lunedì 13 novembre 2017

NON RIESCO PIU' A DIFENDERMI DAI CALL CENTER MOLESTI DI TELECOM

Le molestie quotidiane degli operatori di call center.
Non so voi, ma io ho un grosso problema di "molestie" telefoniche. Ricevo ormai da tempo (sul cellulare) almeno due telefonate alla settimana da operatori Telecom che tentano di farmi mollare Fastweb per passare a loro. La cosa non mi interessa, taglio cortissimo, riaggancio quasi subito, intimo regolarmente di non chiamarmi più, invoco garanti, Visnu e registri delle opposizioni, blocco il numero, ma sono parole al vento. Più dico loro di smettere, più richiamano, da mille numeri diversi. Sta diventando una cosa esasperante. Di recente ho avuto un blocco Fastweb per mezza giornata, risolto in serata, e la mattina dopo mi ha chiamato da numero italiano una tipa dall'accento albanese dicendomi: «Sappiamo che lei problemi con Fastweb». Io: «Ieri in effetti c'è stato, ma lei come fa a saperlo?». «Noi Telecom sa tutto siniore, linee sono nostre. Fastweb comprato 250 pacchetti in sua zona, e con quéli serve 1.000 clienti. È chiaro che poi problemi. Se passa noi mai più problemi e servizio dedicato per lei». Faccio rilevare che non mi risulta che la fibra ottica sia Telecom, ma nativa Fastweb. Lei insiste. Le dico anche che mi pare stia facendo concorrenza piuttosto sleale e lei: «Mannò, noi voliamo solo che lei è servito al melio». Le chiedo il suo nome. «Carla Rossi». «Scusi, Carla Rossi con accento albanese?». «Sì, io albanese ma mezza italiana». «Vabbé, mi dia il suo numero di matricola». Riaggancia immediatamente.

Avviso Fastweb della cosa, mi dicono che telefonate simili sono purtroppo frequenti («Esistono delle, chiamiamole spie, che avvisano la concorrenza quando si riscontrano problemi, e loro il giorno dopo chiamano», è la risposta) e confermano che la fibra è loro.

Ieri il solito operatore di albània da numero di Varese: «Buongiorno siniore, sono di...». «Mi lasci indovinare: Telecom». «Sì, come fa a saperlo?». «Eh, sa... La linea è mia... Senta, ve lo dico per la millesima volta, non sono interessato, non so più che cosa fare per farvi smettere. Ogni volta vi chiedo di farlo, e più vi chiedo di smettere, più chiamate. Non se ne può più. Sono settimane che va avanti questa storia. È intollerabile».
Presa per i fondelli a chiudere: «Ma siniore, dovrebbe invece essere contento di tute queste atenzioni: sinifica che teniamo tanto che lei ha miliore servizio telefonico».
«Eh, ma dovrebbe esserci anche un limite alla rottura di coglioni».
Riaggancio mesto domandami una cosa: ma non si rendono conto le aziende che tutto questo è controproducente? Per principio, non farò più un contratto con Telecom neanche se restasse l'unico operatore del Paese. Piuttosto torno all'età della pietra e ai piccioni viaggiatori.

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