Padova), favorita tra i favoriti per la vittoria alla sesta edizione di «X-Factor». È molto difficile, ma devo farlo, dal momento che l’intervista, in camerino, è sorvegliata a vista da un’addetta stampa e da una redattrice. Inflessibili come istitutrici tedesche. Quindi il commento di Mina: «Quest’anno a X-Factor c’è una ragazza pazzesca» (quasi sicuramente riferito al suo talento), lo devo tenere per me. Pena l’espulsione.

Chiara, mi spiace ma non posso dirti niente di quel che succede fuori. Sono le regole del talent…
«Lo so, ma per me è troppo importante, capisci? E poi è stato Morgan stesso a fare un accenno durante una puntata, quindi che male c’è? Mina ha davvero parlato di me? Ha parlato bene?».
Non posso, Chiara, non posso. Piuttosto, sembri un po’ ansiosa sul palco. Dopo qualche settimana di rodaggio, ti è passata la paura?
«Non mi passa mai, non si placa per tutta la settimana. Martedì ho il top del buco nero, nerissimo. La cosa va avanti mercoledì, e poi sparisce giovedì, un secondo prima di iniziare».
È vero che in passato hai fatto l’animatrice?
«Sì, avevo 20 anni, in un villaggio a Grado… Seguivo i bambini. Sono un po’ bambina anch’io».
Poi è arrivata la laurea in Economia, 100 su 110…
«Sai un casino di cose… Quindi, su, è fondamentale: dimmi che cos’ha detto Mina di me! Capisci, se canti e la più grande cantante italiana, il tuo mito, dice qualcosa di te, è importante!».
Capisco, ma non posso. Cantavi anche quando, per sei mesi, hai venduto fondi comuni d’investimento in una società di Milano, prima di entrare a «X-factor», o ti facevano fare solo fotocopie?
«Mannò, lì mica potevo cantare. Ero stagista, non facevo fotocopie ma l’assistente di un trader; però mica c’entravo poi così tanto con quel mondo lì...».
Se ti dico: «Prendi una matita, tutta colorata…». Che cosa mi rispondi?
«Che sei ubriaco?».
No! È il ritornello di una famosa canzone di Mina. Non mi puoi cadere su Mina…
«No! Davvero? Non la conoscevo; osti, che figura… Ma di lei ho cantanto alcune cose soprattutto in passato. Di recente, solo “L’ultima occasione”».
Anche perché ultimamente ti esibivi con un chitarrista, Giuseppe, in alcuni locali di Milano… Perché solo chitarra e voce?
«Perché a me non piacciono troppi sghiribizzi, può bastare così. E poi parliamoci chiaro, è più semplice: non devi portarti altri strumenti».
Ora, dopo essere stata scartata da due edizioni di «Amici», hai in repertorio anche un inedito firmato Eros Ramazzotti…
«È una cosa stupenda, bellissima».
E se domani (e sottolineo se), come direbbe Mina, vincessi «X-Factor», che cosa faresti?
(Prima di rispondere, per farsi perdonare la gaffe di prima, intona tutto l’attacco di “E se domani”, Ndr). «Ringrazierei tutti quelli che hanno lavorato a questo programma, e mi toglierei le scarpe prima di lanciarmi dalla gioia sulla platea».
L’intervista si conclude con Chiara scortata fuori dal camerino che – muta – ogni 30 secondi elude la sorveglienza, spalanca gli occhi, mi fissa e sorride annuendo più volte, in attesa di un mio cenno del capo. Ovviamente a proposito di Mina. Alla fine, lo sventurato rispose.

(TV SORRISI E CANZONI - DICEMBRE 2012)

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