lunedì 23 marzo 2026

REFERENDUM * VINCONO IL NO, IL BUONSENSO E I BASTIAN CONTRARI

Referendum, una riflessione a tutto campo dopo la vittoria del No.

Credo che abbiano vinto sia il buonsenso che i bastian contrari. Qualche riflessione sparsa da scrivano campagnolo, al di là degli scherzi, con buona pace dei milioni di esperti di Diritto Costituzionale che vedo spuntare ovunque.

- Si prefigurava una vittoria di misura del No, o addirittura una sconfitta, invece è stata una vera batosta per il Sì. Impietosa.

- Gli italiani (ormai si è intuito, ne sa qualcosa Renzi) non hanno grande simpatia per chi vuole mettere mano alla Costituzione, soprattutto in modo fumoso e con mire future tutte da decifrare. Come in questo caso.

- Meloni, Salvini, Tajani e accoliti (
mi sembra ormai evidente) avevano in mano sondaggi che lasciavano intravedere questo scenario finale. E avendoci messo troppo la faccia sin dal cauto inizio, hanno deciso poi di fare muro giocandosela alla disperata. Che significa sciogliere tutti i cani, tutte le facce a disposizione e far circolare un diluvio di fake news sui media, social compresi. Errore strategico, perché la gente è meno scema di quanto pensi Giorgia e il sistema politico in genere. E se vede che le balle diventano insistite, rozze, indigeste, apodittiche nella loro stupidità, o se percepisce che sei alla frutta per imporle, fa (ed è giusto) esattamente l'opposto. Le fandonie non diventano vere soltanto perché le enfatizzi e le replichi da tutti i pulpiti, podcast di Fedez compreso.

- I somari del web che hanno diffuso schemi, specchietti, e soprattutto insulti alla parte avversa, hanno fatto un gran male alla causa del Sì. La polarizzazione funziona (Salvini la aizza e ci campa da tutta la vita senza saper fare nulla nella medesima) se la sai gestire. Ma può sfuggirti di mano. E anche se sulla carta avresti tutti i numeri per vincere, può finire con un autogol sorprendente, come in questo caso.

- Questo è un No che va anche al vizio di chiamare la gente al voto referendario su questioni estremamente complesse che andrebbero gestite in altro modo. Questioni che con varie astuzie si prestano a grandi strumentalizzazioni, da una parte e dall'altra. Abbiamo miriadi di problemi nel Paese più urgenti della separazione delle carriere dei giudici. Non basta. Siamo alla canna del gas e praticamente in guerra (o comunque con una situazione politica internazionale angosciante) appecoronati a un pazzo coi capelli arancioni che destabilizza il mondo, e si chiamano gli elettori a votare su tecnicismi inestricabili persino dagli esperti. Inevitabilmente tutto questo finisce soprattutto in una stupida lotta tra fazioni.

- Questo risultato ha un significato anche politico? Ce l'ha eccome, viste le ragioni di cui sopra.

- Aspetto positivo: l'affluenza notevole alle urne. La grande partecipazione popolare che fa sognare un ritorno alla parteicpazione. Vedremo se sarà così anche alle prossime elezioni. Mi permetto di dubitarlo.

sabato 21 marzo 2026

IL «GRANDE FRATELLO» È MORTO, SOFFOCATO DALLA NOIA: CHIUDETELO, PER PIETÀ

Da sinistra, Francesca Manzini, Alessandra Mussolini, Selvaggia Lucarelli e Adriana Volpe nel Grande Fratello Vip.

La prima puntata del Grande Fratello Vip, lunedì scorso, ha racimolato uno stitico 18,35% di share, con due milioni e 146 mila persone. La seconda, piazzata ieri sera, è crollata al 14,2%, con 1 milione e 672 mila persone. Si sono perse 500 mila teste e 4 punti di share in 4 giorni. Un flop pesante, giustificato solo dal fatto che per questioni d’immagine Mediaset sembra sia stata quasi costretta a mandare in onda un’altra edizione per non arretrare dopo lo scandalo legato ad Alfonso Signorini e sollevato da Fabrizio
Corona.

Non ha funzionato (almeno sul piano dell’audience) il reclutamento di Selvaggia Lucarelli come opinionista. Anche se lei serviva soprattutto ad altro, sempre nell’ottica di un discorso d’immagine, come barriera protettiva. Ma di questo vi ho già parlato nel video precedente. E immagino sia stata pagata (giustamente) “Il bene di sette chiese”, come si dice dalle mie parti.
Non è servita neppure la conduzione della ruspante Ilary Blasi, che su questi programmi border line col trash si muove come il topo nel formaggio.
Il problema non è solo il cast, debole e mummificato. Il problema è che ormai da diversi anni gran parte della gente si è stancata di vedere replicate dinamiche deboli, trite e ritrite. Paciughi e finti litigi che potevano avere un senso e un appeal sino a qualche anno fa, ma che oggi fanno del Grande Fratello la trasmissione stilisticamente più vecchia e piatta della nostra tv, che pure è zeppa di vecchiume. Senza contare che i personaggi di giro, quelli che tirano la carretta, sono sempre gli stessi, e hanno già messo il timbro su tutti i reality show: da Antonella Elia ad Alessandra Mussolini (che pare abbia incassato stavolta 350 mila euro), passando per Adriana Volpe.

Sono finite le facce, e i soldatini e le soldatesse da mandare al fronte per ingaggiare litigi con Selvaggia Lucarelli hanno combattuto già troppe battaglie ovunque, non ultimo lo stesso Ballando con le stelle. Anzi, Ballando con le stesse. Altro programma decotto, ma meno del GF. Non se ne può davvero più: archiviatelo, fatevene una ragione. È vero che spesso copre diversi mesi di messa in onda con un risparmio che si gioca sulle economie di scala e lo sfruttamento multi piattaforma, ma non accorgersi dei segnali di stanca da parte del pubblico, che ormai sono più che preoccupanti, è una miopia imperdonabile.
Il Grande Fratello (programma originariamente geniale) è morto, soffocato dalla noia e dalla ripetitività. Tumulatelo come si deve. Siate umani. Per pietà. State certi che non ne sentiremo la mancanza.

mercoledì 11 marzo 2026

ECCO PERCHÉ SELVAGGIA LUCARELLI È OPINIONISTA AL «GRANDE FRATELLO VIP»

Selvaggia Lucarelli opinionista al GFVIP.

Già, perché Selvaggia Lucarelli è stata reclutata come opinionista dell'edizione 2026 del Grande Fratello Vip? 
Selvaggia in questo caso è come Mr. Wolf di Pulp Fiction: risolve problemi. Sceglierla come opinionista al GFVIP era strategico per Mediaset. Anzi, imprescindibile. E credo che abbiano fatto davvero di tutto per averla, anche se l'interessata ha smentito sino all'ultimo. Era fondamentale ingaggiarla anzitutto perché la credibilità di Selvaggia serve in qualche modo a creare una barriera di contenimento dopo lo scandalo Corona-Signorini, che pure riguardava la versione Nip del reality. Lucarelli, la quale non a caso siede accanto a una giornalista d’esperienza come Cesara Buonamici, volto familiare, potrebbe stoppare sul nascere nuove polemiche sul fronte mediatico.

Inoltre, se ti porti a casa una come lei, che è tra le osservatrici più attente e intransigenti del costume, della cronaca e dello spettacolo, non solo dai una ripulita preventiva all’immagine del programma, ma fai in modo di ingaggiare e avere quindi dalla tua un personaggio solitamente scomodo che difficilmente (dall’interno) potrà sparare sulla trasmissione nella quale lavora. Solo, ovviamente, sulle dinamiche del gioco. Intendiamoci, non credo che Selvaggia sia completamente addomesticabile, ma reclutarla la renderà probabilmente più docile.

Inoltre Pier Silvio Berlusconi, che ha preso una decisione molto intelligente, sa bene di avere tra le mani non solo questa patata bollente, ma anche un programma datato, stravisto in tutti i luoghi e in tutti i laghi, e con un cast piuttosto debole, se si eccettuano forse Antonella Elia e soprattutto Alessandra Mussolini, che potrebbe creare interessanti crash con Selvaggia.
Il Grande Fratello Vip è già leggermente più forte della versione con gli sconosciuti, e se con la presenza rivitalizzante di Lucarelli riuscisse ad arrivare a un 21-22% di share, sarebbe un successo. La Carlucci deve farsene una ragione.

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