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lunedì 26 marzo 2012

«L'ISOLA DEI FAMOSI 9» * FUNZIONA (ANCHE SENZA SIMONA)

Lungi dallo scomparire, come aveva profetizzato qualcuno (non certo il Divino Otelma) «L’isola dei famosi» 2012 sta dando un inatteso colpo di coda. Consentendo persino al giocoso conduttore, Nicola Savino, di poter sperare nella riconferma in palinsesto, il prossimo anno, di un reality che, dopo l’uscita di scena di Simona Ventura, veniva dato per spacciato. Taglio ironico a parte, funziona il cast, composto quasi solo di illustri riciclati delle precedenti edizioni; però un mix di nomi forti, alcuni addirittura in grado di garantire l’audience. Come Valeria Marini e i due jolly, le schegge impazzite: Flavia Vento e Antonella Elia. Le uniche che da sole valgono il prezzo del biglietto, insieme con la new entry Marco Amleto Belelli, alias Otelma (nella foto di Frezza/La Fata).
Il «Div» ha mantenuto lo show a buoni livelli soprattutto finché aveva la pancia piena. Il pubblico a casa, intanto, si scatena commentando in diretta le puntate sui social network, Twitter in particolare. E sembra gradire persino le tante deroghe al regolamento che gli autori quest’anno si concedono. Come il palese «tradimento» di far rientrare con il Televoto persino concorrenti (vedi Rossano Rubicondi) già eliminati e tornati a casa. In tanti anni, non era mai successo.

Manuel Casella
Bello e possibile. Entrato in scena tardi, è l’outsider. Si fa notare per calma e affidabilità.

Antonella Elia
È il modello «Shining»: non ispira simpatia ed è fuori controllo, ma non si può farne a meno.

Valeria Marini
L’ultima diva (ri)messasi in gioco. Piaceva per  la sua maschia attitudine al comando.

Guendalina Tavassi
Il potere-tamarro. Fra risate e risposte a tono, riesce a far dimenticare di essere un’ex GF.

Carmen Russo
Forte, seria e determinata, non nascondeva di essere sull’Isola per vincere.
Le è andata male.

(TV SORRISI E CANZONI - MARZO 2012)

giovedì 26 gennaio 2012

«L'ISOLA DEI FAMOSI 9» * UN FORMAT LOGORO E OPINIONISTE ALLO SBANDO

Ho amato così tanto il trash de «L'isola dei famosi», che vederla così sottotono - vittima di lentezze e di una stonata prevedibilità - ieri mi ha un po' amareggiato.
L'Isola è un format (piuttosto) logoro che al debutto ha dato ancora un insospettabile colpo di coda sul piano dell'Auditel. Credo che il merito vada attribuito soprattutto all'effetto curiosità per un cast comunque ricco, anche se quasi solo di riciclati di lusso. Le vere novità erano il Mago Otelma e il cantante-posteggiatore Mariano Apicella.
Il primo in genere vale il prezzo del biglietto, ma ieri non ha fatto miracoli, nonostante i suoi sacri paramenti; il secondo si è fatto notare per qualche interessante ruffianeria mista a ipocrisia, tipica del personaggio.
Ha ragione chi dice che probabilmente i ruoli in commedia andavano invertiti: Nicola Savino (inadatto al ruolo di conduttore liturgico: il suo meglio l'ha dato a «Scorie», e lì avrebbe dovuto restare) inviato e la scoppiettante Vladimir Luxuria in studio. Ma gli anni quest'Isola li sente, eccome. E il fantasma di Simona Ventura e del suo piglio guerriero circola in via Mecenate come in un antico maniero ristrutturato così così.
Il peggio l'hanno dato le opinioniste: Laura Barriales, Lucilla Agosti e Nina Moric. Avrebbero dovuto essere iene, e invece al massimo sono stati cuccioli da compagnia. In tre non ne fanno una intera. Colpa del carico neuronale non eccessivo? Speriamo siano soltanto una specie di panchina lunga non dichiarata. Materiale umano da spedire al più presto in Honduras. Dove le labbra a canotto della Moric potrebbero fare un gran comodo.

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