mercoledì 6 novembre 2013

LA CRISI STA UCCIDENDO I LECCACULO

Oggi vorrei spendere una parola per abbracciare la categoria forse più penalizzata dalla crisi: quella dei leccaculo. Il difficile momento che sta attraversando il Paese, rende la vita assai complicata ai piccoli-grandi ruffiani di ogni specie che quotidianamente tentano in qualsiasi modo di conquistare il posteriore delle loro prede. Quand'anche il lento spennellare di quel muscolo, che tengono sempre attivo, riesca ad estrinsecarsi perfettamente, i nostri devono purtroppo fare i conti con uno stato di cose che di fatto lega le mani ai beneficiari del loro vezzoso lavorio più o meno sotterraneo. Anche se gratificato da quest'azione malandrina, l'influente o il capo di turno si ritrova - causa crisi - nell'impossibilità di agevolare la carriera o le mire del soggetto leccante. Che così, spesso, lecca instancabilmente a vuoto, un po' alla 007 ("Mai dire mai"), confidando in una ripresa che difficilmente ci sarà in tempi ragionevolmente brevi. Il consiglio al leccaculo, quindi, a meno che non lo faccia per pura passione (non si può escludere a priori), è quello di dedicarsi ad altre e più proficue attività. Anziché srotolare pantaloni, per esempio, rimboccarsi le maniche.

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