giovedì 26 ottobre 2023

CARA MELONI, D'ACCORDO IL CASO GIAMBRUNO, MA LA CEDOLARE SECCA AL 26% È FOLLIA

Giorgia Meloni e Andrea Giambruno.

Cara Giorgia Meloni, comprendo che la questione Andrea Giambruno, appena sollevata da «Striscia la notizia», ora stia primariamente occupando i suoi pensieri. D'accordo, il brutto affaire  sembra essersi chiuso con le pubbliche rassicurazioni di Marina Berlusconi e il forte e doveroso ridimensionamento in Mediaset del suo ex compagno, che di fatto sparisce dal video dopo i suoi comportamenti, restando dietro le quinte di «Diario del giorno». Ma ci sono anche cose più importanti alle quali pensare. Per esempio la bozza di manovra che sta per varare con il suo Governo.
È al corrente, gentile Premier, che la tassazione in questo Paese ha ormai raggiunto da tempo (già da ben prima del suo arrivo) livelli inaccettabili?

La cedolare secca del 21% sugli affitti brevi, varata nel 2011, era già una truffa legalizzata, perché nella realtà Lei sa bene che quel 21% diventava almeno il 25% e più, visto che si paga sul lordo. Significa che se affitto un appartamento con Booking o Airbnb e prendo una cifra virtuale (mettiamo) di 500 euro, mi arriverà dalle suddette grandi agenzie decurtata di una commissione del 19%. Non poco. Soldi che non percepisco. Invece la tassazione del 21% è calcolata sui 500 euro iniziali. Follia. Una totale assurdità tutta italiana. Ora lei minaccia di portare la cedolare al 26%, quindi l’impatto reale sul lordo diventerà il 30% e più. Siamo all'ingiustizia elevata all'ennesima potenza.

martedì 24 ottobre 2023

ILARY BLASI SI È COMPORTATA BENE NELLA SUA (ULTIMA?) «ISOLA DEI FAMOSI»

Ilary Blasi nella sua (ultima?) Isola dei famosi. Pare che Mediaset nel 2024 non abbia intenzione di riproporre il programma o comunque di non affidarne la conduzione all'ex moglie di Francesco Totti. Staremo a vedere.

Certo, non sono più gli anni epici del debutto, con Simona Ventura, su Rai2, ma «L’isola dei famosi» continua a difendersi bene nel palinsesto di Canale 5: ogni settimana (al momento) porta a casa tre milioni di aficionados. Gli stessi che, meglio di un santone veneto, miracolosamente recluta «Il commissario Montalbano» sulla prima rete con episodi più replicati della sigla del Tg1.

Fra «Chicas, Hombres e Accoppiados» va in scena il noto canovaccio del digiuno con uso di litigio sulle spiagge dell’Honduras. Quali sono i personaggi in salita e quelli in discesa? E chi ancora pascola nel limbo degli inespressi?

IN SALITA
Si sta muovendo bene Ilary Blasi: ha il consueto piglio scanzonato, l’ironia giusta, e dopo un primo passo falso sull’acconciatura all’esordio, ha subito corretto il tiro. La questione Enrico Papi è spinosa. Stando a nostre fonti Mediaset ci sarebbe stato un tacito accordo fra Ilary e la produzione: ok a Papi come opinionista, avrebbe detto l’ex signora Totti, ma rimanga «sorvegliato», non debordi. Cosa che il nostro ha fatto nella prima puntata, rimediando critiche (anche feroci) per una certa inconsistenza in trasmissione. Il problema di Papi è che funziona in video solo se si trasforma in Pierino, se accentua la sua natura di disturbatore. Che ha puntualmente palesato senza remore nella seconda puntata, violando le regole, interropendo e intervenendo a ogni piè sospinto e dando quasi la sensazione di una co-conduzione con Blasi. Cosa che lei (mascherando bene in diretta) non avrebbe affatto gradito. Un tentativo surrogato di «prendersi il programma», si direbbe in gergo, che un conduttore non può permettere.
Si può dire soltanto bene, invece, sia di Vladimir Luxuria (sarcastica, ficcante e puntuale negli interventi, che fa quasi sempre solo quando viene interpellata) e dell’inviato Alvin, il conduttore in esterna. È sempre più sicuro di sé, governa i naufraghi con puntiglio durante i sempre più frequenti (per fortuna) momenti di gioco, e le frecciatine che spesso scambia con la padrona di casa fanno spettacolo.

Ottime le quotazioni della modella Helena Prestes, che si sta rivelando un punto di riferimento: pacata, autorevole, atleticamente agile, è la sodale di Cristina. Viene accusata di autoritarismo, ma è una figura chiave quest’anno. Tenerissimo, a sorpresa, il duo composto da Marco Mazzoli e Paolo Noise. In radio dicono cose irriferibili anche nei peggiori bar di Caracas, e qui paiono due divertiti cuccioloni che giocano e si commuovono. Una vera e propria metamorfosi che piace. Ma aspettiamo di vederli tra non molto, alle prese con la fame vera.
Stabili la curiosa Fiore Argento, che ha la stessa voce della sorella Asia con il vantaggio di non essere stata con Morgan, e Alessandro Cecchi Paone con il giovane fidanzato Simone Antolini. L’ego del giornalista, già divulgatore, è stato trasportato sull’Isola sopra «Un cargo battente bandiera liberiana», per dirla con Verdone, e resterà scolpito nelle menti il suo monito: «Esiste una cosa che si chiama la Scienza!», in un battibecco con Nathaly a proposito di un serpente. La nostra alla fine si è presa della «pescivendola».

IN DISCESA
L’attesissima Cristina Scuccia al momento non ingrana. Si dichiara «spenta», «un pesce fuor d’acqua», forse già pentita di avere accettato per problemi di «interazione» con gli altri. E anche se su di lei aleggiano rumors della serie: sono un’ex suora non sono una santa (parafrasando Rosanna Fratello) che lasciano presagire soprese future, per ora non ci siamo. Male anche Nathaly Caldonazzo, campionessa planetaria di litigio combinato disposto: accende la miccia con tutti, troppo, in modo palesente autolesionistico. Così non vai lontano. Deboli, per motivi legati soprattutto alla resa nelle dinamiche interne, anche Marco Predolin (già esiliato a Sant’Elena), il campione Andrea Lo Cicero e suoi boys Christoper Leoni e Luca Vetrone.
NEL LIMBO
Si attende il ruggito della leonessa, Corinne Clery, per ora figura inespressa. Così come le graziose ma scialbe Pamela Camassa e Claudia Motta. E che dire dei Jalisse, Alessandra Drusian e Fabio Ricci? Avevano dichiarato proprio a Gente di voler fare «un’Isola elegante», ma così è persino troppo sotto tono. Sono sempre isolati in coppia e non risultano al momento pervenuti. Nonostante la produzione per farli entrare in scena nella prima puntata abbia fatto costruire dagli artigiani locali una scala in legno simil-Sanremo che pare sia costata come il Pil del Belgio. Dai, non è carino.

(DAL SETTIMANALE GENTE - APRILE 2023)

venerdì 20 ottobre 2023

«STRISCIA» COLPISCE ANCORA, E GIORGIA MELONI LASCIA ANDREA GIAMBRUNO

Il post sui social col qualche Giorgia Meloni ha dato l'addio ad Andrea Giambruno. Insieme a loro la figlia Ginevra.
Non poteva durare. Soprattutto dopo una seconda bordata di fuori onda striscianti con allusioni a sfondo sessuale che hanno messo in luce ancora meglio il personaggio. E così Giorgia Meloni, come il Big Ben, ha detto stop. Assente una vera opposizione, le figuracce peggiori sinora (a parte La Russa e Santanché, due fuoriclasse) gliele ha garantite il compagno Andrea Giambruno, il First Gentleman. Che chiude qui il suo percorso, anche grazie al lavoro disvelante di Striscia la notizia.

L'unica cosa che non torna, a mio avviso, è quel «le nostre strade si sono divise da tempo» detto dalla leader di Fratelli d'Italia. Che, come dice in modo pertinente qualche battutaro, ora sarà nera. Perché sarai anche Premier, ma passare per cornuto/a o potenzialmente tale, non fa piacere a nessuno. Adesso la domanda è: quanto durerà Giambruno a Retequattro? La finirà almeno la stagione?

Alcuni dietrologi dicono: dal momento che il video risaliva al giugno scorso, perché non giocarselo prima, con un colpaccio da mettere a segno proprio all'inizio del programma? Si tratta forse di un prezioso assist di Ricci alla Meloni per liberarsi di una figura (in senso lato) ormai piuttosto ingombrante? Dagospia rilancia invece parlando della frase finale di Meloni, il Post Scriptum, come di una «stoccata a Mediaset, Ricci e (forse) alla famiglia Berlusconi».

«Tutti quelli che hanno sperato di indebolirmi colpendomi in casa, sappiano che per quanto la goccia possa sperare di scavare la pietra, la pietra rimane pietra e la goccia è solo acqua».

giovedì 19 ottobre 2023

COLPACCIO DI «STRISCIA»: IL VERO ANDREA GIAMBRUNO IN UN FUORI ONDA CULT

Il giornalista Andrea Giambruno e la premier Giorgia Meloni.

Sublime colpo giornalistico di «Striscia la notizia», che ieri sera ha mostrato (il video è linkato qui) Andrea Giambruno al naturale, in un esilarante fuori onda che è già oggetto di venerazioni pagane. 

Il Tg satirico di Antonio Ricci torna a percorrere, felicemente, la strada del disvelamento dei personaggi che popolano la televisione. Mostrare i famosi per quello che sono non solo diverte (o scandalizza, talvolta), ma dà utili strumenti in più al pubblico per giudicarli. Per conoscere la verità dei fatti. È il giornalismo, bellezza. E la storia di «Striscia» è popolata da scoop eccezionali.

Giambruno in studio oscilla tra fugaci toccate agli zebedei, parolacce, inviti a non rompergli i c... per via del folto ciuffo che a 42 anni può ben permettersi, mentre «...qui dentro son tutti pelati!», e atteggiamenti da bulletto di periferia. Ma non mancano le apparenti avances a una collega lì accanto, che culminano in un «Perché non ti ho conosciuta prima?».

Non sappiamo se e quanto la premier Giorgia Meloni, fidanzata del first gentlemen, gradirà (gelosia a parte) questa messa in onda, che ci fa conoscere un Giambruno un po' diverso da quello che appare in video, che si lascia andare al massimo a frecciatine passivo-aggressive. Non certo a questi show un po' borgatari e inopportuni.

«Striscia» in questo periodo ha qualche problema di ascolti (la rigida politica Mediaset di iniziare prima in modo ferreo alle 21.30 la prima serata forse non ha aiutato), ma di certo momenti come questi danno nuova linfa al programma.

mercoledì 18 ottobre 2023

LA CADUTA DEGLI DEI * GLI INCIDENTI DOMESTICI AI VIP

Gianni Morandi, nel giardino della sua villa a Monghidoro, mostra la mano destra ustionata dopo l'incidente occorsogli nel 2021, quando scivolò su alcune sterpaglie accese.

Non solo Iva Zanicchi. Le scale, a quanto pare, sono il tallone d’Achille dei vip. Anche Mara Venier, nel 2020, a casa, a Roma, cadde dalla rampa rimediando una frattura al piede. Analoga sorte, lo scorso anno, per Enrica Bonaccorti, caduta di faccia dalle scale procurandosi diversi lividi sul volto e fratture a una spalla. Nel 2019 il piccolo Leone, figlio di Chiara Ferragni e Fedez, correndo in casa, si tagliò la fronte e finì al pronto soccorso per aver colpito un battiscopa. E che dire di Gianni Morandi? Dopo essere caduto di schiena su un tronco scivolando in giardino (nel 2016), l’11 marzo 2021 cadde sul fuoco, sempre in giardino, mentre bruciava alcune sterpaglie: complicata ustione alla mano e altre alle gambe. Grave anche l’incidente capitato a Nek nel 2020: maneggiando una sega circolare nella sua tenuta di campagna, a Sassuolo, per distrazione finì col tagliarsi la mano sinistra. Seguirono 11 ore d’intervento.

lunedì 16 ottobre 2023

IVA ZANICCHI: «CON QUELLA CADUTA DALLE SCALE ME LA SONO VISTA BRUTTA»

La cantate Iva Zanicchi subito dopo la rovinosa caduta dalle scale dell'aprile scorso. Dopo la parentesi in Rai, Iva tornerà presto in video su Canale 5 come giurata in uno show di Gerry Scotti.

Stavolta il tradizionale sorriso sul volto di Iva Zanicchi si è spento per un po’, a causa di un incidente domestico che ora le fa dire: «Me la sono vista veramente brutta!». L’ha comunicato con un breve video-racconto ai fan sulla sua pagina Instagram, dal letto di dolore nella sua villa in Brianza: «Non vorrei spaventarvi, ma tornando dalla finale de Il cantante mascherato sono caduta dalle scale. Una caduta orribile: altri si sarebbero ammazzati».


Invece Iva, per fortuna, è ancora qui a raccontarlo. Ci spieghi meglio: che cosa è successo?

«Eravamo in garage con mio marito Fausto, arrivati a casa da Roma. In auto c’erano alcune valigie, che stava prendendo lui. Mi sono messa in testa di portarne almeno una, nonostante lui non volesse. Ho iniziato a salire la scala che conduce all’appartamento, e verso la fine ho inciampato in un tappetino. Ho perso l’equilibrio, mi sono appoggiata per un istante, istintivamente, alla porta, e sono caduta rotolando e battendo forte il sedere e la schiena».

Un disastro.

«Ero a terra, per qualche minuto non ho capito più niente, mi si è annebbiata anche la vista, sopraffatta da un dolore fortissimo. Ho pensato: stavolta è finita. Mio marito stava per prendermi e provare a rialzarmi, ma gli ho detto: “No, non toccarmi, non muovermi, non fare niente. Può essere peggio. Chiama soccorso e i parenti”. Ero veramente spaventata. È risaputo che gli incidenti a casa sono spesso i peggiori, nelle graduatorie».

Ora com’è la situazione?

«Ho fatto carte false per restare a casa, nonostante volessero portarmi in ospedale, e l’ho avuta vinta. Le cose sembrano migliorare. Sono assistita dal mio medico, vado avanti a potenti anti-dolorifici, e poi mi mettono delle placche che danno piccole scosse elettriche».

Avrebbe potuto andare molto peggio.

«Ma ci pensa?! Però la Madonnina mi ha protetta, ringrazio veramente il cielo perché una donna della mia età poteva rompersi in modo irreversibile: il femore, la colonna, una gamba… Invece sospettano che ci siano solo alcune micro-fratture che curerò qui, a casa. Gli ospedali, se posso, li evito volentieri».

Ha avuto anche fortuna.

«La mia fortuna è tutto questo grasso che ha fatto da air bag naturale. Evidentemente rimbalzo. Ringrazio la mia ciccia. Ma quali diete? Queste rotondità si sono rivelate una fortuna.

Su Instagram, dove ha ormai un rapporto costante col suo pubblico, ha raccontato subito parte della storia…

«Io sono fatta così: quel che mi capita, lo dico, non nascondo niente e non mi tiene nessuno».

E ora, come gestirà la convalescenza?

«Starò a letto assistita amorevolmente da mia figlia per tutto il tempo necessario. Poi mi devo rimettere in pista perché a maggio parte il mio tour estivo, e voglio esserci. Lo sa che cosa fanno sempre gli artisti quando vogliono dare buca a qualche appuntamento, o saltare le serate? Un classico: si inventano malattie o malori. Io non sono mai stata così e non voglio diventarlo. Voglio riprendermi, e lavorare. In fondo sono ancora così giovane! Queste cose, se non le fai adesso, quando le fai?».


(DAL SETTIMANALE GENTE - APRILE 2023) 


giovedì 12 ottobre 2023

HAPPY DAYS * È IN ITALIA (A CODOGNO) LA PIU' GRANDE COLLEZIONE AL MONDO DI MEMORABILIA

Dalla tuta da lavoro di Fonzie ai giubbotti dei protagonisti. E l'introvabile flipper. La collezione di Happy Days da Guinness dei primati è a Codogno, in provincia di Lodi, e la custodisce il radiologo Giuseppe Ganelli.

Il quartier generale del Fonzie italiano è una bella villa borghese nel cuore di Codogno (Lodi), col prato all'inglese e una tavernetta che custodisce i tesori di Giuseppe Ganelli, 55 anni, radiologo col pallino di "Happy Days". A quattro mani con il giornalista Emilio Targia ha pubblicato per Minerva il libro "La nostra storia", guida definitiva alle chicche del telefilm (allora non si chiamavano ancora serie tv) entrato nella leggenda del video. Trasmesso in Italia a partire dall'8 dicembre 1977 sulla "Rete 1", divenne fenomeno di costume e visse 11 intense stagioni di successi. Raccontava un rassicurante mondo familiare calato nella placida provincia americana, ed è oggi solido conforto nella memoria di noi "Boomer", inglesismo che sta per diversamente giovani.


Ganelli, quanti pezzi ha nella sua collezione, nel Guinness dei primati come la più vasta al mondo?

"Più di 2.000. Fra riviste, merchandising, oggettistica varia d'arredamento, capi d'abbigliamento, foto e vestiti di scena, copioni originali. Ne ho 230 su 255 episodi girati".

Il primo oggetto e l'ultimo.

"Il primo fu un pupazzetto di Fonzie altezza Barbie comprato nel '78. L'ultimo una mini-bicicletta da prima infanzia scovata a Londra e speditami smontata da un amico irlandese". 

Quali sono le perle?

"Il flipper di Happy Days. Non dirò mai quanto mi è costato. Poi la tuta da meccanico di Fonzie datami da Henry Winkler; il giubbotto della Jefferson High che mi ha regalato Potsie, l'attore Anson Williams. Ma anche la camicetta che indossò la signora Cunningham (Marion Ross), in due episodi nei quali col marito giocava a bowling con quelli della Loggia del Leopardo".

E il giubbotto di Fonzie?

"Purtroppo no. Di originali ne esistono solo due, battuti all'asta per 40 e 80 mila dollari".

Che cos'ha fatto per omologare il record?

"Fu un incubo vero. Con mio fratello, che mi riprendeva con un iPad, ho dovuto contare e mostrare - uno a uno - tutti i pezzi a favore di camera. Girammo tre filmati pesantissimi, di ore, che dovemmo poi spezzare ulteriormente e caricare sul server del Guinness. Una caterva di giga".

Se qualcuno dovesse batterla?

"Non credo che avrei la forza di rimandare ancora tutto daccapo aggiungendo le novità".

Per avere parte di tutto questo lei è diventato bonario stalker di tutto il cast?

"Ho iniziato scrivendo loro alcune lettere, e rispondevano! Poi pian piano li ho conosciuti tutti,  tranne l'attore Al Molinaro, già anziano. Fu il secondo titolare del bar di Arnold's".

Con Winkler ormai è intimo.

"Sì, con Fonzie c'è un filo diretto, l'ho incontrato più di tutti, anche a Londra quando si fermò quattro anni per un musical: andavo due volte l'anno. Ricordo una giornata memorabile in occasione di "Bronz The Fonz", a Milwaukee, con l'inaugurazione di una statua dedicata a lui. A tenere un discorso furono il Governatore del Wisconsin, il sindaco della città, lo stesso Winkler, il produttore Garry Marshall e il sottoscritto. Mi focalizzai sul personaggio Fonzarelli, di origine italiana. Se guardo i depliant ancora non ci credo".

Ma anche Marshall era mezzo italiano.

"Noto soprattutto come regista di Pretty Woman. Il cognome vero era Masciarelli; venivano da un paesino abruzzese. Un giorno mi mandò da tradurre una lettera dei suoi parenti italiani".

E il più imprendibile? Immagino Ron Howard, diventato pluri celebrato regista hollywoodiano.

"Richie rimase in Happy Days sino alla settima stagione, poi scappò per fare il regista. Salvo tornare l'ultimo anno. L'ho incontrato due volte: in America alla reunion per i 30 anni della serie, e a Roma, quando sul set del suo film "Angeli e demoni" gli portai in regalo la locandina della versione italiana del suo primo film".

Che tipo è?

"Cortese e professionale, mi ricevette in pausa pranzo. Sta assieme alla moglie Cheryl da quando aveva 14 anni, hanno quattro figli, e gira ancora con una vecchia due cavalli, che adora. Alcuni anni fa ha venduto tutta la sua enorme proprietà per una cifra che ignoro".

E gli altri, che fine hanno fatto?

"La bella Jonie, Erin Moran, è morta nel 2017 per un carcinoma alla gola. Il suo fidanzato nella serie, Chachi, ovvero Scott Baio, ha venduto la sua villa per sei milioni di dollari e segue ovunque la figlia campionessa di golf. E Potsie (Anson Williams) nel novembre scorso ha provato a farsi eleggere sindaco del suo paese, Ojai, in California, ma non ce l'ha fatta".

Lei è single. Fonzie le ha mai dato consigli per conquistare le donne?

"No, anche perché Winkler dice di essere caratterialmente l'opposto del suo personaggio spaccone".

E per l'uscita del libro?

"Mi ha consigliato di tenerlo nelle foto sempre vicino alla faccia, cosicché sui giornali non possano tagliarlo, e di rispondere a ogni domanda della stampa - fosse anche: "Che ore sono?" - partendo con la frase: "Com'è scritto anche nel mio libro..."".

Una lenza. Le vuole bene, insomma.

"Ha scritto la prefazione (e Max Pezzali la postfazione) regalandomi una gratificazione enorme, definendomi oggi uno tra i principali collanti del mondo di Happy Days".

Ha mai pensato di vendere tutto e monetizzare?

"Non lo farei mai! E poi chi la comprerebbe, questa roba? Forse ha ragione un amico, che di recente mi ha detto: "Bravo, raduna le cose per bene, che un giorno il tuo nipotino porterà tutto in discarica".


(DAL SETTIMANALE GENTE - APRILE 2023)



martedì 10 ottobre 2023

FLAVIA VENTO: «SONO 20 ANNI CHE VI PRENDO PER IL CULO E INSTAGRAM SEMBRA UN CATALOGO DI ESCORT»

La showgirl Flavia Vento. Di recente è stata ospite da Mara Venier a Domenica in per raccontare di avere visto la Madonna in un golf club romano. Un'apparizione quantomeno singolare.

Il meraviglioso mondo di Amelie? Dimenticatelo. Molto meglio quello di Flavia Vento. 45 primavere vissute intensamente, e un futuro come guru del web. Dove la schiettezza si mescola alla supercazzola tognazziana, disegnando un orizzonte non più distinguibile.


Flavia, se riguarda oggi la modella che nel '98 debuttò in tv al Lotto alle otto come dea Fortuna, che cosa vede?

"Ridendo e scherzando a maggio ne faccio 46, e mi sento rinata. All'epoca ero troppo giovane, non conoscevo nulla dei meccanismi di questo mondo e mi fecero a fettine, soprattutto i giornalisti".

Brutta razza. Si riferisce a Libero, che le diede la notorietà, dov'era valletta muta di Mammucari chiusa sotto un tavolo di plexiglas?

"La ragazza sotto vetro, scrivevano. Mi attaccarono in modo bieco e ci rimasi molto male. Ecco, quello è decisamente un programma che non rifarei".

Sarebbe impossibile rifarlo. Se nel 2000 ci furono critiche, oggi sarebbe letteralmente sbranata per aver svilito la figura della donna.

"Mah, se mi guardo in giro anche oggi in video vedo pochi ruoli che non sviliscano la donna. Poi non parliamo dei social: Instagram mi sembra un catalogo di escort. Sederi, tette... E poi le "televendite" di ogni cosa... Lasciamo stare".

Eppure c'è anche lei...

"Sì, con 4 mila follower. Ne avevo 30 mila, poi ho cancellato un profilo che mi hanno clonato. Ma io non amo mostrarmi. Preferisco raccontare. Cose e persone a cui si tiene davvero secondo me non devono andare sui social".

Su Twitter, parlando di Ufo e dintorni, ha guadagnato ormai sul campo i galloni di nuova influencer del cosmo.

"Twitter è un mondo che adoro. Lavoro e gioco con la mia fantasia. Ho creato un universo parallelo fatto anche di parole e frasi che piacciono. Combatto con il sorriso questo mondo fatto di cronaca nera".

Di recente ha scritto: "Le entità di luce sono angeli, e anche gli alieni pleidiani sono entità sovrannaturali di luce". Tra i commenti degli utenti c'era anche il mio, che ho messo il fotovoltaico proprio per avere gratis le entità di luce.

"Buona. Scrivono veramente di tutto, e mi diverto. Come di recente, quando ho detto che un alieno mi aveva rivelato che il nostro Dna era cambiato 4 mila anni fa e ora siamo nella Matrix".

Tutto questo le fa gioco e accende riflettori (ed entità di luce) su di lei, mediaticamente.

"Ma guardi che io gli Ufo li ho visti davvero, e poi mi sono anche documentata. Il nostro Dna viaggia a una frequenza di hertz che viene influenzata dai suoni. Poi ci sarebbe il discorso dei pleiadiani che sono di nascosto su questa Terra per proteggerci, e i rettiliani, che sarebbero poi i governanti, che lavorano per il male. Mi segue?".

Eh, insomma... Comunque anche Steven Hawking, sicuramente meno titolato di lei, sosteneva che gli alieni potessero esistere, ma che fosse sconveniente e pericoloso cercarli, perché per loro - più evoluti - avremmo potuto essere come "batteri" da eliminare. Lei ci parla addirittura! Non ha paura?

"Non credo che altre forme di vita extraterrestre vogliano distruggerci. Però se pensiamo che fra 30 anni saremo troppi su questa Terra, un po' di timore che qualcuno voglia sfoltire mi viene".

L'altra sua Mission Impossible sul web è conquistare Tom Cruise. Progressi?

"Sì, dopo avere corrisposto per un anno su Twitter con un suo clone che poi si è scoperto essere un truffatore che chiedeva soldi, mi capita spesso di girare, trovare e sentire ovunque il nome Tom o Tommy: dalle magliette ai cani delle signore sull'autobus. Qualcosa ci lega, è evidente".

Un amore molto Anni 80. Ha anche il poster dei Duran duran nella cameretta?

"No, ma ho la foto di Tom col magnete sul frigorifero!".

Tempo fa dichiarò di avere fatto voto di castità. Fu prima o dopo il flirt con Totti?

"Aaahhh, che domanda! Ma sono ancora casta, da dieci anni. E se guardo indietro i miei ex, non ne salvo uno. Meglio da sola".

Però non ha risposto.

"Non parlo di Totti. Dico al massimo che un giorno qualcuno mi dovrà delle scuse. Per il resto mi appello alla Convenzione di Ginevra".

Flavia e la maledizione dei programmi abbandonati in corsa. Ha lasciato, nell'ordine: La fattoria, due volte L'isola dei famosi, il GFVIP, La pupa e il secchione. Riuscirà a finirne uno?

"Facciamo chiarezza. Fattoria e Isola li ho lasciati perché subivo vero e proprio bullismo da parte degli altri concorrenti cafoni. Bugie, attacchi continui, esasperanti. Come è successo a Bellavia al Grande Fratello. Forse avrei dovuto restare e combattere, ma ho preferito andare. Negli ultimi due che ha citato invece sono scappata perché stavano male i miei cani".

Chi l'ha delusa nello spettacolo?

"Pochi. Diciamo che Belen Rodriguez e Valeria Marini all'Isola non sono state molto corrette nei miei confronti. Ma nun me va de parlà de 'sta gggente".

Ha tentato anche con la politica: nel 2005 nel Lazio con il nuovo PLI, ma prese 34 preferenze. Poi le hanno attribuito simpatie per il Movimento 5 stelle. Ora c'è Meloni. Che cosa ne pensa?

"All'epoca quella candidatura fece più gioco a loro pubblicitariamente che a me. Non amo i Cinque stelle di oggi, ma mi entusiasmai come tanti per quelli di Grillo, all'epoca del Vaffa. Sembrava un vero cambiamento. La Meloni mi piace: sempre meglio del Governo Conte".

Ha paura di invecchiare?

"Per ora no, anche perché mi sento ancora la metà dei miei anni".

Quando alle cene mi domandano: "Tu che conosci la gente di spettacolo: Flavia Vento ci è o ci fa?", rispondo che lei è un'artista navigata, dunque immagino 50 e 50. Può darmi una percentuale più precisa?

"Ma io ci faccio e basta! Su, dai, sono vent'anni che vi prendo tutti per il c...! Sono molto più intelligente di quanto poteste, potreste, pot... No, aspetta. Come si dice?"

Possiate?

"Ecco, giusto. Possiate immaginare!".


(DAL SETTIMANALE GENTE - APRILE 2023)


lunedì 9 ottobre 2023

JALISSE * «26 ANNI SENZA SANREMO: VENGA PREMIATA LA MERITOCRAZIA»

Il duo dei Jalisse, che dopo la storica vittoria con «Fiumi di parole» ogni anno presenta un brano al Festival di Sanremo. E viene puntualmente rifiutato. Riusciranno stavolta facendo appello ad Amadeus?

Dai «Fiumi di parole» ai flutti dell’Honduras. Tra abbronzature definitive, showgirl che si strappano le extension, e crisi di pianto. Anche per Alessandra Drusian e Fabio Ricci (meglio noti come i mitologici Jalisse) è arrivato il tempo di confrontarsi con «L’Isola dei famosi».

 

Carissimi, nell’ambiente si dice che L’Isola si faccia o per il bonifico, o per dimagrire. Voi dove vi collocate?

Alessandra: (ride, Ndr) «Io con concretezza le dico: bonifico, perché di dimagrire non me ne frega niente! Poi il dimagrimento è ovvio, lì non si mangia. E se fai un contratto lo fai per guadagnare qualcosa, sennò perché dovresti andare?».

C’è una terza via?

A.: «La ricerca. Capire se il tuo carattere è così forte e determinato a condividere gioie e dolori, in salute e in malattia, anche in quel contesto».

Fabio: «Amore, sta a vedere che ci risposiamo! Si potrebbe fare una cerimonia sull’Isola, dopo il primo matrimonio a San Giovanni Rotondo!».

Da Padre Pio a Ilary Blasi. Di fatto anche voi, per la prima volta, cedete alle lusinghe dei reality.

F.: «Ne parlavamo già lo scorso anno, fra mille dubbi. Ci hanno chiamato stavolta mentre scrivevamo il pezzo estivo, che finiremo in Honduras, e abbiamo detto: perché no?».

A.: «C’è stata titubanza, ma non tanto per noi: per quello che lasciamo a casa: famiglia, figlie,  nonne. Ma mia suocera, 90 anni il 24 aprile, ha detto: “Guai a voi se non firmate quel contratto. È troppo importante. Sennò vi tolgo il saluto!”».

A chi lascerete le vostre due figlie?

A.: «A mia mamma, che vive vicino a Rieti. Angelica, 22 anni, che studia all’Università e lavora in un negozio, ha chiesto l’aspettativa. Viveva col fidanzato e si trasferiranno in questa casa due mesi per stare con la sorella minore e con nonna».

F.: «Anche Aurora è responsabile, ne ha 16 e sapere che Angelica diventa un po’ la mammina di casa è bello. Ci fa partire tranquilli. Prima di firmare abbiamo fatto una riunione collegiale».

Tra gli altri ci sono Cecchi Paone, Predolin, Corinne Clery…

A.: «Lei è una bomba, simpaticissima!».

…e l’ex suora Cristina Scuccia, vostra collega. Canterete sotto i cocchi?

A.: «Può essere. Pensi che con Cristina feci la stessa edizione di “The Voice”. Con me nessun giudice s’è girato e lei invece ha vinto. Intuii subito che ce l’avrebbe fatta».

Forse anche aiutata dall’abito.

F.: «La novità. Ma il talento ce l’ha. Ed è una persona riservata, dolce e da scoprire. Noi stessi ci mettiamo in gioco anche per far capire questo valore alle nostre ragazze. Il conquistarsi le cose».

C’è anche il radiofonico Marco Mazzoli. Uno che non le manda a dire.

A.: «Ah ma anch’io, sa? Non creda. Magari con una certa eleganza. Ecco, vorremmo mantenere sempre l’autocontrollo, a meno che fra stress e mosquitos non ci parta la brocca. Non vorremmo toccare livelli bassi, beceri, e fare un’Isola anomala, elegante. Non è semplice».

Avete vinto Sanremo nel ’97, poi siete rimasti scolpiti nella testa della gente, anche grazie alla perseveranza nel presentarvi ogni anno, respinti per 26 volte.

A.: «L’importante è non essere più etichettati come meteore. Vincere i pregiudizi. Il vizio di dare pareri senza conoscere. A volte abbiamo dovuto prendere da parte il giornalista che aveva parlato male e chiedergli: scusa, perché ce l’hai con noi?».

Ora è sepolto in un pilone di cemento sulla Serravalle?

F.: (ride, Ndr) «No, si diventa amici. Col tempo abbiamo capito che guerre e conflittualità non hanno senso. Noi siamo solo piccoli indiani con arco a frecce, già dagli inizi pionieristici nel ‘93».

Dopo 26 rifuti non vi siete ancora incatenati davanti al Teatro Ariston.

A.: «Beh, quello mai!».

F.: «Sa che potrebbe essere un’idea?».

Amadeus è noto per essere uno che i cast li compone bene. Come si spiega questo no ostinato?

A.: «Mai detto che non li faccia bene. I risultati ci sono, e si vede. È che metti 26 concorrenti, non vuoi farne 27? Sono 28, vuoi farne 29? Non vogliamo portare via il posto a nessuno».

F.: «Tra l’altro noi ad Amadeus dobbiamo tanto perché ci ha rimesso in gioco con lo show “Ora o mai più”. Sanremo è nel nostro cuore. Ce l’ha anche detto: “Finora non avete presentato cose che sono nella mia linea editoriale”. Ma ci riproveremo».

Il Festival è troppo importante per gli artisti. Auspicate un Sanremo di cittadinanza?

F.: «Nooo, forse ci vorrebbe il premio alla costanza. Di cittadinanza no: è un grande evento per tutti. Meritocrazia. E poi non c’è solo quello».

Avete hobbies o la musica vi assorbe completamente?

A.: «Musica e famiglia. Ci alziamo prestissimo e poi si lavora. Un po’ di palestra, forse. Tentai col lavoro a maglia, ma non è per me. Però ho insegnato canto».

F.: «Giardinaggio, ma quello è un obbligo, non un hobby. Mi piace tirare su muri, pitturare…».

Tra voi non avete mai avuto un momento di crisi personale o professionale? Siete mai stati lì lì per dirvi addio?

A.: «No, c’è stato un periodo in cui Fabio non voleva più salire su un palco, e io ho fatto qualcosa da sola: un musical e altro. Lui si occupava di web e siti internet. Aveva avuto un disamore per la scrittura, per i testi delle canzoni. Un periodo sterile».

F.: «Però anche tu volevi mollare tutto dopo…».

A.: «Sì, dopo la nascita di Aurora volevo mollare tutto, però non c’è mai stato il pensiero di dividerci, anche se hanno tentato. Dicevano: cambiate nome, proponete lei come solista, fatele fare la nuova cantante dei Matia Bazar, e lui intanto scriva per altri. Mai ceduto. Perché? Il nome Jalisse non ha mai fatto male a nessuno. Quanto all’amore si litiga, non siamo la famiglia del Mulino Bianco, ma restiamo insieme e ci mettiamo alla prova, come sarà sull’Isola».

(DAL SETTIMANALE GENTE - APRILE 2023)

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