venerdì 6 agosto 2010

PIERO CHIAMBRETTI * TUTTO QUEL CHE C'E' DA SAPERE SU PIERINO

NAPOLEONE
Parlando con chi ha lavorato con lui, gli aggettivi ricorrenti per descriverlo sono: «professionale» e «simpatico» anche a riflettori spenti. Ma quasi tutti concordano su «dittatoriale». O fai come dice, o fai come dice.

COLLABORATORI
Oltre al fido autore-ombra Tiberio Fusco  (ma non si dimentichi il baffuto e sornione ex Rai Romano Frassa, meno esposto), ultimamente lo segue come un’ombra anche la longilinea redattrice Chiara Maranghi, cresciuta a pane e «Markette».

INVESTIMENTI
A Torino è proprietario di cinque ristoranti (tra i quali spicca il Fratelli La Cozza), raggruppati nella società «Food & Company». L’ultimo è lo «Sfashion café»; il primo, aperto nel ‘92, si chiama «Cucina Birilli». Chiude la domenica. Giorno in cui persino Piero riposa.

CULINARIA

Cenava spesso «Al vecchio porco», nella chinatown milanese, meta classica delle abbuffate del cast di fine registrazione, a «Markette». Ora è stato quasi soppiantato dal nuovo «Ristorantino» attiguo agli studi di La7 in via Belli. Cucina e bottega.

IMMAGINE
Il suo ufficio stampa è la società Goigest di Milano, che fa capo a Dalia Gaberscick, figlia di Giorgio Gaber e Ombretta Colli.

PERNOTTAMENTO
Quando lavora a Milano, quindi per molti mesi all’anno, alloggia all’hotel The Gray, a due passi dal Duomo.

SALUTISMO
Di recente è diventato molto salutista. Bevendo, il massimo che si concede è una birra ogni tanto.

DEBOLEZZE
È ipocondriaco, ovvero morbosamente preoccupato per la propria salute.

TALENTI
Non va mai a cercare i «nuovi mostri» che scova a «Markette». Sono sempre loro che si presentano a lui per essere scelti, «come gli animali a San Francesco». Altrimenti, l’alchimia non funziona.

LA GIORNALISTA
Nel 1988, all’epoca delle sue prime forti affermazioni in tv, era fidanzato con Claudia, giornalista de La stampa di Torino.

MEMORIA
È una macchina trita-parole e lo supporta una memoria prodigiosa. Il suo metodo per ricordare un’intera domanda, o un discorso, è segnare una sola parola-chiave su una lavagnetta, che un’assistente seduta in platea gli mostra nel momento del bisogno.

SMOKING
Il suo primo, da usare in scena, lo pagò di tasca propria: un milione e 300 mila lire.

DJ ALTERNATIVO
Il suo primo ingaggio fu al Ritual di Torino. Il titolare, Barulli, cercava un dj bianco che programmasse una selezione di brani in grado di far sparire la clientela massicciamente di colore. Voleva cambiare radicalmente il pubblico del locale.

NO PARTY
Detesta la mondanità. Infatti rifiuta regolarmente tutti gli inviti a feste e party modaioli, anche a scapito dei rapporti diplomatici.

NEMICI
Non perde occasione per parlare tiepidamente di Fabio Fazio. A quanto pare, per una vecchia incomprensione con Daria Bignardi ha introdotto a «Markette» un’impietosa imitazione della giornalista.

LITI
Durante uno dei suoi celebri tele-blitz, nel ‘93, al Festival del cinema di Venezia, Vittorio Cecchi Gori distrusse la telecamera del suo operatore. Danno: 71 milioni di lire. 

CANZONI
È molto ferrato sulla musica soul Anni 60-70. Vedi coro gospel a «Markette».

FITNESS
Quando fa ginnastica, a Torino, ha lo stesso personal trainer della famiglia Agnelli, Luciano Gemello. Gioca (poco) a tennis in primavera ed estate e in Thailandia ha provato i famosi massaggi. Una delusione.

PASTICCERIA VOGLINO
Ne parlava in «Complimenti per la trasmissione» (‘88), e qualcuno credeva esistesse veramente. In realtà era il cognome del funzionario Rai che lo lanciò.

SOGNI PROIBITI
Il suo sogno televisivo proibito è condurre «Porta a porta», che considera teatrino paradossale e promozionale.

IL RITORNO
Nel caso dovesse tornare in Rai dopo Sanremo, medita di proporre una striscia settimanale in bilico fra chiacchiere e tecnologia, ovvero satellite e digitale terrestre. In un contenitore brillante che tratti informazione e costume.

TESTAMENTO
Molto tormentato, già a otto anni diceva di avere problemi esistenziali e a 18 pensava di dover fare testamento. Fa un’ora di autocritica al giorno.

COPPIA
In pubblico (per intendersi, dalle due persone in su), è sempre irresistibile. Nel rapporto di coppia si definisce «complesso, noioso, barocco».

FELICITA
Sua madre, musicista new age, è una nota numerologa che sente al telefono anche tre volte al giorno e che è stata la sua prima fan.

GLI AMICI VERI
Quello storico, a Torino, è il ristoratore Charlie Ferrari. Un autentico pezzo di pane. Tanto che con lui il companatico Piero ha aperto la sua catena di ristoranti. Lo psichiatra Diego Amodio è il suo compagno di Playstation.

AMORE
È stato con una ragazza per la prima volta a 18 anni. Lei ne aveva 22. Il primo bacio l’ha dato in colonia, a Nervi, in Liguria.

SCUOLA
Non l’ha mai amata. Da ragazzo, ogni tre mesi il preside di turno, per profitto o condotta, lo cacciava. E lui passava a quella successiva. Al Dams di Bologna ha dato due esami.

CONVIVERE
Lo ha fatto tre volte: prima con Patrizia, poi con la pierre Lu Bertolini, infine con la violinista Elena Maioni, conosciuta sul palco di Sanremo ‘97. Questa storia finita bruscamente gli ha ispirato lo sfortunato film «Ogni lasciato è perso» (2001).

JIMI HENDRIX
Da single, quando torna a casa di notte, mette un suo cd nello stereo, al massimo del volume.

DIETA
Fa un pasto al giorno («Come i pastori tedeschi»). Mangia spaghetti al pomodoro, riso bollito, pesce lesso, bistecca ai ferri, pochi dolci, e beve caffè senza zucchero.

AUTOSTIMA
È indubbiamente molto bravo, e lo sa, ma ogni tanto ha bisogno di sentirselo ripetere da chi gli sta attorno. E nel suo entourage, se possibile, eseguono e fanno eseguire.

STATURA
1,63 centimetri, e la cosa non l’ha mai complessato. In compenso, facendo ridere, è riuscito a conquistare molte ragazze.

TIROCINIO
Dall’81 all’86 ha  fatto l’animatore: nei villaggi turistici ma soprattutto sulle navi da crociera nel Mediterraneo. La considera una grande palestra professionale e sentimentale. Lì almeno le ragazze non potevano scappare.

WATER
Ai suoi esordi in tv, sull’emittente torinese Tele Manila, si presentava spesso in video in mutande o conduceva seduto su un water.

ROMANTICISMO
A 50 anni vorrebbe un figlio e ha il rimorso di aver sottratto troppo tempo all’affettività. Per lui oggi sentirsi dire «Ti voglio bene» vale come un «Ti amo» di qualche anno fa.

FALSI TV
Durante «Il laureato», nel ‘94 su Raitre smascherò una storia fasulla proposta a «Stranamore».

MITI
Tra i suoi miti cinematografici ci sono John Belushi e Woody Allen.

SANREMO
Da piccolo c’è stato solo due volte: a sette anni in colonia (scappando dopo tre giorni) e a 18, con un amico, per andare al Casinò e giocare alla roulette.

ANALISI
Si innamora in genere delle donne più complicate: «Quelle che vanno in analisi o quelle che ti ci mandano». È stato anche con «ragazze mostruose» e quando è lui a lasciare prova sensi di colpa. Non riesce a essere amico di una donna perché di solito «sconfina nei sentimenti».

INGRID
Sta con la sua attuale compagna, Ingrid Muccitelli, dal 2001. Era una delle ragazze di «Chiambretti c’è» (Raidue).

CENSURE
In radio la sua prima volta fu a Radio Torino Centrale, legata alla curia. I disc jockey portavano l’abito talare e non si potevano dire parole come minigonna e gambe.

SIGARO
Uno tra i suoi show sperimentali si chiamava: «Testa di sigaro». Gli ascoltatori dovevano dargli le generalità e il numero di telefono di un loro nemico, e lui lo sommergeva di chiamate di scherno.

IL SUPER PROVINO
La sua grande occasione fu un mega-concorso in Rai, nell’82. Novemila partecipanti. Vinsero in quattro: lui, Cecchi Paone, Fabio Fazio e Corrado Tedeschi.

COMICI
I suoi preferiti sono Carlo Verdone e Claudio Bisio; apprezza la tecnica di Sabina Guzzanti. Considera Antonio Albanese una spanna sopra tutti.

FERIE
Lavora di continuo e detesta il tempo libero: gli mette angoscia. Evita le ferie e se ci va per una settimana poi gliene occorre un’altra per riprendersi.

ANTONIO RICCI
Rifiutò un Tapiro alato di «Striscia la notizia» e fu a lungo in aspra polemica con lui. Ora fra i due sembra essere tornato il sereno.

FERMATO
In Russia per «Good bye Cortina», fu arrestato per qualche tempo dalla polizia locale per aver allestito un «gorbaciometro» e imbastito un mini-comizio all’interno dei grandi magazzini Gum.

MANIACALE
Perfezionista come nessuno, può stare anche 12 ore a rifinire uno sketch di tre minuti.

DEFINIZIONI
Si è autodefinito: «Il nano di Aosta» e «Un misto fra Wanna Marchi e Topo Gigio».

PIPPO
Di lui ha detto: «È nazional-popolare. Io voglio essere soltanto popolare. Baudo e Mike sono i miei maestri: da loro ho imparato che cosa non si deve fare».

(TV SORRISI E CANZONI - MARZO 2008)

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