giovedì 12 maggio 2016

AGNELLI, SOLER, ARISA E FEDEZ * LA GIURIA DI «X-FACTOR» ORMAI È UN PORTO DI MARE

La giuria di «X-Factor», il più accreditato talent-show musicale italiano, ormai è un porto di mare. Gli acquisti dell'edizione 2016, in onda dall'autunno su Sky, saranno com'è noto la rientrante Arisa, il confermato Fedez, e le new entry Manuel Agnelli e il teen idol Alvaro Soler.

Escono di scena Skin (una sola stagione a parlare in «skinitalianese» dev'esserle bastata), il sempre più annoiato Elio delle Storie Tese, e persino Mika, che aveva acquisito maggiore sicurezza ma nell'ultima edizione è passato mediaticamente (e inevitabilmente) molto in secondo piano. Ora la novità straniera è il bell'Alvaro, che dovrà piacere e compiacere le ragazzine. Scoppiato con il tormentone estivo «El mismo sol», è pressoché sconosciuto a chi abbia più di 25 anni. Ma sono le logiche di visibilità di un programma che riesce a essere mainstream pur andando in onda su una piattaforma a pagamento.

Ha fatto scalpore l'endosement di Manuel Agnelli, che viene dal rock alternativo degli Afterhours e dopo una carriera trentennale nessuno se lo sarebbe mai immaginato fare il giudice in un talent pop. D'altra parte anche lui evidentemente tiene famiglia, SkyUno paga molto bene, e la lezione di Morgan dev'essere servita se non a qualcosa, almeno a qualcuno. A patto che non si metta anche lui a comportarsi come il signor Marco Castoldi, che ha sputato su «X-Factor» per anni guardandosi bene dal lasciarlo (o facendolo solo quando Freemantle l'ha messo alla porta), attaccando contemporaneamente un milione di volte Maria De Filippi, per finire poi (oggi) nella banda di «Amici». Non c'è che dire: uno straordinario esempio di coerenza da consegnare ai posteri. Ma Agnelli, che pare Severus Piton di Harry Potter, sarà senz'altro più accorto. Ne sono certo.

Anche Fedez torna a fare la sua parte, a patto che non litighi col vicino di casa, sennò la luna gli gira male. E infine, l'inquieta (anche tricologicamente) Arisa. Morsa dal demone della tv (basti dire che è passata dalle vette di Sanremo in veste di valletta al precipizio di «Montebianco»), torna dietro quella scrivania dopo la famosa esternazione sulla Ventura («Simona sei falsa, cazzo!») che le costò il posto, insieme con altre uscite che infastidirono la produzione. Ma siccome a volte indietro si torna, eccola ancora sotto contratto. Di certo farà meglio di Victoria Cabello, che non ha lasciato un buon ricordo.

L'importante è che conduca con i giusti tempi il bravo Alessandro Cattelan e che nell'«X-trafactor» di chiusura ci sia sempre quel bel grappino digestivo della ruspante Mara Maionchi. Colei che riporta tutti con i piedi per terra grazie al suo «vaffa» ristoratore accompagnato, se occorre, da gesto dell'ombrello. 
Tanto, si sa, lo spettacolo deve continuare.

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