lunedì 18 aprile 2011

DOPO IL FLOP DI «AMICI MIEI», AVVENIRE CI PROVA CON «HABEMUS PAPAM» (MA NON FUNZIONERA'')

L'Avvenire ci copia. Senza usare il veicolo del web, ma lo fa. E un po' ci sentiamo lusingati.
Dopo che con questo gruppo di Facebook (e il contributo della stampa e del pubblico) abbiamo dato la mazzata letale ad «Amici miei - Come tutto ebbe inizio», il super flop targato Filmauro a firma Neri Parenti, con Christian De Sica, Massimo Ghini, Giorgio Panariello, Michele Placido e Paolo Hendel (ora siete invitati a iscrivervi anche al nuovo gruppo che vuole diventare la bandiera dell'orgoglio anti-cinepanettonaro d'Italia), il giornale dei Vescovi propone il «boicottaggio nelle sale» di «Habemus Papam», il film di Nanni Moretti con Michel Piccoli. Quello che tratteggia la figura di un Santo Padre in crisi spirituale. Lesa maestà papale, sarebbe la sostanza della critica. Stavolta - facile previsione - l'anatema non funzionerà. Anzitutto perché non si tratta di un orrendo (pseudo) prequel ma di un'opera inedita e - per quanto so - anche originale e godibile. E poi perché la vera blasfemia che fece ridare allo scandalo fu l'utilizzo del nome di «Amici miei». Quello sì fu il vero atto sacrilego. La morale è facilmente rintracciabile: si possono toccare persino i Papi, ma gli Zingari no. Quelli bisogna proprio lasciarli stare.

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