lunedì 13 febbraio 2012

ISOLA DEI FAMOSI * È UN REALITY FUORI CONTROLLO?

Che «L’Isola dei famosi» stia sfuggendo di mano ai suoi burattinai? Dopo il caos della seconda puntata, è un sospetto che non può non sfiorare il pubblico di Raidue. A show appena iniziato, la collezione 2012 di star vintage spiaggiate in Honduras nel reality condotto da Nicola Savino inizia a farsi notare soprattutto per indisciplina. Tra bruschi abbandoni (come quello di Rossano Rubicondi, in polemica con Valeria Marini) e piccoli ricatti morali, la trasmissione sembra in balia delle bizze del cast. Che al primo stress piagnucola e punta i piedi ben sapendo che lasciare il programma rappresenta un guaio per la produzione. Il gioco e i meccanismi drammaturgici (che nascono anche dall’interazione fra volti ben precisi) ne risentirebbero. Ecco allora che il conduttore prima fa i salti mortali per scongiurare le perdite, e poi – spesso - concede qualcosa. Come nel caso della rinunciataria Flavia Vento, troppo preziosa per essere persa per strada e quindi trasferita dalla scomoda spiaggia degli «Eroi» a quella ultra-confortevole degli «Eletti». Chi comanda, quindi, sull’Isola? «La situazione non è sfuggita al nostro controllo» dice Nicola Savino. «Quest’anno, con la contrapposizione fra Eletti ed Eroi abbiamo violato la liturgia dell’Isola. La Casta decide il destino degli altri ed è un boccone amaro. Una metafora della situazione italiana. Non esiste il rischio che lo show diventi ostaggio del cast. Rubicondi è al momento l’unico che ha fatto le bizze ed è stato allontanato. Stiamo decidendo in queste ore se farlo venire o meno in studio a spiegare le sue ragioni. Quelle di Flavia non sono bizze: gli attacchi di panico sono terribili. Cristiano invece ha sollevato il problema dell’omofobia. L’ha fatto con uno stile scomposto e poco urbano, ma è importante che se ne parli». È lo stesso Cristiano Malgioglio che ha accusato Savino di non essere «protettivo come la Ventura» nei confronti del cast. «Quella di Cristiano» commenta Savino «mi è parsa un’uscita poco carina e poco attinente a quanto accaduto. Mariano Apicella aveva usato un epiteto colorito e un po’ greve per definire la sua sessualità, poi sia Luxuria dall’Honduras che io da Milano lo abbiamo ampiamente stigmatizzato. Proteggo il mio cast di professionisti. E poi stiamo parlando di un gioco: godiamocelo!». Interviene anche la produttrice, Ilaria Dalla Tana: «Chi partecipa all’Isola deve rispettare le regole del gioco in maniera rigida e senza appello, ma non viene indirizzato dagli autori su come comportarsi. Il controllo produttivo è ferreo; quello autorale sui comportamenti, inesistente. Sapeste a quante quotidiane richieste di compromessi riguardo a cibo, coperte, sigarette, diciamo no… Anche a costo di perdere per strada qualche elemento forte».


(TV SORRISI E CANZONI - FEBBRAIO 2012)

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