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venerdì 10 ottobre 2014

IDOCS CON «E POI» * DUE OMACCIONI CHE SUONANO E SCRIVONO (BENE) D'AMORE

In assenza del conforto di sapidi buffet (non è questo il caso: cibo e vini erano ottimi e abbondanti, nonostante la spending review; ci ha pensato Raffella Moretti a stuzzicare il palato), le presentazioni dei dischi di chi non fa l'artista di mestiere nascondono spesso potenziali insidie. Noie sovrumane, stucchevoli velleità dopolavoristiche o abbondanti sovrastime di se stessi da parte di gente che meglio farebbe a fare altro, nella vita. Di certo non calcare palcoscenici.
Per questo mi ha conquistato lo showcase milanese (spazio Avirex) degli iDocs, duo di giornalisti del settimanale Oggi reduci dal lancio di un Ep intitolato «E poi». Giuro sui miei affetti più cari che quanto sto per scrivere non è frutto di ruffianerie o scambi di favori tra colleghi. Il sospetto è lecito ma voglio fugarlo: avrei optato, piuttosto, per un dignitoso silenzio.
Edoardo Rosati e Mario Raffaele Conti ci sanno fare davvero. La bravura chitarristica di Rosati è sorprendente, e convince anche la voce (ma fa premio la struggente armonica a bocca) di Conti. Viaggiano dal pop leggero ma godibilissimo del brano che dà il titolo al lavoro, disponibile su piattaforme digitali, alle raffinatezze swing di «Amore ballerino» e «La sfida», che ho trovato molto interessante e trascinante.
Rosati e Conti sono due omaccioni che parlano e scrivono (bene) d'amore. Senza scimmiottare qualcuno e giocando sulle sfumature. Il che, in tempi aridi, fa tanto bene al cuore.
 

giovedì 18 settembre 2014

IDOCS CON «E POI» * IL GIORNALISMO CON LA MUSICA NEL SANGUE (O VICEVERSA)

Edoardo Rosati e Mario Raffaele Conti sono due giornalisti d'esperienza. Che hanno anche la passionaccia (ne so qualcosa, viste le prodezze dei miei Beagles) per la musica.
Amici e colleghi, sono entrambi caporedattori del settimanale Oggi. Ma mentre scrivono o passano pezzi hanno in testa altre partiture.
I due pischelli, un anno e mezzo fa, hanno deciso di formare il duo iDocs per suonare e ri-arrangiare i pezzi a loro più cari, dal country al jazz al pop.
Dopo un paio di concerti, dall’incontro con Sergio Soldano della Sonny Music (attenzione alle consonanti) è nato il loro primo Ep, intitolato «E poi». Sei pezzi scritti da Edoardo e Mario nei primissimi mesi di quest’anno.
«E poi» è scritto e cantato in italiano anche se musicalmente attinge a diverse tradizioni, dallo swing di Amore ballerino e La sfida, alla musica francese con sapori gitani di Chez moi c’est avec toi (brano che ha una parte di testo in francese, omaggio alle origini e alla tradizione familiare di Mario), al pop italiano di E poi e We’ll Fly Away (di inglese c’è solo il titolo), al rock-blues di Ritrovarti. È una vera scommessa, quella di cantare in italiano “come se fosse in inglese”.
Gli arrangiamenti sono di Sergio Soldano ed Edoardo Rosati.
«E poi» parla d’amore, racconta frammenti di storie, la crisi, i sentimenti di persone mature che si trovano, si perdono, lottano per restare insieme, spesso contro tutto e contro tutti. Stati d’animo che affondano nell’inconscio, sentimenti di donne e uomini che magari hanno già fallito nella vita, eppure affrontano le proprie paure e il rischio della sconfitta. Quello che facciamo un po' tutti, tutti i giorni, insomma.
In questo bel disco (scaricabile da iTunes e in vendita nei negozi Avirex di Milano), hanno suonato Edoardo Rosati (chitarre), Mario Raffaele Conti (voce, chitarra e armonica), Sergio Soldano (piano, tastiere e programmazioni), Luca Colombo (batteria) e Pako Drum (percussioni e cajon).

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