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giovedì 30 dicembre 2021

VANESSA INCONTRADA * L'INCOERENZA FATTA TV

La conduttrice e attrice spagnola Vanessa Incontrada.


Abbiamo appena visto Vanessa Incontrada con Claudio Bisio alle prese con il ritorno di «Zelig», su Canale 5. Lo show, che somigliava un po’ troppo a un raduno di reduci della comicità, ha fatto registrare un discreto ascolto per Mediaset. Bisogna rilevare però lo strano concetto di coerenza di monna Vanessa, che prima ha criticato pesantemente «Striscia» e le Veline per poi ritrovarsi di recente dietro il bancone del tg di Antonio Ricci. Non solo: se ne andò anni fa proprio da «Zelig» in aspra polemica con gli autori e il gruppo di lavoro, accusato di body shaming. Sembrava un addio senza appello. Ed eccola di nuovo a «Zelig». È vero che le buone offerte non si rifiutano, ma prima di parlare bisognerebbe avere un po’ di accortezza. Perché a qualcuno la memoria è rimasta.

VOTO: 4

(TRATTO DAL PAGELLONE DI FRANCO BAGNASCO 

SUI SETTIMANALI VERO E VERO TV)


martedì 5 giugno 2012

«BENVENUTI A TAVOLA» TORNERA' (CON VANESSA INCONTRADA)

Una cosa è certa: nessuno dei due dice di essere incappato, anche per sbaglio, nella fiction dell’anno: «Una grande famiglia», boom targato Raiuno. In compenso Fabrizio Bentivoglio e Giorgio Tirabassi, ristoratori litigiosi in «Benvenuti a tavola - Nord Vs Sud»,  non si lamentano affatto dei risultati della loro, in onda su Canale 5. «Mi sembra di cogliere un gradimento» dice Bentivoglio «rispetto a quello che abbiamo fatto. Anche e soprattutto fra la gente che incontro per strada. Mi sono avvicinato per la prima volta a un prodotto come questo, e non nascondo che uno dei motivi che mi hanno spinto ad accettare sia stato proprio farmi conoscere da più persone, in un clima di complessivo soffocamento del cinema italiano, che non si può sottacere. Si ragiona sulla concreta ipotesi di tornare con una seconda serie. Intanto sono sul set del prossimo film di Antonio Albanese, “Tutto tutto niente niente”, nel ruolo di un sottosegretario».
Per Tirabassi, che intanto si dedica alla musica, «andando a riscoprire e riarrangiare con un quartetto di strumentisti alcune canzoni romane non molto note che vanno dal ‘700 al ‘900», il bis di «Benvenuti a tavola» invece è più di un ipotesi. «Mi pare sia andata bene, anche a fronte di un’annata non facile per la rete. Gli spettatori si divertono e mi fermano al supermercato chiamandomi Perrone,  il nome del mio personaggio, e fanno riferimenti a storie e situazioni viste in tv. Intanto i produttori mi hanno mostrato un’indagine di mercato dalla quale risulta una cosa positiva: siamo molto  forti nel target 13-35 anni, ovvero quelli che spendono di più. Non capisco molto di queste cose, ma i produttori erano contenti».
Anche il concorso per votare la ricetta preferita, alla fine di ogni episodio, funziona non poco, e riceve mediamente 15 mila preferenze tramite sms. «Sì, siamo soddisfatti» conclude il regista Francesco Miccichè, in questo momento impegnato sul set di «Ris Roma 3», sempre per Mediaset. «Tanto che gli sceneggiatori hanno già iniziato a scrivere la seconda serie di “Benvenuti a tavola”. Il primo ciak, salvo imprevisti, dovrebbe essere a settembre. Sulla storia non si può ancora anticipare nulla, ma di certo le vere ricette, anche all’interno della fiction, acquisteranno sempre più peso. Il pubblico lo gradisce, e seguiremo questa strada innovativa».
Nel cast della nuova serie, intanto, si annuncia l'ingresso di Vanessa Incontrada, alla vigilia della scadenza del suo contratto con Mediaset.


(TV SORRISI E CANZONI - MAGGIO 2012)

martedì 2 agosto 2011

GLI AUTORI DI «ZELIG»: «VANESSA INCONTRADA? È TROPPO SENSIBILE»

Vanessa Incontrada.
Ma che cos’è «Zelig»? Il palcoscenico più in vista della comicità italiana, o un covo di anti-femministe viscerali? Una palestra della risata formato famiglia, o l’adunata sediziosa di una pattuglia di vipere? O meglio, di «Donne che odiano le mamme», come ha titolato Vanity Fair intervistando Vanessa Incontrada, ottimamente rimpiazzata da Paola Cortellesi alla conduzione dello show di Canale 5, accanto a Bisio. «Già durante la gravidanza» ha dichiarato riferendosi al clima dietro le quinte «mentre tutti mi attaccavano per il peso, non una che mi abbia detto: mi spiace. E quando è nato Isal, le cose sono persino peggiorate ... Non c’era la minima comprensione se dicevo che la domenica non potevo andare alle prove, o se arrivavo alle 5 invece che alle 4 perché il bambino aveva 38 di febbre ... Si era rotto qualcosa con le persone con cui lavoravo. L’ambiente è sempre stato maschile e maschilista. Ma la cosa più triste è che proprio delle donne ho un brutto ricordo».
Al fuoco risponde l’autore Michele Mozzati, che con Gino Vignali è uno dei numi tutelari del programma: «Escludo in modo assoluto che ci siano state pressioni sia sulla maternità che sul peso di Vanessa; chi è con noi da tanti anni sa come lavoriamo. Forse c’è una sua sensibilità particolare rispetto a “Zelig”, che si riflette nelle interviste in un’immagine del programma totalmente diversa dalla realtà. Mi imbarazza dover difendere le donne che lavorano con noi: so che sono fantastiche e corrette nel lavoro e amiche nella vita. Preferisco essere attaccato io, che ho un certo potere, piuttosto che, chessò, la mia segretaria di produzione. “Donne che odiano le mamme” è il peggior titolo che abbia letto in trent'anni di tv» conclude Mozzati. «Posso fare un elenco di persone sopra e dietro il palco che in questi anni hanno partorito, si sono fidanzate, si sono sposate. A “Zelig” c'è un'altissima attenzione alla persona. Vanessa deve stare attenta a dire cose che possono essere interpretate diversamente o esasperate».
Anche due cabarettiste zelighiane, Katia & Valeria, hanno partorito praticamente in diretta. «Nel nostro lavoro di attrici comiche» dice Katia Follesa «di solito non si viene giudicate fisicamente; problema che forse Vanessa sente di più. Io non ho subito pressioni di alcun tipo, né da donne né da uomini e sia io che Valeria siamo tornate sul palco subito dopo la maternità, con i nostri chili in più». Anche Teresa Mannino è una neo mamma prestata al cabaret: «A “Zelig” non ho mai visto maschilismo» dice. «Anzi, noi donne siamo spesso coccolate perché poche ed esposte con maggiore visibilità. Mi sono fatta l’idea che Vanessa abbia sviluppato una sensibilità maggiore; la stampa, l’ha attaccata per il peso. Forse pur essendo una brava attrice è fondamentalmente una bella donna e sente di più il problema. 
Oppure ha avuto screzi con qualcuno della produzione, escluderei il cast. Ma non ne ho mai saputo niente». Giovanna Donini è l’unica donna autrice di «Zelig», e spesso ha lavorato gomito a gomito con la Incontrada: «Confesso che le sue parole mi hanno stupita molto» commenta. «“Zelig” rispetto alle donne è un ambiente accogliente, caldo e solidale. Poi se lei l’abbia vissuto in altro modo, non so spiegarmi il motivo. Per quanto riguarda derisioni e battute sui chili di troppo, quelle in scena erano da copione, concordate. Dietro le quinte non ho notato nessun accanimento e conoscendo Gino, Michele e Giancarlo Bozzo sono portata a escludere che Vanessa non sia stata riconfermata per via della maternità o del peso».

(TV SORRISI E CANZONI - LUGLIO 2011)

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