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sabato 16 maggio 2020

DEBORA ORLANDI * «SÌ, SONO STATA UNA RAGAZZA CIN CIN DI COLPO GROSSO»

Debora Orlandi, una delle ragazze Cin Cin di Colpo Grosso, con Umberto Smaila.
Umberto Smaila con Debora Orlandi (a destra)
I baffi, la possente corporatura, un aspetto da tele-satanasso. Al che uno pensa: chissà Smaila quante ne ha combinate nel gineceo di «Colpo grosso», in onda dal 1987 al 1992 su Italia 7. Invece «Oggi» ha scovato una delle ragazze nel cast del programma nella stagione ’88-89, Debora Orlandi, classe 1972, che parla di lui come di un uomo serissimo, quasi impeccabile nei modi.
«Alla fine di ogni blocco di registrazioni» dice Debora, che oggi si occupa di produzioni musicali «lui si ritirava in camerino. Era molto professionale e non l’ho mai visto fare lo stupido con noi. Lo si vedeva solo durante la registrazione.
Una volta, quando stava parlando dello sponsor, un prodotto
Debora Orlandi oggi.
per dimagrire, e disse che l’aveva provato, una di noi iniziò a ridere e lui dovette ricominciare daccapo. All’inizio pensammo si fosse arrabbiato, e invece fu uno scherzo, almeno all’apparenza».  
Debora veniva utilizzata nella versione bionda con il nome di «Spegnilaluce», e in quella mora come «Lasciafare». Insieme a colleghe quali «Cunegonda», «Maidoma», «Addolorata» e tante altre.
«Erano i nomi folli che sceglieva l’autore Aldo Malinverni» ricorda Smaila. «Piacevano tantissimo.
Quanto a me in studio, confermo, sono un gentleman. Non mi ha mai visto su una rivista di gossip, e rispetto la mia famiglia. Inoltre, non mi sono mai messo, scientemente, con donne di spettacolo. Anche per allontanare il sospetto che potesse essere una cosa più o meno reciprocamente interessata».

(DAL SETTIMANALE OGGI - GENNAIO 2019)

venerdì 11 novembre 2011

DANCE REVIVAL * TORNA ALBERT ONE, L'UMBERTO SMAILA DEGLI ANNI 80/90

È tornato Albert One. Ve lo ricordate? Quello di «Turbo diesel», «Heart on Fire», «Sing a song now now» e compagnia cantante. Piacentino di nascita e pavese d'adozione, classe 1956, era il musicista, interprete e produttore big size che ha spopolato negli Anni 80-90, quelli della dance oggi in pieno spolvero. Se vai a una festa e vuoi divertirti, ora come ora, si comincia coi 70 e si finisce ai 90. Il resto è quasi sempre robaccia impraticabile. Poi de gustibus, naturalmente...
Radunata la sua vecchia - non vecchissima - band Albert One (Alberto Carpani, all'anagrafe) si è rimesso in pista per rispolverare ricordi ed emozioni. Ho assistito al buon debutto a Casteggio (Pavia), poche settimane fa, insieme con un'altra vecchia volpe dell'ambiente: il produttore Roberto Turatti.
L'obiettivo di Carpani è quello di tornare a esibirsi con un gruppo «open» che rinverdisca di fatto i fasti della band di Umberto Smaila. Una rodata macchina da intrattenimento, ma troppo legata agli Anni 60, ormai decisamente fuori target. Anche per un fatto squisitamente anagrafico legato al pubblico da raggiungere. Carpani ha intenzione di lasciare le porte aperte alle guest star, che possono di volta in volta unirsi a lui sul palco per ripercorrere le pagine più felici di quegli anni. Hanno già dato la loro disponibilità Gazebo, P. Lion, Sandy Marton, Den Harrow, Ryan Paris, Scotch e altri che si aggiungeranno. In bocca al lupo per l'operazione vintage (ma non troppo).

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