venerdì 24 novembre 2017

IL «BLACK FRIDAY» ITALIANO È UNA SOLENNE PRESA IN GIRO

Negli Stati Uniti si consuma il vero Black Friday
In America, per il Black Friday, il «venerdì nero» (quello vero), ci si picchia come fabbri, si tirano pugni come alla finale di un torneo di boxe. Si menano fendenti, ci si strattona senza tregua per arrivare all'agognato scatolone. Che non è tuo finché non sei giunto alla cassa e l'hai pagato, dopo un percorso di torture e sudore che manco a «Giochi senza frontiere», buonanima. 
Perché? Semplice: perché gli sconti su molti articoli sono reali, significativi, importanti, spesso imperdibili. Quasi sempre ben superiori al 50% del prezzo reale. Insomma, ricordano davvero il crollo del '29 a Wall Street.
Abbiamo importanto la versione edulcorata di Halloween, potevamo non farci abbindolare anche da un'altra tradizione Usa infiocchettata all'italiana?
Nei veri Black Friday Usa metti a rischio anche la famiglia. 
Il Black Friday nostrano (B. F., che secondo un'amica addetta ai lavori significa Boccaloni Facili) è semplicemente una riproposizione in versione glitterata delle stesse «offerte imperdibili» che riceviamo ogni giorno per tutto l'anno via e-mail. Due parole svuotate del loro significato. Amazon (ma non solo) gli dedica una settimana intera, giusto per svilirlo ancora un po'. E altri seguono il solco annacquando e togliendo forza e valore a quella che sarebbe una buona occasione commerciale. Per non parlare delle tante segnalazioni che arrivano di prezzi aumentati il giorno prima del 30%, per essere ridotti del 30% il fatidico giorno. Il paradiso della sòla.
La (vera) lotta all'ultimo scatolone non è in Italia.
Questo per ciò che riguarda il web. Va un po' meglio (ma poco) negli store fisici, che hanno però durante l'anno abitualmente prezzi più alti dell'on-line. Ridurre per esempio del 25%, come fanno in molti, su gran parte della merce esposta (con parecchie limitazioni, va detto), significa liberare un po' il magazzino senza sforzi eccessivi puntando su quella clientela più agée che preferisce vedere e toccare il prodotto o che ancora per diffidenza o mancanza di abilità informatica non ha accesso a Internet.
Portiamo a casa anche questo Black Friday farlocco, che tanto tra pochissimo arriva il Cyber Monday, la stessa cosa ma rivolta soprattutto ai tanti patiti di elettronica. Quelli che non sono già stati infinocchiati dal Black Friday, naturalmente.

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