lunedì 26 dicembre 2016

GEORGE MICHAEL MORTO PER INFARTO * IL "LAST CHRISTMAS" DELLA PRIMA ICONA GAY



Cinquantatrè anni sono veramente pochi per morire. Eppure il giorno di Natale è arrivato anche il «Last Christmas» di George Michael, forse la prima vera icona gay del pop mondiale. Un infarto se l'è portato via con la spietatezza che hanno queste chiamate senza possibilità d'appello.


Mick Jagger lo definì in modo sprezzante "Un parrucchiere con velleità canore", eppure Michael con i suoi Wham, boy band dal successo planetario, fu una colonna degli Anni 80, sdoganando con video e pose ammiccanti l'omosessualità fatta canzone. Oggi i coming out sono persino di moda. All'epoca facevano ancora discutere. Il pop degli Wham, va detto, era di assoluto rispetto, canzoncine ma di qualità (averne, oggi) che infiammavano i cuori di tanti e tante fans, pronte a sciogliersi per George, un mito, a prescindere dalle sue scelte sessuali. Michael ha sempre avuto una vita quantomeno sregolata: nel corso di alcune interviste ha confessato di aver avuto 500 partner in sette anni e di arrivare a fumare anche 25 spinelli al giorno. Il cantante inglese, che nel '98 ha consolidato la propria carriera da solista con «Outside», rendendo anche definitivamente palese la propria omosessualità, negli anni ha sempre cercato, non sempre con successo, di reiventarsi.

Madonna ed Elton John ora sono i primi a piangerlo. Ed è l'ultimo (si spera) grande artista ad andarsene in questi ultimi due anni che hanno decimato il panorama dello spettacolo mondiale. Penultimi della lista, David Bowie e Prince.

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