venerdì 5 novembre 2010

LOLA PONCE * L'HO SEMPRE DETTO CHE «SENZA TETTE NON C'E' PARADISO»

Il titolo del format originale è un po’ prosaico: «Sin tetas no hay paraiso» («Senza tette non c’è paradiso»), tratto dall’omonino best seller di Gustavo Bolivar e trasmesso con successo in Spagna e America Latina. Da noi, più romantici, è diventato «Le due facce dell’amore», mini-serie in sei episodi diretta da Monica Vullo e Maurizio Simonetti.
È la storia dell’ingenua e nobile Caterina (Nathalie Rapti Gomez), che s’innnamora di Alessandro (Daniele Liotti), detto il Duca, spietato boss della malavita romana. A contendere a Caterina il bell’Alessandro c’è la subdola Jessica (Lola Ponce), donna senza scrupoli. Sulle tracce del Duca si piazza il tignoso Diego Torre (Lorenzo Flaherty), ispettore di Polizia dal carattere non facile. Come si può notare siamo, all’apparenza, dalle parti di «Romanzo criminale», una tra le fiction di maggior successo delle ultime stagioni tv. In quel sottobosco di malavita, sesso e corruzione, Caterina si trova costretta – suo malgrado - a muoversi, pur di non perdere l’uomo che ama. Il riferimento del titolo originale ammicca all’abitudine delle ragazze della malavita di rifarsi il seno per compiacere i boss. E Caterina deve fare i conti anche con questo piccolo complesso fisico. Se gli altri protagonisti si accostano a ruoli più o meno abituali, per Lola Ponce siamo di fronte a un ribaltamento: «Per me che ho fatto Esmeralda, la Bella addormentata, Cenerentola, insomma quasi tutto il mondo di Walt Disney» commenta «il personaggio di Jessica – che in qualche modo è ispirato a Jessica Rabbit - è rivoluzionario. Non avevo mai interpretato una donna così ambiziosa, sensuale, arrivista. L’opposto del mio carattere e della mia indole, ma proprio per questo una scommessa professionale straordinaria. Abbiamo girato fra Roma e Buenos Aires, e ho potuto guidare nel lusso le auto e le moto più belle, che sono fra l’altro la mia passione anche nella vita. Anche l’altro ruolo sfaccettato che ho appena interpretato ne “La bellezza del somaro”, il film con Castellitto che uscirà a Natale, è una svolta nella mia carriera d’attrice. Il mio mondo, però, resta sempre la musica. Non escludo di presentare un mio brano alle selezioni per il prossimo Sanremo».

(TV SORRISI E CANZONI - SETTMBRE 2010)

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