mercoledì 3 agosto 2011

I MANCIO E STIGMA * TUTTO SUGLI EMO DI «ZELIG»

Se pensate che questi tre signori abbiano qualche problema di salute psichica, un po’ vi sbagliate, e un po’ no. Gli inguaribili Emo (la parodia degli adolescenti col culto del piercing e l’animo depresso) di «Zelig», ovvero I Mancio & Stigma, pur non essendo pazienti in senso stretto, con mister Freud e compagnia hanno molto a che fare. Perché? Semplice. La donna del gruppo, Patrizia Cammarota da Arona, è una psicoterapeuta a tutti gli effetti. «Esercito ancora in tre studi: a Gattinara, Borgomanero e Arona, anche se sto pensando di tenerne uno solo. Tra la risata e il mio lavoro, c’è più di un’affinità. A volte anche con i miei pazienti provo a sdrammatizzare su qualcosa: se riesco a strappare un sorriso, siamo già a buon punto. Altrimenti è tutto più difficile. All’inizio, parlando con le colleghe, mi sono posta il problema di un’eventuale perdita di credibilità facendo anche la cabarettista. Ora ho la risposta: questo problema non esiste. Forse per selezione naturale, non mi è mai capitato qualcuno che avesse dubbi di sorta sulla mia professionalità. Gli altri due? No, anche se non sembra, al momento non hanno bisogno di un mio sostegno». Patrizia è sposata con Marco Mancin da Gattinara, ormai ex «infermiere professionale in emergenza e 118», licenziatosi «perché le serate erano ormai così tante che non era più possibile conciliare le due cose». Non soddisfatta, l’ha sposato due volte: «nel 2003 a Trinidad, Cuba, a bordo di un carretto, sul quale sembravo Lady Diana, e l’anno successivo alla Festa dell’Unità del paese, fra salsicce e costine di maiale. Perché comunque credo che in una coppia ogni tanto sia importante ri-scegliersi». Il terzo incomodo (si fa per dire, lei lo chiama «l’amante»), è Angelo Grasso da Ivrea, «amico da una vita di Marco», che ha lasciato da tre mesi il lavoro di «operatore socio-sanitario in una comunità per handicappati». Sono insieme da otto anni, durante i quali non si sono fatti mancare niente. Dalle «cantine con 70 spettatori ai laboratori di cabaret, che sono una grande palestra», dice Marco, l’autore principe del trio. L’altro, in ombra, è Teodoro Guadalupi, «che lavora a “Zelig” e al quale dobbiamo molte cose belle degli Emo». Questo strano impasto di cupezza, sciatteria e negatività da esorcizzare che fotografa una moda e fors’anche un momento storico. «I nostri tormentoni più gettonati? “Vi lovviamo”, “L’ho già detto?” e “Troppo uànderful”». «Ma si sappia che loro due barano» conclude Patrizia. «Avendo un occhio coperto dal ciuffo, truccano solo quello che si vede. Le pare serio?».

Da sinistra, Angelo Grasso (36 anni), Patrizia Cammarota (37) e Marco Mancin (37) nei panni degli Emo di «Zelig»: Eosvaldo, Mara ed Enzo. «Per truccarci da emo impieghiamo dai cinque ai 20 minuti». Hanno mosso i primi passi come cabarettisti a La crotta della commedia di Gattinara (Vercelli).

(TV SORRISI E CANZONI - LUGLIO 2011)

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