venerdì 28 settembre 2018

ROMA BY NIGHT * INCONTRARE UNO STUOLO DI VIP FRA VICOLI E LOCALI

John Turturro a Roma per la fiction su «Il nome della rosa».
Passeggiando per i vicoli del centro di Roma bella (un po' più sporchetta del solito), non mi scappa niente. Soprattutto i volti, che passo allo scanner di una memoria fotografica piuttosto prodigiosa, a differenza dell'altra, lacunosa assai. 
Martedì scorso mi sono imbattuto per esempio nell'attrice Debora Caprioglio, un tempo icona tintobrassiana, vista entrare in un laboratorio di analisi in zona Pantheon; poi, scarpinando l'essenziale, sono arrivato sino in Piazza Navona, alla Fontana dei quattro fiumi. Da lì, avanti un poco per stradine, eccomi capitare all'Etablì, un'accogliente vineria-ristorante in Vicolo delle Vacche.
Indago chiacchierando con qualche cliente abituale e scopro che di recente John Turturro ha cenato spesso lì mentre era in Italia per girare, nei panni che nel film furono di Sean Connery, una fiction presto su Raiuno e dedicata a «Il nome della rosa» il best-seller di Umberto Eco. Nel cast anche il milanese Fabrizio Bentivoglio.

Ma all'Etablì pranza spesso anche il cantautore Niccolò Fabi, che abita proprio nei dintorni del locale, e l'altra settimana Geppi Cucciari pareva piuttosto affiatata a cena con un nuovo accompagnatore. 
Tra i clienti storici, anche Kevin Spacey (prima dello scandalo sulle molestie sessuali che ha coinvolto l'ex protagonista di «The House of Cards»), e Ben Stiller, quando gli capita di girare nella Capitale. La cantante Giorgia pare l'abbia scelto come location per litigare a cena con il marito, ma sono stati avvistati anche Luigi Di Maio, fresco di Manovra, Biagio Antonacci, e l'ex Ministro Orlando.
Come si può notare, in definitiva, Roma è piccola. Un bicchiere.

giovedì 27 settembre 2018

SHOW FOOD * L'ORGOGLIO DEI VENETI? È IL «FESTIVAL DEL BACCALA'»

Dal basso in alto: baccalà classico mantecato in olio d'oliva; baccalà con erbette tipico del Veneto; merluzzo mantecato con aggiunta di peperoni, capperi e ingrediente segreto dello chef Franco Favaretto.
Baccalao meravigliao. Ai veneti tocca tutto, ma lascia stare due cose: lo spritz e «Lo Stocco». Oddio, ce ne sarebbe una terza, ma non è questa la sede.
Con stocco si intende ovviamente lo stoccafisso, rigorosamente
Stoccafisso in essiccazione.
essiccato all'aperto, che differisce dal baccalà (o bacalà, per i puristi del dialetto, che si rifanno a spagnoli e portoghesi: bacalao o bacalau) per la lavorazione: il secondo è soggetto invece solo a una salatura di tre settimane. Entrambi comunque sono ricavati dal merluzzo, che gli esperti considerano però cosa a sé.


Le Isole Lofoten.
Il triveneto a questo pesce dal nome buffo dedica addirittura una kermesse, il «Festival del baccalà», giunto nel 2018 alla sua nona edizione. Nel corso della quale, il 26 marzo 2019, verrà assegnato il Trofeo Tagliapietra, azienda tra le leader del settore. 

Prima, da ottobre a febbraio, 26 ristoranti del Veneto si sfideranno proponendo a una giuria di sette esperti coordinata dallo chef Franco Favaretto tre piatti ciascuno a base di baccalà. La finale a Montecchio Maggiore, Vicenza. Dove con lo stocco si gioca in casa.
Lo scorso anno vinse Andrea Rossetti con una zuppetta di stoccafisso e cachi. In palio, come quest'anno, un viaggio alle isole Lofoten, in Norvegia, patria del prelibato pesce, dove in questa stagione si è registrato un calo della produzione del 30-40% per motivi meteorologici. Troppo freddo, insomma, non fa bene neppure al baccalà. E considerato che per andare sin là devi cambiare ben quattro aerei e farti anche un tratto in elicottero, il premio te lo devi guadagnare due volte.
Tra l'altro, dice Favaretto: «Dai noi c'è il culto, la mantecatura, la valorizzazione. In Norvegia, dove pure il prodotto è di prima qualità, non viene valorizzato. I locali infatti dicono: "Lo stocco lo mangiano i cani e gli italiani"».

mercoledì 26 settembre 2018

VIDEO * AL BANO CARRISI: «LA MIA CARRIERA SENZA ROMINA»


In un video esclusivo, Al Bano si racconta. Dai primi passi nella musica leggera, con «Nel sole», sino alla grana scoppiata con Michael Jackson, che secondo i periti copiò una sua celebre canzone. Anni vissuti sul palco senza Romina Power, per tanti anni moglie dell'interprete di Cellino San Marco. 
Reduce da una collaborazione con Fabio Rovazzi, mister Carrisi rievoca anche uno speciale tv realizzato per la Retequattro di Silvio Berlusconi, e il suo pezzo «Mai bei (la tersa gamba)», parodia di «My Way», cantato per gli oltrepadani Beagles.

lunedì 24 settembre 2018

CHARLOTTE F: «SUCCESSO TROPPO IN FRETTA: I TALENT-SHOW SONO PERICOLOSI»


Si chiama Marta Charlotte Ferradini, porta un cognome importante nella storia della musica leggera italiana, e da qualche tempo a questa parte preferisce farsi chiamare soltanto Charlotte F.
Le «Tre domande a» quest'oggi sono dedicate a lei. Che in questo video ci racconta la sua storia, la passione per il canto nata con i cori gospel, il perché di quella F. puntata, e che cosa pensa dei talent-show imperanti. Come «X-Factor». Sono professionalmente utili per un artista, o rischiano di trasformarsi in una trappola?

venerdì 21 settembre 2018

IL FIGLIO DI PABLO ESCOBAR: «L'ATTRAZIONE PER I DELINQUENTI È STUDIATA IN PSICOLOGIA»

Pablo Escobar e l'attore che lo interpreta in «Narcos».
Juan Pablo Escobar che ora ha assunto il nome di Sebastián Marroquín, figlio del re del narcotraffico colombiano Pablo Escobar, è stato intervistato oggi pomeriggio a Caterpillar, su Rai Radio2, da Massimo Cirri e Sara Zambotti.

Sebastian Marroquin oggi vive in argentina, ha un figlio piccolo e fa l’architetto.
“L’Onu, la Croce Rossa e il Vaticano ci hanno sbattuto le porte in faccia quando abbiamo cercato di espatriare con il nome di Escobar, ho cambiato identità a 16 anni, l’unica opportunità che avevo per abbandonare la violenza, altrimenti nessuna compagnia aerea ci avrebbe fatto partire”.

“Raccontare la storia di mio padre è un’opportunità per far conoscere realmente la sua storia e le conseguenze delle sue azioni. Analizzando la sua storia ho capito che non avrei mai ripetuto le sue azioni e che avrei potuto utilizzare quanto da lui fatto per far comprendere ai giovani quanto sbagliate possano essere certe decisioni. Ritengo che conoscere la verità sia un diritto per le famiglie delle vittime, mentre credo che sia un mio dovere chiedere loro perdono”.

Riguardo alla rappresentazione quasi romantica di Pablo Escobar fatta in tv, ha dichiarato: “L’ibristofilia in psicologia rappresenta l’attrazione che le persone tendono a nutrire nei confronti di delinquenti, e dal mio punto di vista credo che i produttori televisivi abbiano saputo sfruttare al meglio questo concetto. Cercando di creare un alone di attrazione attorno alla figura fatale di mio padre, raccontando storie caratterizzate esclusivamente dalla violenza. Mio padre ha sfidato la democrazia e un intero paese e questo ha fatto si che la sua figura attraesse molte persone. Quando si guardano le serie tv, soprattutto i giovani si sentono attratti dall’immagine di Pablo Escobar e vorrebbero ripetere le sue azioni, chi legge i miei libri non si sente di ripetere nessuna di quelle azioni. La sua storia è stata utilizzata spesso in modo irresponsabile”.

“In una delle scene di Narcos viene ripreso mio padre intento a bruciare 2milioni di dollari solo perché mia sorella aveva freddo: in Colombia abbiamo legno a sufficienza e mio padre non sarebbe stato così stupido. Questo mostra la volontà da parte dei produttori tv di creare una immagine di mio padre che sembri più potente di quanto non lo fosse in realtà. Nella serie ci sono anche una serie di fatti politici che vengono raccontati diversamente da come avvengono”.

giovedì 20 settembre 2018

ESCLUSIVO SU «OGGI» * HO SCOVATO UNA FAMIGLIA DEL CAMPIONE AUDITEL, SCOPRENDO CHE...

L'Auditel, questo sconosciuto. Ora un po' meno. 
In esclusiva sul numero di Oggi in edicola (nella foto la copertina, dedicata alla nuova Miss Italia, Carlotta Maggiorana) vi apro uno squarcio sulla realtà di un mondo che dal 1986 condiziona la vita di artisti, pubblico, reti televisive e aziende pubblicitarie. I famosi dati d'ascolto sui quali ogni mattina alle 10 tutti gli addetti ai lavori si accapigliano per mezzo punto di share. A torto o a ragione? Vedremo.
Dopo aver scovato una famiglia che fa parte del campione segreto, il cosiddetto panel, l'ho convinta a raccontarsi. Per spiegare come funzioni il sistema e la diabolica macchinetta (nella foto il telecomando originale, mai visto prima d'ora, e il meter di Nielsen, che effettua le rilevazioni) e a sorpresa quali trucchi - ebbene sì - cerca di usare la padrona di casa per tentare di aggirarla e regalare più audience ai suoi divi e programmi preferiti
Auditel risponde rassicurando sulla totale bontà del rilevamento, ma senz'altro leggere questo servizio vi aiuterà a capire meglio le dinamiche e a farvi un'idea personale. 
Tutto questo su Oggi, la rivista che va al cuore dell'attualità e dell'attualità dello spettacolo.

mercoledì 19 settembre 2018

VITTORIO BRUMOTTI IN CENTRO A PAVIA SFIDANDO IL PERICOLO

Vittorio Brumotti a Pavia. Sullo sfondo il Ponte Coperto.
Vittorio Brumotti è approdato a Pavia ed è già pericolo costante, per dirla citando Elio e le Storie Tese.
Lo spericolato ciclista acrobatico, accompagnato da una troupe (non era quella «Striscia la notizia» ma il personale di una serie di documentari straniera sulle bellezze d'Italia ), era stamattina in centro, nei pressi dei ponti più celebri della città lombarda, per un servizio con la sua fedele bike da combattimento.
Brumotti: una vita a rischio.
Di norma il contro-tg di Antonio Ricci lo impiega invece per denunciare in modo singolare carenze e disservizi del bel Paese. 
L'atleta, fotografatissimo dai passanti, camminava a rischio caduta su muretti e ringhiere. Per gli amanti del gossip, dopo la storia d'amore con Giorgia Palmas, ora il nostro si accompagna ad Annachiara Zoppas.

«TEMPTATION ISLAND VIP» * UNA SAGRA DEL GLUTEO NOBILITATA DALLA COLONNA SONORA

Valeria Marini e Simona Ventura.
Valeria Marini e Stefano Bettarini. Gli unici che possano definirsi Vip (almeno secondo un'opinione diffusa) nel cast di «Temptation Island Vip», che ha debuttato ieri sera su Canale 5.
Gli altri, emeriti sconosciuti, sono tutti avanzi di «Uomini e donne», cui Maria De Filippi ha regalato un upgrade di popolarità in virtù di produttrice del reality condotto da Simona Ventura.
La Simo conosce il mestiere e porta a casa la pagnotta onestamente, con uno strano abuso di gesticolio sicuramente studiato ma un po' innaturale. Resta da capire chi la vesta: tra giacche kitsch modello rodeo al Cowboy's Guest Ranch e colori totalmente non abbinabili in natura nei frequenti cambi d'abito, sarebbe ora che spuntasse il nome del sarto. O è lei stessa che decide? C'è troppa omertà su un grande scempio italiano.

Il Capitano Ventura, che probabilmente (con l'indispensabile viatico di Maria, Nostra Signora della televisione) sogna di traghettarsi pian piano da «Temptation Island Vip» a «L'isola dei famosi», riprendendosi ciò che era suo, per poter condurre il programma di Mary deve accettare di ritrovarsi tra i concorrenti anche l'ex marito Stefano Bettarini con la sua attuale, giovane compagna. Sadismo autoriale che porta però un po' di fieno in cascina.

Il menu è una sagra del gluteo, della tetta rifatta e dell'addominale un tanto al chilo. Domina la scena la bambolona Valeria Marini, accompagnata dal fidanzato Patrick, il quale - a differenza dello spettatore medio - si stupisce che lei lo tradisca con uno spagnolo già nella prima puntata. Il gioco, oltre all'esposizione delle libidinose carni, sta nel mostrare a chi guarda le reazioni dei partner ai tradimenti e ai flirt dei compagni. E sono subito corna stellari, parafrasando Valeriona.
L'insieme, un po' squallido e voyeuristico, è reso omogeneo e nobilitato assai dalla scelta del tappeto sonoro (la cosa migliore del programma): canzoni scelte con cura, in un montaggio efficace. Il debutto ha registrato dignitosi 3.449.000 telespettatori con il 19,85% di share.

martedì 18 settembre 2018

LE SORELLE FERRAGNI E LA PIZZA DA ESPOSIZIONE

La pizza misteriosa di Chiara Ferragni.
Secondo Carlotta Miceli, che ha notato questa foto sul profilo Instagram di Chiara Ferragni, neo signora Lucia, le sorelle cremonesi (l'altra è Valentina) sono così pigre che la pizza invece di tagliarla se la fanno prestare. Una teoria interessante.
Come si può notare, infatti, il trancio da esposizione fotografica indubitabilmente non proviene dal loro piatto. Escludendo l'autorigenerazione del carboidrato, posso provare a perlustrare altre teorie.

1) Le Ferragni hanno così tanto appetito che ordinano sempre una pizza intera e una fetta in più. Non si sa mai.

2) Le Ferragni, cleptomani, rubano la fetta in più al vicino di tavolo dopo averlo cloroformizzato intonando una canzone di Fedez.

3) Le Ferragni, per senso estetico, non vogliono danneggiare un capolavoro della cucina mondiale, indiscusso brand del Made In Italy, e preferiscono farsi fotografare con lei per poi riporla in una teca blindata.

4) Alle Ferragni 'mportasega della pizza che «Cribbio fa ingrassare come una palla di lardo!» e 10 secondi dopo questa foto familiar-simpa buona per i social la buttano nell'umido ridando la fetta in più al povero cristo al quale l'avevano strappata di mano.

lunedì 17 settembre 2018

ASIA ARGENTO, ULTIMATUM A ROSE MCGOWAN: «RITRATTA IN 24 ORE O TI DENUNCIO»

Asia Argento e la rivale Rose McGowan.
L'ultimatum di Asia Argento. Dopo lo scandalo che l'ha travolta, l'attrice del #MeToo non sa più come farsi notare (o ha necessità legali impellenti), e via Twitter lancia a Rose McGowan, che l'aveva tirata in ballo nella sexy-querelle con l'attore minorenne che l'aveva accusata di molestie, una fucilata con tanto di termini di scadenza.
Ecco il testo: «Cara @RoseMcGowan. È con vero rammarico che le do 24 ore per ritrattare e scusarsi per le terribili bugie dette contro di me nella sua dichiarazione del 27 agosto. Se non si riesce ad affrontare questa diffamazione non avrò altra scelta che intraprendere un'azione legale immediata».
In odore di esclusione da «X-Factor» (dove si sta comportando comunque bene come giudice), la Argento pare stia sparando le ultime cartucce per cercare di salvare il salvabile agli occhi dell'opinione pubblica. Non è detto che ci riesca, ma l'ultimatum dato alla McGowan, forse consigliato dai suoi legali, sembra un'azione d'immagine che va in questa direzione. Come finirà?

TORNA ALDA D'EUSANIO, A CACCIA DI GOSSIP E RIVALITA' DA COPERTINA

Alda D'Eusanio.
Alda D’Eusanio, glorioso emblema della Rai modello Prima Repubblica, torna dal primo ottobre su TV8 (al tasto 8 del telecomando) con «Vite da copertina – Tutta la verità su…».

Alla giornalista è affidato il compito di guidare il telespettatore nel cuore delle vicende dei personaggi che hanno segnato la storia dello spettacolo e non solo. La produzione originale – in onda dal lunedì al venerdì alle ore 17.45 – alterna le storie di rivalità nel mondo dello spettacolo italiano – da Selvaggia Lucarelli vs Alba Parietti, a Barbara D’Urso vs Federica Panicucci, fino a Giancarlo Magalli vs Adriana Volpe – a quelle dal respiro internazionale, come tra Meghan Markle e Kate Middelton o tra Jennifer Aniston e Angelina Jolie. Il venerdì, invece, è dedicato alle classifiche: dalle star internazionali che, arrivate al culmine del successo, si sono trovate a cadere rovinosamente come Elton John e i suoi guai finanziari, al crollo della carriera di pugile di Mike Tyson tra bancarotta e droga. O, viceversa è l’occasione per raccontare quelle star che sono riuscite a riscattarsi dalla povertà o da un passato difficile fino ad avere una carriera meravigliosa come Jennifer Lopez e Oprah Winfrey.

Non manca anche un episodio sulle principesse tristi della storia o un’incursione nel mondo dei bomber sciupafemmine, fino uno sguardo alle storie di quei vip che sono riusciti a fuggire da una setta, dopo esserne stati vittime per anni.
Nel programma Alda D’Eusanio può contare anche sul contributo di esperti provenienti dal mondo della comunicazione, della moda e non solo: i giornalisti Alessio Viola e Barbara Tarricone e l'avvocato Alessandro Simeone.

domenica 16 settembre 2018

BARBARA D'URSO HA LA QUERELA FACILE? SI INCROCIANO LE SPADE CON LA LUCARELLI

Barbara d'Urso e Selvaggia Lucarelli.
Nell'ambiente dello spettacolo, popolato dalle solite malelingue, gira voce che Barbara D'Urso non lesini in fatto di querele. 
«Sono tre etti e mezzo, lascio?».
La polemica D'Urso-Lucarelli.
Miss «Pomeriggio Cinque» e «Domenica Live», stella del firmamento Mediaset, oltre a non gradire molto critiche e battute, farebbe spesso ricorso ai suoi legali per placare gli animi di criticanti e battutari. La voce sbarazzina parrebbe suffragata da un'intervista rilasciata dalla stessa Barbarella, la quale alla domanda: «Quante volte ha querelato?», risponde: «Avrei potuto farlo almeno 50 volte, l'ho fatto al massimo 10». Compreso Pupo, che «Parlando in tv aveva fatto una battuta poco felice su di me, l'età, la bellezza». Una causa persa, rileva il cronista. E Barbara: «Succede. Ho vinto tutte le altre. Con Selvaggia Lucarelli, per esempio. Di cui non parlo, però».

A parte che una decina di querele, se anche fosse, sarebbero già un discreto numero per chiunque, compresa una conduttrice televisiva, c'è da rilevare l'immediata risposta dell'opinionista de Il Fatto quotidiano, che arriva via Twitter: «Rammento a Carmelita che le innumerevoli cause che ha provato a farmi sono state tutte archiviate tranne una per una battuta per cui ci sarà presto l’APPELLO. E al contrario di quello che ha dichiarato non ho dovuto versarle un euro che quindi NON HA MAI DEVOLUTO IN BENEFICENZA».

Il catfight del giorno è stupendo e ne parlerei per ore, ma non vorrei che mi arrivasse una querela dalla dolce Barbarella. Non credo. Nel caso però l'attendo a piè fermo, e vi farò immediatamente sapere. Per le cose importanti, chi mi conosce lo sa, ci sono sempre.

sabato 15 settembre 2018

BAGLIONI «AL CENTRO» E L'ERRORE DI CLAUDIO: UNO SHOW CON LA TENSIONE IN CALANDO

Claudio Baglioni «Al Centro» dell'Arena di Verona.
La scelta di Claudio Baglioni di eseguire la scaletta dei 35 brani del tour «50 al centro» in rigoroso ordine cronologico rispetto alla data di incisione, va controtendenza. E rappresenta, tecnicamente, un errore (di certo voluto ma pur sempre un errore) sul piano squisitamente spettacolare.
L'Arena di Verona stracolma per il debutto di Baglioni.
Significa piazzare tutte le pietre miliari della sua produzione (ne cito un po' a casaccio: «Questo piccolo grande amore», «E tu», «Porta Portese», «Amore bello», «Via», la stupenda «Mille giorni di te e di me», «I vecchi», «Strada facendo», «Poster», ecc.) all'inizio o nel cuore dello show. Lasciando invece sotto finale le pagine più lente, «ostiche», elucubrative, mature, a volte un po' cervellotiche. Insomma le canzoni della maturità artistica del cantautore. Sicuramente meno amate dal grosso pubblico. Quindi un arrivederci in rischioso calando.


Un'iscritta al fan club dei «Rimbaglioniti».
Il risultato è che dopo due ore e mezza di show bellissimo, si affronta l'ultima mezzora (lo dice il vate stesso: «Anche il cantante dopo tre ore puzza») con un po' di affanno. Non di Claudio, va da sé, che tiene botta sino alla fine tra saltimbanchi e giocolieri, ma del pubblico. Che non cerca bis e se ne va via mogio mogio. Baglioni è troppo intelligente per avere lasciato al caso una scelta come questa. E dopo 50 anni di musica non vuole arruffianarsi la platea, non avendone certo bisogno. Soprattutto un pubblico così fidelizzato, si direbbe con gergo di marketing. Non serve.
Stasera guardando lo show su Raiuno vi accorgerete della scelta inusuale di Claudione. Che si è tolto lo sfizio di andare contro una tra le più elementari leggi del live: l'elettrizzante finale in crescendo.

venerdì 14 settembre 2018

CLAUDIO BAGLIONI: “50 ANNI E PALCO AL CENTRO PER RIDARE DIGNITÀ ALL’ARENA DI VERONA”

I 50 anni di musica di Claudio Baglioni.
Da sempre in bilico fra ironia e costruzione meticolosa del proprio mito, Claudio Baglioni fa 50. Mezzo secolo di canzonette entrate nell'immaginario pop fino a comporre il puzzle di un concertone che il nostro, da stasera e per tre notti (live stasera alle 21 su Raiuno) riempirà l'Arena di Verona.
"Al centro" è il titolo e 35 saranno i brani, scelti fra un repertorio di 400 canzoni. "Un pezzo per ogni album, suppergiù" dice Claudio, che ha radunato la stampa in un cinema veronese. "Saranno circa tre ore e mezza di concerto, non di più, perché dopo tre ore anche il cantante puzza. È la prima volta dopo 100 anni che il palco torna al centro dell'Arena, nella sua originale e rispettosa posizione, visto che i classici show, di ogni genere fra l'altro, con lo stage laterale hanno sempre costretto il pubblico ad acrobazie anche posteriori. È un modo di restituire qualcosa a questo anfiteatro".

Si inizia con "Signora Lia" (fuori scena), che il divo Claudio scrisse a 17 e incise a 18 anni, e si procede sino a oggi in ordine cronologico. Altra novità: ogni spettatore avrà un preciso posto a sedere, fino a una capienza massima di 17.000 posti. Da moltiplicarsi per tre, fa notare gongolando il Promoter Ferdinando Salzano di Friends and partners, che organizza il tour. 50 date e uno sforzo produttivo enorme (c'è chi sussurra 950 mila euro, ma la cifra non viene confermata), fra ballerini, acrobati, circensi, sul modello di un celebre tour baglioniano del 1998. Tutte le attrazioni e i movimenti scenici sono curati da Giuliano Peparini, e la regia tv dal tocco di Duccio Forzano, con Baglioni anche al Festival di Sanremo. Sul quale il cantautore è stato avarissimo di anticipazioni, per non togliere visibilità alla messa cantata organizzata per lanciare il tour del mezzo secolo.
Intanto, ha licenziato un clip corale con un brano anticipativo che ha lo stesso titolo della tournée e che coinvolge una pletora di artisti, scattati subito sull'attenti al comando del "dittatore artistico". Anche perché da lui dipendono le scelte e il cast (compresi i co-conduttori) del festivalone rivierasco. E un no a Claudio detto proprio adesso non sarebbe propriamente una scelta saggia.

giovedì 13 settembre 2018

LUCARELLI VS PAUSINI: «DIRE TROIA È COSA PESSIMA, QUASI COME IL TUO ALBUM»

Selvaggia Lucarelli e Laura Pausini.
Il clippino ormai virale di Laura Pausini che dal palco del concerto di Milano lancia un rabbioso «Troia!» a una non meglio precisata destinataria non è piaciuto alla temibile Selvaggia Lucarelli, che l'ha bacchettata su Facebook.

«Laura Pausini ha detto “troia” sul palco, rivolgendosi ad un’ex amica» scrive Lucarelli. «Immagino che i “troia” a caso sulla sua bacheca fb non mancheranno quotidianamente e che non le piacciano. Immagino che desideri un mondo in cui non daranno a sua figlia della troia perché si mette un rossetto rosso o esprime un qualunque pensiero.
Immagino che quando rimproverava Bernardini, il conduttore di tv talk, che qualche mese fa aveva parlato (innocentemente) di suoi “ammiccamenti sul palco” perché le sembrava cosa da non dire a una donna, intendesse dire che le sembrava un pensiero sessista.
Ecco. L’insulto sessista rivolto a una donna da una donna è sempre un insulto sessista.
E fa veramente pietà che una donna così esposta, così amata, così idolatrata, pensi bene di offendere un’altra donna rea di chissà quali peccati passati (e su un palco davanti a migliaia e miglia di ragazzine), chiamandola non bastarda, stronza, infame. No. TROIA. Davvero pessima. Quasi quanto il suo ultimo album»
.

Selvaggia, da sempre, non le manda certo a dire, e lei stessa è vittima di nugoli di haters che non le hanno mai risparmiato il suddetto, gratuito appellativo. La Pausini, dal canto suo, è nota per le intemperanze da palco, come il recente dito medio da grandi occasioni, e sembra sempre più insofferente alle critiche. In attesa di una replica della 44enne interprete faentina, che immagino non tarderà ad arrivare (sotto forma di marcia indietro o con un violento contrattacco?), gustiamoci il catfight. Che punta stavolta a un recupero del buongusto.

«COME QUANDO FUORI PIOVE» * LA VIRTUOSA VIRGINIA RAFFAELE IN MODALITA' VERDONE

Virginia Raffaele in «Come quando fuori piove».
È sbagliato leggere «Come Quando Fuori Piove» di e con Virginia Raffaele, che ha debuttato ieri sera sul canale Nove, come un programma. O comunque con l'occhio con cui si giudicano le normali categorie televisive. Si tratta, in buona sostanza, di un film dilatato. Una serie filmica. Altri ritmi, altro respiro.
La prova virtuosistica dell'attrice (che al virtuosismo maniacale tiene parecchio, come del resto l'omologa collega Paola Cortellesi) è una pellicola che si rifà al Carlo Verdone dei tempi d'oro. Un «Bianco, rosso e Verdone» seriale trasmesso in tv. Per la regia di Fabio Mollo.

E come tale va giudicato. Gli spunti comici ci sono, senza forse l'irresistibilità di alcune perle dei personaggi verdoniani, ma il prodotto è ben scritto, ben girato e ben montato. Bisogna affezionarsi ai personaggi e (mal che vada) puntare poi al magazzino. Perché «Come Quando Fuori Piove» è pensato per durare.
Nei tic maniacali dell'attrice Serena, che ricorda parecchio il piglio di Margherita Buy; nella malmostosità dell'economista Gregoria Barberi Bonanni; nella grinta della sposa Susanna e nelle pischellerie talent di GiorgiaMaria, aspirante concorrente dell'«Amici» di Maria De Filippi (tutte interpretate dall'attrice), ci sono i clichè dell'Italia buffa e un po' devastata vista dalla Raffaele. Che, in mancanza di film veri, ha deciso di regalarsi un monumento al virtuosismo comedy in tv.

mercoledì 12 settembre 2018

CLAUDIO BAGLIONI * PALCO «AL CENTRO» E UN NUOVO VIDEO: PARTE IL LIVE SHOW

Claudio Baglioni in una foto Angelo Trani.
Un nuovo, inaspettato video. Un brano strumentale composto appositamente per essere la colonna sonora di 50 anni di storia, in cui la musica è sempre al centro. Ancora una volta, Claudio Baglioni torna a stupire e regala un’opera inedita ed emozionante al proprio pubblico: non un nuovo brano pop ma una vera e propria suite strumentale, che accompagnerà il tour “Al Centro”, il super-show che debutta venerdì 14 settembre all'Arena di Verona.

Un viaggio emozionale, tra musica e immagini, in cui la gente “comune”, diversa per età, cultura, provenienza, si unisce a uno spettacolare cast di attori italiani, che con affetto ed entusiasmo hanno deciso di partecipare alla realizzazione del video: Diego Abatantuono, Ambra Angiolini, Luca Argentero, Simona Cavallari, Pierfrancesco Favino, Isabella Ferrari, Ficarra e Picone, Claudia Gerini, Marco Giallini, Michelle Hunziker, Sabrina Impacciatore, Edoardo Leo, Milena Mancini e Vinicio Marchioni, Neri Marcorè, Giorgio Panariello, Rocco Papaleo, Alessandro Preziosi, Vittoria Puccini, Rolando Ravello, Valeria Solarino.

Attratti da un richiamo travolgente, tutti insieme si muovono verso una meta misteriosa. È l’Arena di Verona, uno degli anfiteatri romani più belli al mondo. È lei che li sta chiamando. E proprio lì, li aspetta Claudio per una delle più grandi feste della musica popolare italiana, “una notte di note lunga 50 anni”: il live-show che celebra il mezzo secolo della carriera di uno degli autori/interpreti più amati, apprezzati e seguiti di sempre.

Il video, ideato da Guido Tognetti, per la regia di Gaetano Morbioli per Run Multimedia (cast a cura di Giovanna Salvatori per F&P Group), andrà in onda stasera, in anteprima, su RaiUno alle ore 20.30.
Per tre sere uno degli spazi d’arte e per l’arte più belli del mondo, si stringerà intorno a Baglioni, al suo super-gruppo e a una grande compagnia di performer, per una epocale prima volta musicale, artistica e scenografica.
Da ottobre, inoltre, Baglioni sarà protagonista nelle principali arene indoor d’Italia, dove grazie al palco al centro il pubblico sarà disposto a 360 gradi e potrà ripercorrere insieme all’artista mezzo secolo di suoi indimenticabili successi.

Queste le date della prima parte del tour AL CENTRO (prodotto e organizzato da F&P Group): 16 e 17 ottobre al Nelson Mandela Forum di FIRENZE; 19, 20 e 21 al Pala Lottomatica di ROMA; 23 e 24 ottobre al Pala Prometeo di ANCONA; 26, 27 e 28 ottobre al Mediolanum Forum di MILANO; 30 ottobre al Pala Evangelisti di PERUGIA; 2, 3 e 4 novembre al Pal’Art Hotel di ACIREALE (CT); 6, 7 e 8 novembre al Pala Florio di BARI; 10 e 11 novembre al Pala Sele di EBOLI (SA); 13 e 14 novembre all’Unipol Arena di BOLOGNA; 16 e 17 novembre alla Kioene Arena di PADOVA; 20 e 21 novembre al Pala George di MONTICHIARI (BS); 23 e 24 novembre al Pala Alpitour diTORINO.

A marzo, dopo il secondo Festival di Sanremo baglioniano, il tour riprenderà con altri appuntamenti live: 16 marzo al Modigliani Forum di LIVORNO; 26 marzo al Palasport di REGGIO CALABRIA; 29 marzo al Pala Lottomatica di ROMA; 2 aprile a Pala Rubini Alma Arena di TRIESTE; 5 aprile al Forest National di BRUXELLES (inizio show ore 20.00 – info: http://www.gracialive.be); 7 aprile al Hallenstadion di ZURIGO (inizio show ore 19.00 – info: http://www.abc-production.ch); 9 aprile a RDS Stadium di GENOVA; 15 aprile al Pala Verde di TREVISO; 24 aprile al Nelson Mandela Forum di FIRENZE.

I biglietti sono disponibili in prevendita su http://TicketOne.it e nei punti vendita e nelle prevendite abituali (per info: http://www.fepgroup.it). RTL 102.5 è radio partner dei live.

lunedì 10 settembre 2018

AGENTE 007 * TUTTI I FILM DI JAMES BOND IN ONDA SU TV8

Sean Connery nei panni del più famoso James Bond.
TV8 (al tasto 8 del telecomando) celebra l’agente segreto più popolare al mondo, proponendo da settembre la collezione dei 24 film ufficiali del franchise James Bond, prodotto da EON Productions e Metro Goldwyn Mayer Studios (MGM).

Il James Bond di EON Productions e MGM – che si ispira all’agente segreto britannico di fantasia creato dallo scrittore Ian Fleming – è tra i più longevi.

La collezione dei 24 film sarà disponibile su TV8 ogni lunedì dal 24 settembre all’11 marzo in prima serata. La maratona si apre con Licenza di Uccidere, interpretato da Sean Connery nei panni di James Bond. 
Ecco tutti i titoli:

Licenza di Uccidere (1962) – 24/09/2018
E’ il primo film della serie. James Bond (Sean Connery) combatte il misterioso Dr. No, un genio della scienza deciso a distruggere il programma spaziale degli Stati Uniti. James Bond incontra la bellissima Honey Ryder (Ursula Andress) in Jamaica e fronteggiano il megalomane nel suo covo malefico su un’isola.

Dalla Russia con amore (1963) – 01/10/2018
James Bond (Sean Connery) è di nuova protagonista di un’altra scottante storia nella quale combatte contro SPECTRE per impedirgli d’impadronirsi di un decoder che può accedere ai segreti di stato russi. Co-star del film sono Daniela Bianci e Robert Shaw.

Missione Goldfinger (1964) – 08/10/2018
Nel terzo capitolo dell’avventura di James Bond – interpretato da Sean Connery – deve combattere un magnate internazionale dell’oro che vuole usare una bomba atomica per contaminare Fort Knox allo scopo di incrementare il valore del suo oro.

Thunderball: operazione tuono (1965) – 15/10/2018
007 è tornato e viaggia verso Nassau per scovare l’agente numero 2 di SPECTRE, Emilio Largo, che ha dirottato due bombe atomiche e che sta minancciando di scatenare un olocausto nucleare.

Si vive solo due volte (1967) – 22/10/2018
Bond (Sean Connery) è inviato in Giappone per collaborare con i loro servizi segreti per aiutarli a fermare Blofeld, che rubando i loro progetti spaziali vuole mettere l’America contro la Russia, rischiando di scatenare la terza guerra mondiale.

Al servizio segreto di sua maestà (1969) – 29/10/2018
L’agente 007 (George Lazenby) e l’avventurosa Tracy Di Vincenzo (Diana Rigg) uniscono le forze nelle Alpi svizzere per combattere la diabolica SPECTRE che pianifica di conquistare le Nazioni Unite sotto la minaccia di una guerra biologica.

Una cascata di diamanti (1971) – 05/11/2018
Una grande quantità di diamanti rubati spinge James Bond (Sean Connery) all’azione in questa avvincente avventura. Fa squadra con l’affascinante Tiffany Case (Jill St John) per impedire al suo nemico Blofeld (Charles Gray) di usare i diamanti nella costruzione di un satellite laser mortale.

Vivi e lascia morire - (1973) – 12/11/2018
E’ il debutto di Rober Moore nei panni di James Bond. Va alla ricerca di un venerato zar della droga che lo conduce da Harlem a New Orleans, ai Caraibi. Nel cast anche: Jane Seymour, Yaphet Kotto e Geoffrey Holder.

L’uomo dalla pistola d’oro (1974) – 19/11/2018
Nel tentativo di recuperare un dispositivo che potrebbe alleviare la crisi energetica mondiale, Roger Moore 007 (Roger Moore) è attirato in un gioco mortale dal killer da milioni di dollari Scaramanga (Christopher Lee). Britt Ekland e Maud Adams sono i co-protagonisti.

La spia che mi amava (1977) – 26/11/2018
Roger Moor – nel ruolo dell’agente 007 – fa squadra con un’affascinante agente sovietica (Barbara Bach) per combattere Stromberg (Curt Jurgens) allo scopo di salvare il mondo dalla totale distruzione e dal criminale “Jawn” (Richard Kiel).

Moonraker – operazione spazio (1979) – 03/12/2018
James Bond (Roger Moore) è inviato in orbita per proteggere il Regno Unito e il mondo intero dal criminale Drax (Michael Lonsdale). L’avventura lo porta da Venezia a Rio de Janeiro fino allo spazio. Nel cast anche Lois Chiles as Dr. Holly Goodhead.

Solo per i tuoi occhi (1981) – 10/12/2018
La trama vede l’agente 007 infiltrato nella malavita greca per trovare un dispositivo rubato capace di controllare una flotta di sottomarini nucleari. Nel cast anche Carole Bouquet nel ruolo di Melina Havelock.

Mai dire mai (1983) – 17/12/2018
Questa spy-story, remake non ufficiale di Thunderball: operazione tuono vede Sean Connery nuovamente nei panni del famoso agente segreto britannico James Bond a 12 anni di distanza dalla sua ultima interpretazione in Una cascata di diamanti. Non fa parte dei 24 film ufficiali del franchise James Bond.

Octopussy – operazione piovra (1983) – 24/12/2018
Roger Moore nel ruolo di James Bond è attirato nel palazzo indiano di Octopussy (Maud Adams) dove viene a sapere del complotto del folle generale russo Orlov (Steven Berkoff): far esplodere una bomba nucleare nella base militare americana a Berlino. Nel cast anche Louis Jourdan.

Bersaglio mobile (1985) – 31/12/2018
Roger Moore è di nuovo il protagonista di questa avventura che vede Bond contro Max Zorin (Christopher Walken), un perverso industriale tedesco e il suo complice May Day (Grace Jones).

Zona Pericolo (1987) – 07/01/2019
Un’altra emozionante avventura dal ritmo incalzante con l'indistruttibile James Bond (Timothy Dalton): armato del suo infallibile istinto e della licenza di uccidere, combatte i mercanti di armi e insegue la splendida Kara Milovy (Maryam d'Abo).

Vendetta Privata (1989) – 14/01/2019
Quando il suo buon amico Felix Leiter viene picchiato e dato per morto, James Bond (Timothy Dalton) – andando contro il volere della sua organizzazione – intraprende una missione contro il signore della droga Franz Sanchez (Robert Davu) che ha torturato il suo amico. Nel cast anche Carey Lowell e Benicio Del Toro.

Goldeneye (1995) – 21/01/2019
Un agente dell'MI6 si trasforma in ladro e progetta il dominio del mondo con una terrificante arma che proviene dal satellite. James Bond (Pierce Brosnan) insegue il suo ex alleato a Montecarlo, in Russia e a Cuba. Protagonista anche Judi Dench nei panni di M, Sean Bean, Izabella Scorupco e Famke Janssen.

Il domani non muore mai (1997) – 28/01/2019
James Bond (Pierce Brosnan) deve fermare il progetto del magnate dei media Elliot Carver (Jonathan Pryce) che vuole provocare una guerra tra la Cina e il Regno Unito al fine di ottenere una esclusiva copertura mediatica mondiale.

Il mondo non basta (1999) – 04/02/2019
James Bond (Pierce Brosnan) ritorna, incaricato di proteggere una splendida ereditiera miliardaria dalle mani spietate di un terrorista ossessionato dal nucleare, Renard (Robert Carlyle).

La morte può attendere (2002) – 11/02/2019
007 (Pierce Brosnan) gira il mondo nel tentativo di smascherare un traditore e scongiurare una guerra di proporzioni catastrofiche: da una cella buia in una prigione della Corea del Nord, alle bellissime spiagge di Cuba, fino a un palazzo ghiacciato in Islanda. Con Judi Dench nel ruolo di M e Halle Berry nelle vesti di Jinx.

Casino Royale (2006) – 18/02/2019
Appena guadagna lo status di 00 e la sua licenza di uccidere James Bond (Daniel Craig) parte per la sua prima missione: sconfiggere Le Chiffre (Mads Mikkelsen), un banchiere privato per terroristi, in una partita di poker con una posta molto alta al Casino Royale di Montenegro. Nel cast: Judi Dench interpreta M ed Eva Green è Vesper Lynd.

Quantum of Solace (2008) – 25/02/2019
Tradito dalla donna che amava, 007 (Daniel Craig) combatte l'impulso di rendere personale la sua ultima missione. Mentre è vicino a trovare l'uomo responsabile del tradimento di Vesper, 007 deve tenersi un passo avanti alla CIA, ai terroristi e persino a M, per scovare i criminali, il piano malefico di Dominic Greene (Mathieu Amalric) e fermare la sua organizzazione.

Skyfall (2012) – 04/03/2019
La fedeltà di Bond (Daniel Craig) nei confronti di M viene messa alla prova mentre il suo passato ritorna a perseguitarla. Mentre l'MI6 viene attaccato, 007 deve rintracciare e distruggere la minaccia. Interpretato anche da Javier Bardem, Judi Dench e Naomie Harris.

Spectre (2015) – 11/03/2019
Dopo aver ricevuto un messaggio criptico dal suo passato, James Bond (Daniel Craig) si propone di scoprire la terribile verità dietro una sinistra organizzazione chiamata SPECTRE. Interpretato anche da Christoph Waltz nei panni di Blofeld e Naomie Harris nel ruolo di Moneypenny.

sabato 8 settembre 2018

«X-FACTOR» * DEBUTTO CON UN CALO DEL 19% D'ASCOLTO RISPETTO AL 2017

Il pezzo di Plazzotta su Italia Oggi.
In questo articolo di Claudio Plazzotta pubblicato da Italia Oggi, una lucida analisi sugli ascolti in calo della prima puntata di «X-Factor», nonostante la bagarre sul caso mediatico di Asia Argento. Il talent di SkyUno è sceso del 19% di share (un dato rilevante) rispetto al debutto del 2017. La strada è ancora lunga ma la trasmissione, come sottolineavo già dallo scorso anno, sembra essersi seduta, e parrebbe aver bisogno di almeno di un anno o due di stop. La piattaforma satellitare di Murdock dovrebbe annunciare a breve il nome della sostituta dell'attrice romana ufficialmente estromessa al tavolo della giuria, dove comunque è stata apprezzata da una grossa fetta di pubblico.

venerdì 7 settembre 2018

CAROLINA CRESCENTINI: «SMETTETELA DI TRATTARE ASIA ARGENTO COME UN ARGOMENTO DA APERITIVO»

Carolina Crescentini a difesa di Asia Argento.
Intervistata dal Fatto quotidiano a Venezia, dove corre per il Leone d'Oro, Carolina Crescentini difende Asia Argento, paladina del #MeToo finita nei guai: «Ho già detto più volte che non mi posso permettere di giudicare Asia Argento perché la verità la conosce lei, ma certamente penso che ci sia un atteggiamento sia da social network che da giornalismo scandalistico assolutamente strumentale. Penso che Asia sia una donna e una madre che sta passando un periodo veramente tosto e che a un certo punto la gente deve smettere di trattarla come argomento da aperitivo. Alla luce poi delle novità vedremo che succede, anche se questo è un Paese disabituato a chiedere scusa».
L'attrice romana, intanto, ha fornito una buona prova ieri sera come giurata di «X-Factor», il talent di Sky dal quale sarà estromessa dopo le selezioni già registrate.

giovedì 6 settembre 2018

LUCARELLI-FERRAGNEZ * LA VIOLENZA VERBALE SUI SOCIAL È ORMAI INCONTROLLABILE

Selvaggia Lucarelli e i Ferragnez: Fedez e Chiara Ferragni.
La violenza verbale sui social ha raggiunto ormai livelli dilaganti, incontrollabili e sempre più preoccupanti. Con l'aggravante che chi la perpetra (spesso adolescenti o minori, ma non solo) non si rende neppure conto della gravità di ciò che sta facendo. Esiste insomma la falsa percezione di un'innocuità del gesto commesso sul web che lascia basiti e disarmati.

Si è visto in questi giorni, in maniera esemplare, con il caso Selvaggia Lucarelli-Ferragnez. L'opinionista ha scritto sul Fatto quotidiano un pezzo fra il commento e la satira di costume (sferzante, d'accordo, non certo tenero) sulle nozze dell'anno tra Fedez e Chiara Ferragni, celebratesi a Noto, ed è stata letteralmente sommersa di insulti su tutti i canali dai followers della coppia mediatica. Ingiurie di ogni tipo, minacce e auguri di morte. Il peggio del peggio, servito freddo. Gelido. Per un articolo che si potrà anche non condividere (personalmente non ho nulla contro i due, che vivono di nulla infiocchettato, ma i loro soldi se li guadagnano onestamente e possono decidere come spenderli) ma che non può, in un Paese civile, dare origine a una tale montata d'odio.

L'impressione, dicevo, è che molti «leoni da tastiera» non si rendano neppure conto della gravità, anche penale, delle loro frasi. E le pronuncino come un agghiacciante mantra con l'intenzione di "proteggere" i loro beniamini dalle maldicenze (o vissute come tali) lucarelliane. Che sono poi uno sfottò o una semplice opinione spruzzata d'ironia, anche tagliente. Alcuni a viso aperto. Altri coperti da nicknames e quindi dall'anonimato. Da un lato la reale non perseguibilità di qualcuno, dall'altro la leggerezza di chi insulta e minaccia a viso aperto senza neppure capire il peso delle parole che pronuncia. Ed è questa la cosa più grave
Viviamo un tempo tristissimo, e non si può non rilevarlo.

mercoledì 5 settembre 2018

ASIA ARGENTO FUORI (A META') DA «X-FACTOR», CON UNA DECISIONE FORZATAMENTE AMBIGUA

Asia Argento e Bennett nell'ormai famosa foto del sito Usa TMZ.
Mentre Asia Argento ora si affretta a sospendere i pagamenti a Jimmy Bennett, ribadendo tramite avvocati che tra loro non ci fu sesso, anzi che fu lei a essere "attaccata" dal ragazzo (perché iniziare a pagarlo, allora, il fanciullino? I conti continuano a non tornare, come la celebre foto qui sopra lascia intendere), Sky con calma la estromette ufficialmente da «X-Factor»
Conservando però il contributo già registrato della discussa figlia di Dario, com'era prevedibile, nella fase iniziale del talent, quella dei provini di marzo. Le ragioni organizzative e i costi (impossibile rifare tutto) hanno costretto Sky e FreeMantle Media a una scelta quasi obbligata ma destinata a essere oggettivamente un po' ambigua agli occhi del pubblico. Asia dentro o fuori? Fuori ma dentro. Fra l'altro, dal punto di vista del ritorno promozionale, è il delitto perfetto: si sfrutta la popolarità, seppur negativa, dell'attrice, che porterà curiosità sui provini, e la si cambia in corsa con un'altra donna (lasciando l'effetto sorpresa) quando partiranno i live. 
Mara Maionchi, Manuel Agnelli e Fedez.

Tra le sostitute si fanno strada i nomi della rampante Nina Zilli, forse adatta alla bisogna ma un po' meno in voga rispetto a qualche tempo fa, di Baby K, stella dell'estate 2018, ma anche di Malika Ayane, La Pina (buttata nella mischia per confondere, credo) e di Rita Ora. Tramontata l'ipotesi Morgan, e al momento difficilmente proponibile quella di Simona Ventura, l'idea di ricorrere a Elio parrebbe un ritorno non molto convinto né convincente.
Confermati, invece, Mara Maionchi, Fedez, reduce dalle nozze con Chiara Ferragni, e Manuel Agnelli. Che per correttezza e coerenza fa notare di non essere uno stinco di santo dal passato immacolato.

martedì 4 settembre 2018

ESCLUSIVO * AL BANO: «I GIORNALI DI GOSSIP SFRUTTANO ME E ROMINA: DIANO SOLDI IN BENEFICENZA»


In questo video esclusivo, pubblicato sul mio canale YouTube, non usa mezzi termini, Al Bano: parla di «Schifo», «Sfruttamento», «Melma», «Strumentalizzazione». Il bersaglio sono i tanti giornali di gossip italiani che da una vita farebbero soldi a palate parlando degli intrecci sentimentali fra lui, l'ex moglie Romina Power e l'altra, nell'immaginario di molti, ovvero Loredana Lecciso. Mister Carrisi non fa nomi ma dice di aver invitato alcuni direttori di testata, per «Pulirsi la coscienza» a «versare una parte dei proventi in beneficenza a chi ne ha veramente bisogno. Ma da qust'orecchio, chissà perché, non ci vogliono sentire». Ascoltiamo, sopra, lo sfogo direttamente dalle parole di Al Bano.
 

lunedì 3 settembre 2018

IL SORRISO (UN PO' TIRATO) DELLA CLERICI PER IL DEBUTTO DI ELISA ISOARDI

Elisa Isoardi (a sinistra) con Antonella Clerici.
Elisa Isoardi "in" Matteo Salvini debutta alla conduzione de «La prova del cuoco», e Antonella Clerici sorride. 
Sorride sul suo profilo Twitter in compagnia della conduttrice che ha preso il suo posto alla guida del programma pop-culinario di Raiuno. Il sorriso della mora è gioioso e rilassato: quello della bionda a me sembra un bel po' tirato, ma sempre di sorriso si tratta.
Quanto volesse Antonellina abbandonare la trasmissione molto ambita dalla compagna del leader della Lega e Ministro dell'Interno, non è dato saperlo. Di certo la conduceva da molti anni, e di certo ha avuto in cambio una prima serata di tutto rispetto: il ritorno di «Portobello», la leggendaria creatura di Enzo Tortora. Il programma dei programmi, stracopiato da tutta la tv non solo italiana. Un ritorno prestigioso, ma anche rischioso. Sono passati tanti anni: dopo l'iniziale curiosità, come risponderà il pubblico? In questo sorriso (tirato) della Clerici c'è tutto un mondo da esplorare.

«STRISCIA LA NOTIZIA» * ECCO LE FOTO DELLA REDAZIONE, A COLOGNO MONZESE

L'ingresso della sede di «Striscia la notizia», a Cologno Monzese.
Prima fu Milano 2, zona laghetto sei cigni, a Segrate. 
Da qualche tempo, invece, la redazione di «Striscia la notizia» fa bella mostra di sé nel complesso Mediaset di Cologno Monzese, che le ha dedicato un'intera, sobria palazzina. Ecco le foto. Qui sopra l'ingresso, con la goliardica iscrizione latina «Hic sunt
La palazzina di «Striscia», il Tg satirico di Antonio Ricci.
Gabibbi», ovvero i leones nella visione dissacratoria e sdrammatizzante di Antonio Ricci, il suo creatore. Nell'altra immagine a corredo del post, un totale (come si direbbe in tv), con il logo gigante del Tg satirico. 

La prima puntata fu il 7 novembre 1988, e da allora il programma dell'access prime time è cambiato molto, restando sempre tra i leader d'ascolto. Per raggiungere «Striscia» e i suoi inviati l'e-mail è gabibbo@mediaset.it.

domenica 2 settembre 2018

JEAN-CLAUDE JUNCKER & FRIENDS: ECCO COM'È NATA L'IDEA DI ABOLIRE L'ORA LEGALE

Jean-Claude Juncker, Presidente della Commissione Europea.
- «Ciao Jean-Claude, siamo già rientrati tutti e non c'è una mazza da fare. Ci vorrebbe un'idea, qualcosa che faccia un po' parlare, ma senza fare troppo danno. Una cosetta».

- «Bella lì. Oh, raga, a me è venuta in mente una cazzata cosmica!».

- «Cioè?»

- «L'ora legale. Aboliamo l'ora legale. C'era già in giro un sondaggetto al quale hanno partecipato quattro gatti in croce, in tutta Europa. L'ora legale non piace a un po' di gente, la togliamo».

- «Ah, ok Junky. Buono. Ma non è una cazzata così grossa, in definitiva».

- «'Petta, fammi finire, sennò ti blasto sui social! Noi non è che la togliamo: semplicemente rendiamo ogni stato libero di applicare l'ora solare o l'ora legale. Così, a cappella».

- «Cioè, come? Ognuno fa il cazzo che vuole?».

- «Esatto! Vien fuori un bordellone che non s'è mai visto al mondo».

- «Ma così facendo, per esempio, uno che viaggia avanti e indietro fra Roma, Parigi, Amsterdam, Madrid, e tante altre città che sono sullo stesso fuso orario, potrebbe trovarsi a cambiare l'ora di Paese in Paese più e più volte. Figo da paura! Ma è una minchiata colossale, come t'è venuta, bro?»

- «Niente, l'altra notte non ho dormito e la mattina presto, portando fuori il cane, di colpo ecco l'illuminazione».

- «Sei un drago! Ci piglierà per il culo tutto il mondo, ma è una supercazzora troppo bella, non si può non fare! Vado subito a preparare il comunicato stampa. Junky, se non ci fossi tu ci avrebbero già chiuso!».

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