giovedì 5 dicembre 2019

BAZ BAZZONI FA «NATALE REGGAETON»

L'RDS Christmas Band featuring BAZ presenta la canzone di Natale di RDS dal titolo "Natale Reggaeton", un brano tutto da ballare insieme a "Babbo Natale in infradito" e con la finalità di aiutare l'ambiente

Roma - "Con questo progetto vogliamo che Babbo Natale ci porti in dono un'Italia in cui si possa respirare meglio, attraverso una canzone che regali anche un sorriso" dichiara Bazzoni.
Un Natale speciale a ritmo di reggaeton quindi per lanciare un importante messaggio ambientale. La canzone "Natale Reggaeton" sarà presentata ed interpretata in anteprima da Marco BAZ Bazzoni al Teatro Garbatella di Roma venerdì 6 e sabato 7 dicembre, nello spettacolo "La verità rende single", alla presenza del team RDS.

Da oggi si può acquistare "Natale Reggaeton" sulle principali piattaforme digitali e regalare al nostro Paese una nuova area verde: RDS in collaborazione con "Piantando" (startup nata con l'obiettivo di avvicinare ai temi ambientali più persone possibili) si è già impegnata a piantare 2000 alberi nel corso del prossimo anno.

Ascolta "Natale Reggaeton": https://bit.ly/2PfGBe7
Scarica "Natale Reggaeton": https://bit.ly/2PjDkdX

"La verità rende single" di e con Marco BAZ Bazzoni è uno show in cui si ride, si canta, ci si commuove e si riflette; uno spettacolo con un ritmo incalzante per sorridere delle nostre piccole miserie e delle nostre grandi bugie.

Una significativa svolta alla carriera di Baz che arriva dopo un'intensa attività di live e dopo i suoi ultimi studi sulla stand-up comedy fatti a Los Angeles, dove si è esibito in diversi comedy club fino ad arrivare all'esordio nel tempio mondiale della comicità, l'Hollywood Comedy Store.

«LE FIABE VERE» (11) * LA VICEDIRETTORA CHE SPECULAVA SUL DOLORE



L'appuntamento con le mie Fiabe Vere di YouTube (cliccando sul link qui sopra) continua con una storia incredibile che viene dal mondo dell'editoria. Si intitola «La vicedirettora che speculava sul dolore». Si parla dei comportamenti di una donna, numero due ai vertici di un noto giornale e ben spalleggiata dal direttore, che approfittava della sua autorità per sottoporre ad angherie i propri sottoposti. Preferibilmente davanti a testimoni funzionali al disegno. Quale? Pretesti e cazziatoni servivano a stimolare reazioni stizzite che avrebbero consentito di sottoporre i malcapitati a eventuali provvedimenti disciplinari. Metodi che neanche a Guantanamo. Possibile che succedano cose del genere? Gli organismi a tutela dei giornalisti non fanno niente? Fino al colmo dei colmi, quando un giorno successe che...

Lo scoprirete ascoltando la Fiaba Vera di oggi.

Qui sotto, invece, quella della scorsa settimana, altrettanto sfiziosa e con risvolti pruriginosi, intitolata «Il conduttore che mostrava gli attributi».

LIBRI * L'ANIMA SUONA (RICORDANDO FALETTI)

Martedì 10 dicembre la giornalista e scrittrice STEFANIA BONOMI
presenterà alla Mondadori di Milano (Via Marghera, 28 – ore 18.30) il suo
nuovo romanzo "IL PENTAGRAMMA DELL'ANIMA", ispirato al noto
scrittore e attore Giorgio Faletti.
Durante la presentazione del libro saranno presenti la scrittrice ipnologa
Manuela Pompas, Roberta Bellesini Faletti, moglie del noto scrittore, e
Roberta Di Mario, talentuosa compositrice e pianista il cui ultimo album,
uscito lo scorso 8 novembre e intitolato "Disarm" (Warner Music Italy), mira a
connettere l'ascoltatore col suo vero "io", abbandonando qualunque forma di
difesa per abbracciare il lato più intimo e spirituale di sé. È proprio per quel filo
sottile che unisce sia la scrittura che la musica alla dimensione di pura
spiritualità che la presentazione del nuovo libro di Stefania Bononi e le letture
eseguite dall'attore Roberto Rasia Dal Polo saranno accompagnate da
Roberta Di Mario e dal suo pianoforte che, attraverso sonorità delicate ma
d'impatto, condurrà il pubblico verso la più sublime forma d'arte capace di
smuovere il divino che c'è in noi.

Se un aldilà esiste, con quale linguaggio potrebbe mai esprimersi e comunicare
con un aldiquà? Stefania Bonomi, autrice del suo secondo romanzo "Il
pentagramma dell'anima", racconta da un lato la magica storia d'amore
universale dei protagonisti di questo romanzo, dall'altro la canalizzazione con
l'amico mancato Giorgio Faletti avvenuta attraverso la scrittura.
Un uomo muore, ma la fine si rivela in realtà l'inizio di un'ascesa spirituale
tutta in salita, da conquistare attraverso il riesame di una vita terrena vissuta
tra frustrazioni, dolori, amore e un sogno mai realizzato: la musica. E proprio
la musica sarà la chiave di volta per "la missione" che Leonardo Alfieri,
scrittore-attore ispirato a Giorgio Faletti, colto da una fine improvvisa e
inaspettata, dovrà portare a compimento fra cielo e terra.

Biografia
Nata a Milano nel 1965 Stefania Bonomi inizia a scrivere nel 1983
collaborando con diverse testate giornalistiche di moda e turismo, dedicandosi
anche alla stesura di racconti per il settimanale "Alba". Dal 1990 al 1993
collabora con il quotidiano "Il Giornale", per poi essere assunta come
giornalista televisiva per un'emittente bergamasca locale. Nel 2004 inizia la
collaborazione con il quotidiano "Metro", pagina degli spettacoli. Nel 2008 con
"La Bestia dentro" vince la XIV Edizione del Premio Letterario "Racconti
nella Rete". Nel 2012 pubblica il suo primo romanzo "Perché ti ho messo al
mondo", un'avvincente storia di affetti famigliari. Dopo una pausa di sette
anni e l'avvio imprenditoriale di uno dei più importanti studi italiani di
marketing medico di cui è oggi titolare, Stefania Bonomi si affaccia
nuovamente al mondo editoriale con "Il pentagramma dell'Anima", il suo
nuovo romanzo dedicato all'energia universale, alle emozioni e all'amore
eterno per la musica.

mercoledì 4 dicembre 2019

FRED DE PALMA * 100 MILIONI DI VISUALIZZAZIONI PER «UNA VOLTA ANCORA»

Non si arresta il successo di Fred De Palma e del singolo che ha dominato le classifiche dell'estate del 2019. "Una volta ancora", non solo ha battuto ogni record di permanenza al n.1 della classifica ufficiale di vendita, posizionandosi al vertice per 8 settimane e raggiungendo il Quadruplo Disco di Platino, ma si è consacrato un grandissimo successo internazionale.
Il relativo video ha raggiunto 100 milioni di visualizzazioni, ma i numeri non sono finiti qui: 78 milioni di streaming in tutto il mondo, tra i brani più ascoltati nel 2019 su Apple Music (al n.2 della chart annuale) e Spotify (alla terza posizione) e una versione spagnola del brano "Se illuminaba" che sta scalando le classifiche, al n.31 di Spotify Spagna e Top 20 su Shazam. "Una volta ancora" è contenuto nell'album "Uebe" e si affianca al nuovo singolo "Il tuo profumo" con la stella della musica latina Sofia Reyes, che vanta già oltre 8 milioni di streaming.

lunedì 2 dicembre 2019

COSTANZO CONTRO IL D'URSO STYLE: «È TELEVISIONE? NUTRO SEMPRE PIÙ DUBBI»

Maurizio Costanzo e Barbara D'Urso.
Nella sua rubrica settimanale sul quotidiano Libero, «Buona Tv a tutti», il sempre cauto Maurizio Costanzo ha sparato ieri una bordata alzo zero contro la televisione di Barbara D'Urso. Un colpo secco e sferzante. Ecco a seguire la testuale riflessione del conduttore del Costanzo show:

«Ho sentito Barbara D’Urso annunciare in televisione che in una prossima puntata del suo programma, sarebbe stato ospite un giovanotto di ventidue anni, desideroso di fare l’amore con Lory Del Santo o con Carmen Di Pietro, e quest’ultima ha accettato. 
Mi è venuto un senso di smarrimento e anche di malinconia. Non bastava Sgarbi che duellava contro Vladimir Luxuria, adesso abbiamo anche il giovane «in calore» che propone le sue preferenze. È televisione? Nutro ogni giorno sempre più dubbi».

Una presa di posizione, quella di mister «Buona camicia a tutti», che assume maggior valore simbolico proprio perché viene non solo da un personaggio storico del piccolo schermo, ma anche da un volto che da sempre lavora per casa Mediaset, e che spara su un prodotto (anzi, su una serie di prodotti, visto che contesta in generale il metodo televisivo) dell'azienda per cui lui stesso realizza contenuti. È l'inizio di una guerra interna, una baruffa, oppure la semplice contestazione su uno stile di programmazione, o l'assenza di uno stile?

Ieri non è stata una buona giornata per la conduttrice di «Domenica Live», «Pomeriggio 5» e «Live - Non è la D'Urso». Contro di lei e contro un altro giornalista di punta di Mediaset si è scagliato anche l'ottimo Nanni Delbecchi, critico televisivo de Il Fatto quotidiano. Ecco la riflessione di Delbecchi: 
«Non servono quote rosa, servono quote di competenza alla peggior televisione italiana di sempre, ai talk ormai in piena deriva trash, dai guantoni di Mario Giordano alle colonscopie di Barbara D’Urso».

domenica 1 dicembre 2019

VIANELLO-MONDAINI * SU «OGGI» LA FAMIGLIA MAGSINO NEL LETTONE DI SANDRA E RAIMONDO

Nella foto (scattata da Massimo Sestini per il settimanale Oggi) la famiglia di ex domestici filippini per vent'anni al servizio della coppia Vianello-Mondaini veste i panni di Sandra e Raimondo nel loro celebre lettone. Al centro, Franco Bagnasco.
Sul numero del settimanale Oggi che trovate in edicola, e che vi consiglio di acquistare, c'è un servizio di cui voglio vantarmi un po' perché rappresenta una piccola ma notevole soddisfazione per chi fa da tanti anni il mio mestiere nel ramo spettacolo.
Sono riuscito a convincere i Magsino, la famiglia di domestici filippini che per vent'anni ha vissuto con Sandra Mondaini e Raimondo Vianello (ereditandone poi la fortuna), a replicare un'immagine che oggi si direbbe quantomeno iconica: quella di Sandra e Raimondo a letto mentre durante il «Che barba, che noia», «Che vita vuota, che vuota vita» di «Casa Vianello» bisticciano prima di prendere sonno.
Nel servizio di Oggi (il settimanale che va al cuore dell'attualità e dell'attualità dello spettacolo), realizzato ovviamente a casa dei Vianello, a Segrate, trovate un sacco di curiosità sia sul presente della famiglia ormai naturalizzata italiana, che sugli amatissimi (da me in modo totale) Sandra e Raimondo. E persino una chicca molto sfiziosa su Silvio Berlusconi.
Ovviamente per questa foto-ricordo, scattata dal grande Massimo Sestini, mi sono fiondato anch'io nel lettone.

venerdì 29 novembre 2019

CELENTANO, IL TRACOLLO DEGLI ASCOLTI: IERI 11,1% PER LO SHOW E 8,35% PER IL CARTOON

Claudia Mori e Adriano Celentano.
Ieri sera c'è stato il tracollo dei (già bassi) ascolti: il fallimentare progetto di «Adrian», il depressivo show di Adriano Celentano in onda su Canale 5, ha portato a casa, nella parte live, l'11,1% di share, mentre il cartoon ha toccato l'8,35%. Risultati davvero drammatici per Mediaset, al giro di boa della penultima puntata, che vedeva come ospite principalmente Morgan.
Un abisso Auditel dal quale era già chiaro come fosse impossibile uscire. Ma non si immaginava di certo che si potesse arrivare a cadere così in basso, con un'emorragia di tre punti rispetto alla precedente e sempre deludentissima puntata.

La prossima settimana, a giochi conclusi, farò il punto sui tanti errori ideativo-produttivi che hanno portato alla realizzazione del progetto, ma un aspetto non trascurabile mi pare di poterlo sottolineare già in modo conclamato: è lo stesso Celentano a non credere più al prodotto che propone. La svogliatezza delusa (e comprensibile, se si considera ciò che l'uomo è stato un tempo per la tv) innerva tutto il programma e anche ieri sera, quando ha detto: «Seguite bene questa e la prossima, l'ultima puntata, perché ne succederanno di tutti i colori», sembrava il primo a non credere alle sue parole. Che cosa farà Claudia Mori, che tiene le fila di tutto, per correre ai ripari in vista del capitolo finale? Difficile pensare di poter fare peggio di così. Sotto l'11,1%, si può solo scavare.

BAGLIONI CANTA «GLI ANNI PIÙ BELLI»

"GLI ANNI PIÙ BELLI" è il nuovo emozionante inedito di CLAUDIO BAGLIONI. Una canzone di grande impatto evocativo, su come ricordi, passioni ed emozioni del passato continuano a vivere e ad alimentare attese, desideri e sogni del presente e del futuro. "Gli anni più belli" è il brano che dà il titolo al nuovo film di Gabriele Muccino, nelle sale cinematografiche dal 13 febbraio 2020.
Da oggi, venerdì 29 novembre, è possibile ascoltare un'anteprima esclusiva del brano nel trailer del film.

"Gli anni più belli" sarà in radio e disponibile in digitale dal 3 gennaio 2020, ma dal 9 dicembre sarà già possibile il pre-save del brano. La canzone è una delle dodici tracce che compongono il nuovo album di inediti di CLAUDIO BAGLIONI, in uscita nella primavera 2020.

Dodici canzoni, come le dodici note materia prima dell'ineguagliabile sogno della musica e come le serate di "DODICI NOTE", tutti i classici di Claudio Baglioni, per la prima volta in un'inedita e raffinata dimensione classica: grande voce, solisti d'eccezione, grande orchestra e coro.

Ma "DODICI NOTE" è anche una 'prima nella prima': per la prima volta in assoluto, infatti, la stagione estiva dell'Opera di Roma alle Terme di Caracalla ospiterà dodici serate consecutive dello stesso artista. Fino a oggi, nessuno si era esibito per dodici spettacoli di fila, in questo spazio letteralmente unico al mondo, nel quale storia, arte e bellezza si fondono in una magia che non ha eguali.

Queste le date di "DODICI NOTE", prodotte e organizzate da Friends & Partners in collaborazione con il Teatro dell'Opera di Roma:
6 giugno – Terme di Caracalla – ROMA
7 giugno – Terme di Caracalla – ROMA
8 giugno – Terme di Caracalla – ROMA
9 giugno – Terme di Caracalla – ROMA
10 giugno – Terme di Caracalla – ROMA
11 giugno – Terme di Caracalla – ROMA
13 giugno – Terme di Caracalla – ROMA
14 giugno – Terme di Caracalla – ROMA
15 giugno – Terme di Caracalla – ROMA
16 giugno – Terme di Caracalla – ROMA
17 giugno – Terme di Caracalla – ROMA
18 giugno – Terme di Caracalla – ROMA

Biglietti disponibili in prevendita su TicketOne.it, nei punti vendita e nelle prevendite abituali (tutte le info su www.friendsandpartners.it).

50 anni vissuti in musica, 60 milioni di copie vendute in tutto il mondo. Sono i numeri essenziali di una carriera unica e irripetibile: quella di CLAUDIO BAGLIONI, musicista, autore, interprete, che, dalla fine degli anni Sessanta a oggi, è riuscito a conquistare una generazione dopo l'altra, grazie a un repertorio pop, melodico e raffinato, nel quale ha saputo fondere canzone d'autore e rock, sonorità internazionali, world music e jazz, rivoluzionando il concetto stesso di performance live – il primo a inaugurare la stagione dei grandi raduni negli stadi e ancora il primo, nel 1991, a "far scomparire il palco" e portare la scena al centro delle Arene più importanti e prestigiose d'Italia – in ambito musicale, sociale e televisivo.

VALERIA MARINI PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Roma. Tanti vip e tanto pubblico alla prima de La Presidente con protagonista una sexy e strepitosa Valeria Marini, che ha aperto la stagione teatrale del Salone Margherita. La primadonna dello spettacolo italiano viene diretta nuovamente dal Maestro Pierfrancesco Pingitore che la elegge Presidente al Quirinale.
Un sodalizio che dura da anni quello tra Pingitore e la Marini, sin dai tempi de Il Bagaglino: l'affetto e la stima reciproca hanno conquistato pubblico e critica presenti in sala.
Quindi dimenticate la Marini del varietà perché sta per arrivare una nuova Valeria, più decisa che mai a difendere il suo popolo e la sua poltrona, d'altronde viviamo nell'era del cambiamento...
Al fianco della Presidente, gli attori ormai storici del Bagaglino: Martufello, Mario Zamma, Manuela Villa, Morgana Giovannetti, Enzo Piscopo.  
Tutti si chiederanno: Cosa fa una ex showgirl alle prese con un mestiere del tutto nuovo? Fa quello che farebbe qualsiasi Presidente della Repubblica al suo posto: riceve i grandi della Terra e per ciascuno ha una parola o una canzone da offrire, mentre sotto i suoi occhi i grandi-piccoli nostrani litigano e s'insultano come fanno ogni giorno. Ma alla fine, la Presidente Valeria saprà ben trovare una soluzione che forse farà il bene dell'Italia?  Standing ovation alla fine dello spettacolo hanno emozionato la Marini che ha ringraziato tutto il suo pubblico con un bis finale. In platea ad applaudire la showgirl, tanti i volti noti dello spettacolo Valeria Fabrizi, Alda D'eusanio, Eva Grimaldi e Imma Battaglia, Giancarlo Magalli, Anna Falchi, Gianlugi Martino, Fabio Barone, Vittorio Cecchi Gori e molti altri. 

giovedì 28 novembre 2019

ANNALISA TROVA «VENTO SULLA LUNA»

"Vento sulla Luna" è il nuovo singolo di Annalisa, scritto dalla stessa cantautrice con Franco 126 e Dardust, che ne ha curato anche la produzione, e arricchito dalla partecipazione di Rkomi. "Vento sulla Luna", in uscita domani, venerdì 29 novembre, anticipa la pubblicazione del nuovo album previsto per la primavera del 2020. La cristallina voce e i testi mai scontati di Annalisa si uniscono alle liriche e allo straordinario talento di Rkomi. Il risultato è un incontro di mondi melodici e artistici diversi che si uniscono dando vita ad un vento nuovo, un vento che porta lontano... sulla luna! 
"Vento sulla Luna ha una storia bella lunga". -  racconta Annalisa – "Nasce nei primi giorni di marzo a Milano, sotto un cielo grigio ma bellissimo. Eravamo io, Dardust e Franco 126. Nei mesi successivi è cresciuta, ha fatto strada, e a piccoli passi è arrivata lontano. Un giorno di ottobre ha incontrato Rkomi , che si trovava addirittura oltreoceano, e con il suo tocco ha poi raggiunto la versione definitiva. Alla fine è ritornata sotto lo stesso cielo, e chissà quale sarà il suo prossimo viaggio. Ha fatto giri immensi questa canzone, un po' come il vento. E spero proprio continui così."
Annalisa è tra le grandi protagoniste della scena musicale italiana. Con il precedente album "Bye Bye" (Disco d' Oro), pubblicato nel 2018, ha consolidato la sua abilità di cantautrice e ha ottenuto molti successi, affermandosi come l'unica artista donna a collezionare certificazioni per ogni singolo estratto dall'album: da "Direzione la vita" a "Il mondo prima di te", per passare ad altri singoli di successo " Bye Bye" e "Un domani" con Mr Rain che hanno raggiunto tutti la certificazione Platino, oltre a conquistare il vertice delle classifiche radiofoniche italiane. 

D'ALESSIO-INCONTRADA: «20 ANNI CHE SIAMO ITALIANI»

Gigi D'Alessio e Vanessa Incontrada presentano su Rai1 "20 anni che siamo italiani": tre primeserate evento, a partire dal 29 novembre, per raccontare questo inaspettato anniversario, dall'exploit nazionale di D'Alessio a Sanremo, all'arrivo della Incontrada nel nostro paese dove è subito diventata un volto familiare e popolare.
Gigi, Vanessa e i loro grandi ospiti, si divertiranno ed emozioneranno il pubblico attraverso il racconto dei loro primi 20 anni da italiani, e di come in questo tempo siano cambiate le usanze, i modi e i gusti nel nostro paese.
Nella prima puntata, sul palco insieme ai due conduttori ci saranno: Gianna Nannini, Claudio Amendola, Amadeus, Fiorella Mannoia, Giorgio Panariello, Mika, Marco Giallini, Umberto Tozzi e Raf, Laura Chiatti, Raphael Gualazzi, Sergio Cammariere, Morgan e Luché.
Una grande orchestra composta da 26 elementi e diretta da Adriano Pennino sarà il centro musicale dello spettacolo, e non solo. Saranno tante le sorprese canore che uniranno Gigi e Vanessa insieme ad artisti che in questi ultimi due decenni sono diventati punto di riferimento per molti giovani e da questi sono stati riscoperti.
Non mancheranno momenti celebrativi e di riflessione, il tutto avvolto in un'atmosfera leggera e spassosa che renderà lo show unico e originale.
I telespettatori da casa saranno chiamati a partecipare al racconto, con l'hashtag #20AnniCheSiamoItaliani, ciascuno ricordando sui social i propri ultimi vent'anni.
"20 anni che siamo italiani" è un programma di: Martino Clericetti, Max Novaresi, Monica Parente, Luca Parenti, Giovanna Salvatori, Walter Santillo, Paola Vedani. Scenografia: Giuseppe Chiara. Regia: Fabrizio Guttuso Alaimo.

SAVERIO RAIMONDO DIVENTA BABBO NATALE

Dopo quasi due secoli, quest'anno Babbo Natale non porterà regali, ma risponderà a tutte le lettere ricevute negli anni, rivelandosi un osservatore cinico e beffardo delle nostre vite e del mondo che viviamo. "Il satiro parlante" di Netflix, il caustico e irriverente Saverio Raimondo, darà voce a un Babbo Natale come non lo avete mai letto, sabato 30 novembre, alla Santeria di Via Paladini 8 di Milano, ore 19. L'occasione sarà la presentazione di Io esisto – Babbo Natale vuota il sacco, edito DeA Planeta, insieme a lui un pugno di amici con i quali condivide la stessa sagacia: Melissa Greta Marchetto, Matteo Bordone, Giulia Innocenzi, Francesco Lancia, Chiara Galeazzi, sono solo alcuni dei nomi che prenderanno parte alla serata con le loro personali letterine di Natale. Anche il pubblico in sala sarà invitato a scrivere e leggere in pubblico la propria letterina, a cui sarà data estemporanea risposta

Ma i motivi del cambio di rotta che il Babbo Natale dei giorni nostri ha intrapreso, hanno radici profonde: la secolarizzazione avanza e sempre meno bambini credono in lui (complice anche l'e-commerce); nel teso scenario globale, le sue ripetute violazioni dello spazio aereo non saranno più tollerate da organi militari e sovranazionali; gli animalisti non intendono più soprassedere al suo sfruttamento delle renne; e l'ombra del MeToo si allunga anche su di lui e sul suo proverbiale far sedere i bambini sulle sue ginocchia, comportamento ritenuto ormai inappropriato. Di lettera in lettera, quindi, Babbo Natale risponderà a bambini comuni e ad altri famosi (come Greta Thunberg e il principino George), a bambini di oggi e ad altri che non lo sono più (come il Santo Padre e Donald Trump). Così facendo, Babbo Natale si racconta ma soprattutto ci racconta chi siamo e cosa siamo diventati: ipocriti, contraddittori, fanatici, ma soprattutto ridicoli. Un epistolario comico, invettivo e spudorato, da parte di un osservatore privilegiato dell'umanità che non ha più nulla da perdere nel rompere il suo silenzio e dirci in faccia la verità. 

martedì 26 novembre 2019

IN «SAMURAI» D'ART DUETTA CON RAF

Esce oggi, martedì 26 novembre, "SAMURAI" (Girotondo Srl / Sony Music Italy) il nuovo brano di RAF in duetto con Samuele Riefoli, in arte D'ART.

Il brano, disponibile in digital download e streaming, parla di come sia difficile a volte affrontare la vita, di come ci si trovi quotidianamente a fronteggiare le difficoltà e di come, proprio come i Samurai, bisogna combattere per i propri obbiettivi e per il bene della comunità.

"Samurai nasce da uno spunto musicale che mi ha fatto ascoltare un mio collaboratore, bassista degli Apres La Classe, Valerio Bruno, in arte Combass – racconta Raf - che io poi ho sviluppato, mentre per il testo io e Samuele ci siamo ispirati alla "The Lone Wolf" un telefilm degli anni 90 che parla di un samurai che non era al servizio di nessun padrone e girava insieme a suo figlio e affrontavano insieme una serie di vicissitudini, sempre a favore di ciò che ritenevano giusto"

"Quando mio padre mi ha proposto di collaborare con lui e scrivere con lui questo brano per me è stata la realizzazione di un sogno – racconta D'Art – Passare del tempo con lui, scrivere il testo e lavorare sulle melodie e sulla realizzazione di questo progetto è stato entusiasmante. Lui sarebbe stato un idolo per me anche se non fosse mio padre, è uno dei pochissimi cantanti pop italiani che ascolto, per il resto ascolto musica Hip Hop, trap americana e qualcosa di nostrano. Essere tenuto a battesimo da lui in questo esordio nel mondo della musica e avere la sua stima è il regalo più grande"

RafVEVO    DARTVEVO   http://twitter.com/rafriefoli   htpp:/twitter.com/_Dartofficial  

«LE FIABE VERE» (10) * IL CONDUTTORE CHE MOSTRAVA GLI ATTRIBUTI



Il decimo appuntamento con le mie Fiabe Vere del martedì (da vedere e ascoltare cliccando sul video qui sopra) è dedicato a un personaggio della tv che amava molestare e stalkerare le maestranze dei programmi ai quali partecipava. Il titolo è «Il conduttore che mostrava gli attributi». Nel vero senso della parola, fra l'altro.

Una storia imbarazzante che ha rischiato di metttere in grave imbarazzo sia il personaggio che la rete che ospitava il programma.

Qui sotto invece, il più recente capitolo della mia rubrica che va a scandagliare i dietro le quinte dello spettacolo e dei media. Sempre all'insegna del «Si dice il peccato ma non il peccatore». Ma si può sempre provare a indovinare.

Si tratta de «La tirannica manager», e vede coinvolti un artista troppo sottomesso, quell'erinni della sua manager e un povero addetto stampa che procurò loro un intervista per una nota rivista.

lunedì 25 novembre 2019

GIORNALISMO & SPETTACOLO * LA DIFFICOLTÀ DI INTERVISTARE I COMICI

I più difficili da intervistare sono di gran lunga i comici
Di solito l'aspettativa di chi ti commissiona il pezzo, visto che parli con gente brillante, magari con un cabarettista, è di ritrovarsi poi in consegna un testo altrettanto brillante. Invece i comici (le eccezioni si contano sulle dita di una mano e ne cito quattro: Beppe Grillo - soprattutto quello della fase pre-guru politico - Checco Zalone, Enrico Bertolino e Giorgio Faletti, ma lui era troppo intelligente) non si capisce bene perché, sono in genere vittime di ancestrali complessi legati al loro quotidiano cazzeggio. E nelle interviste risultano sempre (anche sforzandosi) ponderosi, riflessivi fino alla ridondanza, mortiferi. Vogliono far capire che loro sono di ben altro spessore rispetto alle battutine. Insomma, due palle che arrivano al soffitto. Non ne esce soddisfatto nessuno: tu perché volevi divertirti un po'; il comico perché, anche se lo spremi come un limone, vede che vai via tutto sommato un po' ingrugnato; chi ti ha chiesto il pezzo perché si vede arrivare una cosa che lo delude (vieni qui tu a far dire due battute fuori copione ad Einstein!); e infine il lettore, il nostro primo referente (in teoria) perché in genere le presunte, intelligentissime riflessioni del comico non gli cambieranno la vita. E due risate dal suo simpatico beniamino, giustamente, voleva portarle a casa anche lui.

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