mercoledì 20 novembre 2013

883, IL RITORNO: PEZZALI, REPETTO (E NOI DELLA MAFIA PAVESE)

883 is back. Tutto esaurito al Forum di Assago per l'ottimo Max Pezzali, che si è occasionalmente riunito al vecchio amico Mauro Repetto. Le ferite a volte si rimarginano, anche se per qualche sera, e i sogni su pentagramma restano lì, in fondo. Non credo siano possibili ulteriori sviluppi per il lavoro dello strano duo pavese (tante cose nel frattempo sono cambiate), ma l'importante è che migliaia di persone abbiano riascoltato "Gli anni", quella che ritengo l'assoluto capolavoro di Max, e lui quando glielo dico abbozza, un filo imbarazzato, ma concorda, lo ammette. E' lei la regina. Certo, c'è "Come mai", una struggente ballad strappacore, ma "Gli anni" è e resta un affresco generazionale indimenticabile. E non è indulgenza della memoria, la mia. Proprio ammirazione sincera.
Max e Mauro li ho seguiti maniacalmente sin dagli inizi, quando lavoravo per La provincia pavese. E loro da lì, da Piazza della Vittoria e dintorni, spiccavano il volo. Papà di Max fiorista, e lui volontario sulle ambulanze con un mare di nastrini e musica da lavorare in cantina. Ho seguito ovviamente anche il travaglio che ha portato all'addio di Mauro, che si sentiva goffo e inadeguato a ballare sul palco "Hanno ucciso l'Uomo Ragno", mentre l'amico cantava e si prendeva la scena. Avrebbe potuto resistere per soldi, ma l'orgoglio gliel'impediva, e ha fatto le valigie. Seguendo anche un amore di "Zucchero filato nero". Così almeno vuole la romantica leggenda. Oggi che si è riappacificato (soprattutto con se stesso) ed è passato da animatore a Event Manager in quel di Disneyland Paris (sempre con l'arte e la passione per il teatro in testa), è tornato a fare capolino. In omaggio ai vecchi tempi. E l'amico gli ha riaperto le braccia. In questa foto Mauro è con Luca Serpenti, prestato all'attuale band di Max e soprattutto l'altra metà dei "Serpenti" appunto, una tra le più interessanti formazioni della nuova scena musicale italiana. Perché a volte il cerchio si chiude, e si chiude bene.
Max "Con un deca" Pezzali, intanto, occhieggia dall'alto delle sue diecimila lire. Lo stesso Max che una volta s'incazzò con me "abbèstia", come credo si dica oggi, perché pubblicai il cachet di una loro vecchia serata. La fonte era ottima, non buona, caro Max, eppure lui ancora sostiene che avessi toppato. Mah...
La verità è che noi della celeberrima mafia pavese la sappiamo lunga. E abbiamo la testa dura.

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