martedì 11 maggio 2021

ZONA GIALLA * L'ALL YOU CAN EAT E IL COPRIFUOCO ALLE 22

Un piatto di sushi all'All You Can Eat.

Un mio conoscente (lo conosco così bene da poter fare un racconto dettagliato) dice di essere tornato a cena ieri sera dopo mesi in un buon ristorante giapponese All you can eat lombardo. Dimenticando che vige il coprifuoco alle ore 22. Vale a dire che alle 22, scontrino o meno, in teoria dovresti già trovarti a casa. E che l'idea di All you can eat, per sua stessa natura, mal si concilia con il coprifuoco alle 22. Questa, ammettiamolo, è stata una grave leggerezza di base commessa dal mio conoscente.

Il giappo, che di norma si sviluppa quasi interamente all'interno, con una piccola zona verandata esterna frontale che può ospitare però ben poche persone, si era attrezzato con estrema buona volontà come stanno facendo molti ristoratori italiani: invece di recuperare alla disperata qualche tavolino esterno per tenere almeno aperto a norma di legge, aveva addirittura costruito sul retro una grande struttura coperta, chiusa per tre lati solo da teli di plastica amovibili, quindi perfettamente in regola per ospitare praticamente il doppio dei coperti che di norma ha il suddetto ristorante. Questo spazio era occupato per almeno per tre quarti.
Inoltre, non avendo mai smesso in questi mesi di servire cibo da asporto, al momento dell'arrivo del mio conoscente, alle 20.05, nel ristorante erano presenti una decina di clienti in coda per il take-away. Insomma, una bomba innescata.
Invece di potenziare il personale, il titolare (peraltro unico autorizzato a raccogliere le ordinazioni) aveva mantenuto lo stesso identico team di sala e di cucina. Insomma, il successo improvviso gli è sfuggito di mano trovandosi con un pienone che non sapeva gestire.
Tanto che il mio conoscente - che pure aveva prenotato - ha dovuto aspettare dalle 20.05 sino alle 21.20 per poter fare la comanda. Che a quel punto, visto l'andazzo e ritardi mostruosi e non comuni per quel ristorante solitamente velocissimo nel servire i piatti, è diventata una comanda con 1.435 portate. Della serie: se impiegano così tanto, vista l'ora, conviene fare subito l'ordinazione delle ordinazioni. La Madre di tutte le ordinazioni all'All' you can eat.
Per farla breve, considerato l'ordine monstre fatto alle 21.20, i vari roll, gamberi fritti, tartare di salmone, ecc. ecc. hanno iniziato ad arrivare dalle 21.40 ininterrottamente sino alle 22. In teoria (ma anche in pratica) il mio conoscente aveva solo 20 minuti per mangiare tutto e poi sarebbe stato allontanato dal locale a termini di legge. 
Allo scoccare delle ore 22 al tavolo del mio conoscente (ma anche a quelli accanto, due tavoli da quattro persone) mancavano ancora alcune ordinazioni teoricamente in arrivo. Si presenta il titolare e annuncia: "Dispiacele, ma da adesso basta, noi non potele più selvile altlo di quello da voi già chiesto. Dovele chiudele".
In pochi secondi, pur in cristiana pacatezza, tutta la clientela dell'All You Can Eat (Fin A un Cèrt Pùnt), costretta a mangiare al ritmo di un concorrente oversize americano impegnato a battere il Guinness dei Primati in un saloon del Texas, ha dato segni di un certo malcontento. Qualcuno ha anche menzionato sottotraccia alcune note divinità.
"Ora spengo luci", ha detto l'imbarazzato proprietario, che temeva l'intervento delle autorità. Lo spegnimento della luce ha sortito uno strano effetto: il mio conoscente, noto burlone, ha fatto partire un tenorile: "Tanti auguri a teeee, tanti auguri a te..." a voce spiegata che in breve ha coinvolto tutti i clienti rimasti sul posto. Rendendo così ancora più rumorosamente identificabile il ristorante nei dintorni. Il titolare riaccende subito la luce, ritorna sul posto e sorridendo dice: "Ok, ok, schelzavo. Tu sei ploplio simpatico (rivolto al mio conoscente). Pelò davvelo devo chiudele".
I valorosi rimasti, come un manipolo di eroi spartani, non se ne sono andati finché la cucina non aveva consegnato tutti i sudatissimi roll ordinati. L'hanno preteso mettendo sotto scacco il titolare. Morale: il mio conoscente ha finito di consumare l'ordine monstre alle 22.30. Lo scontrino fiscale riporta in calce ore 22.35, e ha raggiunto la sua abituazione alle 22.50, non trovando sul proprio percorso fortunatamente alcuna pattuglia dei Carabinieri o della Polizia. Altrimenti avrebbe avuto molto, molto da raccontare, dopo aver pagato 400 euro di multa. Non aggiungo altro perché mi pare che la vicenda si regga in piedi da sola senza ulteriori commenti.

P.S.
Sul biscotto della fortuna preso nel vaso alla cassa prima di uscire, il mio conoscente ha trovato scritto, testuale: "La vostra banca ha sbagliato i conti e vi accrediterà 40 marchi".
Cosa che apre nuovi, inquietanti scenari, sulla data di scadenza, non accertata, del biscotto della fortuna.

venerdì 2 aprile 2021

PRENOTAZIONE VACCINI * ARRIVA FIGLIUOLO E SISTEMA LA LOMBARDIA

Il Generale Fracesco Paolo Figliuolo.

Di fatto "commissariati" Letizia Moratti e Guido Bertolaso dopo l'arrivo del plurimedagliato Generale Figliuolo (e in attesa delle dovute dimissioni di Attilio Fontana, l'uomo che fu indagato due volte; per ora), con il sito delle care vecchie Poste che ha di fatto inglobato quello della Regione Lombardia, poco fa sono riuscito a prenotare il vaccino di mia madre per il pomeriggio del 12 aprile al Policlinico San Matteo di Pavia. Al terzo tentativo, con qualche piccolo casino sulla ricezione degli SMS di conferma. Ma se consideriamo che hanno aperto stamattina le prenotazioni per la fascia d'età 75-79 anni e ci sarà il mondo davanti al computer, mi pare un buon risultato.

giovedì 1 aprile 2021

INCONTRI * BRUNO VESPA, L'ETERNO SORRISO DEL POTERE FATTO PERSONA


Qualche anno fa, nella hall di un bell'hotel milanese, fra stucchi e troni dorati che neppure a Uomini e donne, mi capitò di intervistare Bruno Vespa. Fu uno tra i pochi, pochissimi incontri professionali della mia vita (e ne ho viste di tutti i colori, credetemi) in cui percepii dall'altra parte il Potere allo stato puro. Bruneo, come lo chiamano quelli di Striscia la notizia per sdrammatizzarne l'influenza politica devastante, era uno dei Padreterni della categoria, certo. Lo è dalla notte dei tempi. Padrone di casa di quel Porta a porta di Rai1 che spesso è stato definito "la terza Camera" dello Stato. Mi misi a intervistarlo facendo il mio dovere, cioè infilando, nel tempo concesso, domande di tutti i tipi. Non ho mai amato le interviste totalmente sedute, prone, il lecchinaggio tanto in voga. Bisogna trovare un giusto compromesso, che fra l'altro è utile a tutti. Ma solo quelli intelligenti lo capiscono.

Ebbene, a ogni domanda che pretendeva di essere un po' più ardita, che provava a denudare un po' il Re, lui mi fissava e rispondeva con un sorriso tenero, affettuoso, quasi compassionevole. Al quale non potei che dare due interpretazioni : 1) Piccino, non c'è niente che tu possa domandarmi che mi metterà mai in difficoltà. 2) Ricorda che io ci sarò sempre, nei secoli dei secoli. Tutti passano e passeranno, tu compreso, ma io ci sarò per sempre. Il Potere vero mi aveva fatto capire, fra sorrisi e qualche smorfietta: scansati ragazzino, lasciami lavorare. Sono passati anni e Governi, e Bruno è ancora lì, che sorride malizioso.


venerdì 26 marzo 2021

LIBRI * CON "I FAVOLOSI 60" BOJANO SPOSTA I CONFINI DELLA MEZZA ETA'

La cover di "I favolosi 60", Linea Edizioni, 15 euro.

"I favolosi 60"
, promette la copertina. Ma stavolta Gianni Minà non c'entra. Il colpevole è Gabriele Bojano, 60 anni, stimato collega campano del Corriere del Mezzogiorno dalla penna brillante e dal comprovato fiuto giornalistico, che per l'occasione ha radunato 60 sessantenni (perdonate ma qui si va avanti a forza di cabala) più o meno illustri e li ha messi sotto torchio facendoli raccontare. In un libro godibilissimo che rilancia la nuova mezza età, giusto per riecheggiare Marcello Marchesi. Condizione anagrafica che le meraviglie della medicina (Covid permettendo) hanno spostato un po' più in là, verso l'infinito. Prefato da Antonio Polito, il libro ha un sottototitolo che è tutto intriso dell'ironia bojaniana: "Troppo giovani per tirare i remi in barca; troppo vecchi per tirare la barca a remi".

Tra i sessantenni famosi (ma ci sono anche ignoti saggi che fanno parte della vita dell'autore) figurano Carol Alt, Antonio Banderas, Nicoletta Brachi, Francesca Archibugi, Kenneth Branagh, Eleonora Brigliadori, Sergio Cammariere, Rosario Fiorello, Giorgio Gori, Massimo Gramellini, Luciano Ligabue, Diego Armando Maradona, e tanti altri. Il libro ve lo faccio raccontare qui sotto direttamente da quel giargianella di Bojano:

Gabriele Bojano.
"Questo è un libro anomalo. È uno e trino. I favolosi 60 rimanda, tanto per cominciare, al periodo aureo della nostra infanzia, gli anni del secolo scorso dominati da Mina e osannati da Minà, in cui il boom economico fece tutti più ricchi, leggeri e spensierati, ma anche beatamente inconsapevoli di quello che sarebbe venuto dopo. Ma I favolosi 60 può essere letto anche come stagione di una vita, quella appunto crepuscolare, di noi neosessantenni, i cosiddetti baby boomer, troppo giovani per tirare i remi in barca ma troppo vecchi per tirare la barca a remi. E, infine, I favolosi 60 intesi come i sessanta coetanei che hanno festeggiato nel 2020. Un’antologia non esaustiva di persone e personaggi che vantano molteplici meriti, a volte ignoti anche a loro stessi, per essere ricompresi in queste pagine. Insomma, un’antologia o, se preferite, un bestiario, tra noti, meno noti e perfetti sconosciuti, facce, pensieri, parole, opere e omissioni dei migliori anni della mia vita. Che poi sono anche quelli della vostra". 

martedì 23 marzo 2021

PODCAST * MENTANA E LUCARELLI (SI) RACCONTANO PER CHORA MEDIA

Enrico Mentana e Selvaggia Lucarelli con i loro podcast.

Da qualche tempo si sente parlare di podcast come del nuovo Eldorado per chi fa comunicazione. "Tu ne hai di cose da dire, fatti un bel podcast!", è ormai l'invito più ricorrente che serpeggia negli incontri o le chiacchierate fra gli addetti ai lavori. In realtà, se si vanno a guardare i numeri reali, i podcast sono un abito perfetto, ma solo per chi può permettersi il lusso di indossarlo. Ovvero per chi ha una vasta o vastissima notorietà già acquisita. Insomma, ci vuole il fisico. Se sei gracilino (parlo di followers, fan, seguaci, adoratori o haters, chiamali come ti pare) il gioco probabilmente non vale la candela. Dal punto di vista economico. Se si parla di soddisfazione personale, quello naturalmente è un altro discorso.

Due personaggi sicuramente di sana e robusta costituzione mediatica sono Enrico Mentana, direttore del TgLa7, e della giornalista e scrittrice Selvaggia Lucarelli, che hanno appena debuttato su Chora Media (la via italiana al podcast diretta da Mario Calabresi, già al timone de La Stampa e Repubblica) con i rispettivi contenuti già saccheggiati dagli utenti. Mentana, insieme con Stefano Bises, resta nella sua comfort zone, quella delle news, con "L'avevo detto". Lucarelli con "Proprio a me" punta invece all'universo dei sentimenti, degli amori più o meno tossici. E parte raccontando proprio se stessa. Fra gli altri podcast di Chora (che lavora con uno standard qualitativo sicuramente alto) c'è anche lo scrittore Paolo Giordano.

lunedì 22 marzo 2021

MARCO LIGABUE SCRIVE UN LIBRO AUTOBIOGRAFICO (DOVE PARLA DI LUCIANO)

Marco e Luciano Ligabue in un libro autobiografico scritto dal fratello minore.

Marco Ligabue
appoggia la chitarra per un breve periodo e decide, per la prima volta, di raccontarsi a tutto tondo in un libro. È servito un lockdown per ripercorrere tutte le fasi della sua vita e metterle nero su bianco, in uno dei pochi momenti lontano dal palco e dai riflettori. Un racconto intimo e sincero tra vita privata, ricordi illuminanti, aneddoti ironici e tanto rock’n’roll, partendo da Correggio e dintorni.

“Uno spaccato piuttosto vivace - ci dice lo stesso Marco Ligabue - che spero vi faccia viaggiare con la mente: dalla mia infanzia passata al Tropical, la balera in cui siamo cresciuti, alla mia prima band musicale che rispecchiava un’epoca dove in Emilia si mangiavano capelletti in brodo al ritmo degli AC/DC. Vi presenterò la mia combricola, le fidanzate, la formidabile cuoca che è mia madre e torneremo indietro nel tempo per partecipare al primissimo concerto di Luciano, al memorabile live degli U2 a Modena ma anche per rimorchiare belle gnocche in Riviera Romagnola.”.

Trentatrè “cronache” che hanno come filo conduttore la musica. Con una scrittura immediata e fresca, che si avvale di un gusto naturale per il racconto, Marco Ligabue, mette in scena situazioni quotidiane, avventure giovanili e imprese memorabili, arricchite da teneri racconti di famiglia. E tanti, divertentissimi episodi della vita da artista: perché forse nessuno mai, come lui, ha vissuto il palco da ogni lato, da fan, da addetto ai lavori, da musicista, da protagonista e da fratello di una rockstar.

Pagine intrise di calore e autenticità, dall’inconfondibile sapore emiliano, che scorrono via veloci lasciando il sorriso sulle labbra e la voglia, come accade per i bei libri, di conoscere e diventare amici del loro autore. Dopo un’infanzia “normale”, in un tipico paese emiliano, la vita di Marco viene travolta dal successo di Luciano e cambia per sempre. Inevitabile la notorietà di riflesso, eccitante, ma delicata da gestire. Difficile è riuscire a “far traboccare il vaso” della propria vita, senza restare nell’ombra. Ma sorridente e determinato come solo lui sa essere, riesce a trovare la sua strada, dapprima lavorando con e per Luciano e poi affermandosi come artista indipendente.

lunedì 15 marzo 2021

GLI «SCEMI DA MATRIMONIO» CON GLI SCHERZI CI VANNO A NOZZE

La showgirl Raffaella Fico insieme con i due conduttori/curatori del programma.

C'era una volta «Scene da un matrimonio», di e con Davide Mengacci. I tempi cambiano, ma le nozze rappresentano il giorno più bello nella vita di una coppia. Ma come la prenderebbero gli sposi se il loro evento da sogno si trasformasse in una giornata da incubo? Da questa domanda provocatoria prende le mosse Scemi da Matrimonio, il programma di intrattenimento che tratta scherzi televisivi, professionali e reali, durante gli eventi nuziali. Prodotto da Star-M, Scemi da Matrimonio va in onda, in prima visione assoluta, su TV8, dal 17 marzo, in sei puntate, ogni mercoledì, in seconda serata.
A realizzare materialmente gli scherzi ci pensano Mitch Dj, co-conduttore radiofonico, autore e inviato televisivo, e Gibba, un pioniere degli scherzi radiofonici.
In ogni puntata, dal contenuto goliardico, vengono presentati tre scherzi, in un crescendo di ansia e pathos, per mettere sotto pressione le “vittime” inconsapevoli, fino ad arrivare al momento culminante. Il punto di forza del format risiede proprio nella particolarità di andare a colpire un evento che per gli italiani è sacro e intoccabile: il matrimonio.
Durante l’esecuzione degli scherzi, Mitch e Gibba monitorano e supervisionano tutto il matrimonio, dando istruzioni, in remoto, a complici, stunt e attori per gestire tutte le fasi dello scherzo. Per rappresentare usi e costumi dei matrimoni italiani, la produzione copre tutto il territorio italiano.

domenica 7 marzo 2021

SANREMO * TRIONFANO I MÅNESKIN (E ANCH'IO HO DATO IL MIO CONTRIBUTO)

Fedez e Francesca Michielin insieme con i Maneskin, vincitori del Festival di Sanremo 2021.

Ecco come (essendo tra i giurati della sala stampa) ho dato il mio modesto contributo alla vittoria dei Måneskin. Questa sera, in occasione della finale del Festival di Sanremo, noi giornalisti votavamo solo la terna finale già scremata dal precedente televoto. Non so come mai, ma a ‘sto giro funzionava così. Forse hanno voluto creare un meccanismo tecnico di compensazione. I Voti esprimibili erano dal 5 al 10 e dovevano essere tutti diversi tra loro. 
Essendomi trovato in finale tre pezzi che non avrei voluto (nessuno era tra i miei preferiti, visto che ho amato soprattutto Colapesce e Dimartino e Fulminacci) ho deciso di premiare il meno peggio ai miei occhi. 
Trovando Fedez e Francesca Michielin troppo costruiti e improponibili e scontato il pezzo di Ermal Meta, ho dato 5 alla coppia, 6 a Ermal e 10 ai ragazzi, sostenendo decisamente i pischelli rockettari giocando sullo scarto ampio fra 5 e 10. È andata bene. Un voto per svecchiare. Come mandare al Governo i 5 Stelle.
Colapesce e Dimartino con «Musica leggerissima» hanno vinto comunque il premio Lucio Dalla della sala stampa.
È stato un Sanremo decisamente anomalo, anche nel podio finale, che ha visto mister Ferragnez al secondo posto, e bronzo per il favorito della vigilia, Ermal Metal, come lo chiama Orietta Berti. E ne ha fatto le spese, come spesso accade, un'altra che in teoria avrebbe dovuto piazzarsi molto meglio, ovvero Noemi. Sono basito invece da Bugo, che aveva una canzoncina molto carina, a mio avviso, ma stona così tanto che lo usano per accordare i cori da osteria.

lunedì 1 marzo 2021

COSTANZA CARACCIOLO: «HO SOFFERTO PER L'ABORTO E ORA CON VIERI NON VOGLIAMO PIU' FIGLI»

l?ex calciatore Bobo Vieri e Costanza Caracciolo.

La showgirl ed ex Velina Costanza Caracciolo ha raccontato ad Adriana Volpe a Ogni mattina il momento difficile che si è trovata ad affrontare alcuni anni fa assieme al marito Christian Vieri: “Ho avuto un aborto spontaneo, è stato un dolore immenso, mi vengono i brividi solo a pensarci”. L’ex velina, che ora ha due figlie con ‘Bobo’, Stella e Isabel, ha voluto anche mandare un messaggio a tutte le donne che stanno vivendo lo stesso momento: “È un dolore immenso ma non mollate, l’importante è riprovare quando vi sentirete pronte”.

“Io e Christian siamo felicissime con le nostre 2 figlie, e ci basta così!”. La showgirl Costanza Caracciolo racconta ad Ogni mattina vita familiare con il marito, l’ex Calciatore ‘Bobo Vieri’ e le loro due bimbe. Alla domanda di Adriana Volpe se i due stiano per caso pensando a un maschietto l’ex velina sgombera il campo da ogni dubbio: “No grazie! Sia io sia Christian siamo già felicissimi così, con le nostre due principesse”.

mercoledì 24 febbraio 2021

IL GFVIP DI SIGNORINI E' "DISEDUCATIVO"? PIOGGIA DI CRITICHE DA ANTONELLA CLERICI

Antonella Clerici e Alfonso Signorini, conduttore del GFVIP e direttore del settimanale di gossip Mondadori "Chi".

La più candida (ma tosta) della tv ha fatto a pezzi il lavoro di Mr. Alfonso Signorini e il mondo dei reality-show. In un'intervista video concessa al Fatto quotidiano Antonella Clerici, conduttrice di "E' sempre mezzogiorno", su Rai1, e da sempre volto popolarissimo dei programmi familiari (si pensi a quel "La prova del cuoco" che ha presentato per anni seguita da legioni di casalinghe), ha distrutto con la massima sincerità il "Grande Fratello Vip", scritto e condotto dal giornalista di gossip milanese.

Questa edizione del programma di Canale 5, durata lunghi mesi e contraddistinta da un numero incalcolabile di episodi trash e cadute di stile, si concluderà lunedì primo marzo, il giorno prima del debutto del Festival di Sanremo, sull'ammiraglia Mediaset. Ecco l'opinione della Clerici: "Non è la mia televisione, è mortificante. Ci sono delle persone che non so neanche chi sono Perché stanno lì? Non hanno niente da dire. C'è il nulla cosmico. Un tipo di tv che non giudico. Alcune situazioni possono anche essere divertenti, ma quando sono diseducative si va alla deriva, non mi piace".

Il GFVIP (che ha innervato completamente i palinsesti della rete) quest'anno è stato molto attaccato dalla critica proprio per questo suo giocare molto sul border line del cattivo gusto. Si pensi solo all'ultimo caso (ma gli episodi sarebbero infiniti), quello di Alda D'Eusanio e alle sue esternazioni su Laura Pausini e il consorte. Con la vecchia tecnica del reclutare concorrenti e personaggi noti per essere quantomeno sopra le righe - per essere generosi - per poi cacciarli o eliminarli fingendo di scandalizzarsi non appena si comportano come ci si aspettava che si comportassero. Un giochino che ha davvero stancato.


martedì 23 febbraio 2021

L'AGONIA DI BARBARA D'URSO * IL SUO LIVE DOMENICALE RISCHIA LA CHIUSURA ANTICIPATA

Barbara D'Urso sembra contrariata per l'imminente chiusura del suo programma domenicale.

Come annuncia Giuseppe Candela su Dagospia, potremmo essere vicini alla fine dell'ormai agonizzante Live - Non è la D'Urso. Il talk domenicale di prima serata di Canale 5, in forte crisi da tempo, dovrebbe chiudere entro la fine di marzo ed essere sostituito dall'11 aprile da una versione serale di Avanti un altro, il quiz show di Paolo Bonolis e Luca Laurenti. Questi i rumors accreditati a Cologno Monzese, dove il pentolone è in fermento. Il programma a mio avviso è imbarazzante, come buona parte della produzione dursiana. Ma la donna, che ha dalla sua il potente Mauro Crippa, sinora ha tenuto botta grazie soprattutto al suo stakanovismo.

Piombato ormai da settimane su ascolti preoccupanti (attorno al 12%), nonostante i proclami social contrari della conduttrice, Live è il tallone d'Achille di Barbara D'Urso. Carmelita, come la chiamano i suoi fan, è sempre prodiga di rassicuranti hashtag come #colcuore e #caffeuccio, ma l'aria che tira dietro le sue produzioni non è affatto buona. Tra gli addetti ai lavori c'è chi ventila un'imminente promozione con rimozione incorporata (bisognerà studiare il modo: da qualche tempo la nostra parla di un ritorno alla fiction), chi semplicemente prevede l'imminente fine di un'epoca. Staremo a vedere.


GOSSIP * NOZZE PER ARISA, SECONDO FIGLIO PER FLORA CANTO E BRIGNANO

Rosalba Pippa, in arte Arisa, in una foto da Twitter.

Fiori d’arancio in arrivo per Arisa: “Lei e Andrea Di Carlo si sposeranno il 2 settembre”. Il giornalista Santo Pirrotta ne ha parlato a Ogni Mattina, il talk mattutino di Tv8 con Adriana Volpe. “I due sono fidanzati da pochi mesi – racconta Pirrotta – ma sono talmente felici insieme che hanno già deciso di convolare a nozze”. La cantante sarà in gara al prossimo Festival di Sanremo, in programma dal 2 marzo su Rai1.

Flora Canto e Enrico Brignano aspettano il secondo bambino”. Il giornalista Santo Pirrotta rivela in esclusiva ad Ogni mattina la notizia della dolce attesa della showgirl. “Tra l’altro Flora ha sempre detto chiaramente che al secondo bambino avrebbe obbligato Enrico a sposarla – aggiunge Pirrotta - chissà che non sia la volta buona…”.

giovedì 18 febbraio 2021

PERSONAGGI * STEFANO ACCORSI: UN TALENTO CHE DOBBIAMO TENERCI STRETTO

Stefano Accorsi con la moglie Bianca Vitali.

E' uno tra i più apprezzati e stimati attori della scena nazionale e internazionale. Bolognese, 49 anni, Stefano Accorsi ha debuttato nel 1995 come protagonista di "Jack Frusciante è uscito dal gruppo". 

Da allora la sua filmografia, tassello dopo tassello, si è fatta via via più interessante, con la consacrazione definitiva ne "L'ultimo bacio" di Gabriele Muccino. Era il 2000, anno della tripletta con "Le fate ignoranti" e "La stanza del figlio". Diretto, come spesso gli accade, da registi di grande spessore, è un talento che vale la pena tenersi stretto.

Nel suo percorso artistico non è mancata la fiction, con l'apprezzatissima serie tv Sky "1994" (nei panni di Leonardo Notte), e negli ultimi due anni il suggello dei film "La dea fortuna" e "Lasciami andare", mentre l'ultimo (attesissimo), "Marilyn ha gli occhi neri", che lo vede accanto a Miriam Leone, risulta in fase di post produzione. 

Persona molto avveduta, oltre a essere testimonial del brand Peugeot, l'attore (che ha alle spalle un matrimonio con l'attrice francese Laetitia Casta, che gli ha dato due figli) vive anche una vita parallela nel mondo del glamour e dei settimanali patinati dopo le nozze, che risalgono al 2015, con la splendida modella Bianca Vitali. I due hanno avuto dapprima il piccolo Lorenzo, e di recente è arrivato Alberto. Una famiglia bellissima sulla quale spesso si accendono i riflettori.


mercoledì 17 febbraio 2021

IL DISCORSO DI MARIO DRAGHI AL SENATO LASCIA BEN SPERARE

Il Presidente del Consiglio Mario Draghi.

Il discorso di Mario Draghi al Senato mi è piaciuto molto, ma su questo non avevo alcun dubbio. Tra le sottolineature che mi hanno colpito (tralascio il dovuto ringraziamento a Giuseppe Conte che, checché ne dicano i fanatici, si è trovato a gestire un’emergenza epocale, e l’ha fatto in modo complessivamente più che degno) ci sono questi: 

1) Pandemia first, ma sostegno alle imprese.
2) Sostegno in futuro alle attività che hanno un futuro, penalizzando (“Accompagnando alla transizione”) quelle che visibilmente non l’hanno. È inutile buttare soldi nei pozzi vuoti.
3) Promessa di una grande, dovuta attenzione all’ecologia.
4) Riforma fiscale globale, e in bocca al lupo perché saranno cavoli amari.
5) Una carezza ruffiana alla politica, proprio quando alla politica viene chiesto l’ennesimo passo indietro per lasciare spazio al tecnico, all’uomo forte. Ma la politica negli ultimi anni e negli ultimi mesi è stata a dir poco imbarazzante e ora deve salvare la faccia grazie a lui.
6) La precisa indicazione che il sostegno a questo governo contempla l’accettazione totale dell’Europa e dell’irreversibilità dell’euro.


INSTAGRAM * IL MERAVIGLIOSO MONDO DELLE ESIBIZIONISTE ANZIANOTTE


Ha 43 anni. Non 25 e manco 30
, che secondo me sarebbe il limite mentale massimo (stando larghi) per passatempi del genere. Ma magari sbaglio. Si presenta anche bene, per carità d'Iddìo. E passa buona parte del tempo postando sul suo profilo Instagram (Facebook non ce l'ha, è troppo intellettuale: ogni tanto magari ti tocca scrivere anche qualcosa di senso compiuto e senza sgrammaticature) foto un po' porcelle, ma soprattutto stories tra il sexy e il nude look (le stories sono quelle alle quali i followers rispondono con messaggio privato, quindi un po' più pruriginose) per prendersi i "Bellissimaaaaa", i "Top" e i "Sei divina" dei soliti cinque di numero. 

Perché non è che sia seguita da legioni di persone, tra l'altro. Anzi. Poi lo facesse di mestiere. Della serie: mi serve questa vetrina perché così piazzo meglio il mio corpo in contesti professionali o di spettacolo. Non mi risulta. Lo fa soltanto per insicurezza, credo, e soprattutto per esibizionismo: per sentirsi confermare quotidianamente che la caducità del tempo non l'ha ancora colpita. Ma il contenitore è vuoto. A me 'ste cose (che non sono così infrequenti) mettono una tristezza sovrana, non so come dire.

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