domenica 8 febbraio 2026

PUCCI VIA DA SANREMO? È LA SCELTA PIU' SAGGIA

Andrea Pucci in una foto caricatura generata dall'AI.

Saggia e opportuna è la decisione della Rai di archiviare la pessima idea di piazzare Andrea Pucci sul palco di Sanremo. Pardon, stando alle notizie ufficiali, saggia è la decisione di Andrea Pucci di rinunciare al Festival dopo polemiche mai così vive e motivate.
Saggia perché non basta essere un comico di centrodestra militante per saper far ridere. Bisogna anzitutto saper far ridere. Cosa che non è da tutti ed è (a mio avviso) blandamente da Pucci.
Quindi averlo scelto o imposto all'inizio non era tanto un'aberrazione politica (anche se molto probabilmente rientrava in quella dinamica decisionale), quanto piuttosto una stortura legata allo spettacolo. Cioè squisitamente tecnica. In altre parole, a me non importa per chi tu voti (mi dà più fastidio se sei qualunquista, razzista, ecc. ecc., ma questa è un'altra storia): mi interessa la qualità dello spettacolo che sei in grado di fornire. Per capirsi: a Sanremo metterei anche un comedian italiano o americano di quelli brutti, sporchi, cattivi e intelligentemente fuori schema per fare un numero speciale. Ma non Pucci. Pucci è il massimo del minimo. E a mio avviso non è degno di quel palco. Lillo fa un altro genere: è una spezia, il sorriso te lo strappa e a modo suo lo puoi mettere ovunque.
Quindi bye bye Pucci, good night and good luck.

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