venerdì 7 aprile 2017

LA VERITA', VI PREGO, SULL'IMEI (IL CODICE CHE PARE NON BLOCCHI NIENTE)

L'iPhone 7 di Apple.
Farsi rubare scioccamente lo smartphone (nel mio caso un iPhone 7 che ancora piango) fa entrare in un drammatico loop di denunce alla Polizia, pellegrinaggi con lo sguardo perso nel vuoto fra negozi, centri di assistenza, pacche sulle spalle e pareri vari di amici e congiunti dalle dubbie competenze tecniche. Quasi tutti in genere si chiudono con la classica frase: «Ora però mi raccomando blocca subito l'IMEI, così i ladri non lo potranno più usare e il cellulare sarà inservibile, diventerà un costoso sottobicchiere». Suona molto consolatorio. Un «Tiè» lanciato al mariuolo come una vendetta postuma. Ma è davvero così?
Per capirci di più ho iniziato a chiederlo a ogni tappa del mio calvario. La domanda standard era: «Ma il blocco del codice IMEI rende veramente inservibile il telefono?». Ecco le risposte:

- CENTRO VODAFONE (il mio operatore telefonico): lo sguardo disincantato e vagamente beffardo del ragazzo che mi passa la nuova Nano Sim per il prossimo device punta a terra e la sua testa si scuote ritmicamente in un «No» virtuale ma molto eloquente. «Non serve a niente», aggiunge. «Comunque per bloccarlo vada dove ha comprato il telefono. Le daranno probabilmente un modulo da compilare».
Mi dirigo dove ho comprato lo smartphone a fare la stessa domanda.

- MONDADORI STORE: «Guardi, è inutile: l'IMEI lo flashano, lo cambiano, e volendo fanno tutto. È come per i ladri in casa: puoi mettere l'antifurto, puoi mettere le sbarre, ma se vogliono entrano comunque dappertutto. Per bloccarlo però non deve rivolgersi a noi, ma alla casa produttrice, la Apple».

- APPLE STORE FIORDALISO ROZZANO: «L'IMEI blocca soltanto le telefonate, non il resto dell'apparecchio, e per giunta in Italia. Se il cellulare arriva all'estero no. E comunque se si usa un wi-fi teoricamente uno può chiamare lo stesso con i dati. Noi non lo blocchiamo, comunque. Deve andare dalla Polizia Postale, oppure farsi dare il modulo dal suo operatore telefonico e spedirlo alla loro centrale frodi».

Il telefono della Polizia postale di Milano non risponde praticamente a qualsiasi ora del giorno. Impossibile avere un feedback. Ritorno dal via, come a Monopoli, spedisco la mia richiesta di blocco IMEI a Vodafone scaricando il modulo dal web e accludendo la denuncia di furto e copia della carta d'identità, e rimango con l'aria instupidita e la convinzione di avere fatto qualcosa che in realtà (par di capire) non servirà assolutamente a nulla.

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