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sabato 21 febbraio 2026

DONALD TRUMP INTERPRETA «THE CLOWN» NELLA SATIRA DI «TELECANTO» (YOUTUBE)

La copertina del video di «The Clown» sul canale YouTube di Telecanto.

L'impresentabile si è fatto canzone. Il Presidente degli Stati Uniti d'America, Donald Trump, interpreta se stesso nella satira di Tele Canto, il nuovo canale musicale YouTube di Franco Bagnasco che punta lo sguardo con ironia sui personaggi dell'attualità. A volte non soltanto italiana.

Con le sue mosse politiche azzardate e spesso contraddittorie, fatte di dichiarazioni apodittiche, retromarce improvvise (quelli che parlano bene la chiamano Finestra di Overton), pretese di regnare quasi al di sopra della democrazia, il compagno di Melania si sta facendo una pessima fama. Per fortuna lo raccontiamo noi con un sorriso nel video qui sotto, non a caso intitolato «The Clown». 

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sabato 9 gennaio 2021

FACEBOOK E TWITTER, È UN ERRORE CHIUDERE L'ACCOUNT DI DONALD TRUMP

L'ex Presidente degli Stati Uniti d'America Donald Trump.

Ritengo, da tempi non sospetti, Donald Trump un pericoloso imbecille. E (non solo) in questi giorni l'ha ampiamente dimostrato. Ritengo però sbagliata e fortemente illiberale (anche poco americana, per così dire) la decisione di Facebook e Twitter di sospendergli gli account. Quello di Twitter, la piattaforma dove ha fatto più danni mediatici, è stato addirittura chiuso "definitivamente". È notizia di oggi.
Ho un tale amore e rispetto per l'America e i suoi ideali di libertà, che queste cose mi fanno male. È vero che si tratta di società private, che nel loro orticello possono fare in teoria (e anche in pratica, come vediamo) ciò che vogliono, ma ormai Facebook e Twitter sono parte fondante della moderna comunicazione. Non mi sognerei mai di impedire di parlare (sul suo profilo naturalmente: non venga a rompere le balle in casa d'altri) a un pericoloso imbecille. Sai quanti ne abbiamo anche tra i nostri contatti che diffondono cialtronate e fake news politiche a nastro ogni giorno. È la libertà, bellezza. Ma lo criticherei aspramente in pubblico sperando che la gente pian piano si accorga di avere a che fare con un pericoloso imbecille, lasciandolo al suo destino. 
Anche da noi ci sono pericolosi imbecilli, in politica, che giocano a tirare troppo la corda (non solo) su Twitter. Non farò nomi, lasciando il fitto mistero: il quiz del resto è tremendamente difficile da risolvere.
Ma mai mi sognerei di chiudere loro l'account. Primo, per i motivi di cui sopra. Ai quali credo fortemente. Secondo, per non dare loro l'immediata, istantanea occasione di poter giocare a fare i martiri della democrazia negata e specularci sopra.

mercoledì 9 novembre 2016

ELEZIONI USA * VINCE DONALD TRUMP MA PERDE MADONNA

Ridendo e scherzando, la vera sconfitta di queste Election 2016 americane è stata Madonna. Il suo sexy endorsement a favore di Hillary Clinton (lo ricordo: aveva promesso sesso orale a chi avesse votato la moglie di Bill, uno che in materia è un'autorità indiscussa) non ha portato bene né alla potenziale prima first sciura della White House, né alla stessa cantante. Il popolo Usa, infatti, o non ha creduto alla sua in apparenza allettante profferta, oppure (cosa ancora più negativa per la sua immagine), quella profferta non ha più il sufficiente appeal. Comunque la si metta, un disastro. Voglio lanciare l'hashtag #UnaDentieraPerMadonna.

Anche Robert De Niro si era schierato a favore della Clinton attaccando pesantemente il nuovo presidente Donald Trump. Ma la promessa di Madonna, che è andata come sempre oltre il limite del buon gusto, si è trasformata in un boomerang e ora la stagionata star rimane a bocca asciutta. È andata bene invece sia a Susan Sarandon e Gisele Bundchen, che all'anziano ma sempre muscolare Clint Eastwood; a rapper come Puff Diddy e Sean Combs, e a personaggini garbati come Hulk Hogan, Myke Tyson e Lou Ferrigno (l'attore che impersonava l'Incredibile Hulk), schieratisi apertamente a favore del magnate dal capello in lana di vetro arancione.
E mentre la Borsa di Milano apre con un poco confortante -2,22%, vorrei dedicare una prece alla carriera già appannata di Louise Veronica Ciccone in arte Madonna. La prossima volta, prima di aprire bocca, ci penserà due volte?


venerdì 19 agosto 2016

DONALD TRUMP NON È ALLA FRUTTA, MA AL LIMONCELLO

Donald Trump è decisamente sotto nei sondaggi e sta iniziando a giocarsi gli ultimi spiccioli: prima ha promesso la riduzione delle tasse per tutti (che è un po' l'entry level della dialettica di qualsiasi cialtrone in politica: prefigurare una corposa riduzione di imposte che non verranno mai ridotte), poi ha invitato i possessori d'armi a usarle contro l'avversaria Hillary Clinton (l'equivalente dei «forconi» evocati da noi, ma in modo più esplicito: roba da arresto); infine, ha cambiato staff per la campagna elettorale (nota: è sempre colpa dello staff, non delle belinate che fai tu), e ora chiede scusa. Donald, non sei alla frutta. Sei come minimo al terzo bicchierino di limoncello. Goditi i tuoi soldi e torna a occuparti dei tuoi capelli, che da soli devono richiedere un grande impegno quotidiano.

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