martedì 2 agosto 2011

GLI AUTORI DI «ZELIG»: «VANESSA INCONTRADA? È TROPPO SENSIBILE»

Ma che cos’è «Zelig»? Il palcoscenico più in vista della comicità italiana, o un covo di anti-femministe viscerali? Una palestra della risata formato famiglia, o l’adunata sediziosa di una pattuglia di vipere? O meglio, di «Donne che odiano le mamme», come ha titolato Vanity Fair intervistando Vanessa Incontrada, ottimamente rimpiazzata da Paola Cortellesi alla conduzione dello show di Canale 5, accanto a Bisio. «Già durante la gravidanza» ha dichiarato riferendosi al clima dietro le quinte «mentre tutti mi attaccavano per il peso, non una che mi abbia detto: mi spiace. E quando è nato Isal, le cose sono persino peggiorate ... Non c’era la minima comprensione se dicevo che la domenica non potevo andare alle prove, o se arrivavo alle 5 invece che alle 4 perché il bambino aveva 38 di febbre ... Si era rotto qualcosa con le persone con cui lavoravo. L’ambiente è sempre stato maschile e maschilista. Ma la cosa più triste è che proprio delle donne ho un brutto ricordo».
Al fuoco risponde l’autore Michele Mozzati, che con Gino Vignali è uno dei numi tutelari del programma: «Escludo in modo assoluto che ci siano state pressioni sia sulla maternità che sul peso di Vanessa; chi è con noi da tanti anni sa come lavoriamo. Forse c’è una sua sensibilità particolare rispetto a “Zelig”, che si riflette nelle interviste in un’immagine del programma totalmente diversa dalla realtà. Mi imbarazza dover difendere le donne che lavorano con noi: so che sono fantastiche e corrette nel lavoro e amiche nella vita. Preferisco essere attaccato io, che ho un certo potere, piuttosto che, chessò, la mia segretaria di produzione. “Donne che odiano le mamme” è il peggior titolo che abbia letto in trent'anni di tv» conclude Mozzati. «Posso fare un elenco di persone sopra e dietro il palco che in questi anni hanno partorito, si sono fidanzate, si sono sposate. A “Zelig” c'è un'altissima attenzione alla persona. Vanessa deve stare attenta a dire cose che possono essere interpretate diversamente o esasperate».
Anche due cabarettiste zelighiane, Katia & Valeria, hanno partorito praticamente in diretta. «Nel nostro lavoro di attrici comiche» dice Katia Follesa «di solito non si viene giudicate fisicamente; problema che forse Vanessa sente di più. Io non ho subito pressioni di alcun tipo, né da donne né da uomini e sia io che Valeria siamo tornate sul palco subito dopo la maternità, con i nostri chili in più». Anche Teresa Mannino è una neo mamma prestata al cabaret: «A “Zelig” non ho mai visto maschilismo» dice. «Anzi, noi donne siamo spesso coccolate perché poche ed esposte con maggiore visibilità. Mi sono fatta l’idea che Vanessa abbia sviluppato una sensibilità maggiore; la stampa, l’ha attaccata per il peso. Forse pur essendo una brava attrice è fondamentalmente una bella donna e sente di più il problema. Oppure ha avuto screzi con qualcuno della produzione, escluderei il cast. Ma non ne ho mai saputo niente». Giovanna Donini è l’unica donna autrice di «Zelig», e spesso ha lavorato gomito a gomito con la Incontrada: «Confesso che le sue parole mi hanno stupita molto» commenta. «“Zelig” rispetto alle donne è un ambiente accogliente, caldo e solidale. Poi se lei l’abbia vissuto in altro modo, non so spiegarmi il motivo. Per quanto riguarda derisioni e battute sui chili di troppo, quelle in scena erano da copione, concordate. Dietro le quinte non ho notato nessun accanimento e conoscendo Gino, Michele e Giancarlo Bozzo sono portata a escludere che Vanessa non sia stata riconfermata per via della maternità o del peso».


(TV SORRISI E CANZONI - LUGLIO 2011)

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