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mercoledì 22 luglio 2020

AL BANO CARRISI: "SE FOSSE STATO PER ME, NON AVREI MAI LASCIATO ROMINA"

Gli amori, si sa, vanno e vengono (anzi, «Fanno dei giri immensi e poi ritornano», per dirla con Venditti), ma la «Felicità» di cantare insieme dall’altra parte del mondo, te la vuoi negare? Certo che no.
Prendi Al Bano e Romina Power, per esempio, che con la sicurezza di due artisti che affrontano il palco da una vita, hanno appena (ri)portato le loro canzoni persino in Australia. Dove Oggi li ha seguiti passo passo.

Le foto di questo servizio sono la testimonianza di un trionfo che si è consumato sulle note di successi intramontabili. Dalla romantica «Nostalgia canaglia» a «Nel sole» (prerogativa vocale di Albano Carrisi, così all'anagrafe); dal classico per bambini «Il ballo del qua qua», a «Ci sarà», passando per «Cara terra mia» e sorvolando persino «Nel blu dipinto di blu» di Domenico Modugno. E il calore di un pubblico che non smette di adorare i nostri anche a migliaia di chilometri di distanza dall’Italia (e a 25 anni dall’ultima performance australiana insieme) si è fatto puntualmente sentire.
Al Bano e Romina si sono esibiti prima, per due sere, allo State Theatre di Sydney; poi, il 12 ottobre, davanti a quasi 4000 persone, alla Margaret Court Arena di Melbourne, dove la signora Power è entrata in scena ringraziando il pubblico, sempre prevalentemente italiano d’origine, ma sfoggiando una bandiera australiana.

Altra piccola curiosità per chi vuole sapere ogni dettaglio sulla coppia d’oro della nostra canzone: entrambi hanno soggiornato nello stesso hotel: il lussuoso Royce.
La scaletta dei concerti (quasi tre ore ciascuno, con inizio alle 19.30, come usa da queste parti) si apriva con quattro canzoni di Yari Carrisi, il figlio di Al Bano e Romina, musicista e autore, che oltre a presentare se stesso introduceva poi i genitori. Oltre alla band, c’erano due coriste. Una di queste era l’altra figlia, Romina Jr. Da sempre appassionata di recitazione e fotografia, ma che non ha sfigurato anche alle prese con il variegato repertorio di mamma e papà. «Di norma ho quattro coriste» commenta Al Bano «ma tre purtroppo hanno dato forfeit per vari motivi personali, e Romina Jr. è arrivata in supporto debuttando come cantante e cavandosela egregiamente. Questo lo dico da spettatore, non da papà».

Non sono mancati (soprattutto a Sydney) i siparietti che hanno esaltato il pubblico, come questo dialogo ammiccante: Al Bano a Romina: «Lo sai che canti bene? (risposta soave: «Anche tu»). L’anno scorso ero qui da solo e si sentiva, mancava l’altra metà del cielo, ma non hai voluto venire: pensavi che si fossero dimenticati di te?». Romina: «Non è vero che non ho voluto, ma un po’ lo temevo, sì». Chiosa Al Bano: «Gli italiani non dimenticano. Sono gli americani che dimenticano». E quando una fan li ha invitati a tornare insieme anche nella vita, non è mancata una stilettata dell’uomo di Cellino all’ex moglie: «Ma fosse stato per me non l’avrei mai lasciata, Romina: è stata lei ad andarsene…».
«Ironia e voglia di giocare in scena fra noi non sono mai mancati in questi concerti» commenta Al Bano. «Ci siamo trovati talmente bene che stiamo già pianificando una tournée con cinque date qui il prossimo anno: Brisbane, Sydney, Melbourne, Adelaide e Perth. Ora invece ritorniamo in Italia per poi ripartire fra una settimana per l’Uzbekistan. È un po’ stancante, ma non ci tiriamo indietro».
Impossibile non chiedere notizie al granitico pugliese della canzone leggera italiana dell’ipotesi di un ritorno della coppia in gara al prossimo Saremo confezionato da Amadeus, ventilato di recente: «Su questa cosa» ribatte l’interessato «si è fatta un po’ di confusione: esistono effettivamente due canzoni che giacciono in un cassetto da tempo. Un bel pezzo di Depsa scritto per me, come solista, e un altro altrettanto carino di Cristiano Malgioglio pensato per me e Romina. Nessuna delle due però è stata presentata ufficialmente al Festival. Dove io in gara fra l’altro non voglio più tornare. Al limite potrei anche presentarmi all’Ariston, ma solo se mi inviteranno fra gli ospiti d’onore». 


(DAL SETTIMANALE OGGI - OTTOBRE 2019)
 

venerdì 21 ottobre 2016

AL BANO & ROMINA NE «IL PEGGIO DELLA DIRETTA»: STAVAMO PER ESSERE LINCIATI DAL PUBBLICO

Al Bano e Romina Power (Foto di Romina jr - Riproduzione riservata)
Al Bano e Romina (insieme in questa foto scattata da Romina Jr.) sono un'istituzione italiana, e questo non c'è bisogno che lo scriva io. Ma anche loro, com'è noto, hanno vissuto momenti difficili. Non parlo tanto del loro amore, della loro unione, che è finita innumerevoli volte su tutti giornali di gossip, con contorno di Lecciso e Isole dei famosi.
Mi riferisco, stavolta, ai palcoscenici. Il leggendario Al, così mi permetto di chiamarlo vista la vecchia amicizia che ci lega e il suo amore per I Beagles ha accettato di raccontarmi, nel mio libro «Il peggio della diretta» (Mondadori Electa), alcuni aneddoti davvero imbarazzanti del suo lavoro sia come solista che insieme «alla signora Power».

La copertina del libro
Si parte con i problemi nervosi, di ansia da prestazione e di panico che il nostro aveva agli inizi della carriera e che producevano singolari effetti, a una vera e propria chicca: il racconto di un aneddoto che risale a diversi anni fa, di uno stratagemma inventatosi da mister Carrisi e che consentì alla coppia di non finire linciata durante un tour in Spagna. Tutto questo ne «Il peggio della diretta», che si compra in libreria o a questo link su Amazon con il 25% di sconto sul prezzo di copertina. Qui sotto, invece, il video con il momento in cui consegno ad Al Bano la sua copia del libro.

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