| Da sinistra, Francesca Manzini, Alessandra Mussolini, Selvaggia Lucarelli e Adriana Volpe nel Grande Fratello Vip. |
Corona.
Non ha funzionato (almeno sul piano dell’audience) il reclutamento di Selvaggia Lucarelli come opinionista. Anche se lei serviva soprattutto ad altro, sempre nell’ottica di un discorso d’immagine, come barriera protettiva. Ma di questo vi ho già parlato nel video precedente. E immagino sia stata pagata (giustamente) “Il bene di sette chiese”, come si dice dalle mie parti.
Non è servita neppure la conduzione della ruspante Ilary Blasi, che su questi programmi border line col trash si muove come il topo nel formaggio.
Il problema non è solo il cast, debole e mummificato. Il problema è che ormai da diversi anni gran parte della gente si è stancata di vedere replicate dinamiche deboli, trite e ritrite. Paciughi e finti litigi che potevano avere un senso e un appeal sino a qualche anno fa, ma che oggi fanno del Grande Fratello la trasmissione stilisticamente più vecchia e piatta della nostra tv, che pure è zeppa di vecchiume. Senza contare che i personaggi di giro, quelli che tirano la carretta, sono sempre gli stessi, e hanno già messo il timbro su tutti i reality show: da Antonella Elia ad Alessandra Mussolini (che pare abbia incassato stavolta 350 mila euro), passando per Adriana Volpe.
Sono finite le facce, e i soldatini e le soldatesse da mandare al fronte per ingaggiare litigi con Selvaggia Lucarelli hanno combattuto già troppe battaglie ovunque, non ultimo lo stesso Ballando con le stelle. Anzi, Ballando con le stesse. Altro programma decotto, ma meno del GF. Non se ne può davvero più: archiviatelo, fatevene una ragione. È vero che spesso copre diversi mesi di messa in onda con un risparmio che si gioca sulle economie di scala e lo sfruttamento multi piattaforma, ma non accorgersi dei segnali di stanca da parte del pubblico, che ormai sono più che preoccupanti, è una miopia imperdonabile.
Il Grande Fratello (programma originariamente geniale) è morto, soffocato dalla noia e dalla ripetitività. Tumulatelo come si deve. Siate umani. Per pietà. State certi che non ne sentiremo la mancanza.