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domenica 31 maggio 2020

VIDEO * VASCO ROSSI: IL VIZIETTO LIVE DEL BLASCO, LA PIPI' SOTTO IL PALCO

Vasco Rossi insieme con Emma Marrone.
Nel video qui sotto (una chicca di alcuni anni fa ma davvero tutta da gustare) c'è una Clara Moroni a ruota libera che racconta il suo Vasco Rossi. Piccoli segreti on stage compresi. E uno è veramente esilarante. Il komandante e quel suo vizietto che si consuma sotto il palco, come una scaramanzia, all'inizio di ogni concerto che il buon Dio della musica manda nei nostri stadi. Pandemie permettendo, naturalmente. Ma questo è un anno particolare, e l'estate non sarà da meno. In attesa dell'agognato ritorno alla normalità.
Pochi conoscono l'uomo di Zocca meglio della sua storica corista, che lui stesso aveva ribattezzato: "La Ferrari del rock". Tanti sono i live macinati insieme, e si nota dalla confidenza e dall'esperienza della nostra.
L'aneddoto, da bibbia della musica leggera italiana, è degno del miglior Blasco. E ogni volta che rivedo questa clip piango dal ridere mentre mi immagino la scena. 


martedì 21 giugno 2011

DIETRO LE QUINTE DELL'HEINEKEN JAMMIN' FESTIVAL 2011

«Respiri piano per non far rumore, ti addormenti di sera e ti risvegli col sole...». Mentre sul prato, in migliaia, celebrano il rito romantic-rock di Vasco, dietro le quinte l'officina dell'Heineken Jammin' Festival, al Parco San Giuliano di Mestre, non chiude mai. Nella piccola Woodstock lagunare, dove lavorano centinaia di persone, il circo inizia a fibrillare già dalla prima sera, quando sul palco, come band di punta, ci sono gli acclamatissimi Coldplay. Gentili ed educati (ma inflessibili per le foto e le immagini sul palco: i primi 40 secondi delle prime tre canzoni, è il canonico diktat), arrivano a Venezia da soli, senza fidanzate, e se ne vanno subito dopo il concerto, rinunciando a fare turismo. Molto salutisti, in camerino chiedono radici di zenzero, patate organiche, parecchi limoni e vino rosso di Montrachet (Borgogna). Intanto, qualche misterioso fan fa recapitare loro un indimenticabile mazzo di rose bianche. Onore che tocca anche a un'altra band: i Beady Eye. Il frontman Liam Gallagher, già Oasis, va dalle ragazze che allestiscono i camerini a presentarsi e a salutare. E Cesare Cremonini non rinuncia a chiedere una foto ricordo con lui. Qualche collega lamenta intanto la maggiore difficoltà a raggiungere dietro le quinte per due chiacchiere e un saluto l'idolo pop bolognese, un tempo avvicinabilissimo e oggi circondato da un cordone di sicurezza meno penetrabile. Del resto spesso – come in questo caso – col successo a cambiare non è tanto l'artista, ma l'apparato che gli si muove attorno. Un po' come prendere i gradi: un sergente è (inevitabilmente) molto più avvicinabile di un generale. Inoltre, l'evento non scherza in fatto di sicurezza: per chi si muove dietro le quinte ci sono ben 11 pass di accesso diversi alle aree del parco. Gli ultimi due, “All Areas” e “Artist”, sono i più ambiti perché consentono di arrivare pressoché ovunque. Pare sia uno standard per maratone musicali dal respiro o dalle velleità internazionali.
Nel pomeriggio del secondo giorno, in camerino, gli Elbow chiedono mandarini giapponesi (satsumas). La sera invece il palco è appannaggio di Fabri Fibra e – soprattutto - dei Negramaro. All'inizio del live c'è qualche problema tecnico per colpa del cavo di un mouse che si incastra nella barra spaziatrice di un pc collegato al sintetizzatore, ma Giuliano Sangiorgi, di rientro sul palco dopo un'operazione alle corde vocali e relativa convalescenza, rimedia sparando il suo talento a voce spiegata. Come una rivincita. Dopo il concerto (in prima fila Marco Materazzi e famiglia), si fa festa con un po' di amici al bar dell'hotel. C'è anche Roberto Ciufoli, ex de La Premiata Ditta. Roberto De Luca, promoter di Live Nation, che organizza la kermesse, arriva con Marianna Morandi e una maxi-bottiglia di bianco di pregio. Sfortuna vuole che sappia di tappo. Rimedia l'uomo di fiducia della band, che sparisce per un'ora e torna con una trentina di pizze da asporto.

Si torna al Parco per la terza e ultima giornata. In camerino, la vezzosa Taylor Momsen dei The Pretty Reckless fa i capricci e chiede 12 bottiglie di acqua di cocco e degli orsetti di gomma. La serata è garantita dalla presenza di Vasco Rossi, preceduto da Noemi (“Prima di cantare in una canzone la parola 'cellulite' ci ho pensato un po', ma visto che era stato lui a scriverla per me, non potevo non fidarmi”). Il Blasco arriva al Parco un'ora prima del concerto, dà spazio alla sua corista, Clara Moroni, che ha appena inciso un cd intitolato “Bambina brava”, e non sa che fra gli spettatori del suo show (oltre a Maddalena Corvaglia, fresca sposa del chitarrista della band, Stef Burns) c'è persino Zucchero. Fornaciari arriva in incognito, incappucciato, con un amico, pochi istanti prima che si accendano le luci, su una tribunetta accanto al mixer. E se ne va alla chetichella sotto finale.
Sul palco dell'Heineken Jammin' Festival 2011 si sono esibite 19 band. L'evento è costato complessivamente 5/6 milioni di euro, a detta degli organizzatori, e ha avuto 70/80 mila spettatori. Una flessione rispetto al passato. “Non siamo stati molto aiutati dalle previsioni meteo – dice il promoter Roberto De Luca – e tutti i festival europei stanno soffrendo a causa delle diminuite vendite di dischi”.

lunedì 13 dicembre 2010

AL «SOCIETY» LUPI NON SBRANA CLARA, LA «BAMBINA BRAVA»


Strana merenda di Natale ieri al negozio Society di via Palermo, a Milano. Tra arredi di classe, abiti e tessuti ispirati a un modo di vivere il più possibile naturale, spiccava la presenza dell'Onorevole Maurizio Lupi, vicepresidente della Camera per il Pdl. Alla vigilia della votazione di fiducia al Governo Berlusconi, Lupi discettava di compravendita di deputati (da parte di entrambe le fazioni in campo) e si diceva più che certo della vittoria in aula del capo del Governo. Intanto ha acquistato, insieme con la signora provvista di cagnolino d'ordinanza, un gilerino in leggerissima in piuma d'oca. Tra gli altri ospiti, Clara Moroni, corista di Vasco Rossi reduce dalla pubblicazione di un buon album solista intitolato «Bambina brava», e Fabrizio Fontana, il James Tont di «Zelig».
Approcciandosi al buffet, si potevano fare follie per i succhi naturali (per esempio il limone e zenzero) prodotti dall'Oasi di biodiversità Galbusera Bianca, di Rovagnate.  

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