lunedì 9 febbraio 2026

ANDREA PUCCI VISTO DALLA TOILETTE DI «ZELIG», A MILANO

L'adesivo con Pucci al posto di push incollato (la foto è dell'11 ottobre 2025) nella toilette di Zelig, in Viale Monza, a Milano.

A proposito del discusso cabarettista Andrea Pucci, faccio un report puramente da cronista per strapparvi un sorriso, visto che mi sembra di cogliere nell'aria immotivata tensione dopo la decisione del nostro di non presentarsi sul palco del Festival di Sanremo 2026. 
Questa foto l’ho scattata l’11 ottobre scorso (quindi in tempi non sospetti) nella toilette di Zelig, il locale di cabaret in viale Monza, a Milano dal quale è partita anche l'avventura dello show televisivo di comicità più noto d'Italia. L’adesivo è (o era) incollato sulla vaschetta dello scarico dell’acqua del water. Chi l’avrà messo, qualche collega di Pucci? Boh. Report da cronista di spettacolo. Tanto vi dovevo.


domenica 8 febbraio 2026

PUCCI VIA DA SANREMO? È LA SCELTA PIU' SAGGIA

Andrea Pucci in una foto caricatura generata dall'AI.

Saggia e opportuna è la decisione della Rai di archiviare la pessima idea di piazzare Andrea Pucci sul palco di Sanremo. Pardon, stando alle notizie ufficiali, saggia è la decisione di Andrea Pucci di rinunciare al Festival dopo polemiche mai così vive e motivate.
Saggia perché non basta essere un comico di centrodestra militante per saper far ridere. Bisogna anzitutto saper far ridere. Cosa che non è da tutti ed è (a mio avviso) blandamente da Pucci.
Quindi averlo scelto o imposto all'inizio non era tanto un'aberrazione politica (anche se molto probabilmente rientrava in quella dinamica decisionale), quanto piuttosto una stortura legata allo spettacolo. Cioè squisitamente tecnica. In altre parole, a me non importa per chi tu voti (mi dà più fastidio se sei qualunquista, razzista, ecc. ecc., ma questa è un'altra storia): mi interessa la qualità dello spettacolo che sei in grado di fornire. Per capirsi: a Sanremo metterei anche un comedian italiano o americano di quelli brutti, sporchi, cattivi e intelligentemente fuori schema per fare un numero speciale. Ma non Pucci. Pucci è il massimo del minimo. E a mio avviso non è degno di quel palco. Lillo fa un altro genere: è una spezia, il sorriso te lo strappa e a modo suo lo puoi mettere ovunque.
Quindi bye bye Pucci, good night and good luck.

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