domenica 14 ottobre 2018

PREZIOSI INFLAZIONATO MA NON PREZIOSO * SIGNORINI ERETTO * PROCURATEVI LA «FARIÑA»

«Polvere di stelle» - Preziosi inflazionato ma almeno non fa il prezioso.
Alessandro Preziosi non fa il prezioso e la scorsa settimana s'è fatto intervistare praticamente da chiunque. Paginate e parole in tutti i luoghi e in tutti i laghi in rigorosa promozione. Buon per lui. Il figo è sempre richiesto, anche se un po' stagionato. E inflazionato.


Emilia Clarke.
Emilia Clarke, la mini-regina dei draghi de «Il trono di Spade», dopo lo spot dove canta «Quando quando quando» Italian Style per Dolce & Gabbana, ora pensa a un disco. Caldo, ovviamente.


Alessandra Amoroso.
Alessandra Amoroso con il suo «10» (io) è già in testa alla classifica. Eterno secondo, sì, manco a dirlo, Valerio Scanu, l'altro di «Amici», uscito lo stesso giorno con «Dieci». Scritto in lettere. Trovatevi qualcuno con un po' di fantasia per i titoli, please.

Alfonso Signorini.
C'è preoccupazione per la tenuta della posizione posturale perennemente eretta (no doppi sensi) di Alfonso Signorini, costretto a stare sempre in piedi al «Grande Fratello Vip» allo scopo di segnare il territorio. 
Gente, non sono solo un opinionista, sembra rimarcare Alfie, ma il co-conduttore insieme con Ilary Blasi in Totti. La poltrona è dietro di me, ma resta vuota. Fatevene una ragione. Peccato che il programma vada maluccio, come rileva oggi anche Aldo Grasso.


Fabio Fazio.
Carlo Cottarelli va da Fabio Fazio. I quotidiani di destra titolano: «Prende 6.500 euro per ogni ospitata». Lui ribatte, in sostanza: non li paga la Rai direttamente ma il produttore: i soldi vanno all'Università dove lavoro e vengono detratti dal forfeit che la Tv di Stato già paga e comunque pagherebbe alla casa di produzione. Quindi denaro in meno a chi produce. Capito il giro del fumo?


Javier Rey, protagonista della serie tv spagnola.
Dopo «La casa de papel» («La casa di carta»), autentica sorpresa tra le serie tv spagnole, e di cui vi avevo parlato in anteprima, vi segnalo un'altra iberica boccata d'ossigeno: si intitola «Fariña», e la trovate su Amazon Prime Video. L'ascesa e il declino del traffico della cocaina in Galizia negli Anni 80, in dieci episodi. Non è un capolavoro, ma si difende bene, in bilico fra «Romanzo criminale» e «Narcos».


Selvaggia Lucarelli.
Non mi risulta ci sia qualcosa di vero nelle voci che vorrebbero Maria De Filippi e la sua Fascino in procinto di scippare (naturalmente a suon di dobloni) Selvaggia Lucarelli al «Ballando con le stelle» di Raiuno by Milly Carlucci. Almeno per il momento la tele-accademia di «Amici» resterà senza l'arrembante opinionista de Il fatto quotidiano. 

venerdì 12 ottobre 2018

A ROZZANO ANDRA' IN SCENA IL MUSICAL DI «HAPPY DAYS»

La locandina del musical di «Happy Days» che andrà in scena a Rozzano.
Dal teatro dialettale al telefilm per antonomasia. 
La Compagnia Teatrale I Saltafoss di Rozzano (Milano) torna con «Happy Days il musical», opera scritta da Garry Marshall con musiche del libretto a cura di Paul Williams; un lavoro ovviamente ispirato al telefilm cult degli anni '70.
La traduzione dei testi è affidata Michele Renzullo e le liriche italiane a Franco Travaglio.
La compagnia I Saltafoss porterà in scena «Happy Days il musical» cantando dal vivo canzoni in italiano l'1 e 2 Dicembre 2018 al Teatro Fellini di Rozzano, con la regia di Adriano Tallarini, le coreografie di Martina Massa e la direzione musicale di Laura Amodeo.

VIRGINIO: «OGGI ABBIAMO BISOGNO DI SEMPLICITA', NON DI SUPERFICIALITA'»

Si ispira a Italo Calvino e ha già scritto brani per molti. Prima fra tutte Laura Pausini.
Virginio si racconta nel video qui sopra, della serie «Tre domande a» parlando della musica e del rapporto con la cantante che (al momento) più ha segnato il suo percorso professionale, essendo autore di «E.STA.A.TE» ma soprattutto di «Limpido». Attualmente Virginio sta lanciando il suo singolo, «Semplifica».

giovedì 11 ottobre 2018

EDITORIA * BASTA GADGET FIGHETTI: ORA CON LIBERO C'È LA PISTOLA AL PEPERONCINO

La pistola al peperoncino in vendita con Libero.
Basta con le borse termiche, i racchettoni da spiaggia, e persino con i contenitori per alimenti buoni per il pic-nic o il microonde. Roba da fighetti. Passato remoto di improbabili, liete gite fuori porta.
Sono tempi sempre più duri per i malintenzionati, ma soprattutto per i venditori di gadget da allegare alle riviste. Le cosiddette (famigerate) «vendite congiunte», da anni croce e delizia degli edicolanti.
L'arma GA 3 va prenotata in edicola.
Dal 20 ottobre Libero butta il cuore oltre l'ostacolo e, andando incontro indubbiamente a un'esigenza (diciamo così) politica ma anche sociale, di mercato, abbina nientemeno che «La pistola al peperoncino».

Sotto lo slogan «Difendersi è facile - Il miglior strumento di autodifesa», l'arma di libera vendita, la GA 3 (al prezzo scontato di 43,50 euro invece di 59, oltre al quotidiano) mette bene in chiaro le sue potenzialità. Non è letale, e questo un po' rincuora, ma entro tre metri colpisce il soggetto a una velocità di 180 Kmh. «Non contamina l'ambiente», ma in compenso procura: «Tosse, spasmi, nausea, irritazione, disorientamento e lacrimazione» per 45-60 minuti. Più di una puntata de «La prova del cuoco» con Elisa Isoardi.

«Per la prima volta in edicola», precisa lo strillone del quotidiano diretto da Vittorio Feltri. Molte donne e uomini ora si sentiranno più sicuri. Personalmente, avrei preferito una fionda o - nei casi più ostici - una balestra. Ma accontentiamoci. Le nuove frontiere dell'editoria sono ancora tutte da perlustrare. Armati sino ai denti.

SE CHIARA FERRAGNI PUNTA SULL'ACQUA, MICHELLE HUNZIKER SI BUTTA SULLE GRIGLIATE

Michelle Hunziker testimonial Roadhouse Restaurant.
L'Evian by Chiara Ferragni che ha scatenato le polemiche.
Mentre «Temptation Island Vip», su Canale 5, chiude con buoni ascolti risollevando un poco le sorti sia di Simona Ventura che di una Mediaset partita molto in affanno come ascolti in questo inizio di stagione televisiva, Vittorio Feltri spara a zero sul Biscione e sul suo capo, Piersilvio Berlusconi. «Mediaset mi fa schifo» e «Sua maestà del piffero» sono i nuovi mantra del direttore di Libero. Insomma, c'è baruffa nell'aria.
Intanto, sui social, non si fa altro che parlare di Chiara Ferragni e della sua bottiglietta d'acqua Evian limited edition al costo di 8 euro. L'influencer, di fatto, non fa nient'altro che guadagnarci lecitamente: i gonzi sembrano piuttosto i compratori e chi si scandalizza facendole ulteriore pubblicità. Tra l'altro l'acqua di Lourdes è venduta a 16 euro su Amazon. E la madonna era sposata con un falegname, non con Fedez.


Tomaso Trussardi e Michelle Hunziker.
In tutto questo bailamme si trascura la nuova performance di un'altra star non propriamente indigente: Michelle Hunziker, moglie di Tomaso Trussardi e attuale conduttrice di «Striscia la notizia». La bionda svizzera è la nuova testimonial dei Roadhouse Restaurant (un tempo «Grill»), che le hanno affidato alcuni spot e una campagna tabellare. La catena Roadhouse, che eccelle in carni e grigliate, fa capo al gruppo Cremonini.
Gli spot della Hunziker sono stati girati da Blake Farber, che in passato ha già realizzato video per Beyoncé, e spot per marchi come Nike e Ray-Ban.

martedì 9 ottobre 2018

VITTORIO FELTRI IN PRIMA LINEA: ORA ATTACCA PIER SILVIO E QUERELA MEDIASET

Da sinistra, Vittorio Feltri e Pier Silvio Berlusconi.
Vittorio Feltri non lascia. Anzi, raddoppia. Il direttore di Libero, nell'editoriale pubblicato oggi, oltre a riferire di non avere  accettato l'invito di Ezio Greggio di presentarsi a «Striscia la notizia» per parlare della querelle del fuori onda che tanto ha fatto discutere, punta al figlio di Silvio, vicepresidente esecutivo e amministratore delegato del Gruppo Mediaset.

«Poiché ho scritto che Mediaset mi fa schifo» dice Feltri su Libero «Pier Silvio Berlusconi - mi è stato riferito - ora pretende che mi scusi con lui. Mi sembra non abbia capito nulla. Le sue Tv mi hanno vilipeso ed egli anziché chiedere a me perdono impone a me di inginocchiarmi alla sua maestà del piffero. E dicono che l'ubriaco è il sottoscritto. Qui se c'è qualcuno non in sentore va ricercato nel Biscione ... Nel ribadire che Mediaset mi fa schifo, e non potrebbe essere diversamente, annuncio di querelare civilmente l'azienda per il danno che essa mi ha arrecato».

Nel suo precedente editoriale il giornalista aveva definito le sue pubbliche lagnanze contro Mediaset e la decisione di non partecipare al nuovo programma di Piero Chiambretti come un atto di «legittima difesa». 

IL VIDEOMESSAGGIO * MIHAIL: «NON BADO AI SOLDI: LA MUSICA PER ME È SOLO UNA RELIGIONE»


Dalla Transilvania, come un vampiro. Non succhia sangue, ma musica: «Non mi interessano i soldi o le classifiche: quella delle note è la mia sola religione», racconta Mihail nel video qui sopra, girato appositamente per il mio canale YouTube.
Il polistrumentista, russo di origine e cresciuto artisticamente in Romania, ha inciso un singolo, «Who You Are», col quale affronta il mercato internazionale. Prima aveva pubblicato, nella sua Terra, la hit «Ma Ucide Ea». Sentiamo direttamente la sua voce.

lunedì 8 ottobre 2018

VASCO ROSSI TORNA SU TWITTER CON UNA FOTO DA MANUALE

I chiaroscuri della foto che Vasco Rossi ha pubblicato su Twitter.
Vasco Rossi è tornato a twittare sfoggiando una foto (quella sopra) da manuale. Peccato non sia citato il nome dell'autore.
In piena forma dopo le note, passate traversie, il Blasco in questo periodo è in studio con Steff Burns e la sua banda per nuovi progetti. Avvistato in studio di registrazione anche con Gaetano Curreri degli Stadio, l'uomo di Zocca ha sempre la musica nel cuore. E non potrebbe essere altrimenti, vista anche la carriera che ha saputo costruire.

domenica 7 ottobre 2018

«BLACKKKLANSMAN» * SPIKE LEE PARTE BENE MA POI SI PERDE NEL DOCUMENTARIO

I protagonisti del film diretto da Spike Lee.
BlaKkKlansman. A Colorado Springs un poliziotto nero di prima nomina riesce a infiltrarsi, con l'indispensabile collaborazione di un collega bianco, nel locale franchising del Ku Klux Klan. Nella gioiosa organizzazione razzista spicca una coppietta esaltata che manco Rosa e Olindo. E mentre il cop si innamora della capelluta leader del movimento (pacifico?) per i diritti della gente di colore, si intrecciano le trame delle due fazioni in lotta.
Spike Lee parte bene nel primo tempo, poi purtroppo dimentica che un film ha le sue regole e si perde in quota didascalismo semi-pedagogico. Il più ruffiano Ron Howard, giusto per citarne uno, non avrebbe sbagliato il colpo mantenendo la barra dritta. 

VOTO: 6,5

sabato 6 ottobre 2018

VITTORIO FELTRI DA' BUCA A PIERO CHIAMBRETTI: «PERCHE' MEDIASET MI FA SCHIFO»

Da sinistra, Vittorio Feltri e Piero Chiambretti.
Dalle colonne del quotidiano che dirige, Libero, Vittorio Feltri spara alzo zero contro Mediaset e annuncia che non parteciperà al nuovo programma di Piero Chiambretti, presto in onda su Retequattro.
Tra i due c'era un accordo: Pierino l'aveva invitato a tenere una rubrica, una sorta di «Posta del cuore» Feltri style in prima serata, e il direttore che non le manda a dire aveva accettato di buon grado.

Poi è successo qualcosa che ha fatto saltare il banco. «Mediaset mi fa schifo», proclama a chiare, alte e stampate lettere Vittorio. Che prosegue, rivolgendosi a Chiambretti: 
«La responsabilità non è né tua né mia bensì di Mediaset, la quale nelle ultime due settimane mi ha preso di mira trattandomi come un appestato, peggio, un ubriacone che si presenta davanti alle telecamere in preda ai fumi dell'alcol e pronuncia frasi sconnesse. In particolare “Striscia la notizia" mi ha insultato reiteratamente. Il conduttore, Greggio, noto per i suoi fallimenti cinematografici, ha tentato di imitarmi, non certo al livello di Crozza, facendomi fare la figura di uno che straparla dopo essersi ingollato litri di whisky ... Va da sé che rifiuto di lavorare per le emittenti, compresa Retequattro, di Mediaset. Se l'azienda di Berlusconi mi sputa in faccia, come minimo sono costretto a restituirle schizzi di saliva evitando di frequentarla a qualsiasi titolo».

L'appassionato sfogo del giornalista, che fu anche direttore del Giornale, prosegue: «Conosco qualsiasi dirigente del gruppo del Cavaliere, e da nessuno di essi mi aspettavo un comportamento tanto vile e gratuito. Onde per cui, caro Chiambretti, mi perdonerai se ora li mando tutti al diavolo a costo di non essere prossimamente nel tuo staff ... Il mio verso di te non è uno sgarbo, ma legittima difesa».

venerdì 5 ottobre 2018

VIDEO * VALERIO SCANU: «ALESSANDRA AMOROSO HA COMUNICATO IL TITOLO PRIMA DI ME»


I dietrologi possono scatenarsi perché il titolo è «Dieci» (X), lo stesso, ma in numeri («10») della sua collega/rivale Alessandra Amoroso. «Abbiamo avuto la stessa idea, soltanto che lei l'ha comunicato prima», spiega Valerio Scanu in questo video che è la versione integrale della conferenza stampa che l'interprete ha tenuto a Milano per la presentazione dell'album. Con showcase integrato e alla presenza di un gruppo di fans. La brava giornalista Elvira Serra (sarda come Scanu) ha cucito il tutto. Valerio ha raccontato dei suoi trascorsi, della vittoria a Sanremo, dell'Isola dei famosi, Tale e quale show e una polemica con Anna Oxa dai risvolti legali.

TELENOVELA «X-FACTOR» * NIENTE MORGAN, MA LODO GUENZI (STATO SOCIALE), È UFFICIALE

Lodo Guenzi degli Stato Sociale.
Ultimo capitolo (un forse a questo punto sarebbe d'obbligo) nella telenovela «X-Factor». Non sarà Morgan, come anticipato nei giorni scorsi da TvBlog, ma Lodo Guenzi a prendere il posto dell'estromessa Asia Argento nei live del talent-show in onda su Sky.
Se il nome non vi dice molto, ripensate allo Stato Sociale, dei quali Guenzi è leader. La band si è piazzata al secondo posto all'ultimo Festival di Sanremo con «Una vita in vacanza».
Oddio, le dichiarazioni di alcuni mesi fa di Guenzi sul talent non erano il massimo: «Il problema di X Factor» ha detto «è il modello educativo che propone in un meccanismo tv dove il talento viene svilito per lo spettacolo ed emergono sempre il bel canto o i fregni. Il valore e la preparazione passano in secondo piano».

È lecito pensare che il nome di Morgan sia stato messo in campo come ballon d'essai anche per vedere le reazioni di pubblico e critica, che ovviamente non sono state entusiastiche. Soprattutto dopo che Castoldi, per anni seduto a quel tavolo, aveva sparato a zero contro il programma. E poi, diciamola tutta: il binomio Morgan-Asia Argento ha frantumato ormai tre quarti dei nostri pesanti e affaticati talent. Che penzolano perplessi.
Guenzi è un volto nuovo in un pollaio già pieno di galli (Fedez e Manuel Agnelli in particolare), e Mara Maionchi potrebbe trovarsi persino nell'inedito ruolo di paciere. Staremo a vedere dal 24 ottobre.

giovedì 4 ottobre 2018

VIDEO * ALESSANDRO CATTELAN OMAGGIA «I TRENTENNI» (O MEGLIO LE) E IL LORO LIBRO


Alla Santeria Social Club di Milano è sceso in campo anche Alessandro Cattelan (il video è qui sopra) per presentare «Hai detto trenta?», omaggio generazionale di Silvia, Stefania e Ilaria, curatrici del blog I Trentenni, che ha anche fortunate propaggini social, su Facebook e Twitter.
Community con numeri interessanti, che hanno indotto Rizzoli a pubblicare questo accattivante volumetto dedicato alla generazione Anni 90.

mercoledì 3 ottobre 2018

ELIO, PUPO E LA DARK POLO GANG ALLA GUIDA DI «STRAFACTOR»

Da sinistra: Pupo, Elio e la Dark Polo Gang.
A «Strafactor» si mescolano le carte. Il tavolo del talent show più alternativo e stravagante della tv vedrà riuniti quest'anno il veterano Elio, il cantautore e conduttore Pupo e il gruppo trap romano Dark Polo Gang, pronti per una sfida che si preannuncia un vero e proprio confronto tra generazioni.

La nuova edizione di «Strafactor» sarà in onda dal 4 ottobre su Sky Uno (canale 108) disponibile anche su digitale terrestre al canale 311 o 11, subito dopo la prima puntata di Bootcamp di X Factor 2018. Negli anni Strafactor è diventato un appuntamento imperdibile per gli appassionati del talent show prodotto da Fremantle e quest’anno la sfida si preannuncia ancora più accattivante.

Al timone dello Strafactor nella sua fase live in onda dal 25 ottobre è confermata, per il 4° anno consecutivo, la conduttrice televisiva e radiofonica Daniela Collu.

Parte così la ricerca del concorrente più originale ed eccentrico di questa stagione. Alla Dark Polo Gang, tra i nomi più seguiti della trap italiana - il 28 settembre è uscito il nuovo disco Trap Lovers - il compito di selezionare la rosa dei 12 nuovi concorrenti che parteciperanno ai Live. Sarà questa squadra a sfidare, nelle puntate live i 5 “big” delle passate edizioni. Parallelamente, infatti, Elio e Pupo studieranno le mosse delle giovani leve e sceglieranno di conseguenza i 5 concorrenti fra i più significativi degli scorsi anni, che faranno parte della loro squadra.

Elio – in questi giorni impegnato in teatro a Genova con il debutto dello spettacolo “Il grigio”, una versione recital del capolavoro di Gaber e Luporini - arriva al suo terzo anno alla guida del talent, mentre Pupo - sempre sulla cresta dell’onda con i suoi concerti tra Stati Uniti e Russia - fa invece il suo esordio nei panni di giudice. La coppia difende la vecchia generazione, determinata però a dare del filo da torcere agli avversari.

Una sfida all’ultimo colpo che sarà preceduta alle 21.15 dalla prima puntata di Bootcamp che vedrà protagonisti questa settimana Fedez e Manuel Agnelli alle prese con le scelte per formare la propria squadra. La prossima settimana sarà invece il turno di Mara Maionchi e Asia Argento. Prima di salire sul palco Alessandro Cattelan svelerà ai giudici le proprie categorie.

L’accesso all’ultimo step di selezioni sarà deciso dall’agguerrita Sfida delle Sedie. Ogni giudice ha a disposizione solo 5 sedie, ovvero 5 talenti da scegliere, e fino all’ultima esibizione potrà effettuare dei cambi e decidere di dare il posto ad un altro concorrente. Solo i migliori 20 avranno la possibilità giocarsi il tutto per tutto agli Home Visit ed essere uno dei 12 protagonisti della gara live di X Factor 2018.

«X-FACTOR» * SKY SCEGLIE MORGAN, L'USATO SICURO CHE PROFUMA DI DISPERAZIONE

Asia Argento e Morgan.
Alla fine (rivela TvBlog) fu Marco Castoldi. Lui, sempre lui, fortissimamente lui. Il ritorno al futuro del pirata Morgan. Insopportabile ma musicalmente competente, e soprattutto generatore di polemiche e scazzi senza soluzione di continuità. Che in un programma da (almeno) un paio di stagioni un po' bollito, si sa, sono manna.


Altro che grande disegno per riportare Asia Argento ai live di «X-Factor», dai quali la paladina del #MeToo era stata estromessa dopo le accuse di molestie. Se disegno c'era, a questo punto, sembrava più la speranza degli altri giudici (Fedez, Manuel Agnelli e Mara Maionchi) di non ritrovarsi di nuovo in casa il maschio alfa della rottura di zebedei. Il gallo più gallo in un pollaio già tremendamente popolato di pennuti.

La scelta di Sky e Fremantle Media, in definitiva (nonostante Asia sia poi piaciuta come giurata) è stata quasi obbligata. Disperatamente obbligata. Morgan sarà pure controverso e canterà anche maluccio, però senza dubbio di musica ne sa, e soprattutto è imprevedibile e a quel tavolo fa spettacolo. Inoltre, scegliere lui rappresenta una sorta di «continuità familiare» con la Argento. Roba buona per gli analisti (nel senso di chi va in analisi) della Tv.
E pazienza se in passato Morgan se n'era andato in forte polemica con la rete. Pazienza se è da sempre campione europeo di sputo nel piatto nel quale mangia. A volte ci sono decisioni da prendere controvoglia. Per la ragion di Stato. E Sky ha fatto ciò che la ragion di Stato imponeva.

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