sabato 15 febbraio 2020

DA OGGI MI TROVATE ANCHE SU «TPI», CRONACA E SPETTACOLI BY SELVAGGIA LUCARELLI

Amici, vi segnalo che da oggi mi trovate anche qui, sul sito più deliziosamente cool e cazzuto del momento: TPI.IT.
La cui sezione cronaca e spettacoli è diretta da Selvaggia Lucarelli. Collega che conosco da una vita e che considero (da tempi non sospetti, non facciamo i furbi) dannatamente brava.
Cercheremo (e nello specifico cercherò) di fare ciò che lo slogan che vedete qui sotto promette: «L'informazione senza giri di parole». Visto che dilagano ipocrisia e leccaculismi, penso ce ne sia un gran bisogno. E poi divertirci appassionando il lettore.
Inizio con un pezzo sul «Grande Fratello Vip 4».

sabato 8 febbraio 2020

FESTIVAL DI SANREMO ° ELIMINATO MORGAN, PATETICO IN MODO QUASI STRUGGENTE

Morgan è un personaggio penoso in modo quasi struggente, pari a un Oliviero Toscani o a un Matteo Salvini qualsiasi. Strumentalizzerebbe qualsiasi cosa per un minimo di visibilità. 
Non avrebbe mai vinto Sanremo 2020, e ha preferito farsi eliminare con questa pagliacciata di performance ai danni del collega Bugo, che si esibiva con lui. Che se non altro gli porta un po’ di ritorno mediatico e qualche ospitata (pagata) in più in televisione. Questione di puro calcolo di un signor nessuno che non sa cantare, si crede Mozart, e invece non va oltre il ballo del quaqquaraquà.
E per fortuna che il pezzo che portavano sul palco dell'Ariston si intitolava «Sincero».

giovedì 6 febbraio 2020

«SPECIAL GUEST» (DEAKIDS) INTERVISTA I BENIAMINI DEI RAGAZZI A SANREMO

Luca Dellisanti a Sanremo con Diletta Leotta.
Da venerdì 7 febbraio arriva su DeAKids, il canale per ragazzi del gruppo De Agostini Editore visibile in esclusiva su Sky al canale 601, "Special Guest", un nuovo breve formato televisivo che racconterà la musica ai ragazzi ospitando ogni volta l'intervista di un ospite davvero speciale: DeAKids, sarà a Sanremo durante la settimana del festival e incontrerà i beniamini dei ragazzi che si racconteranno a ruota libera tra musica, passioni, rapporto con i fan e aneddoti divertenti.  Le interviste (a cura di Luca Dellisanti, esperto di spettacolo leggero) andranno poi in onda a partire dal 7 febbraio, alle ore 14.25 e all'interno del palinsesto della rete tra un programma e l'altro.


La musica tornerà protagonista ancora una volta su DeAKids, a partire dal 24 febbraio con le nuove puntate di "Ready Music Play", il programma musicale del canale condotto da Jody Cecchetto con le 4 influencer Sofia Dalle Rive, Caterina Cantoni, Giulia Savulescu e Virgitsch. Dopo il successo delle prime puntate andate in onda a dicembre, Jody Cecchetto & Co torneranno a far compagnia ai telespettatori con nuove canzoni e nuovi videoclip da realizzare. L'appuntamento con i nuovi lipsync del programma è per lunedì 24 febbraio alle ore 14.10 su DeAKids (Sky, 601). Le nuove puntate di "Ready Music Play"saranno on demand su Sky dal 17 febbraio.

SANREMO, SECONDA SERATA * AMADEUS & SOCI, PIETÀ: NON SI PUÒ FINIRE ALL'1.40

Fiorello a Sanremo nei panni di Maria De Filippi. Era una gag così divertente?
Il Festival di Sanremo tiene botta, anche perché gioca furbescamente protraendosi a oltranza. La seconda serata ha portato a casa 9,6 milioni di spettatori con il 53,3% di share. Piatto ricco mi ci ficco (c'era anche l'attesissima reunion pop dei Ricchi e Poveri, che dopo aver incassato il sontuoso cachet pare si chiameranno solo Ricchi), fra lustrini, cotillons e la rediviva Sabrina Salerno, che si conserva criogenicamente.

Per il resto, qualcuno in Rai si metta una mano sulla coscienza: non si può finire una serata festivaliera all'1.40 di notte (la sera prima non andò molto meglio: 1.25). Non tanto per il povero Michele Zarrillo, che non è più di primo pelo ma lotta insieme a noi e che ieri si è esibito per ultimo, all'una e mezza, ma per il disperato spettatore medio, che se vuole ascoltare tutte le canzoni in gara (teoricamente Sanremo nasce e vive per quello, non dimentichiamolo) deve fare sforzi ciclopici. C'è anche gente che lavora - a Viale Mazzini perdonino la volgarità - e che la mattina dopo si alza molto presto. Questa immane dilatazione degli orari per farcire troppo il cappone non è certo un buon servizio al servizio pubblico. Lo sappiamo: finire tardi consente anche di alzare lo share perché gli altri si spengono e si alza la media, ma lasciatelo fare al «Grande Fratello Vip». Chiudo la lagnosa parentesi, ma era quantomeno dovuta. Sono orari indegni.

Fiorello, intanto, fa cose strane: stavolta ha pressoché rinunciato ai testi, alle performance virtuosistiche (se si eccettua l'ottima «La classica canzone di Sanremo», in stile Rocco Tanica), per varare una sorta di co-conduzione in modalità cazzeggio in combinato disposto con Amadeus. Funziona? Sì, nelle innocue scemate da villaggio Valtur Anni 80 Rosario è imbattibile, ma un po' di lavoro autorale, no? Era davvero così divertente la gag iniziale, quando si è presentato vestito da Maria De Filippi, con lei che ha colto la palla al balzo per intervenire al cellulare? A mio avviso non particolarmente. Sono quelle cosette simpatichine, graziosine, ine ine, che vanno bene, sì, ma come riempitivo. Non si può rinunciare a tutto il resto. E da Fiorello ti aspetti che ribalti il mondo.

Le canzoni. Potrei pentirmene amaramente ma ho trovato suggestiva e innovativa (rispetto ai suoi standard) quella di Piero Pelù. A proposito, una pacca sulla spalla: passare dai Litfiba a Sanremo transitando per The Voice non dev'essere semplice per uno che si contorceva sul palco mandando affanculo il mondo. Interessante (per molti aspetti) anche Levante. E ruffianamente solida «Viceversa», di Francesco Gabbani. Che al momento è saldo in testa nella classifica che fonde i voti delle prime due serate. Totalmente dimenticabile invece il buon Paolo Jannacci, ottimo strumentista, che poteva lasciare il Festival al ricordo del padre.

Infine, per la fortunata serie: a tutte le donne sul palco facciamo recitare un pistolotto sennò passano per belle statuine ed è politicamente scorretto, gli autori (col pubblico letteralmente agonizzante dell'1.35) hanno piazzato un paio di minuti di Laura Chimenti, fascinosa giornalista del Tg1, che leggeva una lettera alle figlie per ribadire quanto mamma ami le proprie creature. Ma parlatevi la mattina davanti al cappuccino e ai corn flakes, benedetto Iddìo. Che ci costa anche meno dell'Eurovisione.

mercoledì 5 febbraio 2020

FESTIVAL DI SANREMO, PRIMA SERATA * ONESTA, TROPPO LUNGA, SENZA MAGIA

Diletta Leotta, Amadeus e Rula Jebreal a Sanremo
Sul piano degli ascolti, diciamolo subito, è andata prevedibilmente  benissimo: 10.058.000 spettatori con il 52,2% di share. Meglio del debutto dei Sanremo 2019 e 2018 di Baglioni. Con buona pace degli hashtag sovranisti #BoicottaSanremo e #IoNonGuardoSanremo, che hanno lasciato il tempo inutilmente trovato. Ma veniamo alla pura critica.

Il Festival di Sanremo è (già dagli anni baudiani) un reiterato sequestro di persona che dura 5 ore (ieri sera 4,54, contando anche la mezz'ora di preambolo) e che coinvolge milioni di persone. E la tendenza alla farcitura ricca del cappone, per esigenze amical-pubblicitarie, sta col tempo persino peggiorando. Non si prendono, però, le dovute contromisure.
Se lavori in questo modo, devi essere anche in grado di dare al tuo lungo, lunghissimo, interminabile prodotto quella magia che ieri non c'è stata. Il carismatico Claudio Baglioni, giusto per fare un esempio recente, riusciva a crearla. Amadeus, che è un bravo ragazzo da bosco e da riviera (ligure), no. Alla Rai lo sapevano e gli hanno affiancato il vulcanico Fiorello, che però ieri sera appariva sottotono e soprattutto con testi alquanto deboli. Intendiamoci, il ritmo, prima lento, poi è decollato (proprio per la necessità di farcire il cappone: se hai troppa carne al fuoco devi fare presto), sono stati eliminati giocoforza alcuni classici, inutili siparietti pseudo-umoristici. Ma non è bastato a sollevare lo show da quella onesta medietà senza guizzi che se si può accettare alla prima serata d'assaggio, diventa pericolosa dalla seconda in poi.

Intanto Amadeus, dopo la memorabile gaffe di «un passo indietro», ormai presenta le donne del Festival col timore reverenziale del politicamente corretto e per sicurezza si fa scrivere tutto da un team di avvocati.

C'era il monologo di Rula Jebreal (sullo stupro; pagina alta, appassionata, sofferta, delicata, significante), e c'era quello della bombastica Diletta Leotta (sull'invecchiare serenamente, come il pubblico a casa e in platea), inutile, sciatto nella scrittura e soprattutto poco credibile dal suo pulpito. La stessa pagina, magari con qualche luogo comune in meno e più sentitamente, avrebbe potuto recitarla un'Isabella Ferrari.

A livello di presentazione (non sto a discutere la scelta dei pezzi, da Modugno a Mia Martini), Tiziano Ferro è stato buttato via. Se hai uno come lui nel cast devi montarci sopra la panna come neanche Joe Bastianich quando fa pubblicità all'ultimo McDonald. Cosa che Amadeus non ha fatto, non so se per volontà propria o autorale, o per limiti. Ma Ferro sembrava poco più di un riempitivo, ed è un grosso errore.

Veniamo ai pezzi. Mi limito a citare quelli che spiccano. Come la potente intepretazione della tanto contestata Rita Pavone, che sarà pure Nefertiti, ma aveva la canzone migliore, più tosta e meglio arrangiata del Festival. E se quel gran furbacchione di Achille Lauro ha indossato l'agghiacciante tutina giusto per farci parlare, anche il suo brano meritava. E così pure l'intensissimo Diodato. Pezzo straziante e sensibile. Unico difetto: prima di terminare l'ascolto devi chiamare il coroner per te stesso. Alla fine prevalgono in classifica al momento Le Vibrazioni, che non vibrano granché perché hanno sempre il solito pezzo da quando hanno iniziato a vibrare.
Tra gli ospiti, Al Bano e Romina hanno proposto un brano inedito scritto da Cristiano Malgioglio. Che sedeva in prima fila, sempre più in modalità Karl Lagerfeld. 
Stasera c'è la reunion dei Ricchi e Poveri, «e sarà, sarà quel che sarà...» (cit.).

lunedì 3 febbraio 2020

L'INTERVISTA * BEPPE VESSICCHIO (6 di 6): «HO VINTO 5 FESTIVAL DI SANREMO: ECCO QUALI»



Nel video qui sopra, la sesta e ultima parte della mia lunga intervista al partenopeo Beppe Vessicchio, che con Sanremo 70 di Amadeus taglia il traguardo dei suoi 26 Festival come direttore d'orchestra. Stavolta della band Le Vibrazioni. Il maestro che considera Pippo Baudo il miglior organizzatore all'Ariston, ha vinto 5 volte con altrettanti artisti: Alexia, Roberto Vecchioni, Valerio Scanu, Nicky Nicolai & Stefano Di Battista e Avion Travel. Con un gustoso episodio da amanti dell'aneddotica che riguarda una contestazione da parte dell'orchestra.

L'INTERVISTA * BEPPE VESSICCHIO (5 di 6): «BRAVO JOVANOTTI, MA I RAPPER PURTROPPO NON EVOLVONO»



Nel video qui sopra, la quinta parte della mia intervista a 360 gradi al mitico Maestro Giuseppe Vessicchio detto Beppe, anzi Peppe per i suoi conterranei napoletani. Un direttore d'orchestra (anzi, il più celebre direttore d'orchestra del Festival di Sanremo) deve amare tutti i brani che si trova a dirigere? Vessicchio è diplomatico, ma sulle canzoni oggi più in voga, rap e trap, ha un'opinione piuttosto precisa, che non nasconde. Riservando un apprezzamento a Lorenzo Cherubini in arte Jovanotti. Che col suo stile originale sempre in evoluzione, ha dettato e detta legge.

L'INTERVISTA * BEPPE VESSICCHIO (4 di 6): «I DUBBI DI ANDREA BOCELLI E GLI SCHERZI CON ANTONACCI»



Qui sopra, la quarta parte della mia video intervista a 360 gradi al Maestro per antonomasia del Festival di Sanremo, più che mai d'attualità. In questo segmento il napoletano Beppe Vessicchio racconta alcuni succosi aneddoti relativi alla sua lunga carriera. Per esempio rivela che il tenore Andrea Bocelli aveva all'inizio un rifiuto nei confronti di quello che è diventato uno tra i suoi maggiori successi, «Con te partirò». Poi c'è spazio ai divertissement con quel giocherellone del rozzanese Biagio Antonacci.

L'INTERVISTA * BEPPE VESSICCHIO (3 di 6): «MARIA DE FILIPPI, SE SERVE, I SOLDI LI METTE DI TASCA PROPRIA»



Qui sopra, la terza parte della mia video intervista al Maestro Peppe Vessicchio, il decano dei direttori d'orchestra sanremesi. Che in questo segmento si sofferma sulla figura di Maria De Filippi, la regina della nostra televisione. Una persona così appassionata da decidere spesso di sforare il budget della sua stessa società, mettendo soldi di tasca propria per invitare ospiti quando li ritenga indispensabili per vincere la guerra degli ascolti. Vessicchio individua Maria come molto adatta ad intraprendere la carriera politica. C'è poi spazio per opinioni e aneddoti su Claudio Baglioni, Patty Pravo e l'indimenticato, grande paroliere Giorgio Calabrese.

domenica 2 febbraio 2020

L'INTERVISTA * BEPPE VESSICCHIO (2 di 6): «GINO PAOLI? È COME UN PADRE, MA UN PO' STRONZO»



La seconda parte della mia intervista al decano dei direttori d'orchestra sanremesi, che non ha mai amato lo chiamassero Maestro. Stavolta Peppe Vessicchio si sofferma, fra l'altro, sul controverso (ma in definitiva amabile) rapporto che lo lega all'amico e collega Gino Paoli. Insieme hanno scritto un capolavoro della nostra canzone leggera: «Ti lascio una canzone». Qual è inoltre l'artista più pignolo col quale Vessicchio, direttore d'orchestra di un numero impressionante di Festival di Sanremo abbia lavorato? Spunta a sorpresa il nome del crooner nostrano Mario Biondi.

L'INTERVISTA * BEPPE VESSICCHIO (1 di 6): «SANREMO? PIPPO BAUDO, IL MIGLIORE (E I TRUCCHI DI ELIO)»



In vista del Festival di Sanremo, divisa in sei parti (nel video qui sopra la prima), ecco l'intervista al leggendario Maestro Beppe Vessicchio, Peppe per i napoletani, autentica gloria festivaliera. L'uomo che ha diretto per 25 edizioni l'orchestra sul palco del Teatro Ariston.

In questo segmento il suo ricordo si sofferma su colui che ritiene il migliore fra i conduttori: quel Pippo Baudo che ha realizzato, spesso anche come direttore artistico, ben 13 edizioni della kermesse. In particolare, quella macchina da guerra di SuperPippo finì a scornarsi con Elio e le Storie Tese ai tempi de «La terra dei cachi». Ma finì con un ingnegnoso accomodamento.

venerdì 31 gennaio 2020

FESTIVAL DI SANREMO * TIZIANO FERRO DÀ TUTTO IN BENEFICENZA

Tiziano Ferro ha scelto di devolvere in beneficenza il compenso frutto della sua partecipazione alla settantesima edizione del Festival di Sanremo, dove sarà ospite per tutte le cinque serate.

Cinque sono anche le associazioni destinatarie della donazione, ovvero la sede di Latina dell’AVIS, (Associazione Volontari Italiani del Sangue, che opera sul territorio nazionale nella raccolta del sangue e derivati dal 1927 e a Latina dal 1957), della quale Tiziano è ambasciatore da quasi vent’anni; la LILT, ovvero la Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori, alla quale già nel luglio scorso sono stati indirizzati i regali degli ospiti al matrimonio di Ferro e che a Latina ha sede presso il Centro Oncologico “G. Porfiri” dell’Ospedale S. Maria Goretti; il Centro Donna Lilith, che dal 1986 si occupa di dare accoglienza, assistenza e supporto alle donne e ai minori vittime di maltrattamenti; l’Associazione Valentina Onlus, che su base volontaria offre assistenza ai malati oncologici; e infine l’Associazione Chance For Dogs, un’organizzazione senza fine di lucro che si prende cura dei cani randagi e abbandonati nonché della loro adozione.

I cinque enti beneficiari hanno riunito in una sola voce il loro ringraziamento, dichiarando: “Siamo tutte strutture della provincia di Latina, che assistono quotidianamente - con estrema fatica e immenso amore - chi ha urgente bisogno di supporto. Tiziano ha scelto di dedicare la sua partecipazione a Sanremo alla città che l’ha visto nascere, sperare e sognare. E quei sogni diventano oggi una speranza in più per chi lotta ogni giorno sotto quello stesso cielo. Grazie di cuore Tiziano, da tutti noi".

mercoledì 29 gennaio 2020

MARA VENIER SOCCORRE WILMA DE ANGELIS: «A SANREMO TI PORTO IO»

Wilma De Angelis non parteciperà al galà sui 70 anni del Festival, in programma a Sanremo il 3 febbraio. "L'ho presa piuttosto male e tu Mara mi puoi capire - ha dichiarato la De Angelis ai microfoni di Rai Radio2 - ma siccome l'avevo anche messa sui social, allora mi sono permessa di scrivere due righe in merito, e ho scatenato il putiferio. Avevo anche un abito tutto di pizzo, molto bello". Mara Venier l'ha chiamata in diretta radio, durante il suo programma Chiamate Mara 3131 in onda su Rai Radio2 dal lunedì al venerdì dalle 15 alle 16 e condotto insieme a Stefano Magnanesi - per invitarla alla puntata speciale di Domenica In in onda da Sanremo. "Bisogna avere rispetto delle persone adulte",  ha detto la Venier, " io non so come sono andate le cose e non voglio saperlo, ma visto che ormai questo vestitino ce l'abbiamo, è bello, io ti invito ufficialmente a Domenica In a Sanremo, sul luogo del delitto. Ti voglio sul palco dell'Ariston con me domenica 9, e famo rosicà tutti". "Ma che regalone, Mara. Adesso svengo", è stata la reazione di Wilma.

lunedì 27 gennaio 2020

TIZIANO FERRO E CARLO CRACCO DEBUTTANO SU AMAZON PRIME VIDEO

Banijay Italia firma due nuove produzioni per Amazon Prime Video. Banijay Italia inaugura il 2020 annunciando due importanti format Ferro e Dinner Club con due altrettanti grandi protagonisti: Tiziano Ferro e Carlo Cracco.

Ferro è un vero ritratto senza filtri di uno degli artisti più amati in Italia e nel mondo che svela dettagli inediti e affascinanti della vita e della personalità di Tiziano Ferro. Non è un documentario autocelebrativo tutt'altro, il progetto, infatti, permette agli spettatori di scoprire aspetti inediti e privati sulla vita, gli affetti, le passioni e il lavoro del cantautore di Latina. Un lavoro che racconta una personalità affascinante e complessa che arriverà in esclusiva su Amazon Prime Video a giugno 2020.

Dinner Club non è il classico cooking show ma un programma a metà strada tra un viaggio e una classica cena tra amici, un travelog culinario che ha come protagonista Chef Carlo Cracco.
Ironia e avventura definiscono il tone-of-voice del programma che permette allo spettatore di scoprire alcune delle più incredibili meraviglie gastronomiche del mondo. Sono sei gli amici speciali, che accompagnano Cracco attraverso il Giappone, il Vietnam, la Francia, la Spagna, il Perù e il Messico. Un cast variegato e brillante composto da famosi attori e comici tra cui Sabrina Ferilli e Luciana Littizzetto. L'obiettivo dello Chef è di trasformarli in veri e propri professionisti del gusto, in grado di realizzare, imparando dai migliori chef del mondo, una perfetta cena a tema. Dinner Club sarà disponibile su Amazon Prime Video nel 2020.

BANIJAY ITALIA
Banijay Italia nasce dalla fusione di Magnolia e DryMedia con l'obiettivo di mantenere alta la qualità produttiva dei programmi e di sviluppare nuovi progetti di creatività originale sia per il pubblico italiano sia internazionale. Alla guida della casa di produzione ci sono il CEO Fabrizio Ievolella, la Chief Production Officer Danila Battaglini, il Chief Creative Officer Fancesco Lauber e l'Head of Programmes Leopoldo Gasparotto. Banijay Italia conta su una ricca lista di titoli in produzione che includono alcuni tra i programmi preferiti dal pubblico di oggi: reality come L'Isola dei Famosi, il Collegio e Pechino Express; game-show quali L'Eredità, Guess My Age e Conto alla Rovescia, i migliori cooking show come 4 Ristoranti, Pizza Hero e Cuochi d'Italia, i più famosi talent show come La Corrida fino alla commedia Cops – Una banda di poliziotti e allo show emotainment La Porta dei Sogni. Banijay Italia fa parte del portfolio italiano del gruppo Banijay guidato da Paolo Bassetti, che comprende Banijay Studios Italia, Nonpanic, Aurora Tv, Atlantis Film ed ITV Movie.

BANIJAY GROUP
Banijay Group è una società di produzione e distribuzione mondiale, che crea contenuti premium per la tv e le piattaforme multimediali di tutti i generi, dall'entertainment al drama, passando per il factual e il reality fino ai docu-drama ed ai programmi per bambini. 
Con aziende produttivi leader in più di 16 Paesi, il Gruppo è impegnato con la stipulazione di partnership strategiche con i migliori talenti creativi di tutto il mondo. 
L'azienda raggruppa imprenditori che si distinguono per creatività, innovazione e professionalità. 
Banijay Group unisce talento e personalità, diffondendo idee e format in tutto il mondo. Tra i programmi e i format di punta di Banijay ci sono Versailles, The Secret Lies of 4 Years Olds, Temptation Island, Survivor, Keeping Up With The Kardashians, The Real World, Fort Boyard, The Restaurant, Wife Swap e Catch! and Occupied. 
Banijay Group lavora sotto la direzione di Marco Bassetti.

sabato 25 gennaio 2020

FESTIVAL DI SANREMO * A SORPRESA VA IN SCENA LA REUNION DEI RICCHI E POVERI

I Ricchi e Poveri al gran completo negli anni d'oro. La loro reunion sarà a Sanremo 2020.
Venghino, siòri venghino. Notizia da pelle d'oca per gli amanti del pop vintage musicale italiano: i Ricchi e poveri al gran completo (ebbene sì, con Marina Occhiena e Franco Gatti, uscito di scena di recente) saranno il 5 febbraio sul palco del Festival di Sanremo targato Amadeus. Per una reunion che non mancherà di scatenare anche i giornali di gossip, viste le implicazioni che si rifanno comunque al paleozoico.
Ai due componenti rimasti in attività, ovvero Angela Brambati e Angelo Sotgiu, si aggiungeranno anche Gatti (che aveva dato forfeit dopo la tragica morte del figlio Alessio) e la Occhiena, estromessa (così si racconta) nel 1981 a quanto pare per insanabili conflitti con la vilcanica Brunetta Angela. Si parlò di questioni di corna, ma i contorni della vicenda non sono stati mai del tutto chiariti. L'occasione per rifarsi sarà il palco dell'Ariston.

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