giovedì 5 dicembre 2019

BAZ BAZZONI FA «NATALE REGGAETON»

L'RDS Christmas Band featuring BAZ presenta la canzone di Natale di RDS dal titolo "Natale Reggaeton", un brano tutto da ballare insieme a "Babbo Natale in infradito" e con la finalità di aiutare l'ambiente

Roma - "Con questo progetto vogliamo che Babbo Natale ci porti in dono un'Italia in cui si possa respirare meglio, attraverso una canzone che regali anche un sorriso" dichiara Bazzoni.
Un Natale speciale a ritmo di reggaeton quindi per lanciare un importante messaggio ambientale. La canzone "Natale Reggaeton" sarà presentata ed interpretata in anteprima da Marco BAZ Bazzoni al Teatro Garbatella di Roma venerdì 6 e sabato 7 dicembre, nello spettacolo "La verità rende single", alla presenza del team RDS.

Da oggi si può acquistare "Natale Reggaeton" sulle principali piattaforme digitali e regalare al nostro Paese una nuova area verde: RDS in collaborazione con "Piantando" (startup nata con l'obiettivo di avvicinare ai temi ambientali più persone possibili) si è già impegnata a piantare 2000 alberi nel corso del prossimo anno.

Ascolta "Natale Reggaeton": https://bit.ly/2PfGBe7
Scarica "Natale Reggaeton": https://bit.ly/2PjDkdX

"La verità rende single" di e con Marco BAZ Bazzoni è uno show in cui si ride, si canta, ci si commuove e si riflette; uno spettacolo con un ritmo incalzante per sorridere delle nostre piccole miserie e delle nostre grandi bugie.

Una significativa svolta alla carriera di Baz che arriva dopo un'intensa attività di live e dopo i suoi ultimi studi sulla stand-up comedy fatti a Los Angeles, dove si è esibito in diversi comedy club fino ad arrivare all'esordio nel tempio mondiale della comicità, l'Hollywood Comedy Store.

«LE FIABE VERE» (11) * LA VICEDIRETTORA CHE SPECULAVA SUL DOLORE



L'appuntamento con le mie Fiabe Vere di YouTube (cliccando sul link qui sopra) continua con una storia incredibile che viene dal mondo dell'editoria. Si intitola «La vicedirettora che speculava sul dolore». Si parla dei comportamenti di una donna, numero due ai vertici di un noto giornale e ben spalleggiata dal direttore, che approfittava della sua autorità per sottoporre ad angherie i propri sottoposti. Preferibilmente davanti a testimoni funzionali al disegno. Quale? Pretesti e cazziatoni servivano a stimolare reazioni stizzite che avrebbero consentito di sottoporre i malcapitati a eventuali provvedimenti disciplinari. Metodi che neanche a Guantanamo. Possibile che succedano cose del genere? Gli organismi a tutela dei giornalisti non fanno niente? Fino al colmo dei colmi, quando un giorno successe che...

Lo scoprirete ascoltando la Fiaba Vera di oggi.

Qui sotto, invece, quella della scorsa settimana, altrettanto sfiziosa e con risvolti pruriginosi, intitolata «Il conduttore che mostrava gli attributi».

LIBRI * L'ANIMA SUONA (RICORDANDO FALETTI)

Martedì 10 dicembre la giornalista e scrittrice STEFANIA BONOMI
presenterà alla Mondadori di Milano (Via Marghera, 28 – ore 18.30) il suo
nuovo romanzo "IL PENTAGRAMMA DELL'ANIMA", ispirato al noto
scrittore e attore Giorgio Faletti.
Durante la presentazione del libro saranno presenti la scrittrice ipnologa
Manuela Pompas, Roberta Bellesini Faletti, moglie del noto scrittore, e
Roberta Di Mario, talentuosa compositrice e pianista il cui ultimo album,
uscito lo scorso 8 novembre e intitolato "Disarm" (Warner Music Italy), mira a
connettere l'ascoltatore col suo vero "io", abbandonando qualunque forma di
difesa per abbracciare il lato più intimo e spirituale di sé. È proprio per quel filo
sottile che unisce sia la scrittura che la musica alla dimensione di pura
spiritualità che la presentazione del nuovo libro di Stefania Bononi e le letture
eseguite dall'attore Roberto Rasia Dal Polo saranno accompagnate da
Roberta Di Mario e dal suo pianoforte che, attraverso sonorità delicate ma
d'impatto, condurrà il pubblico verso la più sublime forma d'arte capace di
smuovere il divino che c'è in noi.

Se un aldilà esiste, con quale linguaggio potrebbe mai esprimersi e comunicare
con un aldiquà? Stefania Bonomi, autrice del suo secondo romanzo "Il
pentagramma dell'anima", racconta da un lato la magica storia d'amore
universale dei protagonisti di questo romanzo, dall'altro la canalizzazione con
l'amico mancato Giorgio Faletti avvenuta attraverso la scrittura.
Un uomo muore, ma la fine si rivela in realtà l'inizio di un'ascesa spirituale
tutta in salita, da conquistare attraverso il riesame di una vita terrena vissuta
tra frustrazioni, dolori, amore e un sogno mai realizzato: la musica. E proprio
la musica sarà la chiave di volta per "la missione" che Leonardo Alfieri,
scrittore-attore ispirato a Giorgio Faletti, colto da una fine improvvisa e
inaspettata, dovrà portare a compimento fra cielo e terra.

Biografia
Nata a Milano nel 1965 Stefania Bonomi inizia a scrivere nel 1983
collaborando con diverse testate giornalistiche di moda e turismo, dedicandosi
anche alla stesura di racconti per il settimanale "Alba". Dal 1990 al 1993
collabora con il quotidiano "Il Giornale", per poi essere assunta come
giornalista televisiva per un'emittente bergamasca locale. Nel 2004 inizia la
collaborazione con il quotidiano "Metro", pagina degli spettacoli. Nel 2008 con
"La Bestia dentro" vince la XIV Edizione del Premio Letterario "Racconti
nella Rete". Nel 2012 pubblica il suo primo romanzo "Perché ti ho messo al
mondo", un'avvincente storia di affetti famigliari. Dopo una pausa di sette
anni e l'avvio imprenditoriale di uno dei più importanti studi italiani di
marketing medico di cui è oggi titolare, Stefania Bonomi si affaccia
nuovamente al mondo editoriale con "Il pentagramma dell'Anima", il suo
nuovo romanzo dedicato all'energia universale, alle emozioni e all'amore
eterno per la musica.

mercoledì 4 dicembre 2019

FRED DE PALMA * 100 MILIONI DI VISUALIZZAZIONI PER «UNA VOLTA ANCORA»

Non si arresta il successo di Fred De Palma e del singolo che ha dominato le classifiche dell'estate del 2019. "Una volta ancora", non solo ha battuto ogni record di permanenza al n.1 della classifica ufficiale di vendita, posizionandosi al vertice per 8 settimane e raggiungendo il Quadruplo Disco di Platino, ma si è consacrato un grandissimo successo internazionale.
Il relativo video ha raggiunto 100 milioni di visualizzazioni, ma i numeri non sono finiti qui: 78 milioni di streaming in tutto il mondo, tra i brani più ascoltati nel 2019 su Apple Music (al n.2 della chart annuale) e Spotify (alla terza posizione) e una versione spagnola del brano "Se illuminaba" che sta scalando le classifiche, al n.31 di Spotify Spagna e Top 20 su Shazam. "Una volta ancora" è contenuto nell'album "Uebe" e si affianca al nuovo singolo "Il tuo profumo" con la stella della musica latina Sofia Reyes, che vanta già oltre 8 milioni di streaming.

lunedì 2 dicembre 2019

COSTANZO CONTRO IL D'URSO STYLE: «È TELEVISIONE? NUTRO SEMPRE PIÙ DUBBI»

Maurizio Costanzo e Barbara D'Urso.
Nella sua rubrica settimanale sul quotidiano Libero, «Buona Tv a tutti», il sempre cauto Maurizio Costanzo ha sparato ieri una bordata alzo zero contro la televisione di Barbara D'Urso. Un colpo secco e sferzante. Ecco a seguire la testuale riflessione del conduttore del Costanzo show:

«Ho sentito Barbara D’Urso annunciare in televisione che in una prossima puntata del suo programma, sarebbe stato ospite un giovanotto di ventidue anni, desideroso di fare l’amore con Lory Del Santo o con Carmen Di Pietro, e quest’ultima ha accettato. 
Mi è venuto un senso di smarrimento e anche di malinconia. Non bastava Sgarbi che duellava contro Vladimir Luxuria, adesso abbiamo anche il giovane «in calore» che propone le sue preferenze. È televisione? Nutro ogni giorno sempre più dubbi».

Una presa di posizione, quella di mister «Buona camicia a tutti», che assume maggior valore simbolico proprio perché viene non solo da un personaggio storico del piccolo schermo, ma anche da un volto che da sempre lavora per casa Mediaset, e che spara su un prodotto (anzi, su una serie di prodotti, visto che contesta in generale il metodo televisivo) dell'azienda per cui lui stesso realizza contenuti. È l'inizio di una guerra interna, una baruffa, oppure la semplice contestazione su uno stile di programmazione, o l'assenza di uno stile?

Ieri non è stata una buona giornata per la conduttrice di «Domenica Live», «Pomeriggio 5» e «Live - Non è la D'Urso». Contro di lei e contro un altro giornalista di punta di Mediaset si è scagliato anche l'ottimo Nanni Delbecchi, critico televisivo de Il Fatto quotidiano. Ecco la riflessione di Delbecchi: 
«Non servono quote rosa, servono quote di competenza alla peggior televisione italiana di sempre, ai talk ormai in piena deriva trash, dai guantoni di Mario Giordano alle colonscopie di Barbara D’Urso».

domenica 1 dicembre 2019

VIANELLO-MONDAINI * SU «OGGI» LA FAMIGLIA MAGSINO NEL LETTONE DI SANDRA E RAIMONDO

Nella foto (scattata da Massimo Sestini per il settimanale Oggi) la famiglia di ex domestici filippini per vent'anni al servizio della coppia Vianello-Mondaini veste i panni di Sandra e Raimondo nel loro celebre lettone. Al centro, Franco Bagnasco.
Sul numero del settimanale Oggi che trovate in edicola, e che vi consiglio di acquistare, c'è un servizio di cui voglio vantarmi un po' perché rappresenta una piccola ma notevole soddisfazione per chi fa da tanti anni il mio mestiere nel ramo spettacolo.
Sono riuscito a convincere i Magsino, la famiglia di domestici filippini che per vent'anni ha vissuto con Sandra Mondaini e Raimondo Vianello (ereditandone poi la fortuna), a replicare un'immagine che oggi si direbbe quantomeno iconica: quella di Sandra e Raimondo a letto mentre durante il «Che barba, che noia», «Che vita vuota, che vuota vita» di «Casa Vianello» bisticciano prima di prendere sonno.
Nel servizio di Oggi (il settimanale che va al cuore dell'attualità e dell'attualità dello spettacolo), realizzato ovviamente a casa dei Vianello, a Segrate, trovate un sacco di curiosità sia sul presente della famiglia ormai naturalizzata italiana, che sugli amatissimi (da me in modo totale) Sandra e Raimondo. E persino una chicca molto sfiziosa su Silvio Berlusconi.
Ovviamente per questa foto-ricordo, scattata dal grande Massimo Sestini, mi sono fiondato anch'io nel lettone.

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