lunedì 19 luglio 2010

MIRKO CASADEI * «LE ORCHESTRE DI LISCIO, SPESSO, NON SUONANO DAL VIVO»

La Romagna cambia musica. Anzi, la raccoglie in sei cd che compongono il cofanetto «Casadei Social Club», in vendita con «Sorrisi». Lo stesso titolo del tour estivo di Mirko Casadei, figlio del patriarca Raoul, ovvero «il Re del liscio». «Ogni estate» dice Mirko «con la mia  Beach Band faccio 70-80 concerti. Solo feste di piazza, per scelta, anche perché i locali classici, col loro pubblico molto conservatore, hanno fatto un po’ il loro tempo. Aggiorniamo con i ritmi latini la nostra vocazione nazional-popolare, puntando tutto sul live. Festa e ballo a 360°. Le orchestre tendono sempre più a barare proponendo al pubblico suoni campionati o vere e proprie basi spacciate per canzoni suonate dal vivo. È scorretto. Il progetto “Casadei Social Club” è diviso in tre sezioni: si va dalle nostre radici, nel 1928, con Secondo Casadei, al 1970, gli anni di mio padre Raoul, con “Ciao mare” e “Simpatia”, sino al 2000, con il mio arrivo. In tempi di crisi economica, di notizie ansiogene nei tg, la nostra è una sana ricreazione. E siccome la globalizzazione ha stufato, conta sempre più (si pensi anche alla taranta in Puglia) il recupero delle tradizioni locali». Anche il mitico Raoul, che ha diviso il palco con Tito Puente e Gloria Gaynor, ce l’ha con chi musicalmente non si aggiorna e con quelli che, a suo dire, lo stanno boicottando. «Non la gente, ma a livello politico. Hanno tenuto fuori noi Casadei da tutte le iniziative della “Notte rosa”» dice. «Come se non fossimo storia e presente della Romagna. Colpa del fatto che ho dichiarato di votare Errani del Pd a livello locale e Berlusconi del Pdl per il nazionale. Ora non me la perdonano. Ma questi tempi cambieranno, e verrà riconosciuto prima o poi che in Italia i due simboli sono Napoli per il canto e la Romagna per il ballo. Le sembra noi Casadei possiamo restarne fuori?».

(TV SORRISI E CANZONI - LUGLIO 2010)

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