domenica 6 novembre 2016

RAITRE, FLOP DI «AMORE CRIMINALE» * ASIA ARGENTO NON VALE BARBARA DE ROSSI

Affidare la conduzione di un programma televisivo ad Asia Argento è come prendere Mike Tyson e fargli riscrivere il galateo di Monsignor Della Casa, a sua volta rieditato da Lina Sotis e poi da Cristina Parodi. Si può fare, per carità, ma qualcosa dovrebbe suggerirti che non è il caso. Sotis e Parodi ci stanno anche. Tyson un po' meno.

Daria Bignardi, direttore di Raitre con l'ansia di un rinnovamento che non paga, ha messo da parte la misurata, empatica (soprattutto) Barbara De Rossi preferendole il personaggio disturbante e un po' vagotonico della figlia di Dario, il re dell'horror all'italiana. Per la nota equazione: tolgo un'attrice un po' più agée e ne metto un'altra giovane e il risultato non cambia.

Il risultato, invece, sia in termini qualitativi che audience, è stato l'altra sera sotto gli occhi di tutti. Così come per il «Rischiatutto» di Fabio Fazio, i tabulati Auditel sembravano un bollettino di guerra: 2,96% di share con 731.000 telespettatori. Bottino magrissimo. Per l'Argento ci vorrebbe un bel reality: al «Grande Fratello Vip» una grintosa come lei farebbe la sua figura e sarebbe perfettamente calata nel giusto contesto. Per la soddisfazione di pubblico e autori. Messa lì il venerdì sera a condurre, non va bene. Perché l'amore sarà anche criminale, ma a volte anche il palinsesto uccide. 

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